Un congelamento temporaneo
Ospitiamo il doveroso contraddittorio richiesto dalla direzione del Gran Teatro La Fenice in merito all'erogazione del welfare aziendale, confidando che la coincidenza della sospensione con l'agitazione sindacale sia una mera casualità, tanto più che coincide anche con dichiarazioni sullo stato di salute del teatro (i cui bilanci hanno segnato un attivo crescente negli ultimi anni, con un incremento ancor più significativo degli abbonamenti per la stagione appena inaugurata) e che questa sospensione "temporanea" di un riconoscimento confermato dal 2016 sia quindi sciolta al più presto.
A seguito delle notizie pervenute alla Fondazione da parte degli organi di stampa sulle indiscrezioni che la RSU ha loro fornito, senza peraltro che quest’ultima avesse avuto alcuna risposta ufficiale dalla scrivente, si comunica che:
la Direzione è il Consiglio di Indirizzo, nella seduta del 19 novembre u.s., hanno deliberato di sospendere in via temporanea l’erogazione dell’acconto welfare relativo all’anno 2025. La decisione sarà riesaminata nel prossimo Consiglio di Indirizzo di primavera 2026, in occasione dell’approvazione definitiva del bilancio 2025, quando il quadro economico-finanziario sarà completo e definitivo .
La sospensione è dovuta alle attuali condizioni che non consentono – al momento – di disporre di previsioni affidabili per una valutazione prudente e responsabile. Per questo motivo si è ritenuto opportuno adottare un atteggiamento di cautela, congelando momentaneamente l’anticipazione fino alla approvazione definitiva del bilancio 2025.
Si precisa che tale anticipazione welfare fa riferimento all’anno 2025, tuttora in corso, e rappresenta una prestazione unilaterale e liberale dalla Fondazione. Essa non è prevista dalla contrattazione collettiva e non è quindi assimilabile agli istituti disciplinati dal CCNL o dagli accordi integrativi — quali tredicesima, quattordicesima, premio di produzione — che verranno regolarmente corrisposti secondo gli accordi pattuiti.
