Cronache eroiche
DOMENICA 11/01/2026
Passato e Presente
L’Albania di Enver Hoxha
Quando, alla fine del 1944, i partigiani albanesi sconfiggono le armate tedesche e i gruppi di fascisti e nazisti locali, alla guida del paese si pone il Fronte di Liberazione nazionale che si è autoproclamo governo provvisorio. Presidente e ministro della difesa del nuovo governo è Enver Hoxha, il leader del partito comunista d’Albania. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Roberto Morozzo Della Rocca a “Passato e Presente”, in onda domenica 11 gennaio alle 20.30 su Rai Storia a 80 anni dalla formazione della Repubblica di Albania.
Nato ad Argirocastro, con esperienze di studio all’estero, Hoxha segue da subito il modello sovietico e abbraccia in modo ortodosso l’ideologia stalinista. Rimane al potere per oltre 40 anni, isolando il paese dal consesso internazionale e trasformando l’Albania in una dittatura autarchica, nella quale è abolita ogni libertà civile, politica e religiosa: un paese dal quale nessuno può fuggire, pena la morte o la condanna a lunghi anni di carcere.
Quel fenomeno di Sandokan
Primo in classifica
Tra gennaio e febbraio 1976 le sei puntate di “Sandokan” producono un vero e proprio fenomeno collettivo – una media di 27 milioni di spettatori e un indice di gradimento pari a 84 - anche in termini di mercato: magliette, giocattoli, album di figurine e libri attirano le ragazze e i ragazzi e il disco della sigla, composta dagli Oliver Onions, lo pseudonimo dietro cui si celano i fratelli De Angelis, raggiunge il primo posto in classifica. È il secondo appuntamento con “Quel fenomeno di Sandokan”, in onda domenica 11 gennaio alle 21.10 su Rai Storia, il programma Rai Cultura che ripropone lo sceneggiato del 1976 evidenziandone gli aspetti del fenomeno sociale e del successo commerciale.
LUNEDI’ 12/01/2026
Passato e Presente
Agatha Christie, archeologia e delitti
Cosa unisce i romanzi gialli e l’archeologia? La risposta sembra essere tutta nella vita di Agatha Christie. Nel 1930 Agatha, durante un viaggio in Iraq, conosce Max Mallowan, giovane promessa dell’archeologia britannica. Tra i due scatta la scintilla. Ne parlano Paolo Mieli e il professor Massimo Cultraro a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda lunedì 12 gennaio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia a 50 anni dalla scomparsa di Agatha Christie.
Dopo pochi mesi dal loro primo incontro si uniscono in matrimonio e iniziano a fare lunghi viaggi in Medio Oriente, trasformando il loro matrimonio in un sodalizio nel quale Agatha affianca con passione il marito nelle sue ricerche. Le ambientazioni esotiche e i personaggi internazionali che incontra le forniscono materiale prezioso per i suoi futuri romanzi polizieschi, aggiungendo profondità e raffinatezza alla sua scrittura. La regina del crimine ha trovato il suo regno. Si estende dai salotti inglesi ai siti archeologici della Mesopotamia. Un regno allo stesso tempo familiare ed esotico, dove il mestiere del detective assomiglia molto a quello di un archeologo.
Cronache eroiche
Eneide
Dopo Iliade e Odissea, si chiude il ciclo dei poemi epici: in “Cronache eroiche” – in onda da lunedì 12 gennaio alle 21.10 su Rai Storia - Cristoforo Gorno ripercorre il viaggio avventuroso di Enea da oriente a occidente sulle tracce dell’Eneide di Virgilio. Dopo la fuga da Troia in fiamme, Enea vaga nel Mediterraneo tra una tempesta e l’altra, e vince la tentazione di fermarsi a Cartagine dalla regina Didone, poi in Sicilia. E dopo aver consultato la Sibilla di Cuma e avere visitato il regno dei morti prosegue un viaggio in cui è accompagnato da una serie di premonizioni, oracoli, ordini degli dèi e del destino che lo spingono inesorabilmente verso il Lazio, inseguito anche dalla maledizione di Didone che si è uccisa per lui. E alla fine Enea può mettere la prua verso la sua destinazione finale, le coste del Lazio, dove, appena sbarcato, fonda l’antica Lavinium e dove è stata rinvenuta una tomba che gli archeologi dicono essere di quel periodo, il VII secolo a.C., l’Heroon di Enea.
