La musica domestica rinasce nelle Ville Venete
DEBUTTA IL FESTIVAL SERENISSIME DIMORE
Dal 2 al 26 ottobre quindici concerti in alcune delle più suggestive dimore del Veneto: dal Rinascimento al Classicismo con Raffaele Pe e La Lira di Orfeo, Michele Campanella, Hansjoerg Schellenberger, i Sonatori de la Gioiosa Marca, i Solisti Filarmonici Italiani e l’Ensemble Vanvitelli
Quindici concerti in nove sedi tra Padova, Vicenza e Venezia per riportare la musica nelle Ville Venete. Dal 2 al 26 ottobre 2025 debutta la prima edizione di Serenissime Dimore, festival che intreccia architettura, storia e repertorio musicale dal Rinascimento al Classicismo. Il tema scelto, “Musica domestica. Il concerto in villa: rito familiare ed evento di rappresentanza”, mette in luce il ruolo che la musica ha avuto per secoli nelle dimore aristocratiche: parte della vita quotidiana, ma anche strumento di prestigio sociale.
I concerti si terranno in Villa Priuli Crisanti a Villa del Ferro, Villa Giusti Suman a Zugliano, Villa Fracanzan Piovene a Orgiano, Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo, Villa Rosa a Tramonte di Teolo, Villa Pojana a Pojana Maggiore, Villa San Fermo a Lonigo e nel Teatro di Villa dei Leoni a Mira. Unica eccezione sarà il Duomo di Santa Tecla a Este, scelto per ospitare la prima esecuzione in tempi moderni de “Il Tobia” (1769) di Josef Myslivecek, oratorio scritto per Padova che per la sua natura sacra e monumentale richiede un contesto ampio e solenne.
Il cartellone riunisce interpreti di rilievo internazionale: Raffaele Pe con La Lira di Orfeo, i Sonatori de la Gioiosa Marca, l’Ensemble Vanvitelli, i Solisti Filarmonici Italiani, Tiepolo Brass, Michele Campanella, insieme a solisti come Hansjoerg Schellenberger, Kiyoshi Shomura, Tomomi Kohno, Francesco Galligioni.
Serenissime Dimore si inserisce in un progetto pluriennale che intende riscoprire i legami tra musica e famiglie aristocratiche, valorizzare archivi e patrimonio veneto, proporre itinerari culturali fuori dai circuiti consueti e dare nuova vita alle ville come luoghi vivi di musica e cultura.
Il Festival Serenissime Dimore è realizzato da Asolo Musica - Veneto Musica, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e del Comune di Este, con il sostegno di Aermec, Hausbrandt Trieste 1892 e Luxottica e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e dei Comuni di Este, Lonigo, Mira, Orgiano, Pojana Maggiore, Teolo, Val Liona e Zugliano.
Per info e prenotazioni: +39 392 4519244 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.asolomusica.com | www.boxol.it/asolomusica
SERENISSIME DIMORE – NOTA DI CONTESTO
Le Ville Venete non nacquero soltanto come residenze eleganti dove i patrizi della Serenissima si rifugiavano nei mesi estivi per sfuggire alla calura lagunare. Furono il segno tangibile della trasformazione con cui Venezia, dopo aver abbandonato la mercatura con l’Oriente, scelse di radicarsi nell’entroterra. I terreni conquistati vennero resi sicuri grazie a un illuminato governo delle acque e trasformati in campagne ordinate, dando vita a un sistema territoriale che replicava nelle campagne lo splendore della cultura e della ricchezza della Repubblica.
Tra il Quattrocento e il Settecento queste residenze ridisegnarono il paesaggio del Veneto, creando un tessuto connettivo che ancora oggi collega città e campagne, grandi centri e piccoli borghi. Non erano luoghi avulsi dal contesto: nelle ville convivevano la vita dei nobili e quella dei contadini, l’operosità degli artigiani e il lavoro dei campi, gli affari agricoli e i fasti culturali. Progettate da architetti sconosciuti o da maestri come Andrea Palladio, impreziosite da artisti locali o dai Tiepolo, furono teatro di incontri che hanno segnato la storia dell’arte e della cultura europea. In questo
scenario la musica trovò un ruolo naturale. Non semplice ornamento, ma parte integrante della vita domestica e sociale: nei saloni affrescati risuonavano madrigali e sonate, nei giardini si danzava, nelle cappelle e negli oratori si celebravano messe e oratori musicali che sancivano insieme la fede e il rango delle famiglie. La villeggiatura diventava così occasione di incontro, di scambio e di rappresentanza. I proprietari stessi, spesso dilettanti colti, partecipavano alle esecuzioni, mentre compositori e interpreti trovavano ospitalità e committenza, alimentando un tessuto creativo che da Venezia si irradiava in tutta Europa.
