L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Ricordare la strage di Bologna

DOMENICA 27/07/2025

Omaggio a Gianrico Tedeschi
Il ricordo di Rai Cultura nel quinto anniversario della scomparsa

Nel giorno del quinto anniversario della scomparsa di Gianrico Tedeschi, il 27 luglio 2020, Rai Cultura gli dedica lo speciale firmato da Caterina Intelisano, dal titolo “Gianrico Tedeschi. Il fascino del teatro”, in onda domenica 27 luglio alle 17.45 su Rai Storia.

È un viaggio, tra immagini e parole, in settant’anni di grande arte, di “mestiere” d’attore e di amore per il teatro, ripercorrendo la sua carriera attraverso interviste e riprese di sue apparizioni in trasmissioni televisive e in spettacoli teatrali.

Passato e presente
Roma e il faraone

Dopo la dominazione persiana, e quella greca di Alessandro il Grande, la terra del Nilo diventa una provincia dell’Impero Romano e le sue ricchezze contribuiscono alla grandezza di Roma. Con la sconfitta di Azio, il popolo delle piramidi perderà del tutto la sua autonomia. Ma questa storia di conquista, culminata con l’annessione a provincia romana dell’Egitto, non è a senso unico. Ne parlano Paolo Mieli e la storica Paola Piacentini a “Passato e Presente”, in onda domenica 27 luglio alle 20.30 su Rai Storia. Roma resta colpita dal fascino della terra dei faraoni e importa, oltre a notevoli quantità di grano e beni di lusso, anche l’eleganza dell’arte egizia. Ancora oggi troviamo tracce d’Egitto a Roma e in tante altre città, dove fiorivano tempi di Iside o di Serapide. Roma conquista l’Egitto con l’esercito, con le strategie di Giulio Cesare e con l’abilità di Ottaviano, ma l’Egitto conquista Roma con Cleopatra, pericolosa e fatale, e il fascino misterioso della sua cultura millenaria.

Binario cinema
Colette

Nel pieno della Belle Époque, la storia di Colette: da “ghost writer” del marito a scrittrice che si afferma come una delle più famose al mondo. La racconta il regista Wash Westmoreland nel film “Colette”, in onda domenica 27 luglio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Binario cinema”. Nel cast, Keira Knightley, Dominic West, Denise Gough, Fiona Shaw, Eleanor Tomlinson. Il film è stato presentato al 36.mo Torino Film Festival nel 2018, nella sezione “Festa Mobile”.
 

LUNEDI’ 28/07/2025

Omaggio a Franco Di Mare
Il ricordo di Rai Cultura nel settantesimo anniversario della nascita

Per ricordare Franco Di Mare, Rai Cultura ripropone lunedì 28 luglio alle 19.15 su Rai Storia, nel giorno del settantesimo anniversario della nascita, il suo reportage “Lettere da Sarajevo” andato in onda per “TG2 Dossier” (1995). Si approfondiscono i temi degli aiuti nelle zone direttamente colpite dalla guerra, sulla condizione dei cittadini e sulla situazione politica della Bosnia. Particolare attenzione è posta sulla situazione della città di Sarajevo dopo mille giorni d’assedio da parte delle milizie serbe di Radovan Karadzic.

Passato e Presente
La dinastia dei Severi

Dopo la morte di Marco Aurelio, secondo lo storico Cassio Dione, la storia passa “da un impero d’oro a un impero di ferro arrugginito”. Ma proprio in quest’epoca, la dinastia iniziata dall’imperatore africano Settimio Severo attua un programma di rinnovamento urbanistico che trasforma Roma e realizza i presupposti del sogno augusteo di un Impero Universale. La storia della dinastia dei Severi è ripercorsa da Paolo Mieli e dallo storico Umberto Roberto a Passato e presente in onda lunedì 28 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Il figlio e successore di Settimio Severo, Caracalla, costruisce le terme più grandi dell’Impero e con la Constitutio Antoniniana concede la cittadinanza romana a tutti i cittadini dell’impero, ad esclusione degli schiavi e dei prigionieri. Gli epigoni della dinastia dei Severi sono Elagabalo e Severo Alessandro, imperatori giovanissimi, guidati nelle loro scelte dalle donne della corte: da Giulia Domna a Giulia Mesa, che ricoprono un ruolo importante nella cultura e nella politica dell’epoca.

