RICCARDO CHAILLY
Direttore musicale del Teatro alla Scala dal gennaio 2017, dal novembre 2015 Riccardo Chailly è Direttore principale della Filarmonica della Scala e nel 2021 è stato riconfermato alla guida dell’Orchestra del Festival di Lucerna. Nato a Milano, ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Perugia, Roma e Milano, perfezionandosi all’Accademia Chigiana di Siena ai corsi di Franco Ferrara. Il primo incarico da Direttore musicale gli è stato conferito dalla Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino dal 1980 al 1988.
Nel 1988 ha assunto la carica di Direttore principale dell’Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam, che ha mantenuto per sedici anni. Nello stesso tempo è stato Direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna e dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.
Nel 2016 si è concluso, dopo undici anni, il suo impegno come Kapellmeister dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la compagine sinfonica più antica d’Europa.
Dall’agosto 2016 ha assunto l’incarico di Direttore musicale dell’Orchestra del Festival di Lucerna, succedendo a Claudio Abbado. Con l’Orchestra di Lucerna ha intrapreso un importante percorso discografico e un programma di tournée internazionali. Alla Scala, dove ha diretto un vasto repertorio operistico e sinfonico, ha proposto da Direttore musicale un importante progetto di lettura delle opere di Giacomo Puccini alla luce delle ricerche musicologiche più recenti, ma anche opere di Verdi, Rossini, Donizetti e Giordano. In campo sinfonico ha programmato un denso calendario di tournée internazionali e incisioni discografiche con la Filarmonica; con i complessi scaligeri ha proposto una nuova integrale beethoveniana in occasione del duecentocinquantenario del compositore. Nei mesi della pandemia è stato protagonista di una serie di concerti di grande significato simbolico: nell’autunno 2020 la Messa da Requiem di Verdi in memoria delle vittime nel Duomo di Milano, a Bergamo e a Brescia, e la riapertura del Teatro alla Scala con la Nona Sinfonia di Beethoven dedicata agli operatori sanitari.
Nel 2021 ha diretto Salome di Richard Strauss e il dittico Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel di Kurt Weill a teatro vuoto per le telecamere della Rai e ha inaugurato la Stagione 2021-2022 con Macbeth. Nel dicembre 2022 ha aperto la Stagione 2022-2023 con Boris Godunov.
Dirige regolarmente le maggiori orchestre sinfoniche europee: Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, London Symphony Orchestra, Orchestre de Paris. Negli Stati Uniti ha collaborato con la New York Philharmonic, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra. In campo operistico ha collaborato regolarmente con i maggiori teatri: oltre alla Scala, il Metropolitan di New York, la Lyric Opera di Chicago, l’Opera di San Francisco, il Covent Garden di Londra, la Bayerische Staatsoper di Monaco, la Staatsoper di Vienna, l’Opera di Zurigo. È presente con regolarità nei principali festival internazionali, tra cui quelli di Salisburgo, Lucerna e i Proms di Londra.
Da più di quarant’anni è artista esclusivo della casa discografica Decca, che ha recentemente celebrato questo anniversario con un box di 55 CD, seguito nel 2021 da un nuovo box dedicato alle incisioni di opere di Stravinskij. La rivoluzionaria incisione delle Nove Sinfonie di Beethoven con il Gewandhaus gli è valsa il prestigioso premio “Echo Klassik” come miglior direttore del 2012. Nel 2013 sono stati pubblicati, tra l’altro, l’integrale delle Sinfonie di Brahms con il Gewandhaus, che ha vinto il Gramophone Award come Disco dell’Anno, e Viva Verdi, realizzato con la Filarmonica della Scala in occasione del bicentenario verdiano. Tra le ultime pubblicazioni ricordiamo la Messa per Rossini con i complessi scaligeri nel 2018, cui è stato assegnato il Premio Abbiati per la discografia. Riccardo Chailly è Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana e membro della Royal Academy of Music di Londra. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana; nello stesso anno la Regina dei Paesi Bassi lo ha insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Leone d’Olanda. Nel 2011 è stato nominato Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese Frédéric Mitterrand.
