L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

La settimana di Rai Storia

DOMENICA 26/10/2025

Passato e presente
Trieste all’Italia

Alla fine della Seconda Guerra mondiale, l’Italia sconfitta è condannata a fermarsi alle porte di Trieste. La città stretta tra il mare e il Carso diventa oggetto di una lunga e contrastata questione confinaria con la Jugoslavia. Sullo sfondo della Guerra Fredda, il possesso di Trieste assume un significato al contempo politico, strategico e simbolico. È l’emblema dei movimenti nazionali e degli irredentismi sloveno e italiano; rappresenta la porta sul Mediterraneo a disposizione del blocco socialista che progressivamente si profila nell’Europa centro-orientale; e infine, per gli Stati Uniti e il Regno Unito, costituisce l’antemurale dell’Occidente, essenziale ad assicurare la penisola alla loro sfera d’influenza. La vertenza diplomatica, punteggiata da crisi e da momenti di tensione, si conclude il 5 ottobre del 1954, e l’ingresso dei bersaglieri a piazza Unità, il 26 ottobre successivo, segna finalmente l’attesa restituzione di Trieste all’Italia. Una pagina raccontata da Carla Oppo sui luoghi della storia e, in studio con Paolo Mieli, dal professor Raoul Pupo, nel giorno dell’anniversario, a Passato e presente, in onda domenica 26 ottobre alle 20.30 su Rai Storia.

Binario cinema
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova veneziano

Un nome diventato sinonimo di seduttore: Giacomo Casanova è stato letterato, alchimista, spia, diplomatico, ma è passato alla storia come latin-lover e libertino. Il film “Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova Veneziano” - in onda domenica 26 ottobre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Binario Cinema” - ripercorre la prima parte della sua vita, ispirato ai primi cinque capitoli della sua autobiografia. Figlio di due attori, rimasto orfano del padre, il piccolo Giacomo Casanova viene mandato da Venezia a Padova per poter studiare. Qui un prete lo indirizza agli studi ecclesiastici. Qualche anno più tardi, però, tornato a Venezia, comincia le prime relazioni amorose e clandestine che lo renderanno famoso. Tra gli interpreti, Maria Grazia Buccella, Tina Aumont, Senta Berger, Raoul Grassilli, Leonard Whiting. La regia è di Luigi Comencini che firma anche la sceneggiatura con Suso Cecchi D’Amico.

 

LUNEDI’ 27/10/2025

Passato e Presente
Silla il dittatore

Il mito di Silla si fonda sul suo rapporto con gli dèi. Silla era felix, cioè favorito dalla divinità, ma erano le sue capacità il vero presupposto della sua felicitas. Era un grande generale, tra i più grandi della repubblica. Lo raccontano Paolo Mieli e il professor Umberto Roberto a Passato e presente in onda lunedì 27 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Un fecondo legislatore e un uomo che sapeva affascinare donne e uomini. Partiva svantaggiato, da un ramo secondario della illustre gens Cornelia, ma questo non lo fermò. Era un difensore della res publica sotto la guida del senato, e così, nell’intento di proteggerla, uccise nemici e concittadini, gettando Roma nel sangue della guerra civile. Nonostante trucidò un’intera generazione di oppositori, Roma non lo dimenticò, anzi, nel suo passaggio a miglior vita gli tributò i massimi onori.

Cronache dalla Storia
Napoleone in Italia: il giovane generale
Gli occhi cambiano
Tifare

Lo sport è una sfida individuale, un gioco di gruppo e soprattutto un grandissimo rito collettivo. “Tifare” – l’appuntamento con la serie di Rai Cultura scritta e diretta da Walter Veltroni nel 2016 “Gli occhi cambiano” in onda lunedì 27 ottobre alle 21.45 su Rai Storia - racconta tutti questi aspetti, l’esperienza della pratica sportiva e lo spettacolo dello sport. Ciascun atleta racconta a suo modo la propria storia, ma le emozioni di chi tifa accomunano tutti, dal nord al sud Italia, intellettuali e gente comune. Le speranze di un esordio, la gioia irrefrenabile di una vittoria, la disperazione di un lutto improvviso; il giornalismo sportivo ha avuto in Rai grandi cronisti che hanno saputo raccontare tutto questo, in modo colto ma senza mai perdere la freschezza delle emozioni e la forza della passione sportiva, che è stato uno degli ingredienti essenziali dell’identità nazionale.