Italia viaggio bellezza
In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni

Cosa succede quando l’emozione della scoperta archeologica, immediata e contagiosa, cede il passo all’emozione del produrre conoscenza? È la domanda alla quale tenta di rispondere la puntata di “Italia. Viaggio nella bellezza” dal titolo “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni”, di Brigida Gullo con la regia di Eugenio Farioli Vecchioli, in onda lunedì 28 luglio alle 21.10 su Rai Storia. L’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande, finita a ottobre del 2024, ha rivelato scoperte eccezionali. Ma la ricerca archeologica non è una caccia al tesoro. L’aspirazione più alta per uno studioso è infatti quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia.

Il santuario etrusco e romano di San Casciano dei Bagni è una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni. La vasca sacra del Bagno Grande è il cuore centrale di un santuario dapprima etrusco e poi romano che ha accolto devoti per quasi 800 anni, dal III secolo a.C. al V d.C. Dal 2020 a oggi gli scavi hanno riportato alla luce uno straordinario deposito votivo intatto che l’acqua e il fango hanno conservato per più di duemila anni. Anche l’ultima campagna di scavo, nell’estate de 2024 ha colpito gli archeologi e l’opinione pubblica, per numero, varietà e stato di conservazione dei reperti. Una bellissima statua di bambino, che nasconde il suo segreto in una manina, un busto tagliato a metà con una posa regale, un serpente alato, il demone della vasca sacra e ancora monete, tante: sono solo alcune delle testimonianze fuse nel bronzo, che hanno chiamato a raccolta un gruppo di esperti. La ricerca archeologica, oggi, si avvale delle più svariate discipline. Il bronzo è una materiale misterioso che pone molte domande: quanto corre veloce la corrosione? Qual è il modo migliore per fermarla? E ancora: quando è stata fusa e dove una statua? Tutte le scienze applicate ai beni culturali mettono a disposizione i propri strumenti per offrire risposte a queste domande. Così fisici, chimici, geologi, storici dell’arte antica, numismatici, epigrafisti e restauratori si riuniscono tutti intorno ai reperti nel tentativo di tracciarne la storia. Ma il popolo dei bronzi non è l’unico oggetto di studio: l’approccio portato avanti dal gruppo di ricerca ha preso in considerazione anche il popolo dei vivi. L’archeologia, a San Casciano bussa così alla porta dell’antropologia, per compiere un’opera di scavo sul terreno della memoria. Ed ecco che insieme ai bronzi vengono a galla anche i ricordi di una comunità. Diffondere il prima possibile i risultati della ricerca multidisciplinare alla comunità scientifica, e al pubblico più ampio possibile, è il primo obiettivo del team. A San Casciano dei Bagni l’archeologia è un viaggio nel passato che dà nuova vita al presente: è proprio grazie alla ricerca e al suo racconto che la comunità dei vivi entra in contatto con la comunità dei bronzi. Il futuro dei reperti di San Casciano è ora nelle mani dei restauratori. Nei laboratori della Soprintendenza di Grosseto sta iniziando un lavoro certosino che riporterà i bronzi al loro antico splendore, pronti per essere esposti, probabilmente già nel 2026, nel nuovo museo di San Casciano, presso il palazzo dell’Arcipretura. Un edificio storico che grazie all’acquisto e all’intervento del Ministero della Cultura, si prepara a diventare la nuova casa dei bronzi.

Storia delle nostre città
Ascoli Piceno

Tra echi medievali e rinascimentali, Ascoli propone uno scenario ricco, unico nel suo genere. La città - protagonista dell’appuntamento con “Storia delle nostre città”, in onda lunedì 28 luglio alle 22.10 su Rai Storia - ha vissuto un’epoca di grande fermento artistico e intellettuale tra il Quattrocento e il Cinquecento, e tuttora lo si può cogliere passeggiando per le vie del centro storico. È inoltre possibile, attraverso alcuni itinerari archeologici, ripercorrere i fasti dell’antica Roma. Il suo fulcro è la rinascimentale Piazza del Popolo, nota anche come il “Salotto d’Italia” e sede di importanti edifici come il Palazzo dei Capitani del Popolo, la Chiesa di San Francesco e lo storico Caffè Meletti. Figura di spicco della città è il primo papa francescano, Niccolò IV, al cui nome è associata l’Università degli studi di Ascoli. 

