Appuntamenti con la storia
DOMENICA 07/12/2025
Cieli Atlantici
Sfide e odissee, il prezzo di vittorie e trionfi
L’aviazione raccontata da Folco Quilici
Un documentario firmato da Folco Quilici negli anni per ripercorrere le imprese dei piloti alla 'conquista del cielo' dopo il primo conflitto mondiale, attraverso rari documenti filmati e scene ricostruite. "Sfide ed odissee, il prezzo di vittorie e trionfi" – in onda domenica 7 novembre alle 18.15 su Rai Storia - le imprese dei piloti pionieri dell'aviazione. A partire dagli ingegneri aviatori statunitensi i fratelli Wright (1903) il film documentario fa rivivere, utilizzando filmati d'epoca originali, i numerosi e diversi tentativi di trasvolate oceaniche da parte di piloti dediti alla conquista del cielo, i loro coraggiosi tentativi e i drammatici incidenti, fino al successo dell'impresa dell'aviatore statunitense Charles Lindberg autore della prima trasvolata atlantica in solitario e senza scalo da New York a Parigi nel maggio 1927.
Passato e Presente
Il cancelliere Willy Brandt
È giovanissimo Willy Brandt quando entra nella gioventù socialista e, quando Hitler sale al potere, parte per Oslo dove organizza una cellula dell’opposizione al nazismo. Ritornato in Germania dopo la guerra, nel 1949, entra al Bundestag con il partito socialdemocratico. Nel 1957 è sindaco di Berlino ed è in questa veste che, in una città divisa dal Muro, costruisce la sua popolarità. Nel 1969 diventa cancelliere della Repubblica Federale tedesca e intraprende una politica di distensione nei confronti dell’Unione Sovietica, lavorando per allentare le tensioni della guerra fredda. La sua “Ostpolitik” porta alla firma di trattati distensivi con la Repubblica Democratica tedesca e con la Polonia. Il 7 dicembre 1970, durante una visita di Stato a Varsavia, Brandt pretende di fare una deviazione e, nel luogo in cui un tempo sorgeva il ghetto ebraico, s’inginocchia in silenzio davanti al monumento agli eroi della Resistenza. Quel gesto e la sua politica gli valgono nel 1971 il Premio Nobel per la pace. A 55 anni di distanza, Paolo Mieli e il professor David Bidussa ne parlano a “Passato e Presente”, in onda domenica 7 dicembre alle 20.30 su Rai Storia.
Binario cinema
L’ombra di Caravaggio
Michele Placido è autore e interprete del film “L’ombra di Caravaggio” in onda per il ciclo “Binario cinema” domenica 7 dicembre ore 21.10 su Rai Storia. A Roma, nel 1610: il successo del grande artista si accompagna a una burrascosa vita privata e a un tormentato rapporto con la Chiesa. Caravaggio è accusato di omicidio, e Papa Paolo V incarica un misterioso investigatore di capire se sia possibile graziarlo. Dall’indagine emerge, a fianco dell’indiscusso talento del pittore, la sua totale irriverenza per i precetti ecclesiastici sull’arte sacra. L’inquisitore gli offrirà la grazia a condizione che egli rinunci definitivamente a dipingere. Lavoro sorprendente, scabroso e sensuale, che ben descrive il tormento dell’artista e le contraddizioni fra arte e committenza che, quando il committente è la potente Chiesa del Seicento, diventano affare di vita e di morte.
Nel cast anche Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Micaela Ramazzotti.
LUNEDI’ 08/12/2025
Passato e Presente
Madame Pompadour il potere della seduzione
A nove anni una veggente le predisse che avrebbe regnato il cuore di un re. Una profezia che Jeanne Antoinette Poisson trasformò in realtà, riscrivendo il proprio destino e quello della Francia. Paolo Mieli ne parla con il professor Luigi Mascilli Migliorini a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 8 dicembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Figlia della borghesia, in un mondo dominato dall’aristocrazia, fu la prima a infrangere le barriere dell’alta società per diventare la favorita ufficiale del re, una posizione che fino ad allora preclusa a chi non avesse sangue nobile. Ma Jeanne Antoinette, futura Madame de Pompadour dal nome del castello donatole da Luigi XV, non era una donna qualunque.
Con intelligenza, ambizione e una sorprendente capacità di visione politica, conquistò molto più del cuore del sovrano: per oltre vent’anni fu sua consigliera e confidente per tutti gli affari di Stato. Una “regina senza corona” che seppe destreggiarsi abilmente fra gli intrighi di corte, le trame politiche e i complessi equilibri diplomatici dell’Europa del XVIII secolo.