Dopo la fuga da Troia in fiamme, il vagare nel Mediterraneo tra una tempesta e l’altra, dopo aver vinto la tentazione di fermarsi a Cartagine dalla regina Didone, poi in Sicilia, dopo aver consultato la Sibilla di Cuma e avere visitato il regno dei morti, accompagnato da una serie di premonizioni, oracoli, ordini degli dei e del destino che lo spingono inesorabilmente verso il Lazio, inseguito anche dalla maledizione di Didone che si è uccisa per lui, finalmente Enea può mettere la prua verso la sua destinazione finale.
Nell’ultima tappa della navigazione verso la foce del Tevere, Enea getta l’ancora in un grande golfo riparato. Durante la sosta muore la sua anziana nutrice, Caieta, che viene sepolta sulla terraferma. In suo onore il luogo in cui viene innalzato il monumento funebre prenderà il suo nome: Gaeta.
Compiuti i riti Enea si rimette in mare. Per evitare le insidie di Circe si tiene al largo dell’isola della maga, poi, superato quest’ultimo ostacolo, raggiunge la costa della nuova patria dove troverà una nuova sposa e dovrà combattere una nuova guerra. Inizia così la seconda parte del poema, quella in cui Enea getta il seme per la nascita di un nuovo popolo, destinato, secondo gli oracoli, a fondare Roma e a governare il mondo.
Italiani. Donne scienziate tra '800 e '900
Maria Bakunin e Luisa Levi
Sono Maria Bakunin e Luisa Levi le protagoniste dell’ultimo appuntamento con la serie “Donne scienziate tra '800 e '900”, in onda lunedì 12 gennaio alle 22.10 su Rai Storia per il ciclo “Italiani” introdotto da Paolo Mieli.
Maria Bakunin, "Marussia per gli amici, la Signora per gli altri", è la (supposta) figlia terzogenita del filosofo e rivoluzionario russo Michail Bakunin. Nata in Siberia nel 1873, alla morte di Bakunin viene accolta, con la madre e i fratelli, dall’amico napoletano del padre, l’avvocato Carlo Gambuzzi. A Napoli vive tutta la sua vita, frequentando prima il liceo e poi l’università, facoltà di chimica. Si laurea nel 1895, sostenendo una tesi sulla stereochimica. Nel 1912 è la prima donna a salire sulla cattedra di chimica tecnologica applicata. Frequentatrice dell’ambiente intellettuale napoletano, ha tra i suoi estimatori anche Benedetto Croce.
Luisa Levi nasce a Torino nel 1898, medico, prima donna neuropsichiatra e fondatrice in Italia della neuropsichiatria infantile, sorella amatissima di Carlo, medico e celebre autore del “Cristo si è fermato ad Eboli”. Luisa Levi è ricordata principalmente per essere stata il primo medico italiano a pubblicare un lavoro sull'educazione sessuale infantile dal titolo: "L'educazione sessuale: orientamenti per i genitori".