VASILY BARKHATOV
regista
Nato a Mosca, nel 2005 ha concluso gli studi presso l’Istituto russo di Arte teatrale per la regia e la recitazione nel teatro musicale. Da allora realizza regolarmente spettacoli in Russia e in Europa.
Nella Stagione 2013-2014 è stato Direttore artistico al Teatro Michajlovskij di San Pietroburgo, dove ha portato in scena, tra i vari titoli, L’olandese volante di Wagner.
Fra i suoi maggiori successi figurano la prima rappresentazione dell’Incantatrice di Čajkovskij e Le Grand Macabre di Ligeti messi in scena all’Opera di Francoforte; Simon Boccanegra di Verdi e L’Invisibile di Reimann alla Deutsche Oper di Berlino e la Turandot di Puccini realizzata al Teatro di San Carlo di Napoli.
Ha realizzato inoltre le produzioni dell’Idiota di Weinberg e di Norma di Bellini per il MusikTheater an der Wien, Siberia di Giordano al Festival di Bregenz e Chovanščina di Musorgskij al Teatro di Basilea. Recentemente ha messo in scena Rusalka di Dvořák alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf e Don Giovanni per l’Opera di Roma.
Nella Stagione 2025-2026 sarà impegnato nel Boris Godunov per l’Opera di Lione, in Morte a Venezia di Britten alla Bayerische Staatsoper, Stiffelio al Theater an der Wien, mentre alla Staatsoper metterà in scena Il castello di Barbablù di Bartók e Eine florentinische Tragödie diZemlinsky.
Nel 2028 sarà impegnato a Bayreuth per la realizzazione di una nuova produzione del Ring di Wagner.
ALEXANDER ROSLAVETS
Boris Timofeevič Izmailov
Basso. Diplomatosi nel 2014 al Conservatorio “Rimskij-Korsakov” di San Pietroburgo sotto la guida di Okhotnikov, si è presto distinto in ruoli come Mefistofele (Faust), Zar Dodon (Il gallo d’oro) e Tom (Un ballo in maschera) al Teatro Michajlovskij. Successivamente è entrato a far parte del Young Artist Program delTeatro Bol’šoj, diretto da Vdovin, debuttando nella Traviata e nel Barbiere di Siviglia come Don Basilio. Nello stesso periodo ha preso parte alla prima di Re Lear di Slonimsky con Jurowski alla Tchaikovsky Concert Hall e alla Damnation de Faust firmata da Peter Stein per il Bol’šoj.
Dal 2016 è membro della Hamburgische Staatsoper, dove ha cantato Lucia di Lammermoor, La bohème, Die Zauberflöte, L’elisir d’amore, Saint François d’Assise, Luisa Miller, Il trovatore, Ruslan e Ljudmila, Maria Stuarda, Don Giovanni, Otello, A Midsummer Night’s Dream e Il barbiere di Siviglia.
Vincitore di numerosi concorsi internazionali, ha cantato in alcuni tra i più prestigiosi teatri del mondo; è stato protagonista di Alì Babà alla Scala, Re René in Iolanta al Metropolitan, Ramfis e Colline alla Deutsche Oper di Berlino, Timur alla Royal Opera House; ha cantato il Naso alla Monnaie e Rusalka a Glyndebourne e alla Philharmonie di Berlino.
Al repertorio operistico affianca un’intensa attività concertistica sinfonica e cameristica.
Tra gli impegni recenti e futuri: Guerra e pace a Ginevra, Luisa Miller ad Amburgo, Roméo et Juliette a Malmö, Il gallo d’oro alla Komische Oper, Boris Godunov all’Opéra di Parigi e Tolosa, Mazepa al Tiroler Festspiele, Ivan il Terribile con l’Orchestra di Santa Cecilia e il ritorno alla Royal Opera House.
