L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Il primo Giubileo

DOMENICA 07/09/2025

Passato e Presente
Roma 1300, il Primo Giubileo

Il 1° gennaio 1300, un gran numero di fedeli e pellegrini giunti a Roma, si raccoglie spontaneamente presso l’antica basilica di San Pietro, oramai distrutta. Sono stati richiamati dalle parole di un predicatore, che rimarrà ignoto, e che annuncia un anno di grazia. Papa Bonifacio VIII raccoglie questo grande fermento popolare e, dopo qualche incertezza, dà vita al primo anno santo della storia. Un evento di portata universale, che aumenterà il prestigio del pontefice e trasformerà Roma nel centro della cristianità. Ne parlano Paolo Mieli e la storica Chiara Mercuri a “Passato e Presente”, in onda domenica 7 settembre alle 20.30 su Rai Storia.

Binario cinema
“Le mani sulla città”

Napoli, inizio anni ‘60. Un costruttore senza scrupoli, consigliere comunale della maggioranza, si prepara a speculare sul nuovo piano di espansione della città. Il crollo di un palazzo adiacente a un suo cantiere rischia, però, di mandare a monte i suoi progetti politici e imprenditoriali. Una storia che Francesco Rosi racconta nel film drammatico “Le mani sulla città”, in onda domenica 7 settembre alle 21.10 su rai Storia per il ciclo “Binario cinema”. Nel cast, Rod Steiger, Salvo Randone, Guido Alberti, Carlo Fermariello.

LUNEDI’ 08/09/2025

Passato e Presente
8 settembre 1943, la resa incondizionata

A pochi giorni dalla conclusione dell’operazione Husky in Sicilia, il Governo italiano decide di avviare nuove trattative segrete per l’armistizio con gli angloamericani, affidando al generale Giuseppe Castellano il compito di incontrare a Lisbona il generale inglese Kenneth Strong, capo dell’Intelligence Service britannica, e il generale americano Bedell Smith al fine di conoscere le condizioni imposte per la resa italiana. Le trattative tra i paesi belligeranti durano fino al 3 settembre, giorno in cui il generale Castellano riceve la delega a firmare il documento da parte di Pietro Badoglio. Alle 18.30 dell’8 settembre 1943, attraverso radio Algeri, il generale Eisenhower annuncia l’avvenuto armistizio che in Italia viene reso noto circa un’ora dopo dalla voce di Badoglio dai microfoni dell’EIAR. Nel giorno dell’anniversario, Paolo Mieli e il professor Ernesto Galli Della Loggia ne parlano a “Passato e Presente”, in onda lunedì 8 settembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Viaggio in Sicilia
La mia Palermo

La scrittrice Simonetta Agnello Hornby e il fumettista e illustratore Massimo Fenati, autore del graphic novel de "La Mennulara", fanno tappa a Palermo nel loro "Viaggio in Sicilia", il programma di Rai Cultura, realizzato da Pesci Combattenti, in onda lunedì 8 settembre alle 21.10 su Rai Storia.
Palermo è la città in cui Simonetta è nata e in cui ha frequentato l’università, laureandosi in Giurisprudenza. Il ricordo degli anni della giovinezza e il desiderio di rivivere quelle emozioni accompagna la scrittrice e il suo compagno di viaggio tra i vicoli del centro storico, fino a raggiungere la vecchia libreria universitaria che Simonetta frequentava da studentessa. Costruita all’interno di un campanile e tutta sviluppata in altezza, è un posto unico e fra le librerie più piccole al mondo. A Palermo Simonetta incontra poi un suo grande amico dai tempi dell’università, Rino Messina, ex Presidente del Tribunale Militare di Palermo. Insieme visitano il Palazzo della Zisa, antica dimora dei re normanni, in cui sono visibili i segni delle varie influenze su Palermo, compresa quella araba. Dalla parola "al-Aziz", ovvero "splendido", deriva il nome Zisa. Intanto Massimo ne approfitta per lanciarsi da solo alla scoperta della città e si avventura alla ricerca del tipico street food palermitano. Dopo aver esplorato il quartiere arabo della Kalsa, raggiunge il meraviglioso orto botanico della città e tra piante uniche al mondo inizia a disegnare. Il tour palermitano prosegue con Piazza Pretoria e la Chiesa e Monastero di Santa Caterina d’Alessandria: ad accompagnarli è Amelia Crisantino, cultrice di storia della Sicilia, che racconta curiosità e aneddoti della vita delle monache di clausura. Nel chiostro del monastero Simonetta e Massimo degustano i dolci preparati nella pasticceria interna, secondo le antiche ricette delle suore. Prima di lasciare Palermo, Simonetta vuole salutare un altro suo caro amico, il maestro puparo Mimmo Cuticchio, la cui arte è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Dai nostri inviati
La Rai racconta La Mostra del Cinema di Venezia 1954-1967