Serenissime Dimore nasce da questa storia e la ripropone come esperienza viva: la musica non è ospite occasionale, ma torna ad abitare i luoghi per cui era pensata, restituendo continuità tra lo spazio e il suono, tra la funzione originaria delle Ville Venete e la loro capacità odierna di accogliere ascolto e cultura. Ascoltare musica in villa significa allora non solo apprezzare un programma o un interprete, ma entrare in un sistema di relazioni che unisce arte e natura, storia e presente, memoria e attualità.
IL PROGRAMMA
Il 2 ottobre a Villa Priuli Crisanti inaugurazione con il controtenore Raffaele Pe e #SOLOMONTEVERDI
Si apre giovedì 2 ottobre alle ore 20.30 a Villa Priuli Crisanti di Villa del Ferro (Val Liona, Vicenza) il Festival Serenissime Dimore, nuova rassegna realizzata da Asolo Musica – Veneto Musica con ladirezione artistica di Vincenzo De Vivo.
L’inaugurazione è affidata a Raffaele Pe, controtenore tra i più apprezzati della scena internazionale, accompagnato dall’ensemble La Lira di Orfeo. Il programma, intitolato "#SOLOMONTEVERDI", intreccia madrigali e pagine sacre di Claudio Monteverdi, restituendo la modernità del suo linguaggio e la capacità di dare voce agli affetti umani. Una scelta emblematica, che colloca al centro il dialogo tra luogo e repertorio: con Serenissime Dimore, nelle Ville Venete, oggi come allora, la musica torna a risuonare come esperienza viva e condivisa.
Il festival prosegue poi fino al 26 ottobre riportando la musica domestica nelle Ville Venete, rievocando il doppio ruolo di queste dimore come luoghi di intimità familiare e di rappresentanza sociale.
Serenissime Dimore approda sulla Riviera del Brenta venerdì 3 ottobre alle ore 20.30.
Qui, dove tra Quattro e Settecento i patrizi veneziani hanno disegnato il paesaggio con residenze che ancora oggi raccontano una bellezza irripetibile, al Teatro di Villa dei Leoni di Mira la musica fluisce tra "Tre secoli e due mondi": le chitarre di Kiyoshi Shomura e Tomomi Kohno, l’oboe di Hansjoerg Schellenberger e il violino di Federico Guglielmo con i Solisti Filarmonici Italiani intrecciano Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi, Georg Philipp Telemann e Mauro Giuliani con le atmosfere novecentesche di Shingo Fujii.
La sera successiva, sabato 4 ottobre alle 20.30, è la volta della rinascimentale Villa Giusti Suman a Zugliano, oggi centro culturale comunale aperto al pubblico. Tra le sue architetture e i suoi affreschi,che sono una singolare sintesi di arte, cultura e storia del territorio, l’Ensemble Vanvitelli propone "Barocco europeo", che accosta Michele Mascitti, Alessandro Scarlatti, Georg Philipp Telemann e Georg Friedrich Händel in un programma che evoca il cosmopolitismo del Settecento e la circolazione degli stili tra Italia ed Europa.
Il viaggio continua domenica 5 ottobre alle 16.00 nella settecentesca monumentalità di Villa Fracanzan Piovene di Orgiano, dove I Sonatori de la Gioiosa Marca presentano "Balli italiani": le danzestrumentali di Tarquinio Merula, Biagio Marini, Arcangelo Corelli e altri autori del Seicento rivivono negli ambienti della villa, restituendo il gusto vivace e teatrale che animava le dimore aristocratiche dell’epoca.
La settimana successiva, giovedì 9 ottobre alle 20.30, i Tiepolo Brass suonano a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo, una delle opere più rappresentative del giovane Andrea Palladio. Il programma"Architetture sonore" mette in risalto la dimensione spaziale della musica per ottoni, con brani di Claudio Monteverdi, Giovanni Gastoldi, William Byrd e altri, in dialogo con la purezza geometrica del progetto palladiano.
