L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Ricordando JFK

DOMENICA 16/11/2025

Passato e Presente
Le elezioni del 1919

16 novembre 1919. L’Italia torna alle urne per le prime elezioni politiche del dopoguerra, in un Paese profondamente trasformato dal trauma del conflitto, dalle tensioni sociali e dal fermento ideologico che attraversa tutta l’Europa. Paolo Mieli e il professor Emilio Gentile ne parlano a “Passato e Presente”, in onda domenica 16 novembre alle 20.30 su Rai Storia. Molte sono le novità, a partire dalla legge elettorale, non più uninominale ma proporzionale. Notevolmente aumentata la platea degli aventi diritto: tutti i cittadini maschi maggiorenni e, tra i minori, tutti quelli che hanno combattuto in guerra. Il risultato elettorale segna una svolta epocale e fotografa un Paese in pieno mutamento. Il Partito Socialista Italiano, forte del crescente consenso nelle masse operaie e contadine, raddoppia i propri voti rispetto alle elezioni precedenti, diventando di gran lunga la prima forza politica del Regno. Anche il neonato partito popolare raccoglie un grande successo. Le formazioni liberali vedono invece dimezzati i propri voti, mentre i fasci di combattimento di Benito Mussolini - l’altra grande novità politica del momento -, non riescono ad eleggere neanche un deputato.

Binario cinema
Giordano Bruno

Gli ultimi otto anni di vita del grande filosofo nolano. Li racconta il film “Giordano Bruno”, per la regia di Giuliano Montaldo, in onda domenica 16 novembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Binario cinema”. Monaco appartenente all’ordine dei domenicani, condannato dalla Chiesa come eretico per le sue idee originali su Dio e natura, scienza e religione, Giordano Bruno sarà per questo scomunicato, incarcerato, torturato e bruciato, a Campo de’ Fiori, a Roma, il 17 febbraio del 1600. Un vero e proprio martire della libertà di pensiero, che Montaldo offre come modello. Nel cast Gian Maria Volontè, Charlotte Rampling, Hans Christian Blech. Fotografia di Vittorio Storaro. Musiche di Ennio Morricone.

LUNEDI’ 17/11/2025

Un sacco Verdone

Per il compleanno di Carlo Verdone

In occasione del compleanno di Carlo Verdone, Rai Cultura ripropone lunedì 17 novembre alle 12.45 su Rai Storia, lo speciale Tv del 1982 della serie “Che Fai Ridi”, curata da Enzo Marchetti e con la regia di Claudio Sestieri. Carlo Verdone, rievocando le sue origini artistiche, incontra tutti i personaggi del mondo dello spettacolo a lui più cari: la sora Lella, Paolo Poli, Sergio Leone, i De Sica. Non solo, ma tutte quelle persone che lo hanno ispirato per le sue caratterizzazioni e gags che fanno parte del programma.

Passato e Presente
I Normanni in Italia

Tra l’XI e il XII secolo la presenza dei Normanni nella penisola italiana ha cambiato le sorti e la fisionomia del meridione d’Italia. Giunti come pellegrini e mercenari intorno all’anno Mille, gli “Uomini del Nord” riusciranno a inserirsi e integrarsi nelle complesse dinamiche del frammentato scacchiere politico medievale del Mezzogiorno; prima come guerrieri al soldo dei principi locali, poi come conquistatori e infine sovrani del vasto e multietnico Regno di Sicilia, istituito da Ruggero II d’Altavilla nel 1130. È l’epopea di un popolo che trova nel Sud Italia terra fertile dove riscrivere la propria storia, lasciando un segno profondo e indelebile nella cultura del Mezzogiorno. Paolo Mieli e il professore Francesco Panarelli ne parlano a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 17 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Italia. Viaggio nella bellezza
Aosta, città di Augusto

Aosta compie 2050 anni. Fondata nel 25 a.C., per volere dell’imperatore Augusto, la nuova colonia nasce come avamposto strategico per il controllo delle vie transalpine e per la romanizzazione della regione. Un compleanno che ci invita a riscoprire la sua storia, dalle origini più remote alla grandezza romana. È il nuovo appuntamento, di Alessandro Varchetta, regia di Eva Frerè, di “Italia. Viaggio nella bellezza” il programma Rai Cultura in onda lunedì 17 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. Oggi, a più di due millenni di distanza, la piccola Roma delle Alpi conserva ancora intatta l’impronta di quell’epoca: le mura, la porta Praetoria, l’arco di Augusto, il criptoportico, il teatro romano – sono monumenti che non appartengono solo al passato, ma sono parte integrante della città viva in cui la storia si legge in superficie, camminando tra le sue pietre.