MARTEDI’ 29/07/2025

Storie della TV
La tv di Biagio Agnes

Giornalista e dirigente televisivo di lungo corso, Biagio Agnes ha legato il suo nome a una stagione cruciale della Rai. Un personaggio raccontato da “Storie della TV”, con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso, in onda martedì 29 luglio alle 11.45 su Rai Storia nel giorno dell’anniversario della nomina a Direttore Generale della RAI. Agnes ha rivoluzionato il linguaggio del telegiornale (con il Telegiornale delle 13), ha creato le testate regionali (fu direttore della nascente Terza Rete), ha ideato numerosi programmi televisivi (“Check up”, uno su tutti) e ha guidato la Rai degli anni ‘80, quella del duopolio televisivo e della concorrenza con i network privati, in qualità di direttore generale, contribuendo infine alla realizzazione della sede di Saxa Rubra, oggi a lui intitolata. 

Diario civile
Palermo come Beirut. Storia di Rocco Chinnici

La storia di Palermo è così. Una staffetta continua sul filo della morte, un testimone passato di mano in mano, nel corso degli anni più duri. Un funerale dietro l'altro, a chiedersi continuamente chi sarà la prossima vittima. È successo anche nel 1983, quando un'autobomba esplosa sotto la sua casa di Palermo uccise il giudice Rocco Chinnici, l'ideatore del pool antimafia, nella prima strage mafiosa di stampo terroristico. In occasione dell’anniversario dell’omicidio, Rai Cultura ripropone martedì 29 luglio alle 19.00 su Rai Storia, “Diario civile. Palermo come Beirut. Storia di Rocco Chinnici”. Col magistrato, rimasero uccisi il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. Uomo schivo e gentile, magistrato determinato e rigoroso, Chinnici ha attraversato la storia della Sicilia, occupandosi della strage di viale Lazio e diventando Consigliere Istruttore nel 1979, dopo la morte di Cesare Terranova. Fu lui a scegliere Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, come uomini di punta del suo pool di magistrati e ha indirizzarli nel metodo investigativo che avrebbe portato all'istruttoria del maxiprocesso, nel 1985. Il racconto della vita di Chinnici si intreccia così agli anni più duri di Palermo, e incontra gli uomini dello Stato che sono caduti per combattere la mafia, uno dopo l'altro, da Emanuele Basile a Pio La Torre, da Carlo Alberto Dalla Chiesa a Gaetano Costa, da Boris Giuliano a Cesare Terranova. A ricordare il giudice Chinnici, insieme alle sue interviste e le immagini di repertorio, le testimonianze della figlia Caterina Chinnici, anche lei magistrato, dell'ex Genarale dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, e dello storico Salvatore Lupo.

Passato e Presente
Galeazzo Ciano la parabola tragica

La vicenda umana e politica di Galeazzo Ciano è profondamente legata al matrimonio con Edda, primogenita di Benito Mussolini. La sua carriera decolla rapidamente: prima diplomatico, poi capo dell’ufficio stampa e infine ministro. La sua ascesa, però, suscita l’invidia e l’ostilità degli altri gerarchi, che lo considerano il favorito del regime. La nomina a Ministro degli Esteri nel 1937 rafforza questa percezione e alimenta ulteriori tensioni.

Da quel momento, per Ciano inizia una lenta ma inesorabile discesa: l’alleanza con la Germania di Hitler, la tragedia della guerra e il progressivo sfaldarsi del potere fascista lo trascinano verso un epilogo drammatico. Il 25 luglio 1943, vota insieme alla maggioranza del Gran Consiglio contro Mussolini, segnando la sua definitiva rottura con il regime. Una decisione che gli costerà prima l’arresto e poi il plotone d’esecuzione, l’11 gennaio del 1944. Ne parlano Paolo Mieli e lo storico Ernesto Galli della Loggia a Passato e presente in onda martedì 29 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Un mondo diviso
Resistere a tutti i costi