La Rai è presente al Lido con le sue telecamere dal 1954, anno di nascita del servizio pubblico televisivo. Lo Speciale “Dai nostri inviati”, in onda lunedì 8 settembre alle 22.00 su Rai Storia, fa rivivere attraverso i materiali delle Teche Rai i momenti della Mostra: cronache, servizi speciali, interviste e le prime dirette, prendendo come periodo storico che si apre con il 1954, anno primo della televisione italiana, e si chiude con il 1967, quando il vento della contestazione generale si avvicina alle coste del Lido, cambiando l’identità stessa della Mostra del Cinema.

MARTEDI’ 09/09/2025

Passato e Presente
La battaglia di Trafalgar

Alle prime luci dell’alba del 21 ottobre 1805, la flotta inglese, comandata dall’ammiraglio Orazio Nelson, si dispone su due colonne e punta dritta verso le navi franco-spagnole posizionate in linea di fila al largo di Trafalgar. Una pagina di storia riletta da Paolo Mieli e dal professor Gastone Breccia a “Passato e Presente”, in onda martedì 9 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Nonostante il fitto cannoneggiamento francese, la Royal Navy avanza inesorabile e si incunea negli intervalli della lunga fila delle navi nemiche. Dopo cinque ore di furiosa battaglia, la flotta franco-spagnola si arrende. Da quel giorno, la forza navale britannica diventerà il più potente esercito sui mari e all’ammiraglio Nelson, che muore in battaglia, sarà destinato un posto da eroe nel pantheon britannico.

L‘avversario
Bruno Giordano

E’ Bruno Giordano il protagonista de l’“L’Avversario”, il programma condotto da Marco Tardelli, in onda martedì 9 settembre alle 21.10 su Rai Storia. La carriera di Giordano viene letta attraverso una prospettiva nuova: il racconto dei suoi più acerrimi avversari, siano essi persone in carne ed ossa o demoni interiori. Aneddoti inediti, ricordi mai confessati, piacevoli e dolorosi, all'interno di una narrazione arricchita dalle preziose immagini delle Teche Rai e da interviste esclusive ad amici e compagni di squadra. L’ex bomber della Lazio e del Napoli – avversario e compagno di Nazionale di Tardelli - si racconta senza filtri, parlando per la prima volta in televisione anche dei momenti più critici della sua vita. Il difficile ambiente di Trastevere degli anni Settanta è stato il primo avversario di Giordano, sconfitto grazie alla sua passione per il pallone e grazie a Don Pizzi, un prete che, oltre a tenerlo lontano dalla strada, gli procura a 13 anni il primo provino per la Lazio. Giordano si guadagna così l’occasione di iniziare a giocare con i campioni d’Italia del 1974: la Lazio di Maestrelli allenatore, di Wilson capitano, di Chinaglia, Martini, Pulici e Re Cecconi. Il 23 marzo 1980, dopo una stagione da capocannoniere con una convocazione praticamente certa per l’Europeo, che si sarebbe giocato l’estate seguente, Giordano viene arrestato insieme ad altri suoi compagni di squadra nel primo importante scandalo del calcioscommesse. Giordano grida a gran voce la sua innocenza. La condanna che gli verrà inflitta al termine del processo sportivo è pesantissima: tre anni e sei mesi di squalifica che gli faranno saltare, oltre all’Europeo del 1980 e a due stagioni di campionato, anche il Mondiale del 1982, quello che vedrà trionfare i suoi compagni di Nazionale, tra cui Tardelli. Dopo l’amnistia seguita alla vittoria del Mondiale, Giordano tornerà in campo determinato a battere qualsiasi avversario: riuscirà a riportare la sua Lazio in serie A, per poi essere notato niente meno che da Maradona, che nel 1985 farà di tutto per averlo nel suo Napoli. Quello vinto nel 1987 sarà lo scudetto del riscatto, tanto per i napoletani quanto per Giordano. Tra gli intervistati Lionello Manfredonia, che ha giocato nella Lazio dal 1975 al 1985, condividendo con Giordano l’esperienza in campionato, gli anni nelle giovanili della Lazio e la squalifica per lo scandalo del calcioscommesse; Andrea Carnevale, che viene acquistato dal Napoli nel 1986 e nella stagione dello scudetto 1986-1987 forma insieme a Maradona e Giordano il trio d’attacco del Napoli; Riccardo Cucchi, storico giornalista e radiocronista Rai, nonché grande tifoso della Lazio.