Tra i personaggi della puntata, Beppe Viola e Gianni Rivera, Gianni Brera e Nereo Rocco, Fausto Coppi, Sergio Zavoli, Gigi Meroni, Gigi Riva, Omar Sivori, Muhammad Alì, Ayrton Senna, Pietro Mennea, Marco Pantani.

MARTEDI’ 28/10/2025

Passato e Presente
La guerra di Corea

“La terra della pace mattutina”: questo il nome tradizionale della penisola coreana. Ma dal 1950 al 1953 quella terra fu tutt’altro che in pace. Conobbe anzi una guerra tremenda, costata ben tre milioni di morti. Un conflitto oggi quasi dimenticato, ma le cui conseguenze sono tuttora tangibili. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Gastone Breccia a “Passato e Presente”, in onda martedì 28 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Fu uno dei momenti-chiave della Guerra fredda; fece temere l’inizio della Terza guerra mondiale e sancì la presenza della Cina comunista tra le grandi potenze mondiali. Lasciò quel Paese devastato e diviso in due, lungo una linea corrispondente grossomodo a quella iniziale.

Un’epoca nuova
Comunisti. Addavenì Baffone

Gli anni del secondo dopoguerra vedono l’emergere, in Italia, di un nuovo protagonista indiscusso: il Partito Comunista. Ne parla Umberto Broccoli nell’appuntamento con “Un’epoca nuova”, in onda 28 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. La puntata ne ricostruisce la parabola, esplorando il suo ruolo e i suoi plurimi volti nel delicato passaggio dalla Resistenza alla Repubblica. Partito rivoluzionario e partito di massa, forza ideologica e istituzione radicata nei meccanismi democratici. Dalla nuova veste istituzionale, ai riti comunitari; dal culto di Stalin e la fedeltà all’Unione Sovietica, al lento processo di revisione. Sotto la guida di Palmiro Togliatti, il Pci scrive un pezzo di storia di questo paese, ricostruita anche sotto la guida esperta di tre studiosi: Marcello Flores, Anna Tonelli e Adriano Roccucci.

Che magnifica impresa
La magia del cinema italiano

Immagini e vite straordinarie che raccontano la storia e l'avventura di un Paese che produce e vende un'idea che continua ad affascinare il mondo: l'Italia. È “Che magnifica impresa”, il programma Rai Cultura con Mario Sechi in onda martedì 28 ottobre alle 22.10 su Rai Storia. In questa puntata obiettivo su ciò che cela dietro la grande fascinazione del cinema, un mondo articolato e complesso fatto di numerose professionalità. Il cinema ha poco più di un secolo ma la sua evoluzione tecnologica è stata rapidissima. L’artigianato ha ceduto il passo molto presto all’industria intuendo che le potenzialità del linguaggio cinematografico fossero straordinarie. L’Italia si è da sempre posizionata tra le grandi cinematografie internazionali e grazie al più grande centro di produzione europeo, Cinecittà, ha attratto fin dagli anni ’50 gli investimenti hollywoodiani.
Il cinema italiano ha saputo interpretare molte stagioni, tante crisi e altrettante rinascite, ha espresso il racconto dei grandi autori e ha interpretato i gusti popolari. In questa puntata parleremo dell’industria, dell’arte e dell’artigianato del cinema italiano nel corso del ‘900 fino ai nostri giorni.
Assieme a Mario Sechi ci saranno il critico e storico del cinema Steve Della Casa, il produttore cinematografico e televisivo Carlo Degli Esposti, e infine la testimonianza in collegamento dell’attrice Matilde Gioli.

Autori del programma sono Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori scritto con Roberto Fagiolo, Fabrizio Marini, Gian Maria Tavanti, Lisandro Monaco con Elena Milani; coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi; produttori esecutivi Lucia De Angelis, Germana Mudanò; regia di Claudio Del Signore.