Nel 1942, la battaglia per Stalingrado sembra persa per i sovietici. Ma arrendersi per Nikita Krusciov è fuori discussione. Al contrario, esorta le truppe a un contrattacco che ribalti le sorti della guerra. Inizia così il terzo episodio della nuova serie proposta da Rai Cultura “Un mondo diviso”, in onda martedì 29 luglio alle 21.10 su Rai Storia. Kruscev riceve poi la notizia che il figlio maggiore Leonid, pilota di caccia, è disperso in azione. Leonid è morto o, peggio, potrebbe essere un disertore? Non c'è il tempo per il lutto perché la nuora viene immediatamente arrestata. Prendendo una decisione rapida, Kruscev decide di salvare sua nipote, la piccola Julia, dall’essere accolta in un istituto governativo, facendola passare per sua figlia. Krusciov conosce bene le terribili conseguenze per lui e la sua famiglia se Stalin dovesse scoprire questo segreto.
Con i bombardamenti alleati che stanno spazzando via il Reich tedesco, intanto, Wernher von Braun può finalmente festeggiare il primo passo avanti del suo programma di ricerca sui reattori. L'“arma miracolosa” che Hitler e Goebbels stavano aspettando potrebbe ribaltare la sconfitta di Stalingrado, sperano i nazionalisti. Ma poi il centro di ricerca e di produzione di Peenemünde viene inaspettatamente distrutto dalla Royal Air Force britannica. Wernher von Braun accetta un accordo con le SS che trasferiscono la produzione dei loro razzi in una struttura sotterraneo e si avvale della manodopera dei prigionieri dei campi di concentramento. Nell'ex colonia francese della Martinica, invece, Frantz Fanon si offre volontario per il servizio militare all'età di 17 anni. In quanto uomo nero, sperimenta il peso del razzismo quotidiano nell'esercito francese: le Forze francesi libere, in Europa. Quando gli inglesi e gli americani sbarcano  in Normandia, Fanon e i suoi compagni avanzano dal sud della Francia.

'14-'18: Grande Guerra cento anni dopo
L’industria di guerra

La Prima Guerra Mondiale è segnata dall’industrializzazione e dalle nuove armi: artiglierie pesanti, fucili a ripetizione, mitragliatrici, carri armati, sottomarini, ai quali si aggiungono i progressi nella radiofonia e l’uso di nuovi e micidiali strumenti   come le armi chimiche e i gas.  Senza dimenticare la comparsa dell’arma più “moderna”: l’aereo. Un’escalation raccontata da “L’industria della guerra”, in onda martedì 29 luglio alle 22.10 su Rai Storia per la serie “’14-’18: la grande guerra cento anni dopo”. 

MERCOLEDI’ 30/07/2025

Storie della TV
Lello Bersani e Carlo Mazzarella

Due dei più grandi protagonisti della storia della televisione e del cinema italiano: giornalisti, attori, inviati, Lello Bersani e Carlo Mazzarella hanno portato la Rai sulle rive del Lido di Venezia, ritraendo per decenni, prima alla radio e poi davanti alla telecamera, la Mostra del Cinema di Venezia, ed esplorando allo stesso tempo le potenzialità dello strumento televisivo, messo al servizio del racconto della cinematografia. Due personaggi protagonisti di “Storie della Tv”, riproposto mercoledì 30 luglio alle 15.00 su Rai Storia in occasione dell’anniversario della nascita di Carlo Mazzarella. 

Nelle loro storie professionali, Bersani e Mazzarella incontreranno tutti i grandi protagonisti dell'epoca, da Federico Fellini a Sofia Loren, da Totò ad Aberto Sordi, fino a Pier Paolo Pasolini, in una girandola di volti e nomi anche di rilievo internazionale come Churchill, Hitchcock, Greta Garbo e Salvador Dalì. Da cronista puro, Lello Bersani contribuirà anche alla nascita del mito della Dolce vita, per poi condurre il telegiornale e programmi come la Domenica sportiva e Prisma, mentre Carlo Mazzarella documenterà la sconosciuta e mitizzata società americana con i suoi reportage dal forte taglio sociale.
A raccontare l'entusiasmo, le innovazioni e il rigore professionale di Lello Bersani e Carlo Mazzarella saranno Vincenzo Mollica, Steve Della Casa, Carlo Lucherini e Alberto Barbera.