Ma è una storia che affonda in un tempo ancora più lontano. In occasione dei 2050 anni dalla fondazione romana, il documentario ci accompagna oltre il mito delle origini imperiali, riportandoci alle radici più profonde della città e della valle. Le tracce di insediamenti preistorici, i complessi megalitici di Saint-Martin-de-Corléans, i reperti del Neolitico ci raccontano di comunità antichissime che abitavano queste terre già migliaia di anni prima dell’arrivo delle legioni.

Una civiltà silenziosa ma ricca di significato, che ha lasciato allineamenti sacri, tombe monumentali, simboli incisi nella pietra. Testimonianze misteriose e potenti che ancora oggi parlano di riti, di vita quotidiana, di un rapporto profondo con la natura e il paesaggio alpino.

Un anniversario che diventa un’occasione per guardare oltre la superficie, per attraversare le epoche e scoprire come questa città, incastonata tra le montagne, sia stata crocevia di popoli, culture e civiltà.

Dopo il caos
Londra, città in continuo cambiamento

Molte sono state le città rase al suolo da intensi bombardamenti durante la second guerra mondiale. Le racconta la serie “Dopo il caos”, con la guida del professor Gregory Alegi, in onda lunedì 17 novembre alle 22.10 su Rai Storia. La serie, utilizzando effetti visivi all’avanguardia, mostra come Londra, Le Havre e Varsavia, si siano reinventate in tempi record, grazie a un’ingegneria innovativa e a una nuova pianificazione urbana. Tra le cicatrici inflitte dalla guerra e gli sforzi di ricostruzione dell'immediato dopoguerra, questa serie riporta in vita il destino di queste emblematiche città, mescolando archivi, effetti visivi di composizione grafica e testimoni di prima mano che hanno contribuito alla nuova identità delle città.

Si parte da Londra: composta da una serie di distretti che si erano fusi, senza alcuna pianificazione, la città subì intensi bombardamenti durante il Blitz, nel 1940 - 1941. Un milione di edifici vennero distrutti e 30 mila londinesi persero la vita. Dal giugno 1944 al maggio 1945, i missili tedeschi V-1 e V-2 fecero tremare ancora una volta i londinesi. La ricostruzione dei quartieri devastati della capitale britannica trasformò il paesaggio urbano, e ne fecero una città moderna e multiculturale, che mescola stili ed epoche. Prima della Seconda guerra mondiale, l'edificio più alto della città era la Cattedrale di San Paolo, risparmiata miracolosamente dalle bombe, che divenne il simbolo della resistenza e della rinascita della città.

MARTEDI’ 18/11/2025

Cosa farò da grande
Per la Giornata Mondiale dell’infanzia

Un’inchiesta in quattro puntate del 1982, firmata da Giuliana Calandra e Gabriella Lazzoni e dedicata all’universo dei bambini delle scuole elementari italiane. E’ “Cosa farò da grande”, riproposta da Rai Cultura tutti i giorni a partire da martedì 18 novembre alle 17.45 ca su Rai Storia in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia che si celebra il 20 novembre. Una serie d’interviste per analizzare alcuni aspetti della loro vita privata e scolastica: il rapporto con i genitori e lo studio, sogni e passioni.

Passato e Presente
Sarah Bernhardt, la prima diva

Attrice, icona, leggenda. Sarah Bernhardt è stata molto più di una stella del palcoscenico: è stata la prima vera diva internazionale. Paolo Mieli e la professoressa Carlotta Sorba ne parlano a “Passato e Presente”, in onda martedì 18 novembre alle ore 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Dal debutto giovanissima ai trionfi nel suo paese e all’estero, Bernhardt ha rivoluzionato il teatro dell’Ottocento. Nella Parigi del Secondo Impero ha infranto regole, interpretato ruoli maschili e diretto un teatro con il suo nome. Con Alphonse Mucha, uno dei massimi esponenti dell’Art nouveau, ha creato attraverso i manifesti un’immagine senza tempo. Non abbandonò mai il palcoscenico, nemmeno quando la vita le impose il dolore e la malattia.