Venerdì 10 ottobre alle 20.30, si torna a Villa Giusti Suman di Zugliano: la voce del soprano Martina
Zaccarin e il liuto di Luciano Russo danno vita a "Musica e poesia": madrigali e frottole di Philippe
Verdelot, Bartolomeo Tromboncino e Marchetto Cara rievocano la pratica musicale intima e colta che animava le sale riccamente affrescate della villa.
La giornata di sabato 11 ottobre sarà particolarmente ricca. Alle 16.00, a Villa Priuli Crisanti di Villa del Ferro, David Brutti al cornetto e Dario Carpanese al clavicembalo propongono "Musiche e canzonida sonare": un itinerario che dalle raffinate polifonie di Adrian Willaert e Cipriano De Rore conduce alle ardite invenzioni di Girolamo Frescobaldi, passando per maestri come Luzzasco Luzzaschi, Andrea Gabrieli e Orlando di Lasso. Un percorso che restituisce la ricchezza e la varietà della produzione strumentale e vocale tra Rinascimento e primo Seicento.
In serata, alle 20.30, il festival si sposta nel Duomo di Santa Tecla a Este, dove Oficina Musicum diretta da Riccardo Favero presenterà la prima esecuzione moderna dell’oratorio "Il Tobia" (1769) di Josef Mysliveček, il “divino boemo” vicino a Mozart. Scritto per Padova su libretto del canonico Giovanni Granelli, è una pagina di intensa spiritualità che unisce fede e teatro musicale. Nel Duomo trova una cornice ideale: sotto la pala di Giambattista Tiepolo, che raffigura Este con i suoi monumenti, musica e pittura restituiscono insieme il paesaggio del Settecento.
Anche domenica 12 ottobre Serenissime Dimore propone un doppio appuntamento. Alle 11.00, a Villa Rosa di Tramonte di Teolo, elegante residenza settecentesca immersa nei colli Euganei, il concerto"Settecento veneziano" con Gioele Gusberti e Marija Jovanovich offre pagine di Giovanni Benedetto Platti, Antonio Caldara, Antonio Vivaldi e dei fratelli Marcello, in perfetta sintonia con l’epoca della villa. Alle 17.00, a Villa Pojana di Pojana Maggiore, progettata da Andrea Palladio e patrimonio UNESCO, i Pifari del Doge danno vita al Cinquecento veneziano con musiche di Annibale Padovano, Andrea Gabrieli, Adrian Willaert, Claudio Merulo e Claudio Monteverdi, in dialogo con i palladiani “luoghi belli e dilettevoli per potervisi trattenere con piacere e onore”.
Il festival torna nella settecentesca Villa Rosa sabato 18 ottobre alle 20.30 con il violoncellista Francesco Galligioni e il suo programma "Toccate, suite e capricci", che ripercorre il secolo in cui il violoncello conquistò finalmente un ruolo da solista: da Giovanni Battista Vitali a Johann Sebastian Bach, fino ai capricci di Evaristo Felice Dall’Abaco, violoncellista e compositore veronese che portò in Europa la ricchezza della tradizione strumentale italiana.
La domenica successiva, 19 ottobre alle 11.00, Villa Priuli Crisanti accoglie "Al tempo di Giovanni Battista Tiepolo". Le sue sale affrescate e arricchite da tre preziosi strappi di Giandomenico Tiepolo provenienti da Palazzo Barbaran Da Porto diventano lo scenario del dialogo fra arti, con la viola barocca di Chiara Sartorato e il clavicembalo di Riccardo Favero che interpretano musiche di Domenico Zipoli, Benedetto Marcello, Giovanni Battista Pescetti e altri autori veneziani e coevi.
Venerdì 24 ottobre alle 20.30, a Villa Pojana, l’Arco Amoroso Ensemble propone "Madrigali amorosi". Le musiche di Luca Marenzio, Claudio Monteverdi, Jacob Arcadelt e Luzzasco Luzzaschi ritrovano la loro cornice naturale in un contesto cinquecentesco che dialoga direttamente con il repertorio madrigalistico, genere cardine della vita musicale delle ville e delle corti rinascimentali.
Sabato 25 ottobre alle 20.30, a Villa Priuli Crisanti di Villa del Ferro, il pianista napoletano Michele Campanella, tra i più autorevoli interpreti a livello internazionale, propone "Domenico Scarlatti: da Napoli a Venezia". Un artista partenopeo di oggi riporta così le sonate del grande compositore settecentesco in una dimora dell’aristocrazia veneziana, come quelle in cui Scarlatti intrecciò rapporti decisivi con l’Europa musicale.
