Storia a Capodanno
DOMENICA 28/12/2025
Storie del XX secolo
Gli anni 1895 - 1912: dalla scoperta del cinema alla guerra di Libia
Per i 130 anni dalla prima proiezione cinematografica dei fratelli Lumiére, Rai Cultura ripropone domenica 28 dicembre alle 19.30 su Rai Storia “Storie del XX secolo”, la serie in otto puntate curata dal giornalista Gianni Bisiach.
Bisiach inizia il suo racconto dal 28 dicembre 1985 data che indica la prima proiezione cinematografica della storia: nel salone del Grand Café sul Boulevard des Capucines, grazie al cinématographe brevettato pochi mesi prima dai fratelli Lumière, si assiste alle prime immagini in movimento. L’invenzione del cinematografo influenzerà in modo determinante gli usi e costumi del nascente XX secolo. Sono gli stessi anni in cui Marie Curie viene insignita del premio della fisica, Einstein diffonde la teoria della relatività e Marconi effettua i suoi primi esperimenti che lo porteranno all’invenzione del telegrafo e della radio. Intanto in America si pongono le basi del femminismo e le suffragette manifestano per ottenere il diritto al voto.
In Italia, le ambizioni coloniali, invece, spingeranno i soldati a sbarcare a Tripoli: dopo circa un anno, la Turchia sarà costretta a riconoscere la vittoria dello stato italiano.
Passato e Presente
John Lennon, il mito oltre la musica
John Lennon rappresenta una delle più potenti icone mai prodotte dalla cultura popolare, e non solo perché è stato fondatore e leader (con Paul McCartney) della più nota band della storia, i Beatles. La fama di Lennon travalica i confini della musica, grazie alle sue idee sulla pace universale propagandate attraverso le canzoni e un impegno pubblico condiviso per lunghi tratti con la seconda moglie Yoko Ono. Prese di posizione che suscitano vasti consensi ma anche ostilità, come quella che manifesta nei suoi confronti il governo degli Stati Uniti d’America. La sua uccisione per mano di un fanatico nel 1980 contribuisce a rendere immortale il suo mito. Paolo Mieli e lo storico Ferdinando Fasce ne parlano a Passato e presente in onda domenica 28 dicembre alle 20.30 su Rai Storia.
Binario cinema
A spasso con Daisy
Nella Georgia di fine anni ‘40, la vedova Daisy Werthan, un'anziana e distinta signora ebrea di settantadue anni, dopo un incidente d’auto è costretta dal figlio Boolie ad essere accompagnata dallo chauffeur Hoke Colburn, un anziano uomo di colore ex autista delle consegne del latte. A causa del carattere burbero della donna e delle frecciatine ironiche dello chauffeur, i rapporti all’inizio non sono idilliaci ma con il passare del tempo nasce una forte amicizia che porterà i due a scontrarsi con i pregiudizi della società statunitense. “A spasso con Daisy” andrà in onda domenica 28 dicembre alle 21.10, “A spasso con Daisy”, un film diretto da Bruce Beresford, tratto dall’omonima opera teatrale di Alfred Uhr, con Jessica Tandy, Morgan Freeman e Dan Aykroyd. Il film ha ricevuto nove candidature ai Premi Oscar, aggiudicandosene quattro: Miglior film, Miglior attrice per Jessica Tandy, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior trucco. Nel 1988 il film ha vinto il Premio Pulitzer per la Drammaturgia. Jessica Tandy ha vinto il David di Donatello come Miglior attrice straniera.
LUNEDI’ 29/12/2025
Passato e Presente
Il rosso e il nero. La Francia della Restaurazione
“Il Rosso e il Nero” di Stendhal non è soltanto il romanzo di formazione del giovane Julien Sorel, ambizioso figlio del popolo: è anche un affresco vivido e impietoso della società francese all’indomani dell’epopea napoleonica. Paolo Mieli e il professor Alessandro Barbero ne parlano a Passato e Presente, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 29 dicembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.Tra le pagine del romanzo prendono forma le tensioni di una nazione che, dopo il crollo dell’Impero, vede la restaurazione di un regime che riafferma il potere delle élite nobiliari, dell’apparato burocratico e dell’autorità ecclesiastica, soffocando sul nascere le spinte di rinnovamento che avevano animato l’era rivoluzionaria. Attraverso la vicenda personale di Julien Stendhal mette in scena il contrasto fra aspirazioni moderne e strutture sociali arcaiche e offre uno sguardo penetrante sull’ipocrisia, le ambizioni e le inquietudini del suo tempo.