Alla sua morte, nel 1923, la Francia le rese un funerale da eroina nazionale, seguito da migliaia di ammiratori per le strade di Parigi.

Un’epoca nuova
Cultura. Il popolare e l’intellettuale

Alla fine della Seconda guerra mondiale, dopo un ventennio di censure e repressione del regime fascista, il Paese conosce una ritrovata energia per costruire una nuova società democratica, in cui la cultura accompagna il cammino dell’Italia verso un paese più moderno e consapevole delle sue potenzialità creative. Ne parla Umberto Broccoli a “Un’epoca nuova” il programma Rai Cultura in onda martedì 18 novembre alle ore 21.10 su Rai Storia. Lo fa attraverso il giornalismo, l’editoria, il cinema, il teatro, le arte figurative, ma anche attraverso una cultura più popolare rappresentata dai fotoromanzi, i fumetti, nuove forme di architettura e di design. Il programma ci restituisce così, un grande affresco comunicativo che ha educato, divertito, commosso e informato l’Italia degli anni ’50.

Che magnifica impresa – NUOVA STAGIONE
Pt.1

IN ATTESA DI SINOSSI

MERCOLEDI’ 19/11/2025

Passato e presente
Giustiniano e Teodora, un potere condiviso

Con Giustiniano l’impero bizantino vive una stagione di rinnovamento: le sue guerre di riconquista riuniranno l’oriente e l’occidente romano per l’ultima volta. Il suo Corpus Iuris Civilis resterà valido fino all’età moderna. Questo grande imperatore al suo fianco ha una donna carismatica e di straordinaria bellezza: Teodora. La sua storia fa sognare tutte le ragazze dell’Impero: viene da una realtà emarginata, ma un giorno diventerà Basilissa d’Oriente. Teodora vive nel palazzo come una regina, ma ordina e dispone come un uomo di stato. I due imperatori d’Oriente sono ritratti in posa ieratica e nello splendore dei loro abiti ufficiali nei mosaici scintillanti della basilica di San Vitale a Ravenna. Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero ne parlano a Passato e presente in onda mercoledì 19 novembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

L'Italia della Repubblica
Gli anni di piombo

Il 12 dicembre 1969 una bomba scoppia alla sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, a Milano. È la “perdita dell’innocenza” dell’Italia repubblicana, che da quel momento in avanti vivrà più di un decennio di violenza terroristica. Pagine di storia al centro di “Gli anni di piombo” - per la serie “L’Italia della Repubblica” di Clemente Volpini, Davide Savelli e Luca Cambi con l’introduzione di Paolo Mieli e la consulenza degli storici Alessandro Orsini, Guido Panvini, Roberto Chiarini, e del giornalista Giovanni Bianconi - in onda mercoledì 19 novembre alle 21.10 su Rai Storia. Ospite in studio, intervistato da Michele Astori, il giornalista Ezio Mauro, cronista nella Torino degli anni ‘70, collega e amico del vicedirettore de “La Stampa”, Carlo Casalegno, ucciso dalle Brigate Rosse nel 1977. Sono anni in cui sigle terroristiche e gruppi eversivi di destra e sinistra mettono in discussione e minacciano con attentati, stragi e omicidi, l’intera istituzione repubblicana e gli uomini che la difendono. I partiti non capiscono immediatamente la pericolosità delle organizzazioni eversive che progressivamente innalzano il livello dello scontro. Le Brigate Rosse dopo la campagna di sequestri di uomini legati alle fabbriche, rapiscono nel 1974 il magistrato Mario Sossi, mentre le sigle di estrema destra nello stesso anno compiono le prime stragi come quelle dell’Italicus e di Piazza della Loggia. Negli anni seguenti, le trasformazioni delle organizzazioni terroristiche portano a quella che viene chiamata “lotta armata”, affiancando agli scontri e alle violenze quotidiane da una parte e dall’altra della barricata, la predisposizione all’omicidio politico. Tra le prime vittime ci sono due magistrati: Francesco Coco e Vittorio Occorsio, uccisi nel 1976, il primo dalle Brigate Rosse, a Genova, e il secondo a Roma, da un militante di Ordine Nuovo. Nell’Italia del fermento culturale e delle rivoluzioni del costume, delle conquiste dei diritti civili e dell’avanzata delle sinistre, il culmine del terrorismo si avrà nei drammatici giorni del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro.