Infine, domenica 26 ottobre alle 16.00, il festival approda a Villa San Fermo di Lonigo, ex convento gesuitico trasformato dai Giovanelli in residenza ottocentesca che ospitava anche un teatro, oggi perduto ma testimonianza del gusto di famiglia per la musica e lo spettacolo. In programma "Nello stile classico": Luca Lucchetta, Massimiliano Tieppo, Alberto Salomon e Francesco Galligioni con opere di Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Nepomuk Hummel e Bernhard Henrik Crusell: pagine che riportano in villa il linguaggio strumentale coevo a quel teatro.
Quindici concerti, ciascuno diverso ma intrecciato agli altri, che rappresentano la prima tappa di un progetto pluriennale che intende riscoprire i legami storici tra musica e famiglie aristocratiche, valorizzare archivi e patrimonio musicale veneto, proporre itinerari culturali fuori dai circuiti consueti e restituire alle Ville Venete la loro dimensione originaria: non solo splendide architetture, ma luoghi vivi di socialità e cultura. E tanta, tanta musica.
Il Festival Serenissime Dimore è realizzato da Asolo Musica - Veneto Musica, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e del Comune di Este, con il sostegno di Aermec, Hausbrandt Trieste 1892 e Luxottica e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e dei Comuni di Este, Lonigo, Mira, Orgiano, Pojana Maggiore, Teolo, Val Liona e Zugliano.
Per info e prenotazioni:
+39 392 4519244 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. |www.asolomusica.com|www.boxol.it/asolomusica
IL CALENDARIO
Giovedì 2 ottobre, ore 20.30 – Villa Priuli Crisanti, Villa del Ferro (Val Liona, VI)
#SOLOMONTEVERDI
Raffaele Pe (controtenore), La Lira di Orfeo
Musiche di Claudio Monteverdi
Venerdì 3 ottobre, ore 20.30 – Teatro di Villa dei Leoni, Mira (VE)
Tre secoli e due mondi
Kiyoshi Shomura (chitarra), Tomomi Kohno (chitarra), Hansjörg Schellenberger (oboe), Federico Guglielmo (violino principale), I Solisti Filarmonici Italiani
Musiche di J.S. Bach, G.P. Telemann, A. Vivaldi, F. Carulli, M. Giuliani, S. Fujii
Sabato 4 ottobre, ore 20.30 – Villa Giusti Suman, Zugliano (VI)
Barocco europeo
Ensemble Vanvitelli
Musiche di A. Scarlatti, A. Vivaldi, G.P. Telemann, M. Mascitti, G.F. Händel
Domenica 5 ottobre, ore 16.00 – Villa Fracanzan Piovene, Orgiano (VI)
Balli italiani
Sonatori de la Gioiosa Marca
Musiche di T. Merula, B. Marini, M. Pesenti, A. Vivaldi, A. Corelli, G. Reali
Giovedì 9 ottobre, ore 20.30 – Villa Pisani Bonetti, Bagnolo di Lonigo (VI)
Architetture sonore
Tiepolo Brass
Musiche di C. Monteverdi, G. Gastoldi, J. Adson, W. Byrd, G. Farnaby
Venerdì 10 ottobre, ore 20.30 – Villa Giusti Suman, Zugliano (VI)
Musica e poesia
Martina Zaccarin (canto), Luciano Russo (liuto)
Musiche di P. Verdelot, B. Tromboncino, M. Cara
Sabato 11 ottobre, ore 16.00 – Villa Priuli Crisanti, Villa del Ferro (Val Liona, VI) Musiche e canzoni da sonare
David Brutti (cornetto), Dario Carpanese (clavicembalo)
Musiche di A. Gabrieli, A. Willaert, L. Luzzaschi, G. Frescobaldi, A. Falconieri
Sabato 11 ottobre, ore 20.30 – Duomo di Santa Tecla, Este (PD)
Il Tobia – Josef Mysliveček (1769)
Prima esecuzione in tempi moderni
Oficina Musicum, Riccardo Favero (direttore all’organo) Luca Scarlini, narratore
Domenica 12 ottobre, ore 11.00 – Villa Rosa, Tramonte di Teolo (PD)
Settecento veneziano
Gioele Gusberti (violoncello barocco e violoncello piccolo), Marija Jovanovich (clavicembalo) Musiche di G.B. Platti, A. Vivaldi, A. Caldara, A. Marcello, B. Marcello, A. Vandini
Domenica 12 ottobre, ore 17.00 – Villa Pojana, Pojana Maggiore (VI)