MERCOLEDI’ 29/10/2025

Passato e presente
Il martedì nero di Wall Street

Dopo la fine della Prima guerra mondiale, gli equilibri internazionali mutano radicalmente: l’Europa cede il suo primato economico agli Stati Uniti dove, durante gli anni Venti, la produzione e i profitti crescono a ritmo vertiginoso. Il mercato interno ha però una capacità d’acquisto limitata, che risulta insufficiente, mentre il mercato estero, dopo i primi anni caratterizzati da una forte domanda, comincia a rallentare la richiesta. Segnali ignorati dal mercato finanziario, che anzi, continua ad alimentare manovre speculative. Ma il 29 ottobre del 1929 la borsa di Wall street crolla, trascinando con sé le vite di milioni di americani e decretando la fine di quegli "anni ruggenti" che erano apparsi un sogno senza fine. In occasione dell’anniversario del “martedì nero” Paolo Mieli e il professr Mauro Canali ne parlano a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 29 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

L'Italia della Repubblica
Un popolo di emigrati

“Torino Torino la bella città, si mangia si beve e bene si sta!”. La filastrocca recitata dai bambini pugliesi e calabresi alla fine degli anni ’50 dà la misura del potere di attrazione della città industriale per eccellenza. Da qui parte l’appuntamento con “L’Italia della Repubblica” e con Paolo Mieli in onda mercoledì 29 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. Il fenomeno delle migrazioni interne rappresenta, infatti, una delle conseguenze più rilevanti della crescita industriale. Dal 1951 al 1960 oltre due milioni di persone abbandonano il Mezzogiorno per trasferirsi nelle città del nord o all’estero. Si viaggia a bordo del treno del sole, il simbolo di quei viaggi che hanno unito il nord al sud dell’Italia.

Si parte dalla Puglia, dalla Sicilia, dalla Campania, ma anche il settentrione ha i suoi emigranti. Il Sud diventa il serbatoio di manodopera per il triangolo industriale. Gli effetti sono immediati: le campagne si spopolano e le città si riempiono con evidenti problemi di sovraffollamento e insufficienza dei servizi. Si parte con in tasca l’indirizzo di un compaesano che può ospitarti in attesa di trovare un lavoro. Si vive in pensioni, in locande, a volte in soffitte e l’integrazione non è facile. Spesso i “meridionali” sono guardati con diffidenza e ci vorrà del tempo perché l’integrazione avvenga. Nella puntata Michele Astori intervista Ernesto Olivero per capire l’impatto dei movimenti migratori sulle città e sulle vite degli italiani che hanno raggiungo il nord negli anni ’60; presenti anche gli storici Piero Bevilacqua ed Emilio Franzina, il demografo Antonio Golini (1937 – 2025) e il giornalista e scrittore Goffredo Fofi (1937 – 2025).

GIOVEDI’ 30/10/2025

Passato e presente
La rivoluzione americana. Nascita di una democrazia

Il 4 luglio 1776 le Tredici Colonie nordamericane dichiarano l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Un nuovo mondo sta nascendo. Dietro questa svolta storica c'è un decennio di tensioni. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Emilio Gentile a Passato e presente in onda giovedì 30 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Nella seconda metà del ‘700, la Gran Bretagna ha consolidato la sua egemonia sui mari e conquistato nuovi immensi territori sul continente americano. In pieno boom demografico, economico e culturale, le colonie rifiutano il più stretto controllo politico, militare e fiscale che la madrepatria vorrebbe esercitare su di loro, rivendicando per sé gli stessi diritti e le stesse libertà che la costituzione inglese garantisce ai sudditi britannici. La protesta inizia con lo Stamp Act del 1765 e diventa guerra aperta nel 1775. Nelle idee dell’illuminismo europeo e del radicalismo inglese i leader della rivoluzione americana trovano i concetti teorici necessari a giustificare la definitiva rottura con la Gran Bretagna, nel 1776, e la nascita di un nuovo stato fondato sulla sovranità popolare.

a.C.d.C
Donne nella storia: Giovanna d’Arco

Una delle donne che protagoniste della Storia, circondata da un’aura leggendaria: Giovanna d’Arco. Un personaggio raccontato dal professor Alessandro Barbero in “a.C.d.C”, in onda giovedì 30 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. Giovanna d’Arco, la “pulzella d’Orleans”, è uno dei personaggi femminili più affascinanti del passato, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, ed eroina nazionale francese durante la guerra dei Cent’anni combattuta contro gli inglesi che la catturarono e mandarono al rogo.