Il racconto dà voce anche ai protagonisti dell’epoca, con interviste tratte dal repertorio delle teche Rai, filmati originali dei funerali delle vittime delle stragi di Milano e Brescia, e analisi di testimoni e osservatori come Indro Montanelli e Umberto Terracini.

GIOVEDI’ 20/11/2025

Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy"
Un mito nell'immaginario americano 

Tre speciali per raccontare John Fitzgerald Kennedy e i valori di cui fu portatore cominciando dal racconto e dal ricordo del terribile giorno della tragedia di Dallas, il 22 novembre 1963, il momento in cui si interruppe tragicamente il sogno americano. È “Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy”, riproposto da giovedì 20 novembre alle 18.30 su Rai Storia a ridosso dell’anniversario dell’omicidio. Il viaggio è il racconto della memoria di un mito, lungo la linea che porta da Boston a Dallas, passando per gli stati della segregazione razziale nel sud est degli Stati Uniti. Un viaggio nella memoria storica dell’americano comune, nei ricordi, negli aneddoti, nei sogni immaginati e poi interrotti, nella speranza di un mondo migliore e nella frustrazione dopo la sua morte. E se da una parte la serie ne ripercorre la memoria e la mitologia nell’immaginario americano della provincia - diventando così una preziosa testimonianza di storia - dall’altra parte rappresenta un’interessante escursione negli Stati Uniti di oggi. Non c’è bisogno di citare lo Stephen King del romanzo “22.11.63”, libro in cui lo scrittore prova a immaginare la possibilità di cambiare il corso della storia impedendo la tragedia di Dallas, per immaginare quanto oggi sia ancora attuale e al centro della politica americana, e non solo, il tema dei diritti civili, dell’uguaglianza, della discriminazione e integrazione razziale, i temi più forti su cui si basò il programma della nuova frontiera di JFK.

Robert F. Kennedy, 1968”

In occasione del centenario della nascita (20 novembre 1925), Rai Cultura ricorda Robert Francis Kennedy, fratello minore del 35^ Presidente degli Stati Uniti, che lo nomina Procuratore Generale, con lo speciale “Robert F. Kennedy, 1968” giovedì 20 novembre alle 19.30 su Rai Storia.

Nel marzo 1968 decide di partecipare alla corsa alla Casa Bianca, in un periodo particolarmente teso per gli Stati Uniti. I risultati delle prime convention democratiche lo danno per favorevole, ma il sogno viene infranto dall’attentato del 4 giugno presso l’Hotel Ambassador di Los Angeles.

Per il Telegiornale Rai segue quella campagna Andrea Barbato, che si ritrova ad essere testimone oculare e cronista dell’attentato e dell’agonia, insieme all’altro storico corrispondente degli Stati Uniti, Ruggero Orlando. I brani dello speciale “Robert F. Kennedy, 1968” abbracciano i tre mesi compresi tra marzo e giugno e sono stato estratti dal ciclo del 2018 “Niente come prima – 1968”, di Brigida Gullo e Enrico Salvatori.

Passato e presente
Francisco Franco, la dittatura dimenticata

In un Paese molto vicino all'Italia si è consumata una delle dittature più longeve e sanguinose d'Europa, eppure questa lunga pagina di storia oggi resta quasi ignorata. Per quasi quarant'anni, Francisco Franco ha governato la Spagna con pugno di ferro. Generale spietato, forgiato in Marocco e salito al potere grazie all'aiuto di Hitler e Mussolini, è riuscito a sopravvivere a tutto e a tutti, morendo nel suo letto. Una dittatura che è riuscita a mimetizzarsi durante la Guerra Fredda, trasformandosi da ultimo alleato fascista a "Sentinella dell'Occidente" per gli Stati Uniti. A cinquant’anni dalla scomparsa, Paolo Mieli e il professor Alfonso Botti ne parlano a “Passato e Presente” in onda giovedì 20 novembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.

Norimberga, processo ai vinti”
Il primo processo mediatico, 80 anni fa

E’ il 20 novembre 1945: nella città della propaganda hitleriana si processano i gerarchi nazisti e i loro piani di sterminio. Gli uomini del Terzo Reich, che hanno scatenato la guerra e sconvolto l'Europa, devono rispondere davanti al primo Tribunale penale internazionale della storia. I crimini commessi sono talmente inauditi che per l'occasione si sono "inventati" dei nuovi capi d'imputazione. In occasione dell’ottantesimo anniversario del processo di Norimberga Rai Cultura ripropone una puntata speciale de "Il tempo e la storia: “Norimberga, processo ai vinti”, in onda giovedì 20 novembre alle 21.10 su Rai Storia. Un lungo racconto condotto dallo storico Carlo Greppi dallo studio, dai luoghi della storia e attraverso immagini di repertorio.