YEVGENY AKIMOV
Zinovij Borisovič Izmailov
Tenore. Nel 1996 è entrato a far parte del Teatro Mariinskij, dove è ancora oggi uno dei principali solisti. Il suo ampio repertorio comprende numerosi ruoli, tra cui Bajan in Ruslan e Ljudmila, Sujskiǰ nel Boris Godunov, Andrei Chovanskij e Vasilij Golicyn nella Chovanščina, Gric’ko nella Fiera di Sorocincy, Vladimir nel Principe Igor’, Sinodal nel Demone di Rubinstein, Berendej nella Fanciulla di neve, Andrej in Mazeppa diČajkovskij, Dante nella Francesca da Rimini di Rachmaninov, Mefistofele nell’Angelo di fuoco, Pierre Bezuchov in Guerra e pace, Foresto nell’Attila, Idomeneo, Narraboth in Salome, il Mercante indiano in Sadko, il Diacono nella Notte prima di Natale, il Pescatore in Le rossignol, Don José in Carmen e Froh in Das Rheingold. Invitato regolarmente a esibirsi in tutto il mondo, ha cantato Chovanščina, Dama di Picche e Boris Godunov alla Scala, Matrimonio al convento all’Opera di San Francisco, Boris Godunov e Il naso al Metropolitan, al Covent Garden, all’Opéra di Parigi, al Regio di Torino e al National Grand Theatre of China di Pechino. Ha collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Maazel, Rostropovich, Salonen, Saraste, Noseda e Bychkov.
Il suo repertorio concertistico comprende il Requiem di Mozart e di Verdi, la Nona Sinfonia di Beethoven, l’Ottava Sinfonia di Mahler e la Sinfonia corale “Le Campane” di Rachmaninov.
Tra i recenti impegni figurano i ruoli del Contadino cencioso nella Lady Macbeth del distretto di Mcensk al Teatro San Carlo e Chekalinsky a Baden-Baden e con i Berliner Philharmoniker.
Artista Onorario della Russia, ha ottenuto due Maschere d’oro, due Sofit d’oro e due medaglie dalla Fondazione Sergej Rachmaninov.
SARA JAKUBIAK
Katerina L’vovna Izmajlova
Soprano. Originaria di Bay City, nel Michigan, ha studiato all’Università di Yale e al Cleveland Institute of Music, partecipando in seguito al festival dell’Opera di Francoforte.
Tra i ruoli di maggior successo degli ultimi anni figurano Katerina in Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk (Liceu di Barcellona), Chrysothemis in Elektra (Covent Garden, Palais des Arts di Valencia, Washington National Opera) e Arabella nell’opera omonima.
Ha debuttato inoltre nei ruoli dell’Imperatrice in Die Frau ohne Schatten con l’Opéra de Lyon, Sieglinde in una versione concertistica di Die Walküre con la Dallas Symphony Orchestra e nella pluripremiata produzione del Festival di Salisburgo della Passione greca di Martinů.
Il suo ampio repertorio concertistico comprende, tra l’altro, Vier letzte Lieder di Strauss, la Messa glagolitica di Janáček, il War Requiem di Britten per l’80° anniversario del bombardamento di Dresda, Erwartung di Schönberg, Sechs einfache Lieder di Korngold, Canti Zigani di Dvoráǩ e Vom ewigen Leben di Schreker.
Della sua ricca produzione discografica si segnala l’opera di Korngold Das Wunder der Heliane, vincitrice dell’Opus Klassik Award 2020 e la Messa glagolitica, nominata ai Grammy, con Edward Gardner e la Bergen Philharmonic.
Nella Stagione 2025-2026 debutterà nel ruolo di Isolde con Pappano e la London Symphony e in quello di Rusalka nello spettacolo inaugurale della Den Norske Opera. Riprenderà poi il ruolo della protagonista in Francesca da Rimini alla Deutsche Oper Berlin e sarà Elsa in Lohengrin alla Staatsoper di Amburgo, mentrecon la Danish Symphony Orchestra canterà i Wesendonck-Lieder di Wagner con Luisi.