Cronache eroiche
Iliade
Partendo dai luoghi dei poemi, le rovine dell'antica Troia, sulla collina di Hissarlik, in Turchia, la narrazione incrocia le informazioni che vengono dai versi di Omero, dalle scoperte dell'archeologia, dai riscontri geografici per rivivere con il pubblico le vicende degli eroi e delle eroine del mito. Con Omero alla mano, sulle tracce di Heinrich Schliemann e degli archeologi contemporanei, Cristoforo Gorno va in cerca di indizi per rispondere ad alcune domande: quale realtà storica si nasconde dietro il mito? È “Cronache eroiche – Iliade” in onda lunedì 29 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. La guerra di Troia è stata davvero combattuta? E perché, a distanza di millenni, la bellezza di una poesia antichissima ci parla ancora oggi con tanta forza? Dopo avere raccontato i personaggi e primi giorni di guerra, la narrazione prosegue fino alla conclusione: il duello tra Ettore e Achille.
Italiani: donne scienziate tra '800 e '900
Giuseppina Cattani e Anna Kuliscioff
Le scienziate italiane dalla fine dell'Ottocento al periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale: una serie di ritratti tratteggiati dalla nuova serie di “Italiani”, con Paolo Mieli, in onda da lunedì 29 dicembre alle 22.10 su Rai Storia. Ogni puntata racconta la vita di due studiose che, pur tra enormi difficoltà legate alle contingenze storiche e alla condizione della donna, hanno raggiunto risultati scientifici eccellenti. Il primo appuntamento, firmato da Guendalina Biuso, è dedicato a due donne tanto coraggiose e rivoluzionare da imporsi nel difficile e ristretto mondo accademico della medicina: Anna Kuliscioff, di cui ricorrono i 100 anni dalla morte, e Giuseppina Cattani. Entrambe condivisero un primato importante: Anna Kuliscioff fu la prima donna laureata in medicina all’università di Napoli nel 1885, allo stesso modo Giuseppina Cattani fu la prima donna laureata in medicina all’università di Bologna nel 1884. Le loro vite - legate da importanti e comuni amicizie - si sono spesso intrecciate, condividendo gli ideali rivoluzionari attraverso l’impegno politico e sociale. Col tempo seguiranno strade diverse. Mentre Anna non rinuncerà mai ai suoi impegni politici in difesa delle classi più deboli, Giuseppina lascerà molto presto l’impegno politico per abbracciare totalmente la ricerca scientifica e l’insegnamento.
MARTEDI’ 30/12/2025
Passato e Presente
Piccole donne. Louis Alcott e l’utopia femminile
La saga della quattro sorelle March, adolescenti che cercano la loro strada nel mondo tra momenti di sconforto e slanci di creatività, allegria e frustrazioni: Louisa May Alcott accettò di scriverlo per pochi dollari e divenne invece il racconto in cui si riconobbero intere generazioni di donne. Con Jo, Meg, Beth e Amy nel 1868 era iniziata una fortuna arrivata fino ad oggi. Paolo Mieli e la professoressa Daniela Daniele ne parlano a “Passato e Presente”, in onda martedì 30 dicembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Un’epoca nuova, anni ‘60
Tabù. Il comune del senso del pudore
L’Italia è in pieno boom. Nuovi consumi, nuovi modi di vivere, nuove formule politiche. Nasce il primo governo di centro-sinistra e sembra che tutto stia per cambiare. Tutto tranne la morale. Parte da qui il nuovo appuntamento, firmato da Rosanna Lo Santo, con Umberto Broccoli e con “Un’epoca nuova, anni ‘60” in onda martedì 30 dicembre alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.