Passato e presente
Petronilla e il dottor Amal

Amalia Moretti Foggia è una delle primissime donne in Italia a laurearsi in medicina, nel 1898. Approdata a Milano, entra in contatto con gli ambienti del socialismo e conosce le prime attiviste per l’emancipazione femminile, senza mai, però, diventare una militante. All’impegno politico Amalia preferisce l’azione diretta come medico a favore delle classi più svantaggiate, con particolare attenzione alle donne e ai fanciulli. Negli anni Trenta inizia a collaborare con La Domenica del Corriere, con due rubriche di grande successo: una di medicina, firmata con lo pseudonimo di “dottor Amal”, e una di cucina, con la firma di Petronilla. Il dottor Amal e Petronilla diventano famosi in tutta Italia. Durante i razionamenti, in periodo di guerra, la sua sapienza culinaria, unita a quella medica, si riveleranno preziose per trasmettere alle lettrici regole igieniche e alimentari. Paolo Mieli e la storica Maria Giuseppina Muzzarelli ne parlano a Passato e presente in onda mercoledì 30 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Inimitabili
Giuseppe Mazzini

Giuseppe Mazzini è giovanissimo quando vede nel porto di Genova degli uomini chiedere delle monete per i proscritti d’Italia. Da quel momento si affaccerà in lui il pensiero della libertà della patria che non lo avrebbe mai più abbandonato. Profeta del Risorgimento, esule per quasi tutta la vita, ha cercato di realizzare quell’Italia repubblicana che vedrà il suo compimento soltanto nel 1946.  È lui il protagonista di “Inimitabili”, il programma di Rai Cultura con Edoardo Sylos Labini che intreccia il documentario storico all’interpretazione teatrale, riproposto mercoledì 30 luglio alle 21.10 su Rai Storia. Fondatore della Giovine Italia, il patriota genovese cospira per gran parte della sua esistenza infiammando gli animi di tanti giovani che si immolarono per la causa italiana. Dal carcere di Priamar all’esilio, dalle barricate delle Cinque Giornate di Milano alla strenua difesa della Repubblica Romana fino al ritorno in Italia, Edoardo Sylos Labini racconta la vita di una delle figure centrali della storia d’Italia. 
La puntata è arricchita da interviste (gli storici Elena Bacchin, Roberto Balzani, Giovanni Belardelli e Alessandro Campi) e dalle riprese dei luoghi di Mazzini: la Fortezza del Priamar di Savona, il Palazzo della Cancelleria di Roma e il cimitero Staglieno di Genova.

"Inimitabili", prodotto da Rai Cultura, è un programma di Sylos Labini e Angelo Crespi, con la consulenza di Clemente Volpini, scritto con Roberto Fagiolo e Massimiliano Griner, per la regia di Claudio Del Signore e con le musiche originali del Maestro Sergio Colicchio. Consulenza scientifica: Francesco Perfetti (puntata D’Annunzio, Marinetti, Guareschi), Giovanni Berardelli (puntata Mazzini).

GIOVEDI’ 31/07/2025

Passato e presente
Piano Fanfani una casa per gli italiani

E’ il 1949. L’Italia, uscita a pezzi dalla guerra, deve essere ricostruita. Una vasta parte della popolazione vive in condizioni terribili. Al governo, dal 1946, c’è il democristiano Alcide De Gasperi. Uno dei suoi “cavalli di razza” è il giovane Amintore Fanfani: aretino, economista, vicino alle idee di Dossetti e La Pira. Nel 1949 Fanfani, da ministro del lavoro e della previdenza sociale, propone un piano imponente volto a costruire migliaia di nuove case per gli italiani che hanno meno possibilità. Il Piano “Ina Casa” viene approvato dal governo. Nel 1963, quando il progetto giunge a compimento, ci saranno 335000 nuove case, distribuite in ogni angolo del paese, un progetto che vede coinvolti quasi tre milioni di italiani. Una pagina di storia ripercorsa da Paolo Mieli e dallo storico Agostino Giovagnoli a Passato e presente in onda giovedì 31 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità
Cleopatra, l'ultima regina d'Egitto

Comandava eserciti e costruiva navi da guerra. Era spietata con i rivali e veloce nell'eliminare i traditori. Parlava almeno nove lingue, riceveva diplomatici e negoziava con i re. Ma l'ultima donna a governare l'Egitto, che oggi è una leggenda per il suo potere di seduzione, potrebbe non essere stata così aggraziata; la sua attrazione era più una questione di intelligenza e forza di volontà. Cleopatra è la protagonista del nuovo appuntamento con “5000 anni e +. La lunga storia dell’umanità”, con Giorgio Zanchini, in onda giovedì 31 luglio alle 21.10 su Rai Storia. 