NAJMIDDIN MAVLYANOV
Sergej
Tenore. Nato a Samarcanda, in Uzbekistan, ha studiato canto nella sua città e al Conservatorio di Tashkent in cui si è diplomato nel 2006. Dal 2010 fa parte dell’ensemble del Teatro Stanislavskij-Nemiròvič-Dancenkǒ di Mosca, dove ha interpretato numerosi ruoli, tra cui Alvaro, Alfredo, Hoffmann, Edgardo, Werther, Lenskij, Radamès, Giasone e Andrei Chovanskij.
Successivamente è stato Cavaradossi ad Anversa, Düsseldorf, Helsinki, Berlino, Nanchino, Tel Aviv, Budapest, Londra, Monaco, Mosca e New York. Ha cantato Iolanta con Gergiev a Monaco, Berlino, Lucerna e Budapest, Cavalleria rusticana a Düsseldorf e Carmen, La dama di picche, Don Carlo, Iolanta al Teatro Bol’šoj. Si è esibito inoltre nel ruolo di Macduff in Lussemburgo e ad Anversa, Radamès a Vladivostok e Ginevra, Gabriele Adorno ancora con Gergiev a Rimini e Macduff, Manrico, Don Carlo, Canio, Maurizio, Pinkerton, Andrey Chovanskij, Sadko, Hermann al Teatro Mariinskij.
Nella Stagione 2021-2022 ha cantato il ruolo di Ismaele alla Royal Opera, Otello al Teatro Stanislavskij, Dick Johnson nella Fanciulla del West al Mariinskij, Sadko e Vaudémont al Bol’šoj e Hermann nella Dama di picche alla Scala. Nella stagione successiva si è esibito ad Amsterdam come Calaf; ad Amburgo come Luiginel Tabarro e Pollione in Norma; al Bol’šoj come Hermann, Don Carlo, Grigorij, Alfredo e Otello; al Mariinskij come Maurizio, Hermann, Otello e Vaudémont e alla Sydney Opera House come Radamès.
Tra i suoi impegni recenti figurano Andrey Chovanskij in Chovanščina a Berlino, Otello a Dresda, Loris Ipanov in Fedora a Ginevra, Hermann ad Amburgo, Ernani al Mariinskij, Rodolfo in Luisa Miller e Andrea Chénier a Mosca.
ZINOVY MARGOLIN
scenografo
Nato a Minsk nel 1960, ha studiato all’Accademia Nazionale delle Arti della Bielorussia. Da allora si dedica alla creazione di scenografie per i maggiori teatri russi ed europei.
Al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo ha realizzato le scene per le produzioni de Il naso e L’età dell’oro di Šostakovič, Otello di Verdi, Rusalka di Dargomyžskij, Les contes d’Hoffmann di Offenbach, Tristan und Isolde di Wagner, Jenůfa di Janáček e Il giocatore di Prokof’ev, mentre per il Teatro Musicale Stanislavskij di Mosca ha curato la scenografia dell’Italiana in Algeri di Rossini e al Teatro Bol’soǰ ha lavorato a quelle di Die Fledermaus di Strauss, Il principe Igor’ di Borodin, Le nozze di Figaro di Mozart, Il barbiere di Siviglia di Rossini, La fiaba dello zar Saltan di Rimskij-Korsakov, Mazepa di Čajkovskij e Adriana Lecouvreur di Cilea.
Per la compagnia del Teatro Boris Eifman, ha creato le scenografie per i balletti Delitto e castigo, Onegin, Tenera è la notte, Rodin e Il gabbiano, mentre alla Staatsoper di Vienna per il balletto Anna Karenina. Nel 2015ha debuttato al Nationaltheater Mannheim con Vasily Barkhatov con La damnation de Faust di Berlioz; le altre collaborazioni includono Die Soldaten di Zimmermann ed Evgenij Onegin di Čajkovskij al Hessisches Staatstheater di Wiesbaden, L’Invisible di Reimann e Simon Boccanegra di Verdi alla Deutsche Oper Berlin e Faust di Gounod a Saarbrücken in Germania. Ha creato inoltre le scenografie per Chovanščina di Musorgskij, Madama Butterfly di Puccini e Il giocatore di Prokof’ev al Theater Basel; Der fliegende Holländer alla DeutscheOper am Rhein di Düsseldorf; Le Grand Macabre di Ligeti all’Oper Frankfurt; Turandot al Teatro San Carlo e Norma al Theater an der Wien.