I rapporti tra i sessi, anzi, sono ancora regolati da una ferrea doppia morale:una valida per l’uomo e una per la donna. Ai maschi sono incoraggiati i rapporti sessuali prematrimoniali… Sono perdonate le scappatelle. Alle donne tutto questo è vietato o biasimato. Con la partecipazione di Guido Damini al “bar della storia”.
Italic, carattere italiano
Caterina de' Medici alla corte di Francia
Da Firenze al regno di Francia: “Italic, carattere italiano”, il format originale prodotto da Rai Cultura e Stand by me, in onda martedì 30 dicembre alle 22.10 su Rai Storia propone "Caterina de’ Medici, Regina in Francia" a pochi giorni dall’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 5 gennaio 1589. Dallo studio virtuale, ispirato a una cupola rinascimentale in costruzione, Giorgio Zanchini, narratore e guida del racconto, ripercorre la strada di Caterina de Medici, nata nella Firenze dei Medici e diventata sovrana di Francia. Un regno durato oltre quarant’anni, difeso con spregiudicatezza e determinazione a tal punto che Caterina è stata dipinta per secoli da storici e scrittori come una sovrana spietata e senza scrupoli. Le è stata attribuita persino la responsabilità di uno degli eventi più tragici della sua epoca, il massacro della notte di San Bartolomeo. In realtà Caterina, divenuta regina in un Paese che non era il suo, era una donna intelligente, curiosa, molto più abile e istruita di tanti suoi contemporanei uomini. Regina nera o innovatrice? Si cercherà di scoprirlo seguendo l’avventura che l’ha portata a diventare una figura chiave della storia del XVI secolo. A corredare il racconto di Zanchini, servizi originali realizzati tra l’Italia e la Francia, che raccontano i luoghi e i paesaggi attraversati da Caterina e schede divulgative con materiali di repertorio, fotografico e audiovisivo, provenienti da archivi italiani e internazionali con ricostruzioni d’epoca ed estratti di documentari e serie televisive.
A completare il racconto gli interventi di Marcello Simonetta (docente di Storia europea e Teoria politica a Parigi e documentarista), Lia Celi (giornalista e scrittrice), Elena Valeri (docente Università di Roma La Sapienza), Florence Mangin (Ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede) e Giovanna Botteri (ex corrispondente Rai dalla Francia).
MERCOLEDI’ 31/12/2025
Passato e presente
Monte Verità, la collina delle utopie
Cosa lega Hermann Hesse, Carl Gustav Jung e Isadora Duncan? Un sogno, una rivoluzione pacifica che prende vita su una collina svizzera affacciata sul Lago Maggiore. All'alba del Novecento, Monte Verità è il palcoscenico assolato della prima utopia del secolo: una colonia vegetariana popolata da anarchici, naturisti e artisti che, sfidando i limiti imposti dalla modernità, hanno sperimentato una vita più autentica. Basata sui principi di spiritualità, ecologismo, riscoperta del corpo e rifiuto della società industriale, la comunità ha anticipato, tra intuizioni e fallimenti, le controculture future.
Carla Oppo esplora i luoghi dell'utopia, mentre in studio Paolo Mieli e lo storico Lorenzo Benadusi ripercorrono le tappe di un'esperienza che ha lasciato un segno profondo nella nostra visione del mondo nella puntata di Passato e presente in onda mercoledì 31 dicembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
L’Italia della repubblica
Tramonto rosso. La fine del Pci
L’anno decisivo, il 1989. Da qui parte l’appuntamento firmato da Stefano Di Gioacchino de “L’Italia della repubblica”, in onda mercoledì 31 dicembre alle 21.10 su Rai Storia. Il 9 novembre crolla il Muro di Berlino che dal 1961 divideva in due la città. Il Muro era il simbolo materiale della guerra fredda, della cortina di ferro che separava l’occidente dall’Europa dell’est. È un evento epocale che segna la fine del sistema di relazioni internazionali e di regimi interni imposto dall’Unione Sovietica all’Europa orientale dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Il processo di dissoluzione dell’est è rapidissimo – in Cecoslovacchia, Romania, Bulgaria, Polonia, Jugoslavia – mentre nell’ottobre del 1990, a un anno dalla caduta del muro, con il trattato di unificazione la Germania torna ad essere uno Stato Unitario. Il processo di disgregazione investe ovviamente anche le repubbliche sovietiche. Nel dicembre del 1991, dopo il fallimento di un colpo di stato contro Gorbaciov, si dissolve l’Urss e nasce la CSI una federazione che riunisce la Russia e le ex repubbliche sovietiche con l’esclusione di quelle baltiche e della Georgia. Anche nei paesi occidentali la caduta del comunismo ha avuto forti ripercussioni. Soprattutto in Italia, terra di confine tra i due sistemi, e paese con il più grande Partito comunista dell’Europa occidentale. Pochi giorni dopo la caduta del muro di Berlino, davanti ai militanti della sezione Bolognina, il segretario Achille Occhetto annuncia che il Partito comunista cambierà nome e statuto. È l’inizio di una grande discussione che porterà nel 1991 alla nascita del Partito Democratico della Sinistra.