RAInchieste
"Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno"

Un’inchiesta del 1960 di Mario Soldati e di Cesare Zavattini, che analizza le abitudini culturali degli italiani, l’industria editoriale e le sacche di analfabetismo ancora presenti nella penisola a 100 anni dall’Unità d’Italia: è “Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno”, di cui Giorgio Zanchini parla a “RAInchieste”, in onda giovedì 31 luglio alle 22.10 su Rai Storia.

In questa inchiesta s’indaga sulle abitudini culturali degli italiani che vivono, lavorano o villeggiano nelle località tirreniche. Il programma ripercorre idealmente e al contrario il viaggio dell’impresa dei Mille, partendo questa volta dal capo siciliano Lilibeo, oggi Boeo, agli scogli di Quarto per scoprire se l’obiettivo di unire e alfabetizzare l’Italia, caro a Garibaldi, si sia concretizzato. A circa cento anni dall’Unità d’Italia, Mario Soldati conduce per mano gli spettatori in luoghi particolari della Penisola per capire e far capire quali siano letture degli italiani e quale il loro livello culturale.

VENERDÌ 01/08/2025

Passato e presente
Pastrone e l’alba del cinema

A cavallo tra ’800 e ‘900 in Italia si assiste alla nascita dell’industria cinematografica. Tra i pionieri del settore c’è Giovanni Pastrone: artista, contabile, produttore, inventore, poi addirittura medico. Pastrone oltre a essere stato regista e autore occulto di Cabiria, kolossal prodotto in Italia nel 1914 e intestato a Gabriele D’Annunzio per motivi “promozionali”, può essere considerato il fautore di una nobilitazione del cinema da strumento di intrattenimento per le masse a nuova forma d’arte. Paolo Mieli ne parla con il prof. Luciano Curreri a Passato e presente venerdì 1° agosto alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. È Torino, che negli stessi anni vede sorgere colossi dell’industria nazionale come la Fiat, la culla dei progetti di Pastrone. Ma nonostante il successo internazionale di Cabiria e la realizzazione di altre pregevoli pellicole nel periodo della Prima guerra mondiale, il cinema di Pastrone sarà pesantemente ridimensionato dalla crisi post-bellica. Bisognerà attendere molti anni e l’attenzione del fascismo verso i mezzi di propaganda, per tornare ad assistere a investimenti significativi nel settore cinematografico.

Dopo il caos
Le Havre

La città francese di Le Havre, occupata all'inizio di giugno 1940 dai tedeschi per preparare l'invasione dell'Inghilterra, fu una delle città più colpite dai bombardamenti. Trasformata dai nazisti in fortezza, fu liberata solo tre mesi dopo lo sbarco in Normandia da parte degli Alleati. Lo racconta la serie “Dopo il caos”, in onda venerdì 1° agosto alle 21.10 su Rai Storia. 
Il 5 e 6 settembre 1944, l'aviazione britannica sganciò più di 10.000 tonnellate di esplosivo sul porto e sul centro della città. Le Havre ne fu devastata. Ma il generale de Gaulle fece di Le Havre un simbolo della ricostruzione, affidando all'illustre architetto Auguste Perret il compito di far rinascere la città dalle sue ceneri. 

La montagna di Ilio

Le Pale di San Lucano, nelle Dolomiti Bellunesi, sono montagne selvagge e “nascoste”. Come nascosta era la storia di Ilio De Biasio, alpinista di Cencenighe Agordino, dei suoi fratelli e dei suoi amici. Una storia iniziata negli anni ’70, fatta di esplorazione e amicizia, di avventura e amore per la montagna che Michele Coppari e Francesca Zannoni fanno rivivere in “La montagna di Ilio”, in onda venerdì 1° agosto alle 22.10 su Rai Storia.