MARTEDI’ 13/01/2026
Passato e Presente
L’indice dei libri proibiti
A metà del 1400, l’invenzione della stampa rivoluziona completamente il mondo della cultura. Nella sola Europa si passa in breve tempo da 300.000 codici, a quasi 20 milioni di libri. Paolo Mieli e il professor Giorgio Caravale ne parlano a “Passato e Presente”, in onda martedì 13 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Per la chiesa Cattolica e per gli stati di antico regime, si pone il problema di controllare la circolazione di una massa ingente di idee e cultura. Nel 1559 Papa Paolo IV introduce il primo Indice dei libri proibiti con il quale si vieta la stampa, la diffusione o la semplice detezione di libri considerati immorali o non corretti sul piano teologico e morale. È il primo atto di una lungo scontro che vedrà la chiesa prima, e le autorità statali poi, cercare di arginare la libera circolazione del pensiero.
Un’epoca nuova. Anni ‘60
Contestazione. Oltre il sistema
Negli anni in cui il benessere si diffonde e l’istruzione apre nuove porte, una generazione irrompe sulla scena con la forza di un’onda che non vuole più arretrare. È la stagione della contestazione: giovani che chiedono diritti, libertà, uguaglianza; che sfidano la guerra, l’autoritarismo, le convenzioni. È l’ultimo appuntamento con Umberto Broccoli e con “Un’epoca nuova. Anni ‘60”, un programma di Gianluca Miligi e Andrea Orbicciani, in onda martedì 13 gennaio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.
Dalle proteste contro la guerra in Vietnam all’America dei diritti civili, dalle battaglie per l’obiezione di coscienza ai nuovi fermenti culturali, prende forma un clima che, nel ’68, esploderà nelle università e nelle piazze. In questi anni la ribellione non è più solo protesta: diventa linguaggio, stile di vita, identità collettiva.
È un tumulto di idealismi, musica, poesia, slogan e speranze che attraversa oceani e generazioni. In Italia, questo fermento culmina nella tragica ferita di Piazza Fontana, segnando la fine dell’innocenza e l’inizio di una nuova, complessa epoca.
Gli storici Paolo Pombeni e Patrizia Gabrielli ci accompagnano in questo percorso, insieme a Guido Damini, al bar della storia.
Omaggio a Mariangela Melato
Il ricordo di Rai Cultura a tredici anni dalla scomparsa
A ridosso dell’anniversario della scomparsa di Mariangela Melato, l’11 gennaio 2013, Rai Cultura propone, l’episodio a lei dedicato della serie “Illuminate”, prodotta da Anele, che racconta le storie di quattro eccellenze femminili italiane, in onda martedì 13 gennaio alle 22.00 su Rai Storia. In “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” diretto da Marco Spagnoli, Elena Sofia Ricci andrà nel posto dove, negli anni ’80, incontrò per la prima volta la grande attrice milanese, una cantina nel Quartiere Monti di Roma, un piccolo teatro off che Mariangela, già famosa, frequentava in mezzo a giovani attori, facendo con loro il gioco della verità. Da qui partirà Elena Sofia Ricci per scoprire qualcosa di più su una delle più grandi attrici di sempre, insieme alle persone che l’hanno conosciuta bene, continuando quel gioco della verità che aveva iniziato con lei, e cercando di carpire da ciascuno il proprio pezzo di verità su Mariangela.
Tra i numerosi testimoni che daranno un prezioso contributo al racconto di questa grande icona del cinema e del teatro italiano, la sorella Anna Melato, Renzo Arbore, Pupi Avati, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri, Lina Wertmüller, Luca Barbareschi, Annabella Cerliani, Felice Laudadio, Giampiero Solari, Renato Scarpa e l’amica e assistente Giovanna Guida. Il docu-film “Mariangela Melato. Il Gioco della Verità” è scritto da Marco Dell’Omo con la collaborazione di Marco Spagnoli e diretto da Marco Spagnoli.