Recentemente ha allestito le scene per Norma alla Staatsoper di Berlino e Don Giovanni all’Opera di Roma, mentre fra i progetti futuri figurano Boris Godunov all’Opéra National de Lyon, Awakening presso il Theater Bonn e Death in Venice alla Bayerische Staatsoper, sempre in collaborazione con Barkhatov.
Ha ricevuto più volte il prestigioso premio russo “Maschera d’oro”; è stato vincitore nel 1995 della Mostra internazionale di scenografia Quadriennale di Praga e nel 2007 del premio Triga d’oro, per un progetto sulle opere di Čechov al quale ha collaborato con altri scenografi russi.
OLGA SHAISHMELASHVILI
costumista
Nata a Leningrado, si laurea nel 1996 al Liceo Artistico Statale “Boris Ioganson” e nel 2002 presso l’Accademia Statale di Arte e Design di San Pietroburgo nella facoltà di Arte monumentale.
Dal 2011 lavora come scenografa e costumista in Russia, Germania, Svizzera, Francia, Austria, Svezia, Lituania, Lettonia, Kazakistan, Cina e Argentina, realizzando le scenografie e i costumi per oltre cinquanta produzioni.
Tra i lavori in ambito operistico si ricordano le scenografie e i costumi per The Rake’s Progress diretto da Andrey Prikotenko all’Opera di Perm; i costumi per Chovanščina al Teatro di Basilea; Die Soldaten al Hessisches Staatstheater a Wiesbaden; Evgenij Onegin al Hessisches Staatstheater, Teatro dell’Opera di Stoccolma e Teatro di Bonn; L’invisibile e Simon Boccanegra alla Deutsche Oper Berlin; Il giocatore al Teatro di Basilea e al Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Lituania; Madama Butterfly al Teatro di Basilea; Die tote Stadt alla Novaya Opera di Mosca; Der fliegende Holländer alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf; Le Grande Macabre all’Oper Frankfurt; Norma al Theater an der Wien e alla Staatsoper Unter den Linden diBerlino e Boris Godunov all’Opera di Lione, tutti diretti da Vasily Barkhatov.
Ha inoltre realizzato i costumi per Mazeppa e Il barbiere di Siviglia diretti da Eugeny Pisarev al Teatro Bol’soǰ di Mosca.
Le produzioni teatrali comprendono le scenografie e i costumi per Friends diretto da Motoi Miura; i costumi per I did not kill my husband, diretto da Ding Yi-Teng, e Bovary al Teatro delle Nazioni di Mosca; le scene e costumi per A Midsummer Night’s Dream al Teatro Nazionale Yanka Kupala di Minsk; Serotonin al Teatro Priyut di San Pietroburgo; I demoni al Krasny Fakel di Novosibirsk; Oblomov al Teatro Aleksandrinskij e Anna Karenina al Teatro Malyj di Mosca, tutti diretti da Andrey Prikotenko.
Per il Balletto Eifman di San Pietroburgo ha realizzato i costumi di Rodin, Up & Down, Requiem, Onegin, Tchaikovsky, The Pygmalion Effect, Il gabbiano, Delitto e castigo. Ha firmato in seguito i costumi di Requiem ancheper il Teatro di San Carlo di Napoli e di Rodin per il Teatro Colón di Buenos Aires. Ha disegnato scene e costumi per il Balletto di San Pietroburgo della Bella addormentata di Jacobson e per i balletti Carmen, Jussan e Taro con la regia di Mukaram Avachri all’Artana Ballet.