Italia. Viaggio nella bellezza
Salvatore Fiume. Il mestiere della pittura
La vita di Salvatore Fiume attraversa quasi un secolo e si intreccia con quella di scrittori, artisti, designer e imprenditori che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro Paese. Il suo percorso inizia in Sicilia, ma è a Canzo, in Lombardia, che riesce a realizzare il suo sogno e a diventare un pittore affermato. Il suo atelier — una vecchia fabbrica tessile in disuso, acquistata con fatica negli anni della giovinezza — si trasforma nel tempo in una delle più feconde officine creative del Novecento.
“Italia. Viaggio nella bellezza”, nel nuovo appuntamento di Amalda Ciani Cuka, con la collaborazione di Martina Callegarin, regia di Pasquale D’Aiello, in onda lunedì 8 dicembre alle ore 21.10 in prima visione su Rai Storia, ripercorre le tappe della sua vita: gli esordi, la collaborazione con il Teatro alla Scala, la passione per l’Africa, fino all’impresa artistica a Fiumefreddo Bruzio, in Calabria, dove il pittore dona al borgo una serie di opere oggi patrimonio della comunità.
A raccontare questa vicenda è il critico d’arte Roberto Litta, con il contributo di esperti come Elena Pontiggia, Cristina Galassi, Alfonso Ippolito, Helena Cantone e Roberto Borghi.
Piranesi, un illuminista inquieto
Incisore, architetto, antiquario, archeologo. Ma, sopra ogni altra cosa, artista. Una vita scandita dalla mappatura delle grandiose architetture antiche, segnate dallo scorrere incessante del tempo, ma anche da uno sguardo fedele sulla contemporaneità e dal gusto per l'esotico, l'inusuale e l'esoterico. È la storia di Giambattista Piranesi, al quale Rai Storia dedica, lunedì 8 dicembre alle 22.10 su Rai Storia, lo speciale "Piranesi, un illuminista inquieto", di Massimiliano Griner e Davide Savelli, con la regia di Fedora Sasso e Alessandro Nucci. Il doc racconta la vita di questo grande artista senza tempo, capace di sedurre e influenzare moltissimi personaggi del mondo della cultura, nel Settecento e nei secoli successivi: dall'incisore Maurits Cornelis Escher a scrittori come Victor Hugo, Horace Walpole e Marguerite Yourcenar, da registi come Sergej Michajlovič Ėjzenštejn a Christopher Nolan. Acquistato dai più ricchi collezionisti d'Europa, tra i quali Gustavo III, re di Svezia, Piranesi è un artista la cui fortuna aumenta nel corso del tempo, e non smette di crescere.
Grande Storia Anniversari
Due papi e 2.500 vescovi. Il Concilio Vaticano II
60^ chiusura Concilio Ecumenico II
MARTEDI’ 09/12/2025
Passato e Presente
Otello Sarzi. Burattini ribelli
Artista ribelle e visionario, figlio di una dinastia di teatranti girovaghi, Otello Sarzi cresce tra burattini e palchi improvvisati. Un personaggio raccontato da Paolo Mieli e dal professor David Bidussa a “Passato e Presente”, in onda martedì 9 dicembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Gli ideali antifascisti lo portano a imbracciare le armi nella Resistenza, accanto a Dante Castellucci “Facio” e ai fratelli Cervi. Dopo la guerra non abbandona la passione civile: nel 1957 fonda a Roma il Teatro Sperimentale dei Burattini e delle Marionette, portando sul palco Brecht, Beckett, Kafka e Majakovskij. Con lui, il teatro di figura smette di essere “minore” e diventa linguaggio poetico, politico e universale. Negli anni Sessanta arriva la televisione: le sue creature di gommapiuma e lattice conquistano il piccolo schermo, aprendo la strada alla prima TV per ragazzi. Un percorso che si intreccia idealmente con il pensiero di Gianni Rodari, con cui Sarzi condivide la convinzione profonda che l’immaginazione sia, prima di tutto, una forma di libertà e di resistenza.