MERCOLEDI’ 14/01/2026
Passato e Presente
Didone ultimo atto: la regina di Cartagine
Avventurosa principessa fenicia, vedova di Sicheo, fondatrice e regina di Cartagine, amante appassionata di Enea, abbandonata poi in nome della futura grandezza di Roma, immolata per sua volontà su una pira. Paolo Mieli e la professoressa Silvia Romani raccontano la regina Didone a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 14 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
La vita di Didone evoca tante storie, ma soprattutto la regina è uno dei personaggi femminili iconici nell’universo culturale occidentale. Questo lo deve in gran parte all’Eneide di Virgilio, che ne fece l’eroina di una passione travolgente e mortifera. Ma Didone dal lungo vagare è anche Elissa, una ecista, cioè la fondatrice di una città, che sarà eterna nemica di Roma. E di questa città assolata e agguerrita fu regina.
L’Italia della Repubblica
La caduta. L’Italia di Mani Pulite
17 febbraio 1992. Il PM della Procura di Milano Antonio Di Pietro ordina l’arresto di un politico socialista milanese, Mario Chiesa, colto in flagrante mentre prende una mazzetta di sette milioni di lire da un imprenditore. Quella che sembra una notizia di malaffare locale dà vita a un gigantesco effetto-domino che nel giro di pochi mesi arriva a travolgere i partiti della Prima Repubblica. Da qui parte l’appuntamento con “L’Italia della Repubblica”, con l’introduzione di Paolo Mieli, in onda mercoledì 14 gennaio alle 21.10 su Rai Storia.
La puntata di Daniele Ongaroracconta il periodo che va dall’arresto di Mario Chiesa all’apertura del processo Enimont, nell’autunno del ‘93. Sono mesi travagliati per la storia d’Italia, segnati da una profonda incertezza politica, e scanditi dagli arresti dell’inchiesta di Tangentopoli, che rivela la vasta diffusione di un sistema corruttivo che tocca tutti i livelli del potere. Grandi e piccoli dirigenti di tutti i partiti cadono sotto i colpi degli avvisi di garanzia delle procure, mentre lo Stato italiano deve rispondere ad altre gravissime sfide: quella criminale della mafia, che uccide i giudici Falcone e Borsellino, e quella economica degli attacchi speculativi alla lira che mettono a dura prova la stabilità finanziaria del paese. La puntata si conclude con una delle immagini simbolo della fine di un sistema di potere che aveva retto per decenni: le monetine che una folla adirata scaglia sull’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael di Roma, poche ore dopo il voto contrario della Camera dei Deputati all’autorizzazione a procedere per reati di corruzione. Nel frattempo, sull’onda del malcontento dell’opinione pubblica, nuove forze si preparano a prendere il posto dei partiti tradizionali. Ospite in studio, intervistato da Michele Astori, il giornalista Giulio Anselmi, oggi Presidente dell’Agenzia Ansa e all’epoca di Mani Pulite condirettore del Corriere della Sera. La puntata, introdotta da Paolo Mieli, si avvale dei contributi del sociologo Ilvo Diamanti, della storica Simona Colarizi e dei giornalisti Piero Colaprico e Mattia Feltri. Il racconto darà anche voce ai protagonisti dell’epoca, con interviste tratte dal repertorio delle teche Rai. Protagonisti e testimoni come Mino Martinazzoli, Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo, Umberto Bossi, Arnaldo Forlani, Bettino Craxi e Mario Segni.
GIOVEDI’ 15/01/2026
Passato e Presente
Eisenhower, l’ultimo discorso
Il 17 gennaio 1961 Eisenhower si congeda dalla presidenza degli Stati Uniti con un discorso che entra nella storia come uno dei più coraggiosi del Novecento. Parole profetiche rilette da Paolo Mieli e dal professor Mario Del Pero a “Passato e Presente” in onda giovedì 15 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
L’ex generale, simbolo della vittoria alleata nella Seconda guerra mondiale, non celebra i successi del suo mandato, ma lancia un avvertimento al Paese: gli Stati Uniti devono guardarsi dal “complesso militare-industriale”, l’alleanza sempre più stretta tra esercito, politica e industria delle armi. Un discorso profetico in cui Eisenhower descrive un processo che rischia di crescere fino a diventare fuori controllo:“Non dobbiamo mai permettere che il peso di questa combinazione metta in pericolo le nostre libertà o i processi democratici. Non dobbiamo dare nulla per scontato.”