Quello di Norimberga è un processo totalmente nuovo, nella sua intenzione e nelle sue basi giuridiche. Anche se proprio la sua legittimità giuridica è stata a lungo dibattuta, il processo di Norimberga ha gettato le basi della giustizia penale internazionale; si è cioè affermata l'idea che i crimini che ledono così profondamente la dignità umana devono essere giudicati dall'intera comunità delle nazioni. È a Norimberga che nasce il termine "genocidio", è a Norimberga che i "crimini contro l'umanità" vengono per la prima volta codificati.

Il processo contro il Terzo Reich è anche il primo processo mediatico; centinaia di giornalisti accorrono a raccontare, per la radio e per la carta stampata, quell'evento straordinario la cui eco attraverso le loro cronache rimbalzerà in tutto il mondo.

Un racconto che, nell'arco di 120 minuti, dal passato arriva al presente, dalla Seconda guerra mondiale alla guerra dei Balcani degli anni Novanta, sottolineando i progressi ma anche le dolorose analogie tra ieri e oggi. 

A discutere con Carlo Greppi sui vari nodi che il processo di Norimberga fa venire alla luce sono gli storici Giovanni De Luna e Walter Barberis, mentre il giurista Fausto Pocar, ex presidente del tribunale internazionale dell'Aja, dialoga con Greppi su come la giustizia internazionale si sia evoluta, ispirandosi ai principi di Norimberga e a sua volta superandoli. La pagina terribile della strage di Srebrenica rivive nel racconto, dai luoghi del massacro del 1995, di Ludovica Poli, esperta di diritto internazionale.

VENERDÌ 21/11/2025

"Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy"
Kennedy e i diritti civili 

I luoghi delle lotte per i diritti civili e il ruolo del Presidente John Fitzgerald Kennedy, e poi di suo fratello Bob, nella stesura del Civil Rights Act, la legge del 1964 che combatté e dichiarò illegali la discriminazione e la segregazione razziale. Li racconta la seconda puntata de “Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy” che Rai Cultura propone venerdì 21 novembre alle 18.30 su Rai Storia. Con il Civil Rights Act per la prima volta vengono riconosciuti diritti civili fondamentali, come quello dell’uguaglianza tra bianchi e neri. Il viaggio inizia a Nashville con l’incontro con Bill Carter, uno degli agenti segreti del Presidente, si sposta poi in Alabama e in Mississippi, gli stati segregazionisti del sud degli Stati Uniti. A Birmingham, Alabama, l’incontro con ex attivisti dei movimenti per i diritti civili degli anni '60 e collaboratori di Martin Luther King. Infine, in Mississippi, l’incontro con una leggenda vivente, James Meredith, il primo studente nero che - accompagnato dai militari - entrò a Ole Miss, l’Università segregata del Mississippi.

Passato e Presente
Il terremoto dell’Irpinia

Un boato squarcia una domenica d’autunno tra l’Irpinia e la Basilicata. Novanta secondi cancellano di colpo interi paesi. Il terremoto del 23 novembre 1980, il più distruttivo del dopoguerra, uccide quasi 3.000 persone, provoca circa 300 mila sfollati svelando il volto più generoso e quello più fragile del Paese. Una straordinaria gara di solidarietà per portare aiuti nei paesi colpiti, una macchina dei soccorsi che arranca e una ricostruzione complessa, non priva di ombre sono i momenti decisivi di una vicenda che a 45 anni di distanza resta ancora viva nella memoria. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Salvatore Botta a “Passato e Presente in onda venerdì 21 novembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.

L’ultimo degli U-Boot e l’Angelo di Istanbul

Durante la Seconda guerra mondiale un vescovo, rappresentante della comunità cattolica in Turchia, monsignor Angelo Roncalli, poi Papa Giovanni XXIII, si prodiga per salvare migliaia di ebrei in fuga dal nazismo, usando stratagemmi e mezzi di ogni genere, coinvolgendo uomini di opposte provenienze e fazioni. Lo racconta lo speciale “L’ultimo degli U-Boot e l’Angelo di Istanbul” in onda venerdì 21 novembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia. I 24.000 ebrei salvati, secondo quanto dichiarato dall'ambasciatore tedesco Von Papen in Turchia, sono in realtà molti di più. Sulle tracce dei bambini avviati via treno in Palestina, di navi cariche di esuli fatte passare dal Bosforo, di certificati di battesimo falsi e di tanti altri espedienti viene a delinearsi la figura di un uomo di Dio dalla fede profonda e di sconfinata umanità.

