Chiarezza per sbloccare la crisi
"A causa della perdurante assenza al tavolo sindacale del sovrintendente Colabianchi", ritenuto "segno di un disinteressa o di una disaffezione dal Teatro» molto grave «perché il lavoro va avanti al di là del dibattito su Venezi», le RSU del Gran Teatro La Fenice hanno posto pubblicamente, in una conferenza tenutasi il 18 dicembre, sei domande al sovrintendente e direttore artistico, intese non come "un atto di scontro, ma un tentativo di arrivare attraverso risposte chiare e pubbliche a un punto di incontro per sbloccare la crisi che sta affliggendo La Fenice". Nella stessa occasione è stato ribadito che orchestra e coro non sciopereranno in occasione del concerto di Capodanno, bensì indosseranno una spilla come simbolo del loro impegno per la qualità e la dignità del Teatro. «Abbiamo sempre trattato Venezi come una professionista e non siamo noi che l’abbiamo chiamata ragazza o principessa. Siamo disposti a intraprendere un percorso conoscitivo, purché si ritiri subito la nomina e si riparta da zero, come era stato deciso fin dall’inizio» hanno aggiunto, ribadendo l'atteggiamento serio e rispettoso che ha contraddistinto in questi il movimento dei musicisti, volto unicamente a questioni di merito e metodo, qualità e dignità.
Ecco dunque le sei domande poste al sovrintendente.
1) L'orchestra del Teatro La Fenice da anni manifestava la volontà di avere una guida che in parte aveva identificato, negli ultimi tempi, nel Maestro Chung.
Lei ne ha nominata una dopo quattro mesi dal suo arrivo. Pensa di aver avuto tempo sufficiente per ascoltare e conoscere l'orchestra e quindi per comprenderne le esigenze?
2) Ha nominato con largo anticipo la maestra Venezi per evitare - citiamo lei stesso caro sovrintendente - che nascessero polemiche o corse in avanti.
Pensa di aver centrato questo obiettivo?
3) Come percepisce il suo ruolo di direttore artistico ora in un ambiente professionale in cui c'è una evidente frattura? Ha qualche idea in mente per recuperare un costruttivo rapporto con le maestranze per ritrovare una rinnovata fiducia?
4) Ritiene che un valido professionista possa svolgere il ruolo di direttore musicale di un'orchestra che da mesi sta manifestando il proprio dissenso?
5) Ha già preso contatti con i nuovi sponsor legati alla maestra Venezi di cui ci ha parlato in riunione?
6) Quando la Maestra Venezi dirigerà per la prima volta, pensa che ci sarà attenzione e quindi tensione mediatica nei suoi confronti? Come pensa di gestire un eventuale tritacarne mediatico al quale potrebbe essere esposto tutto il teatro e la direttrice stessa?
La Rsu, che oggi ha fatto il punto, in una conferenza stampa a Venezia , sulla situazione del caso Venezi - attraverso un excursus di quello che è accaduto in questi mesi tra proteste, scioperi e blocco del welfare aziendale - ha sottolineato di essere "stata costretta ad utilizzare questa sede per porre alcune domande fondamentali, a causa della perdurante assenza al tavolo sindacale del sovrintendente Colabianchi, specialmente dopo la nostra richiesta pubblica di dimissioni".
"Queste domande - hanno precisato - non sono un atto di scontro, ma un tentativo di arrivare attraverso risposte chiare e pubbliche a un punto di incontro per sbloccare la crisi che sta affliggendo La Fenice".