Un’epoca nuova. Gli Anni ‘60
Miracolo. Un paese in corsa
Gli anni Sessanta rappresentano uno slancio verso il futuro per l’Italia che intende lasciarsi alle spalle le cicatrici della guerra e voltare pagina, rialzarsi, crescere e avere un ruolo da protagonista in Europa. Anni al centro della nuova stagione di “Un’epoca nuova – Anni ‘60”, con Umberto Broccoli, in onda da martedì 9 dicembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.È il decennio del cosiddetto “miracolo”, che spiana la strada alla modernità e ad una potente industrializzazione. Le Olimpiadi di Roma sono la vetrina mondiale di questo cambiamento, che diventa un modello. L’ Italia mostra la sua parte migliore. Ma non sono solo luci: questa veloce trasformazione lascia indietro una parte di Italia che arranca, ancora arretrata. Con le interviste agli storici Simona Colarizi e Francesco Perfetti, e il punto di vista del giovane divulgatore storico Guido Damini. Di Jessica Fedele e Serena Valeri, regia di Leonardo Sicurello
Che magnifica impresa
Italia nel restauro
Un’eccellenza tutta italiana, nata dall’incontro tra arte, scienza e passione.
A Che Magnifica Impresa, in onda martedì 9 dicembre alle ore 22.00 in prima visione su Rai Storia, il racconto della storia e delle sfide del restauro in Italia: un’avventura e una missione con un obiettivo preciso: curare, tramandare e difendere il nostro patrimonio artistico e culturale, dalle ferite del tempo e dalle calamità.
Dalle botteghe rinascimentali ai grandi cantieri contemporanei, il restauro racconta il talento di un Paese capace di trasformare la cura della bellezza in impresa, in ricerca, in innovazione. È una storia di visioni e di contrasti: da John Ruskin a Camillo Boito, da Cavalcaselle a Cesare Brandi, fino alla nascita nel 1939 dell’Istituto Centrale del Restauro, laboratorio d’eccellenza e scuola di formazione tra le più prestigiose al mondo. Tra emergenze e nuove tecnologie — vedremo quelle impiegate nei laboratori della Venaria Reale — l’Italia continua a guidare il cammino della conservazione, grazie alle sue imprese e ai suoi restauratori, tra i più preparati a livello internazionale. Come Carlo Blasi, unico straniero presente nel gruppo francese che ha guidato i lavori per il restauro di Notre-Dame dopo l’incendio del 2019, che racconta a Magnifica Impresa la sua esperienza.
Il racconto delle vicende del restauro, tra storia, arte e bellezza, si conclude tra i capolavori della Galleria Borghese. Ad accompagnare Mario Sechi in questo viaggio la storica del restauro Renata Picone, l’architetto e restauratore Antonio Forcellino, il direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, Luigi Oliva e la direttrice della Galleria Borghese, Francesca Cappelletti.
MERCOLEDI’ 10/12/2025
Passato e presente
I servi della gleba
Nell'Italia in cui si stanziano i longobardi, dopo la dissoluzione dell’Impero Romano, la maggior parte dei contadini non sono più schiavi: sono ex-schiavi, liberti, nel sistema longobardo detti aldii. Costoro sono uomini liberi, ma per le leggi degli imperatori romani, conservate dai re longobardi, non possono abbandonare la terra che lavorano. Paolo Mieli e lo storico Alessandro Barbero ne parlano nella puntata di Passato e presente in onda mercoledì 10 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
È quest'obbligo verso la terra che secoli dopo spingerà i giuristi del basso Medioevo a inventare la figura del "servo della gleba", un contadino cioè che non è schiavo di un padrone, ma è legato alla terra (la "gleba") che coltiva. Una figura giuridicamente complessa, che si colloca a metà tra lo schiavo e l’uomo libero.
L'Italia della Repubblica
Gli anni del riflusso
Nella fase più drammatica della sfida delle BR allo Stato, culminata con il sequestro di Aldo Moro, nel Paese emergono segnali di distacco dalle battaglie ideologiche e politiche. Al cinema, in tv, in libreria, gli italiani riscoprono il valore dei sentimenti e l’importanza del privato. Nelle discoteche ritrovano anche il piacere del disimpegno. Sono tanti i “compagni” disillusi che non credono più nella rivoluzione sociale e vagheggiano la rivoluzione dello spirito seguendo nuove filosofie mistiche che arrivano dall’Oriente. Ancora di più sono i compagni delusi che adottano drastici mezzi di rimozione: l’eroina si diffonde nelle piazze e miete sempre più vittime.
Uno spaccato della nostra storia recente raccontato da “L’Italia della Repubblica”, la serie di Clemente Volpini, Davide Savelli e Luca Cambi con l’introduzione di Paolo Mieli, la consulenza dello storico Guido Crainz e del giornalista e saggista Paolo Morando, in onda mercoledì 10 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Ospite in studio, intervistata da Michele Astori, la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi, testimone e cronista in quei primi anni ‘80 dello straordinario successo della moda italiana.