La bussola e la clessidra
Geoffroi de Champagne, Cavaliere templare
Le gesta di un cavaliere francese, Geoffroi de Champagne, che sceglie di entrare nell’ordine dei Cavalieri templari. Le segue il professor Alessandro Barbero in “La bussola e la clessidra”, in onda giovedì 15 gennaio alle 21.10 su Rai Storia. Attraverso Geoffroi rivivono l’addestramento dei cavalieri e la loro formazione spirituale, fino alle battaglie che li renderanno famosi.
5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità
Boudicca, la regina ribelle
Si apre con la storia di Boudicca, la regina ribelle contro Roma, la nuova stagione di “5000 anni e più. La lunga storia dell’umanità” il programma di Rai Cultura, condotto da Giorgio Zanchini, che ripercorre la storia dell'uomo, in onda giovedì 15 gennaio alle 22.10 su Rai Storia. Un viaggio nel tempo che avverrà con la visione di un documentario, al centro di ogni puntata, con l'intervento di esperti in studio, e con accurate ricostruzioni storiche, come nel caso di Boudicca che guidò la rivolta contro gli invasori romani in Gran Bretagna, quando, dopo la morte di suo marito, capo della tribù degli Iceni, venne picchiata e umiliata in pubblico. La regina iniziò a pianificare la sua vendetta costruendo un esercito e unendo le tribù in guerra contro il nemico comune. Boudicca e il suo esercito di britannici si recarono a Colchester, la capitale della Britannia romana, e la rasero al suolo. Seguirono Londra e St Albans. In tutto furono massacrati circa 80.000 romani, ma la sua resistenza ebbe fine nella battaglia di Wattling Street, dove morirono 200.000 britannici. Per raccontare la vicenda di questa regina ribelle Giorgio Zanchini intervista il professor Umberto Roberto.
VENERDÌ 16/01/2026
Passato e Presente
Amedeo Savoia. Duca d’Aosta, soldato e vicerè
Massaua, 21 dicembre 1937. Dall’incrociatore “Zara” sbarca l’imponente figura in uniforme di Amedeo di Savoia, duca d’Aosta e nuovo viceré d’Etiopia. Mussolini ha deciso di affidargli l’incarico di governare l’Africa Orientale Italiana per marcare una discontinuità con la gestione di Rodolfo Graziani, le cui brutali politiche repressive avevano esacerbato la resistenza locale. Paolo Mieli e il professor Francesco Perfetti ne parlano a “Passato e Presente”, in onda venerdì 16 gennaio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Il nuovo viceré ha 39 anni e una vita ricca di esperienze: è stato giovanissimo soldato volontario nelle trincee della Grande Guerra, ha condotto esplorazioni in Africa e combattuto in Libia tra i meharisti del Sahara. Successivamente, è approdato in aeronautica, raggiungendo rapidamente i vertici. Ora, nel Corno d’Africa, Amedeo si prepara ad affrontare quella che definisce “la grande avventura della mia vita”.
Le ragazze
Da Antonietta Chetta a Wilma Goich
È la storia di Antonietta Chetta, nata nel 1928 ad Alliste, in Salento, da una famiglia di contadini, ad aprire il nuovo appuntamento con "Le Ragazze", il programma di Rai Cultura, realizzato da Pesci Combattenti e condotto da Francesca Fialdini, in onda venerdì 16 gennaio alle 21.20 su Rai 3. Antonietta ha solo un anno quando il padre, per curarsi dalla malaria, sposta tutta la famiglia in Liguria, ad Arma di Taggia. Lì i genitori, Rocco e Concetta, lavorano come mezzadri per i ricchi proprietari terrieri e vivono in condizioni di estrema povertà. Fin da bambina, Antonietta apprende dal padre i segreti delle erbe medicinali spontanee. Scoppia la guerra e nel 1942 il fratello maggiore di Antonietta, Primaldo, viene spedito a combattere la campagna di Russia, dalla quale non tornerà. È un dolore enorme per Antonietta che però, poco tempo dopo, trova l’amore in un uomo più grande di lei, conosciuto nel vicino paese di Triora e con cui mette al mondo tre figli, Aldo, Antonella e Walter. Antonietta dedica la sua vita alla ricerca e alla raccolta di erbe spontanee, mettendo in pratica tutti gli insegnamenti di papà Rocco e ancora oggi resta la testimone di una tradizione della quale ha insegnato tutti i segreti a sua figlia. E ci tiene a definirsi una fata, non una strega.