Inferno nei mari
Missione Royal Navy

Settembre 1939. Dopo essere stato artefice del primo affondamento tramite U-Boot della Seconda guerra mondiale, il comandante tedesco Gunther Prien viene improvvisamente richiamato dal suo servizio di pattugliamento e gli viene offerta una missione segreta per colpire la Royal Navy nel suo porto di Scapa Flow. La missione incontra molti ostacoli, ma è un successo. Lo racconta lo speciale “Missione Royal Navy”, in onda venerdì 21 novembre alle 22.10 su Rai Storia per la serie “Inferno nei mari”. A introdurre la puntata, lo storico militare Francesco Zampieri.

SABATO 22/11/2025

"Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy"
Gli ultimi giorni

Il viaggio in Texas e gli ultimi due giorni di vita del Presidente Kennedy: li ricostruisce “Viaggio in memoria di John Fitzgerald Kennedy”, in onda sabato 22 novembre alle 18.30 su Rai Storia. Il viaggio in Texas del 21 e 22 novembre 1963 è delicato, pericoloso e decisivo per la candidatura alla Presidenza del 1964. Dopo San Antonio e Houston John Fitzgerald Kennedy visita Fort Worth e infine Dallas, dove viene assassinato il 22 novembre 1963. Il viaggio attraverso il Texas raccoglie le parole, le testimonianze e le memorie dello scrittore Joe R. Lansdale, che fa rivivere in un suo romanzo Elvis insieme a JFK. Poi riecheggiano le ultime parole del Presidente Kennedy a Fort Worth e indimenticabili frammenti di memoria visiva, prima di raggiungere Dallas e incontrare tre testimoni, il giornalista Hugh Aynesworth, testimone oculare dell’assassinio di Kennedy; il detective della Squadra Omicidi del Dallas Police Department Elmer L. Boyd, reso celebre per la fotografia che lo ritrae ammanettato con Lee Harvey Oswald nel momento dell’arresto; e il detective Jim Leavelle, l’uomo che, ammanettato con Oswald, non riuscì ad impedire che fosse colpito a morte da Jack Ruby.

Passato e Presente
Firenze capitale

Quella di Firenze Capitale è una storia oggi quasi dimenticata. Eppure, è nel capoluogo toscano che l’Italia trovò il suo centro in una fase cruciale della sua storia, tra il 1865 e il 1871. Anni in cui a Roma regnava ancora il Papa, protetto dalla Francia di Napoleone III. Ed è proprio in seguito a un accordo con Parigi che la capitale lascia Torino e viene trasferita in Toscana, culla della cultura e della lingua italiana. Un evento che muterà profondamente il volto urbanistico ed economico di Firenze. Ma fiorentini e torinesi come vissero quel cambiamento? E cosa rimane oggi di quell’esperienza? Paolo Mieli ne parla con il professor Gilles Pécout a “Passato e Presente”, in onda sabato 22 novembre ore 20.30 su Rai Storia.

Cinema Italia
Il ladro di bambini

Antonio, un giovane carabiniere calabrese, deve scortare da Milano a Civitavecchia presso un istituto minorile due bambini dal passato difficile: Rosetta e il fratellino Luciano. Durante il viaggio, che si prolungherà fino in Sicilia, il ragazzo si affeziona ai due piccoli. È “Il ladro di bambini”, di Gianni Amelio con Enrico Lo Verso, Valentina Scalici, Giuseppe Ieracitano, Renato Carpentieri, in onda sabato 22 novembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. Due premi a Cannes e cinque David di Donatello nel 1992. Due Nastri d'Argento nel 1993.

Documentario d’autore
Il momento di passaggio

Una giovane donna torna a incontrare la madre, la nonna e la sorella, dopo la sua scelta di allontanarsi da loro, ma soprattutto dalla comunità religiosa di cui fanno parte. Riusciranno a capirsi? E’ “Il momento di passaggio” di Chiara Marotta, in onda sabato 22 novembre alle 23.00 su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore”.


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