A proposito della "Stagione delle verifiche artistiche"
UILCOM - IL SINDACATO DELLE PERSONE
Milano e Lombardia
UNIONE ITALIANA LAVORATORI e LAVORATRICI DELLA COMUNICAZIONE
LA "STAGIONE DELLE VERIFICHE ARTISTICHE"
del Sottosegretario alla Cultura
Milano, 18 novembre 2025
Riportiamo, dal sito del Ministero della Cultura, alcune dichiarazioni del Sottosegretario alla Cultura, On. Mazzi, da lui confermate ed articolate anche in un intervento pubblico.
"Aprire la stagione delle verifiche artistiche in tutte le Fondazioni Lirico Sinfoniche, così come prevedono i protocolli e i contratti, non si fanno da troppo tempo, ci aiuteranno a capire a che
livello si collocano le nostre orchestre e i nostri cori nel panorama internazionale e quali iniziative adottare per accrescere la reputazione internazionale del nostro sistema d'Opera.
Ne parleremo presto con i Sovrintendenti"
A questo punto ci sembra naturale porre alcune domande al Sottosegretario.
Le "verifiche artistiche", nella forma prevista dal CCNL, sono già state utilizzate dai vari Sovrintendenti in modo rilevante?
Se sì, il Ministero dovrebbe attingere alle relazioni dei risultati via via già emersi.
Viceversa, i Sovrintendenti, nella loro piena autonomia, potrebbero aver ritenuto che non fosse necessario effettuare tali verifiche, in assenza di singoli casi di inefficienza, come prevede il CCNL?
I Sovrintendenti potrebbero aver riscontrato, a differenza di quanto emerge dalle dichiarazioni del Sottosegretario, che i singoli componenti dei complessi artistici abbiano sempre contribuito fattivamente al raggiungimento degli obiettivi artistici prefissati, in linea con la "reputazione internazionale del nostro sistema d'Opera"?
Perché il nuovo Sovrintendente del Teatro alla Scala (già nel medesimo ruolo per molti anni al Teatro la Fenice), così come l'attuale Sovrintendente del Teatro La Fenice (già con medesime funzioni al Teatro Lirico di Cagliari), la Sovrintendente dell'Arena di Verona e via via tutti gli altri, sembrerebbe non abbiano mai utilizzato quegli strumenti?
Perché il Sottosegretario dichiara oggi di voler parlare con i Sovrintendenti, pur sapendo che trattasi di una norma di natura individuale e non di uno strumento censorio per "capire a che
livello si collocano le nostre orchestre e i nostri cori "?
Perché l'On. Mazzi dovrebbe voler snaturare, in modo unilaterale, una norma da sempre contenuta nel CCNL?
Di chi sarebbe stata fino ad oggi, secondo il Sottosegretario, la responsabilità di vigilare sulla qualità, in coerenza con gli indirizzi ministeriali? I Sovrintendenti, peraltro, non hanno via
via nel tempo, in molti casi, assunto anche il ruolo di Direttori Artistici?
Fino ad oggi, in che modo i gruppi dirigenti delle Fondazioni hanno pianificato e garantito che in Italia vi fossero "Orchestre e Teatri d'Opera Sinner"?
Peraltro, qual è oggi il ranking del nostro Paese rispetto al finanziamento pubblico alla cultura?
Sottintendere che la qualità delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche non sia riconosciuta a livello internazionale, oltre che a svilire il nostro sistema culturale sostenuto dai contribuenti, non
rischia forse di mettere in discussione in primis i Sovrintendenti che le hanno per lungo tempo gestite e, di fatto, chi li ha di volta in volta nominati?
Facendo un parallelo con lo sport, queste "verifiche" servirebbero per valutare il livello espresso dai giocatori della squadra, o per sfiduciare coloro che fino ad oggi hanno gestito con
pieni poteri?
UILCOM-UIL Lombardia