'14-'18: Grande Guerra cento anni dopo
Vittorio Veneto: bollettino di una vittoria

Il 24 ottobre 1918 gli italiani attaccano sul Grappa e sul Piave. L’impero austroungarico è al collasso. Sconfitti a Vittorio Veneto, gli austriaci non riescono a organizzare una linea difensiva e il 3 novembre firmano a Villa Giusti, nei pressi di Padova, l’armistizio con l’Italia. A raccontarlo è “’14-’18 Grande guerra cento anni dopo”, la serie prodotta da Rai Storia e presentata da Paolo Mieli con la narrazione di Carlo Lucarelli e la consulenza storica di Antonio Gibelli e Mario Isnenghi, in onda martedì 9 settembre alle 22.10 su Rai Storia.

MERCOLEDI’ 10/09/2025

Passato e Presente
John Lennon il mito oltre la musica

John Lennon rappresenta una delle più potenti icone mai prodotte dalla cultura popolare, e non solo perché è stato fondatore e leader (con Paul McCartney) della più nota band della storia, i Beatles. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dal professor Ferdinando Fasce a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 10 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

La fama di Lennon travalica i confini della musica, grazie alle sue idee sulla pace universale propagandate attraverso le canzoni e un impegno pubblico condiviso per lunghi tratti con la seconda moglie Yoko Ono. Prese di posizione che suscitano vasti consensi ma anche ostilità, come quella che manifesta nei suoi confronti il governo degli Stati Uniti d’America. La sua uccisione per mano di un fanatico nel 1980 contribuisce a rendere immortale il suo mito.

L'Italia della Repubblica
L'alba della Repubblica

Un lungo e appassionante viaggio nella storia del nostro paese per capire meglio chi siamo e da dove veniamo, per essere più consapevoli: è “L’Italia della Repubblica” una serie Rai Cultura in venti puntate, introdotte da Paolo Mieli, con la partecipazione di Michele Astori e la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, riproposte da mercoledì 10 settembre alle 21.10 su Rai Storia. Il programma, di Clemente Volpini, Davide Savelli e Luca Cambi, è un sentiero ricco di avvenimenti e personaggi da ripercorrere insieme: dal secondo dopoguerra a mani pulite, dal tramonto del sistema politico che ha governato il paese per cinquant’anni all’alba della “seconda Repubblica” fino all’entrata in vigore della moneta unica europea. La politica e i suoi protagonisti, le ideologie e il contesto internazionale, l’economia e il mondo del lavoro, ma anche il ritratto di una società che cambia nelle abitudini, negli atteggiamenti mentali e nello stile di vita.

Nel primo appuntamento, in onda mercoledì 10 settembre, si compiono i primi passi nell’alba della Repubblica, dalla caduta del fascismo il 25 luglio 1943 al 2 giugno 1946.

Il 2 giugno 1946 venticinque milioni di italiani e italiane vanno al voto per l’Assemblea Costituente e per il referendum istituzionale che dovrà decidere fra Repubblica e Monarchia. Il 18 giugno la Corte di cassazione rende noti i risultati definitivi del referendum: Repubblica 12.717.923 voti (54,3%), Monarchia 10.719. 284 voti (45.7%). Viene ufficialmente proclamata la Repubblica.

La guerra, il risorgere della politica e l’entusiasmo per la vittoria della repubblica rivivono nei ricordi del Presidente Emerito Giorgio Napolitano, intervistato nel “faccia a faccia” condotto da Michele Astori.