Ospite in studio, intervistato da Michele Astori, Claudio Petruccioli membro della segreteria nazionale del Pci dal 1987 al 1991. La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale del contributo dello storico Silvio Pons, del politologo Piero Ignazi e del giornalista Luca Telese. Con interviste tratte dal repertorio delle teche RAI, il racconto darà anche voce a protagonisti dell’epoca: Piero Fassino, Luigi Berlinguer, Pietro Ingrao, Sergio Garavini, Bettino Craxi.
GIOVEDI’ 01/01/2026
Passato e Presente
Walt Disney. Il potere della fantasia
Produttore cinematografico, regista e doppiatore, riconosciuto come uno dei padri dell’animazione cinematografica: è Walt Disney, l’imprenditore della fantasia, sempre proiettato verso l’innovazione, la sperimentazione e la sfida. È passato di sogno in sogno, e quei sogni li ha realizzati sempre, anche quando parevano impossibili. Fino all’ultimo: Disneyland, che nella sua immaginazione non era solo un parco divertimenti ma una vera e propria città del futuro. Paolo Mieli e il professor Emilio Gentile ne parlano a Passato e presente in onda giovedì 1° gennaio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
a.C.d.C.
Hasekura. Un samurai in Vaticano
La storia poco conosciuta di Hasekura Tsutsenaga, samurai giapponese al servizio del Signore di Sendai che condusse un'ambasciata in Europa tra il 1613 e il 1620, facendo visita al Pontefice Paolo V in Vaticano, per conto dello Shogun. Una storia al centro di “Hasekura: un samurai in Vaticano”, in onda per “a.C.d.C.”, con la consueta introduzione del professor Alessandro Barbero, giovedì 1° gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Il viaggio di Hasekura e dei suoi accompagnatori fu a dir poco avventuroso, poiché venne compiuto “da Occidente verso Oriente”, attraversando cioè l’Oceano Pacifico e raggiungendo il Messico, per poi attraversare l’Atlantico fino a raggiungere le coste spagnole, visitare la Francia e infine giungere in Italia. Il viaggio è una delle prime occasioni documentate dei rapporti diplomatici tra nazioni europee e il Giappone e avviene nel periodo immediatamente precedente alle persecuzioni giapponesi contro gli evangelizzatori cristiani che determinarono una drastica chiusura nei confronti dell'Occidente.
5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità
Leopoldina d'Austria e la nascita del Brasile moderno
Nel settembre 1822, Dom Pedro I e sua moglie Leopoldina fondarono l'Impero del Brasile, liberando così il paese dal colonialismo portoghese e ponendo fine allo sfruttamento e all'influenza straniera. Ne parlano Giorgio Zanchini e il professor Luigi Mascilli Migliorini in “5000 anni e +. La lunga storia dell’umanità” in onda giovedì 1° gennaio alle 22.10 su Rai Storia. La fondazione dell’Impero è una mossa coraggiosa che sorprende e fa arrabbiare le potenze europee, ma senza di essa il Brasile moderno non esisterebbe. La regione si sarebbe disintegrata in una serie di repubbliche minori, impegnate in guerre su due fronti, contro i nemici nelle loro immediate vicinanze e nell'Europa continentale. La forza visionaria e trainante del progetto è Leopoldina d'Austria, membro della dinastia degli Asburgo che continua ad essere venerata nel Brasile dei giorni nostri. A tutt’oggi è considerata la "Madre della Nazione".