5000 anni e +. La lunga storia dell'umanità – 1^TX
Versailles: i segreti della regina

VENERDÌ 24/10/2025

Passato e presente
Enrico Cernuschi patriota, banchiere, collezionista d’arte

Una vita straordinaria, quella di Enrico Cernuschi, degna di un romanzo d’appendice ottocentesco, piena di ideali, battaglie, sconfitte, fughe, cambiamenti improvvisi, contraddizioni e incredibili successi. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dalla professoressa Elena Bacchin a Passato e presente in onda venerdì 31 ottobre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Giovane patriota rivoluzionario, guida la rivolta dei milanesi contro gli oppressori austriaci nelle cinque giornate di Milano del 1848, e l’anno dopo partecipa alla breve e drammatica esperienza della Repubblica Romana. Esiliato a Parigi, entra nel mondo della finanza, diventa un potente banchiere e uno degli uomini più ricchi di Francia, fonda la Banque de Paris, la futura Paribas. E, infine, viaggia in Oriente dove colleziona tesori artistici per poi fondare, al ritorno a Parigi, un museo che dona alla città. Un personaggio straordinario che ha attraversato il Risorgimento Italiano, la Primavera dei Popoli, il Secondo Impero, la Comune e la Seconda Repubblica Francese, sempre da protagonista.

Omaggio a Pier Paolo Pasolini
Il ricordo di Rai Cultura a cinquant’anni dalla morte

Più di 30 processi e decine di convocazioni in tribunale per i capi di accusa più diversi: dagli “atti impuri in luogo pubblico” nel 1949 al sequestro di “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, uscito postumo nelle sale. Lo speciale (2015) scritto da Daniele Ongaro e diretto da Graziano Conversano - riproposto per il ciclo “Italiani” venerdì 31 ottobre alle 21.10 e in replica sabato 1° novembre alle 9.30 e domenica 2 novembre alle 6.30 su Rai Storia a cinquant’anni dalla morte – racconta il poeta attraverso il suo tormentato rapporto con la giustizia italiana e l’interpretazione che ne fa l’attore Libero De Rienzo. Tra le numerose vicende raccontate, il processo per oscenità al romanzo “Ragazzi di vita”, il procedimento per vilipendio alla religione per il film “La ricotta”, le decine di imputazioni per i film della Trilogia della Vita ed un incredibile processo per rapina ai danni di un benzinaio. Episodi ricostruiti con le testimonianze dirette delle persone vicine a Pasolini: il cugino poeta Nico Naldini, le amiche Adriana Asti e Dacia Maraini, colleghi come Ugo Gregoretti e storici e ricercatori come Roberto Chiesi, Barbara Castaldo, Franco Grattarola.

Omaggio a Sean Connery
L’omaggio di Rai Cultura a cinque anni dalla scomparsa

SABATO 01/11/2025

Passato e Presente
Napoli milionaria

Un soldato finalmente torna a casa dopo lunghi mesi trascorsi tra la guerra e la prigionia. Al rientro, trova tutto cambiato: la moglie, l’umile basso in cui la famiglia vive, i figli. “I biglietti da mille lire fanno girare la testa”, dice Gennaro Iovine, protagonista di “Napoli milionaria”, scritta da Eduardo De Filippo soltanto poche settimane dopo la liberazione. Ne parlano in studio Paolo Mieli e lo storico David Bidussa a “Passato e Presente” in onda sabato 1° novembre alle 20.30 su Rai Storia, in occasione dell’anniversario della scomparsa di Eduardo De Filippo. La borsa nera, la prostituzione, la dissoluzione morale che affligge Napoli sono al centro di una dei drammi teatrali più celebri di Eduardo e del teatro italiano. Un’opera che ha avuto alterne fortune ma che ci ha lasciato uno spaccato memorabile della Napoli del dopoguerra e una delle battute più felici del teatro napoletano: addà passà a nuttata!

Cinema Italia
L’udienza

Amedeo, mite e stralunato ufficiale in congedo, vuole essere ricevuto in udienza privata dal Papa per trasmettergli un messaggio importante e riservato. Inizia così una trafila che lo porta a contatto con personaggi strambi e situazioni paradossali. E’ il film “L’udienza”, di Marco Ferreri, con Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Alain Cuny, Enzo Jannacci, in onda sabato 1° novembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. Due Grolle d'Oro e un premio Fipresci 1972.

Documentari d’autore
Pier Paolo Pasolini, una visione nuova

La notte del 2 novembre 1975 Pier Paolo Pasolini veniva brutalmente assassinato. Nel doc “Pier Paolo Pasolini. Una visione nuova” di Giancarlo Scarchilli, in onda sabato 1° novembre alle 23.00 su Rai Storia per "Documentari d'autore", l’uomo e il cineasta vengono riletti attraverso le numerose personalità che a vario titolo gli sono state vicine e che hanno avuto un significativo mutamento dopo averlo conosciuto. Il documentario raccoglie le voci, tra gli altri, di Pupi Avati, Giancarlo De Cataldo, Carlo Verdone.


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