GIOVEDI’ 11/09/2025

Passato e Presente
Il generale Bellomo

Il generale Nicola Bellomo ha 60 anni quando, nel 1941, viene richiamato in servizio per esigenze belliche a Bari. Arriva l’8 settembre 1943, con il conseguente disfacimento delle forze armate italiane. Il giorno dopo, nella confusione generale, Bellomo si rende protagonista di un’azione eroica. Alla guida di un nucleo di militari si oppone ai tedeschi che vogliono distruggere il porto di Bari, prima di abbandonare la città. La sua azione permetterà di consegnare agli alleati, che arrivano a Bari qualche giorno dopo, una città libera e con le infrastrutture intatte. Nel giorno dell’80°anniversario della morte, Paolo Mieli e la storica Isabella Insolvibile ne parlano a “Passato e Presente”, in onda giovedì 11 settembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Il 28 gennaio 1944, però, Bellomo viene arrestato dai militari inglesi con l’accusa di aver compiuto un crimine di guerra. L’episodio risale al 30 novembre 1941, quando il generale ordina di sparare a due ufficiali inglesi che tentano di fuggire da un campo di prigionia. La situazione è confusa, come pure la dinamica dei fatti. Un prigioniero rimane ucciso, l’altro ferito. Il processo, che inizia il 23 luglio 1945, è il primo in Europa contro un presunto criminale di guerra. Si svolge nella quasi totale assenza di garanzie per l’imputato. Il generale è accusato di aver fatto uccidere a freddo i due uomini e viene condannato a morte. Unico ufficiale italiano ad essere giustiziato per crimini di guerra, Bellomo nel 1951 riceverà la medaglia d’argento al valor militare per l’azione al porto di Bari.

“5000 anni e più. La lunga storia dell'umanità”
Odissea, dietro il mito

Chi era Omero e qual è il significato dell'Odissea? Nel corso di sei puntate, “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità” – in onda da giovedì 11 settembre alle 21.10 su Rai Storia – propone “Odissea” di Massimo Brega, che segue le tracce di Ulisse, conosciuto anche con il nome greco di Odisseo, un eroe attuale come quasi tremila anni fa, in un viaggio attraverso alcuni dei paesaggi e delle acque più affascinanti del Mediterraneo. In studio, Giorgio Zanchini con un esperto della materia introduce i temi delle diverse puntate attraverso le quali si cercherà di rivelare le origini dei miti narrati nell’Odissea e di risolvere gli interrogativi che ancora circondano una delle più grandi opere letterarie dell'umanità e il suo enigmatico autore. Giovedì 11 settembre i primi due episodi: nel primo, si parte dell’enigma Omero, la cui identità è ancora una questione aperta e la cui figura avvolta nel mistero. Il creatore dell'Odissea potrebbe essere stato un bardo cieco, o una bella principessa siciliana, o l'espressione artistica di una comunità, tramandata attraverso il canto. La più antica testimonianza scritta dell’Odissea può offrire diverse indicazioni ai ricercatori contemporanei. In studio, con Giorgio Zanchini, Silvia Romani, professoressa di Mitologia, di Religioni classiche e di Antropologia del mondo classico all'Università degli Studi di Milano.

Nel secondo episodio, alle 22.10 sempre su Rai storia, si racconta come la tecnica narrativa di Omero influenzi ancora i nostri film e la nostra letteratura, e come entri nella complessa psicologia della famiglia reale di Itaca: Ulisse, Penelope e il figlio Telemaco. Inoltre, la scienza può collegare il testo antico con la geografia moderna, aiutando a tracciare il percorso dell'eroe e a trovare i luoghi che ha visitato. In studio, a introdurre la puntata, Massimo Cultraro, docente di Preistoria e Archeologia Egea all’Università di Palermo.

VENERDÌ 12/09/2025

Passato e Presente
L’impresa di Fiume

12 settembre 1919: Gabriele D’Annunzio con un gruppo di legionari entra nella città di Fiume, occupandola. Inizia così un’avventura che durerà più di un anno e che vedrà questo piccolo porto sull’Adriatico diventare il centro di esperimenti politici (e anche di arditi esperimenti poetici e artistici. L’impresa di Fiume termina alla fine del 1920 ma resta uno snodo cruciale per la storia italiana in particolare per quella generazione reduce dall’esperienza della grande guerra. Una pagina di storia ripercorsa, nel giorno dell’anniversario, da Paolo Mieli e dallo storico Francesco Perfetti venerdì 12 settembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Nel Secolo Breve
1943, La resistenza a Cefalonia e Corfù

In diversi set dell’isola di Cefalonia, teatro degli eventi, il racconto dell’eccidio che vide la divisione italiana Acqui sterminata da reparti dell’esercito nazista subito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Con Isabella Insolvibile, la storia del più importante episodio della Resistenza dei militari italiani nella Seconda guerra mondiale è al centro del nuovo appuntamento de “Nel secolo breve”, firmato da Elio Mazzacane, in onda venerdì 12 settembre alle 21.10 su Rai Storia. In apertura e chiusura gli interventi e i commenti del professor Alessandro Barbero.