VENERDÌ 02/01/2026
Passato e Presente
Coco Chanel. La rivoluzione della moda
Coco Chanel nasce in povertà, ma lotta per emanciparsi dalle proprie origini con una determinazione ferrea. Accanto a uomini influenti che credono nel suo talento, inizia a creare cappelli, poi vestiti. Le sue linee pulite, eleganti e semplici conquistano subito l’élite parigina. Nel 1921 lancia un profumo destinato a diventare leggendario: in un attimo la sua Maison si trasforma in un vero e proprio impero della moda. Paolo Mieli e la professoressa Carlotta Sorba la raccontano a Passato e presente in onda venerdì 2 gennaio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Ma la storia di Coco non è fatta solo di glamour. Durante la Seconda guerra mondiale, con Parigi occupata dai tedeschi, chiude il suo atelier e intreccia rapporti controversi con gli ambienti nazisti, arrivando persino a partecipare ad alcune operazioni di spionaggio. Alla Liberazione rischia di essere incriminata come collaborazionista, ma riesce a fuggire in Svizzera, dove rimane per un decennio. Quando finalmente torna a Parigi, però, la città — e il mondo intero — non hanno dimenticato la sua genialità. In breve tempo riconquista le passerelle e torna a essere un’icona indiscussa di eleganza, stile e audacia creativa.
L'enciclopedia del secolo: Treccani 1925 – 2025
“L’Enciclopedia deve riuscire, per il valore degli scritti, per la bellezza delle illustrazioni e per la nobiltà della composizione, superiore alle migliori dell’estero: dall’estero deve appunto essere apprezzata per la sua importanza e per la sua bellezza. Deve riuscire opera seria, utile, rappresentativa della cultura italiana, tale da essere desiderata dagli studiosi e dagli amatori del bel libro”. Con queste parole, il 18 febbraio 1925, l’imprenditore e mecenate Giovanni Treccani, l’uomo che aveva donato allo Stato la Bibbia di Borso d’Este, presentava l’impresa enciclopedica: nasceva l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana. Rai Cultura celebra la ricorrenza con lo speciale “L'Enciclopedia del secolo” di Clemente Volpini per la regia di Agostino Pozzi, che ripercorre la straordinaria storia della Treccani dalla nascita al 2025, in onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia.
Attraverso le interviste al Presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani Carlo Ossola, al Direttore Generale Massimo Bray e a Gemma Calamandrei, Alessandro Campi, Cecilia Castellani, Valeria Della Valle, Emma Giammattei, Davide Grippa, Paolo Simoncelli, lo Speciale ripercorre la storia di un lungo e appassionante viaggio che continua ancora oggi, anche attraverso ricostruzioni, filmati di repertorio e documenti originali.
Alla sua nascita, la direzione scientifica della grande opera fu affidata al filosofo Giovanni Gentile. Due anni dopo, nel 1927, Treccani acquistava, a Roma, Palazzo Mattei di Paganica come sede dell’Istituto ed è proprio in questo meraviglioso edificio cinquecentesco che il congegno dell’impresa, definito da Treccani un “movimento a orologeria”, riuscirà a pubblicare dal 1929 al 1937 un volume ogni tre mesi per un totale di 35 volumi. Ed è solo l’inizio di un grande progetto che nel tempo darà vita a molte importanti iniziative editoriali come il Dizionario Biografico degli Italiani, il Dizionario Enciclopedico Italiano, l’Enciclopedia del Novecento, Frontiere di vita.