Quelli che nella rivoluzione armata ci credono ancora colpiscono in maniera sempre più feroce. I loro bersagli ora comprendono anche sindacalisti, come l’operaio dell’Italsider Guido Rossa (ucciso nel 1979), giornalisti come Walter Tobagi (ucciso nel 1980), magistrati come Vittorio Bachelet (ucciso nel 1980). Ma sono mosse dettate dalla disperazione. Alla fine del ’79 la legge che introduce i benefici per i “pentiti” apre una crepa nell’organizzazione terroristica. Le confessioni del primo pentito, il brigatista Patrizio Peci, permettono la cattura di molti terroristi e l’individuazione del loro leader, Mario Moretti, arrestato nel ‘81 e condannato all’ergastolo due anni dopo, nel primo processo Moro.
Gli italiani fanno fronte comune contro il terrorismo anche perché qualcosa cambia nelle istituzioni. A rappresentare il Paese c’è un ex partigiano, il socialista Sandro Pertini (deceduto nel 1990), che con il suo modo di fare, semplice e diretto, riavvicina l’opinione pubblica al “palazzo”. Ma l’evento che spazza via il clima degli anni ‘70 è la silenziosa marcia di protesta del 14 ottobre 1980 a Torino. I quadri intermedi della “Fiat” vogliono tornare a lavorare nelle fabbriche occupate dagli operai che lottano contro il progetto della cassa integrazione per ventitremila lavoratori. La “marcia dei quarantamila” sconvolge l’esito della vertenza: il sindacato ne esce sconfitto.
Dopo anni di stagnazione tutta l’industria italiana ricomincia a crescere. Ma a guidare la ripresa non sono le grandi fabbriche del triangolo industriale, bensì le piccole e medie imprese che spuntano come funghi in Veneto, in Emilia, nelle Marche, in Toscana. Formano i cosiddetti “distretti industriali”. Sono queste aziende a creare il “made in Italy”. E dopo anni di paura e sconcerto rispunta un sentimento poco sentito dagli italiani: l’orgoglio nazionale. A provocarlo una partita di pallone. L’11 luglio del 1982 la nazionale italiana vince i campionati del mondo di calcio, battendo in finale la Germania per tre a uno. È una vittoria che riunisce e rivitalizza il Paese. Gli anni di piombo sono davvero finiti.
La puntata è arricchita da interviste tratte dal repertorio delle Teche Rai che danno voce ai protagonisti dell’epoca: Sandro Pertini, Bettino Craxi, Giovanni Spadolini, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Gianni Agnelli, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace.
GIOVEDI’ 11/12/2025
Passato e Presente
Maurizio Valenzi, da Tunisi a Napoli
Maurizio Valensi – divenuto Valenzi per un errore d’anagrafe – nasce nel 1909 a Tunisi, in una famiglia ebrea emigrata dalla Toscana. La sua prima casa si trova in Rue de Naples, un dettaglio quasi profetico del suo futuro: diventare il primo cittadino della città partenopea. Paolo Mieli e la professoressa Leila El Houssi ne parlano a Passato e presente in onda giovedì 11 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
La sua adesione alla Terza Internazionale lo conduce, nel gennaio del 1944, nella Napoli appena liberata dal nazifascismo. Qui riceve il suo primo incarico politico: affiancare Palmiro Togliatti nella realizzazione della “Svolta di Salerno”, il momento in cui il PCI decide di partecipare al secondo governo Badoglio insieme agli altri partiti antifascisti, accantonando temporaneamente la questione istituzionale.
a.C.d.C.
Il mistero dei re di Teotihuacan
“Il luogo dove nascono gli dei”: questo il nome conferito dagli Atzechi alla città di Teotihuacan in Messico. È qui che ci conduce il professor Alessandro Barbero nell’appuntamento con “a.C.d.C.” in onda giovedì 11 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Viaggeremo alla scoperta di questa città, abbandonata prima dell'arrivo dei conquistadores spagnoli e degli stessi Aztechi, che rappresenta uno dei più grandi misteri delle civiltà precolombiane del Centro America.
5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità
Solimano il Magnifico
Durante il regno di Solimano il Magnifico, l’Impero Ottomano raggiunge il suo apogeo, espandendosi dal punto di vista territoriale e vivendo una straordinaria crescita culturale ed economica. Il sultano intraprende una serie di vittoriose campagne militari e promuove importanti riforme in campo sociale e giudiziario, grazie alle quali è definito anche il “Legislatore”.
