L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Fra Toscanini e Puccini

Le anticipazioni del Sovrintendente e Direttore artistico de La Toscanini Alberto Triola

Si inaugura il prossimo 5 giugno la prima edizione del Festival Toscanini, che presenta finalmente lo spirito e il profilo completo del progetto, dopo l’edizione zero necessariamente limitata dello scorso anno. Si tratta di un festival musicale incentrato sulla figura e sul ruolo storico oltreché artistico di Arturo Toscanini e abbraccia lo scorcio del XIX secolo e i primi decenni del Novecento. È concepito come dialogo tra espressioni artistiche diverse, in un singolare contrappunto di punti di vista tra musica, arti figurative e applicate, colte in uno straordinario periodo della storia culturale del nostro paese e del continente europeo.

Il festival di quest’anno dà avvio al percorso di avvicinamento alla figura di Giacomo Puccini, del quale nel 2024 ricorreranno cento anni dalla morte. Abbiamo scelto quindi di aprire il cartellone con la prima ripresa storica, dopo l’esordio assoluto del 1884, dell’opera giovanile di Puccini, Le Willis, con la quale il ventiseienne e sconosciuto compositore si presentò davanti alla commissione del concorso Sonzogno, che fu al centro di un interessante caso di spionaggio artistico, in grado di determinare le sorti della sua carriera (e anche quelle dell’opera italiana). Un convegno sul rapporto tra Toscanini e Puccini - organizzato con il Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca e la partecipazione di studiosi delle principali Università italiane - e una tavola rotonda sulle controverse vicende dell’esordio operistico di Puccini animeranno il dibattito scientifico di settore, che il festival, insieme al nuovo Centro Studi Arturo Toscanini, intende contribuire a stimolare.

Le Willis è la prima versione, pressoché sconosciuta, dell’opera Le Villi, ben più nota: riflette il clima letterario e poetico della Scapigliatura milanese ed esprime una ispiratissima vena eminentemente sinfonica, che prelude alla stupefacente fioritura di Manon Lescaut. L’esecuzione, condotta sulla nuova edizione critica approntata da Casa Ricordi, è inserita nell’ambito di una serata che sarà aperta con il Concerto in sol per pianoforte di Ravel interpretato da Daniel Ciobanu e sarà impreziosita da una rappresentazione in forma semiscenica affidata a Filippo Ferraresi. Sul podio dell’Auditorium Paganini salirà Omer Meir Wellber, direttore musicale del Festival, al suo debutto operistico a Parma. L’opera sarà quindi replicata il 7 giugno al Teatro del Giglio di Lucca, come ulteriore omaggio alla memoria pucciniana.

Dal momento che non può esserci festival se non “contemporaneo”, molto forte sarà il collegamento con la complessa e fragile realtà del nostro tempo. Pertanto, anche se inteso come omaggio a Puccini – oltre che alla memoria della voce pucciniana par excellence, Renata Tebaldi, di cui ricorre il centenario della nascita - il Festival Toscanini 2022 si pone in stretta ed evidente relazione con il presente e i suoi drammi. Il doloroso e lacerante rapporto tra ideale e reale, tra bellezza dell’arte e brutalità delle azioni umane costituiscono il filo rosso sommerso che tiene unite le proposte del ricco cartellone (che sarà presentato nella sua interezza il 20 aprile prossimo). Non a caso ritroviamo sul podio due direttori di cultura ebraica, un giovane direttore ucraino (finalista del recente Concorso Toscanini e vincitore del premio dell’orchestra) e un direttore siriano, quest’ultimo impegnato nella cornice di una serata patrocinata dall’ONU. Oltre al direttore musicale Wellber si esibiranno infatti Carlo Goldstein (in un programma Martucci/ Malipiero), Sasha Yankevich (Respighi/Mahler/Ravel) e Nahel Al Halabi (in una serata di musica e riflessione poetica sul tema delle persecuzioni politiche e della guerra).

Suggella questa cornice di rilevante significato il valore simbolico della serata conclusiva. Il 12 luglio, nella splendida Piazza del Duomo di Parma, Fabio Luisi, uno dei più grandi ambasciatori della musica italiana del mondo, dirigerà la Filarmonica Toscanini e il coro della Camerata Musicale di Parma nella Nona Sinfonia di Beethoven, manifesto universale che trascende il vertiginoso valore musicale della partitura stessa.

In fondo, ci pare anche questo un modo per onorare il lascito morale di Arturo Toscanini, emblema dell’artista italiano engagé, le cui vicende tornano improvvisamente a rivelarsi di inquietante attualità.


Parma, 25 marzo 2022 Alberto Triola
 

5 – 18 giugno 2022 e 12 Luglio 2022


Domenica 5 giugno 2022
Parma | Auditorium Paganini
CONCERTO INAUGURALE
Dedicato alla memoria di Renata Tebaldi in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla nascita
OMER MEIR WELLBER, Direttore
CAMERATA MUSICALE DI PARMA
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Domenica 7 giugno 2022
Lucca | Teatro del Giglio
Produzione Festival Toscanini 2022
OMER MEIR WELLBER, Direttore
CAMERATA MUSICALE DI PARMA
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Venerdì 10 giugno 2022
Vernasca | Antica Pieve Romanica
SAHSA YANKEVICH, Direttore
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Lunedì 13 giugno 2022
Parma | Auditorium Paganini
NAHEL AL HALABI, Direttore
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Spettacolo di musica, danza, recitazione e immagini
il ricavato sarà interamente devoluto ai programmi UNHCR presso i campi profughi siriani.
Sabato 18 giugno 2022,
Parma | Auditorium Paganini
CARLO GOLDSTEIN, Direttore
CARMELA REMIGIO, Soprano
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Martedì 12 luglio 2022
Parma | Piazza Duomo
CONCERTO STRAORDINARIO DI CHIUSURA
FABIO LUISI, Direttore
CAMERATA MUSICALE DI PARMA
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Il Festival Toscanini è realizzato grazie al contributo di Fondazione Monteparma,
Camera di Commercio di Parma, Parmalat SpA, Hera.comm, Ascom, Assicoop Emilia Nord, Conad.


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