Cinquecento veneziano
Pifari del Doge
Musiche di A. Orologio, L. Rossi, C. Monteverdi, C. Merulo, G. Frescobaldi
Sabato 18 ottobre, ore 20.30 – Villa Rosa, Tramonte di Teolo (PD)
Toccate, suite e capricci
Francesco Galligioni (violoncello solo)
Musiche di G.B. Vitali, J.S. Bach, E.F. Dall’Abaco
Domenica 19 ottobre, ore 11.00 – Villa Priuli Crisanti, Villa del Ferro (Val Liona, VI) Al tempo di Giovanni Battista Tiepolo – Dialogo con gli affreschi Chiara Sartorato (viola barocca), Riccardo Favero (clavicembalo)
Musiche di D. Alberti, F. Benda, D. Paradisi, W. Flackton, B. Galuppi, G.B. Pescetti
Venerdì 24 ottobre, ore 20.30 – Villa Pojana, Pojana Maggiore (VI)
Madrigali amorosi
Arco Amoroso Ensemble
Musiche di L. Marenzio, C. Monteverdi, J. Arcadelt, L. Luzzaschi
Sabato 25 ottobre, ore 20.30 – Villa Priuli Crisanti, Villa del Ferro (Val Liona, VI)
Domenico Scarlatti: da Napoli a Venezia
Michele Campanella (pianoforte)
Musiche di D. Scarlatti
Domenica 26 ottobre, ore 16.00 – Villa San Fermo, Lonigo (VI)
Nello stile classico
Ensemble dell’Arcimboldo
Musiche di W.A. Mozart, B.H. Crusell, J.N. Hummel
LE SEDI
Villa Priuli Crisanti (Villa del Ferro, Val Liona, Vicenza)
Sorta originariamente come fortilizio medievale, la villa fu trasformata nei secoli in elegante residenza nobiliare. Nel 1536 passò alla famiglia veneziana Priuli, che avviò i lavori per darle l’impronta di “villa veneta”. Un intervento attribuito a Vincenzo Scamozzi, alla fine del Cinquecento, definì l’impianto rinascimentale e funzionale che ancora oggi caratterizza l’edificio. All’interno si conservano ambienti affrescati che narrano le alleanze della famiglia Priuli e otto monumentali camini attribuiti allo scultore Alessandro Vittoria.
Oggi nota anche come Ca’ Priuli Villa del Ferro, la dimora è stata oggetto di un importante restauro nel 2021 a cura della famiglia Crisanti, che l’ha riportata al suo antico splendore. È aperta per visite, eventi, matrimoni e soggiorni brevi, mantenendo viva la sua vocazione di luogo d’incontro e di rappresentanza.
Indirizzo_ Via Sant’Antonio, 1 –Villa del Ferro, Val Liona (VI) - www.capriulivilladelferro.it
Villa Giusti Suman (Zugliano, Vicenza)
Villa dalle origini quattrocentesche, sorge in posizione panoramica sulle colline di Zugliano. Passata nei secoli attraverso varie famiglie nobiliari, dalla fine dell’Ottocento appartenne ai Giusti del Giardino Suman. La facciata presenta eleganti decorazioni e statue allegoriche, mentre gli interni conservano cicli pittorici di grande interesse. Cinque sale affrescate narrano episodi biblici, scene della Gerusalemme liberata, divinità delle stagioni, cavalieri e battaglie, con illusionismi prospettici che ampliano lo spazio architettonico.
Acquisita dal Comune nel 1989 e restaurata negli anni Novanta, oggi la villa è sede di eventi culturali, mostre e concerti, e si apre al pubblico con visite guidate che valorizzano il patrimonio artistico custodito nelle sue sale.
Indirizzo: Via Villa Giusti, Zugliano (VI) - www.comune.zugliano.vi.it
Villa Fracanzan Piovene (Orgiano, Vicenza)
I terreni su cui sorge la villa furono acquistati dalla famiglia Fracanzan già nel Trecento, ma l’attuale complesso fu realizzato nel Settecento dall’architetto Francesco Muttoni, che ne definì la monumentale impronta barocca. L’edificio principale è affiancato da barchesse, giardino all’italiana e un vasto parco secolare. All’interno si ammirano sale affrescate, arredi d’epoca e una cucina straordinaria, con acquaio in marmo rosso di Verona e utensili che, secondo la tradizione, Napoleone avrebbe voluto portare via.
