Un sindaco che denigra la sua città e il suo teatro
I lavoratori del Gran Teatro La Fenice rispondo alle ultime dichiarazioni del sindaco Brugnaro, che ha disconosciuto il ruolo e l'importanza del Teatro veneziano.
RSU GRAN TEATRO LA FENICE - VENEZIA
Venezia, 10 Dicembre 2025
RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE BRUGNARO
Le parole del Sindaco Brugnaro ci lasciano sconcertati.
Nel tentativo di difendere la nomina della Maestra Venezi, arriva a sostenere che teatri come il Colón sarebbero “tra i migliori del mondo” mentre la Fenice NO.
Un’affermazione priva di qualsiasi fondamento, basata su classifiche che non esistono, e che rivela una sorprendente impreparazione su ciò che significa valutare un’istituzione lirica.
C’è però un elemento ancora più grave: nel denigrare la Fenice, il Sindaco finisce per denigrare dieci anni in cui lui stesso ne ricopre la presidenza. Se davvero ritiene che il nostro Teatro non sia all’altezza, allora sta esprimendo un giudizio severo sul proprio operato, non su quello dei lavoratori.
Nell’offendere il Teatro, il Sindaco finisce per offendere anche il pubblico che lo riempie ogni sera e che ne decreta il valore reale: quel pubblico che ha accolto con sette minuti di applausi l’inaugurazione di stagione con La clemenza di Tito.
Calare dall’alto un giudizio di inferiorità significa ignorare chi il teatro lo vive, lo ama e ne riconosce la qualità sul palcoscenico.
Le maestranze della Fenice non hanno “boria”: possiedono professionalità, storia, prime assolute che hanno segnato la musica europea e un riconoscimento internazionale che non può essere cancellato da una battuta improvvisata.
A screditare il Teatro non sono i lavoratori che lo fanno vivere ogni giorno, ma il suo Presidente, che dovrebbe tutelarlo invece di ridicolizzarlo pubblicamente.
Invitiamo il Sindaco a tornare al proprio ruolo istituzionale, ad assumersi le proprie responsabilità e a evitare dichiarazioni che danneggiano il Teatro e la Città.
La RSU del Gran Teatro La Fenice di Venezia