Storie della Tv
Radio e Tv, destini incrociati
La radio è stata la fucina di talenti, di programmi e di idee che, con l’avvento della televisione, sono stati adattati al nuovo mezzo. Con il diffondersi della Tv, la radio segue nuove strade, crea un rapporto di intimità con gli ascoltatori, mentre la Tv ha un’impostazione sempre più generalista. La radio è la protagonista della puntata – firmata da Roberto Fagiolo - di “Storie della Tv”, il programma sui personaggi e sui programmi che hanno reso unica la Tv italiana, raccontata da Aldo Grasso e dai suoi testimoni, in onda venerdì 2 gennaio alle 22.10 su Rai Storia e in replica sabato 3 gennaio alle 10.45 sempre su Rai Storia in occasione del via ufficiale alle trasmissioni di Rai TV, il 3 gennaio 1954.
A fare da guida in questo viaggio sono Fiorello, conduttore e autore di format di successo per la radio e la Tv Rai; Ema Stokholma, conduttrice Rai di “Happy Family” sia in radio che in Tv; e Andrea Sangiovanni, storico e autore del saggio “Radio days” sulla storia di un secolo di Radio italiana.
“Storie della Tv” è un programma di Enrico Salvatori e di Fabrizio Marini, con la consulenza di Aldo Grasso. Produttore esecutivo Emanuela Capo. Regia di Eva Frerè e Matteo Bardelli.
SABATO 03/01/2026
Passato e presente
Francesco Petrarca, il Canzoniere
Dalla metà del XIV secolo Francesco Petrarca inizia ad ordinare le sue poesie in una sorta di libro lirico autobiografico. I Rerum Vulgarium Fragmenta - titolo originale del Canzoniere - andranno a costituire, composizione dopo composizione, una narrazione unitaria, che solo negli ultimi mesi della vita di Petrarca troverà un assetto definitivo. Paolo Mieli e il professor Luciano Curreri ne parlano a Passato e presente in onda sabato 3 gennaio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
La prima parte è un monumento all'amore per Laura, la seconda, una graduale rinuncia a quell'amore segnata dalla presenza sempre più ossessiva del pensiero della morte e del disagio della condizione umana.
Cinema Italia
Colpire al cuore
Un film sul terrorismo, ma soprattutto un manifesto dell’incomunicabilità fra due generazioni a confronto: è il film – opera prima di Gianni Amelio - “Colpire al cuore” in onda sabato 3 gennaio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”. La storia del film è incentrata sul rapporto di Emilio, un ragazzo minorenne intelligente e sensibile, con suo padre Dario che insegna all'Università di Milano. Durante una visita nella casa di campagna della nonna i due fanno la conoscenza di una giovane coppia, Giulia e Sandro, che si scopre essere un allievo di Dario. Qualche sera dopo, a Milano, Emilio è testimone di una scena che sconvolgerà il suo fragile equilibrio. Il ragazzino assiste ad una sparatoria tra terroristi e carabinieri e crede di scorgere nell'uomo che vede a terra, colpito a morte, il ragazzo che aveva conosciuto giorni prima in campagna. Protagonisti sono Jean-Louis Trintignant, il giovanissimo Fausto Rossi e Laura Morante. David di Donatello 1983 per il migliore attore esordiente a Fausto Rossi.
Documentario d’autore
Le beatitudini di Sant'Egidio
Preghiera, Poveri, Pace. Sono le tre “P” che ispirano la Comunità di Sant’Egidio. Da Santa Maria in Trastevere, dove la Comunità prega ogni sera, si raggiungono tutti i continenti, per arginare i grandi nemici dell'umanità: la guerra, l’ingiustizia sociale, le malattie. A Natale la basilica trasteverina si trasforma in una splendida sala da pranzo; invitati: i poveri, amici di Sant’Egidio durante tutto l’anno. È un mondo alla rovescia, dove chi è abituato a piangere, sorride e, a volte, ride. “Le beatitudini di Sant'Egidio”, il film documentario del regista Jacques Debs che mostra la vita di una comunità unica al mondo, la Comunità di Sant’Egidio, andrà in onda per il ciclo “Documentari d’autore” sabato 3 gennaio alle 23.00 su Rai Storia.
Fondata a Roma nel 1968 e oggi radicata in tutti i continenti, è luogo di solidarietà e promotore attivo della pace nel mondo. È il primo lavoro su Sant’Egidio che vede la partecipazione attiva della Comunità.