La villa ospita anche un Museo della vita quotidiana e del lavoro in villa, con ambienti rurali e attrezzi originali. È aperta a visite guidate, eventi e attività didattiche, offrendo un’immagine viva della civiltà delle ville venete.
Indirizzo: Via San Bernardino, 3 – Orgiano (VI) - www.villafracanzanpiovene.com
Villa Pisani Bonetti (Bagnolo di Lonigo, Vicenza)
Progettata da Andrea Palladio nei primi anni Quaranta del Cinquecento per i fratelli Pisani, è uno dei suoi primi capolavori. Coniuga funzionalità agricola e rappresentanza nobiliare, collocata strategicamente vicino al fiume Guà. All’interno conserva affreschi attribuiti a Francesco Torbido, allievo di Giulio Romano, che arricchiscono gli ambienti rinascimentali.
La villa, parte del sito UNESCO delle Ville Palladiane, è oggi aperta al pubblico e ospita eventi, mostre e attività culturali. Le barchesse sono state restaurate e adibite a relais e spazi di accoglienza. Indirizzo: Via Risaie, 1 – Bagnolo di Lonigo (VI) - www.villapisani.net
Villa Rosa (Tramonte di Teolo, Padova)
Residenza ottocentesca immersa nei Colli Euganei, fu costruita come luogo di villeggiatura e di prestigio sociale. Appartenne a Francesco Rosa, mercante che aveva acquisito il titolo nobiliare veneziano, e conserva ancora oggi affreschi di notevole interesse: nel salone centrale le allegorie dei Quattro Elementi e in altre stanze soggetti religiosi come San Francesco che riceve le stimmate.
La villa è circondata da un parco che la rende luogo ideale per eventi e attività culturali, mantenendo
uno stretto legame con il paesaggio circostante.
Indirizzo: Via Tramonte, 36 – Teolo (PD)
Villa Pojana (Pojana Maggiore, Vicenza)
Voluta da Bonifacio Poiana e realizzata da Andrea Palladio intorno al 1550, la villa è uno degli esempi più originali del suo linguaggio architettonico. L’edificio ha linee semplici e solenni, con serliana centrale e frontone, arricchiti nel Seicento da statue. Gli interni, affrescati da Bernardino India e Anselmo Canera, raffigurano imperatori romani, scene allegoriche, grottesche e paesaggi classici, riflettendo l’ideale di grandezza della committenza.
La villa, parte del patrimonio UNESCO delle Ville Palladiane, è visitabile come museo e ospita mostre ed eventi. Le barchesse e il giardino completano il complesso, rendendolo un riferimento essenziale per la civiltà delle ville venete.
Indirizzo: Via Castello, 43 – Pojana Maggiore (VI) - www.villapojana.it
Villa San Fermo (Lonigo, Vicenza)
Costruita su un antico monastero cinquecentesco, fu trasformata in residenza nobiliare dai Gesuiti e successivamente affidata ai padri Pavoniani, che ne curano tuttora la gestione. Si presenta come un vasto complesso con chiostri, saloni monumentali e un ampio parco.
Oggi Villa San Fermo è casa di accoglienza e sede di convegni, concerti e manifestazioni culturali, oltre a luogo di soggiorno e spiritualità.
Indirizzo: Via San Fermo, 17 – Lonigo (VI) - www.villasanfermo.it
Duomo di Santa Tecla (Este, Padova)
Il principale edificio religioso di Este affonda le sue radici nel IV-V secolo, su un sito cristiano primitivo. L’attuale aspetto barocco risale al Seicento, su progetto di Antonio Gaspari, mentre la facciata fu orientata da Vincenzo Scamozzi verso il centro cittadino.
All’interno custodisce tesori artistici di grande valore: la pala di Giambattista Tiepolo raffigurante Santa Tecla che intercede per la liberazione di Este dalla pestilenza (1759) e il gruppo scultoreo del Corradini con la celebre Fede velata. Vi si trova inoltre un organo monumentale dei Fratelli Ruffatti, tra i più importanti del Veneto. Il Duomo è aperto al culto e alla visita, inserito negli itinerari culturali dei Colli Euganei, punto di riferimento per la comunità locale e per i visitatori interessati all’arte e alla storia.
Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi, Este (PD)www.duomoeste.it