SABATO 02/08/2025

Bologna, 2 Agosto 1980

Un mosaico di memorie e ricordi affidato a chi, il 2 agosto 1980 a Bologna, ha visto stravolgere la propria vita. Gente comune, lavoratori, vacanzieri, turisti, che hanno subito nel corpo e nell'animo le ferite di quell'esplosione, e con queste hanno fatto i conti per tutta la vita. Rai Cultura ricorda la strage con “Bologna, 2 agosto 1980” di Alessandro Chiappetta, per la regia di Graziano Conversano, in onda sabato 2 agosto alle 10.15 su Rai Storia nell’anniversario della strage. Nello speciale parlano i parenti delle vittime, come Paolo Bolognesi, che perse la suocera e vide feriti il figlio e la madre, e Paola Mannocci che perse la madre ma il cui padre riuscì a salvarsi, e Cristina Caprioli che perse il fratello Davide. E c’è chi rimase ferito, come Carlo Dionedi, Patrizia Poli, il ferroviere Roberto Castaldo e Marina Gamberini, volto di una delle foto più celebri dell'eccidio. Il racconto è arricchito dalle voci dei giornalisti Jenner Meletti e Roberto Scardova e dell'operatore Enzo Cicco, che giunsero sul posto per raccontare la tragedia, della dottoressa Maria Teresa Fiandri, che all'Ospedale Maggiore dedicò giorni e giorni alle cure dei feriti più gravi; e di Agide Melloni, autista del bus 37, che divenne una navetta che viaggiava tra la stazione e gli ospedali, caricando i feriti e i morti, e che simboleggia ancora oggi il cuore di Bologna e dei bolognesi.

Passato e Presente
La Prima Guerra del Golfo

All’alba del 2 agosto 1990, i carri armati iracheni agli ordini del presidente Saddam Hussein invadono il Kuwait, accusato di aver estratto illegalmente petrolio da pozzi a ridosso del confine. A 35 anni di distanza dall’invasione, e quindi dallo scoppio della Prima Guerra del Golfo, Rai Cultura ripropone a Passato e presente l’appuntamento dedicato, in onda sabato 2 agosto alle 20.30 su Rai Storia. A parlarne in studio con Paolo Mieli, lo storico Franco Cardini. Per gli Stati Uniti, sostenitori del Kuwait, è un atto di guerra a cui rispondere con l’invio di truppe nella regione. Inizia così la prima Guerra del Golfo, che durerà quasi sette mesi. Nel novembre 1990, l’ONU impone all’Iraq il ritiro entro il 15 gennaio 1991. Al rifiuto di Saddam, il 17 gennaio iniziano i bombardamenti aerei, trasmessi in diretta dalla CNN. Il 24 febbraio parte l’offensiva terrestre, che in pochi giorni costringe l’Iraq alla resa. Il 6 marzo, il presidente americano George Bush annuncia la vittoria e la liberazione del Kuwait.

Cinema Italia I guappi

Napoli, fine '800. Il guappo don Gaetano Fungilo e l'avvocato Nicola Bellizzi sono legati da un indissolubile rapporto di amicizia: Nicola è riuscito a studiare solo grazie alla protezione di don Gaetano. Ma il destino e la camorra li porteranno a diventare, loro malgrado, nemici.

Di Pasquale Squitieri, con Franco Nero, Fabio Testi, Raymond Pellegrin, Claudia Cardinale, Lina Polito, Rita Forzano, “I guappi” andrà in onda sabato 2 agosto alle 21.10 su Rai Storia, per il ciclo “Cinema Italia”.

Documentari d’autore
Quel dolore non è immobile

La storia di 85 volontari che hanno portato a termine i viaggi che le vittime della strage del 2 agosto 1980 non hanno potuto completare. Con loro una valigia bianca, testimone di una memoria consegnata, una volta arrivati “a destino”, a un passante, una famiglia, un sindaco, ricordando la strage e la persona che hanno simbolicamente portato a destinazione: è la trama del doc "Quel dolore non è immobile" in onda sabato 2 agosto alle 23.15 su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore”.

Il film, in onda in occasione dell'anniversario della strage di Bologna, ripercorre le tracce di “A destino – 85 viaggi da completare”, un progetto dell’Associazione familiari delle vittime. La regista Giulia Giapponesi ha estrapolato alcune di queste esperienze, caratterizzate da coincidenze, emozioni, reazioni, particolari vicende personali ed eventi inaspettati. Il titolo del documentario, realizzato in collaborazione con l'Assemblea legislativa e l'Associazione familiari delle vittime della strage, riprende una frase di Miriam Ridolfi, assessora del Comune di Bologna che coordinò i soccorsi subito dopo l’esplosione e che amava ripetere «quel dolore non ha mai pietrificato nessuno, ma è stato il motore di una grande azione collettiva».


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