Per chiarirne l’importanza, Giorgio Zanchini, nel nuovo appuntamento con “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità” in onda giovedì 11 dicembre alle 22.10 in prima visione su Rai Storia, incontra in studio Vera Costantini, docente di Storia dell’impero ottomano all’Università Ca’ Foscari di Venezia e di Paleografia ottomana alla Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Venezia.
VENERDÌ 12/12/2025
Passato e Presente
La bonifica del libro durante il fascismo
La politica censoria di Mussolini nei confronti delle opere a stampa inizia a prendere forma attraverso le cosiddette leggi fascistissime, già dal 1926 con la pubblicazione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Negli anni Trenta, l’operazione di rinnovamento culturale e la politica censoria sui libri, intrapresa dal fascismo, si radicalizza assieme alla trasformazione totalitaria dello Stato, trasformandosi in una vera operazione di “bonifica” culturale. I confini dell’operazione si mescolano con quelli della politica razziale del regime, segnando la cultura italiana editoriale del dopoguerra. Paolo Mieli e la professoressa Alessandra Tarquini ne parlano a ”Passato e Presente”, in onda venerdì 12 dicembre alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Misteri d’archivio
Da Pancho Villa a Elisabetta II
La figura e le gesta del rivoluzionario messicano Pancho Villa, descritto dai mezzi di informazione dell’epoca prima come il leader rivoluzionario nella guerra di rivoluzione messicana e poi come un invasore, a seguito dell’attacco contro la piccola città di confine di Columbus, New Mexico. Inizia da qui “Misteri d’archivio” in onda venerdì 12 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. La puntata è introdotta e contestualizzata da Massimo De Giuseppe. A seguire, alle 22.10, l'incoronazione della regina Elisabetta II, una pietra miliare nella storia della televisione europea. Lo speciale ritorna ai momenti salienti prima dell'incoronazione ed i preparativi della cerimonia: dalla sfilata della carrozza reale per le strade di Londra tra la folla festante, alle persone che dormono per strada per poter assistere al passaggio della carrozza reale il giorno dell' incoronazione, ai rappresentanti della Corona e del governo mentre sono al lavoro per i preparativi dell'incoronazione.
SABATO 13/12/2025
Passato e presente
La fine della Jugoslavia
Nel giugno 1991 Slovenia e Croazia proclamano la propria indipendenza: è l’inizio della dissoluzione della Repubblica federale jugoslava. Gli organi federali e i vertici militari – entrambi controllati dalla componente serba – accettano il fatto compiuto dell’indipendenza slovena, ma reagiscono duramente all’analoga iniziativa della repubblica croata, che ospita nei suoi confini consistenti minoranze serbe. Nel giorno del 30° anniversario dell’accordo di Dayton, Paolo Mieli ne parla con il professor Roberto Morozzo Della Rocca a “Passato e Presente”, in onda sabato 13 dicembre ore 20.30 su Rai Storia.
A partire dalla primavera del 1992, il conflitto si sposta in Bosnia: una repubblica abitata da una popolazione mista, composta da bosniaci musulmani, bosniaci croati e bosniaci serbi. La Bosnia diventa teatro di una guerra violentissima, che avrà il suo apice nel lunghissimo assedio della capitale Sarajevo, il più lungo della storia moderna. Il conflitto, costato circa centomila vittime, si chiude il 21 novembre del 1995 con la firma, a Dayton, negli USA, degli accordi di pace fra i governanti di Serbia, Croazia e Bosnia musulmana.
A Cinema Italia c’è “Il Pap'occhio”
Arbore e Benigni in una commedia nonsense
Preoccupato per l'avanzata dei buddisti e per il boom tra i giovani delle discoteche e delle droghe, il Papa della modernità Giovanni Paolo II decide di inaugurare la "Televisione Vaticana" con uno spettacolo di varietà in mondovisione. La regia viene affidata a Martin Scorsese; a Renzo Arbore, con tutta la sua Compagnia, viene chiesto di allestire uno spettacolo ad hoc. Che lo show abbia inizio! Di Ernst Marischka, con Manfred Freyberger, Renzo Arbore, Roberto Benigni, Isabella Rossellini, Andy Luotto, Mario Marenco, Diego Abatantuono “Il Pap'occhio” andrà in onda sabato 13 dicembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”.
Documentari d’autore
Enigma Rol
Un ritratto di Gustavo Adolfo Rol, famoso “sensitivo” e “veggente”, nonché autore di prodigi “paranormali” di vario tipo. Lo propone Anselma Dell’Olio nel suo “Enigma Rol”, in onda sabato 13 dicembre alle 23.00 su Rai Storia per “Documentari d’autore”.