“19 settembre 1943: la strage di Boves”

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, cominciano a nascere le prime formazioni partigiane. Boves, provincia di Cuneo, è una delle prime città in cui si sviluppa questo fenomeno. Ma il 19 settembre i tedeschi, guidati dal maggiore Joachim Peiper, uccidono 23 persone. A pochi giorni dall’anniversario dalla strage, Rai Cultura propone “19 settembre 1943. La strage di Boves”, uno speciale di Sara Chiaretti, Vincenzo Reale, Clemente Volpini, con la regia di Leonardo Sicurello, in onda venerdì 12 settembre alle 22.10 su Rai Storia. Tra le vittime della strage anche il parroco don Giuseppe Bernardi e il viceparroco don Mario Ghibaudo, di appena 23 anni, freddato da una raffica, mentre stava benedicendo un anziano colpito a bruciapelo davanti agli occhi del nipote. Con la narrazione della storica Isabella Insolvibile e straordinarie testimonianze d’archivio – tra queste quelle di Nuto Revelli, Dino Giacosa e Faustino Dalmazzo – lo speciale racconta la tragica storia di una strage impunita.

SABATO 06/09/2025

Passato e Presente
Bob Kennedy, il sogno infranto

Fin dalla campagna elettorale del 1960, Robert Kennedy è il braccio destro e il più fidato consigliere di suo fratello John, nel cui gabinetto occupa, poi, il ruolo cruciale di ministro della Giustizia. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dalla storica Raffaella Baritono a Passato e Presente in onda sabato 13 settembre alle 20.30 su Rai Storia.

L’assassinio del presidente, a Dallas, il 22 novembre del 1963, lascia il fratello del presidente in uno stato di prostrazione che durerà per molti mesi. É solo nell’estate dell’anno successivo, mentre una nuova campagna presidenziale sta entrando nel vivo, che Bob si convince di poter raccogliere l’eredità politica di JFK, rinnovandola tenendo conto delle nuove priorità dettate dall’affermarsi del movimento per i diritti civili e dall’emergere di profonde lacerazioni nel tessuto sociale del paese. É così che, a partire dalla conquista di un seggio in senato per lo stato di New York, nel 1964, Bob Kennedy diventa il nuovo campione della lotta contro il razzismo, contro la povertà e contro l’escalation militare in Vietnam.

Cinema Italia
L'odore della notte

Liberamente ispirato al romanzo “Le notti di arancia meccanica” di Dido Sacchettoni, il film “L’odore della notte”, per la regia di Claudio Caligari, è proposto sabato 13 settembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. Roma. Un gruppo di rapinatori dell’estrema periferia si specializza nell'assalto ai quartieri alti. A capo della banda, Remo Guerra, un giovane ancora in forze alla polizia che, ormai totalmente preso dalla sua dimensione illegale, riesce persino a sviluppare una tecnica criminale efficace ma sempre più dura e violenta. Nel cast, Valerio Mastandrea, Giorgio Tirabassi, Marco Giallini, Little Tony.

Documentari d’autore
One more jump

Il Gaza Parkour Team è la prima squadra di parkour del mondo arabo e una tra le migliori al mondo. Jehad ne è il leader e, con i suoi compagni, vive recluso nella Striscia di Gaza, una prigione dalla quale, grazie al parkour, spera un giorno di andarsene. È il tema al centro di “One more jump” di Manu Gerosa, in onda sabato 13 settembre alle 22.45 su Rai Storia per “Documentari d’autore”. Abdallah, che con Jehad ha fondato la squadra, ci è riuscito, chiedendo asilo politico in Italia dopo un workshop. Una fuga che Jehad non gli perdona. Ma quando arriverà la sua occasione, comprenderà il conflitto interiore che la scelta comporta.


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