Sarà poi la volta di due Ragazze degli anni ‘70. Cinzia Leone, nasce a Roma il 4 marzo del 1959, è una delle attrici comiche italiane più iconiche degli anni ‘80 e '90. La sua più importante interpretazione al cinema è nel cult movie di Mario Monicelli "Parenti serpenti". Il 26 dicembre 1991, dopo la proiezione del film "Donne con le gonne" di Francesco Nuti a cui aveva partecipato, accusa un grave malore e viene ricoverata per un aneurisma congenito all'arteria basilare. Grazie a un delicato intervento negli Stati Uniti riesce a salvarsi ma rimane con la parte sinistra del corpo paralizzata. La riabilitazione dura anni, ma nonostante le difficoltà, Cinzia riesce a tornare in teatro con vari spettacoli, dimostrando una straordinaria forza d'animo. La sua storia si intreccia con quella di Renata Morselli, nata nel 1950 a Bozzolo, in provincia di Mantova. A soli sedici anni, nel 1966, inizia a lavorare come commessa nel reparto dischi della Standa in Piazza Duomo a Como. La passione per la musica, soprattutto rock e metal, diventa il fulcro della sua vita, e la spinge ad aprire il suo storico negozio di dischi, "Renata Music". Negli anni il suo negozio diventa un punto di riferimento in città non solo per la musica. Seguono due Ragazze degli anni ‘60. Sandra Rizzi nasce a Udine nel 1943, ma cresce al Lido di Venezia, la sua infanzia è segnata dalla passione per il volo, trasmessa dal padre, pilota sportivo morto tragicamente in un incidente aereo. Dopo essersi trasferita a Milano diventa una pioniera del paracadutismo femminile italiano, abbattendo le barriere di un modo maschilista. Alla sua, si affianca la storia della celebre cantante Wilma Goich, nata a Cairo Montenotte il 16 ottobre 1945. Fin da bambina dimostra un talento straordinario per il canto: debutta giovanissima e, grazie alla casa discografica Ricordi, a soli diciassette anni inizia a incidere canzoni di grande successo. Partecipa a numerosi Festival di Sanremo, conquistando il pubblico con brani indimenticabili come "Le colline sono in fiore" del 1965, seguito da altre hit come "Gli occhi miei". La sua carriera si intreccia con la vita sentimentale e artistica di Edoardo Vianello, con cui si sposa nel 1967.
SABATO 17/01/2026
Passato e Presente
La prima guerra del Golfo
All’alba del 2 agosto 1990, i carri armati iracheni agli ordini del presidente Saddam Hussein invadono il Kuwait, accusato di aver estratto illegalmente petrolio da pozzi a ridosso del confine. Paolo Mieli e lo storico Franco Cardini ne parlano a “Passato e Presente”, in onda sabato 17 gennaio alle 20.30 su Rai Storia a 35 anni dalla fine del conflitto. Per gli Stati Uniti, sostenitori del Kuwait, è un atto di guerra a cui rispondere con l’invio di truppe nella regione. Inizia così la prima Guerra del Golfo, che durerà quasi sette mesi. Nel novembre 1990, l’ONU impone all’Iraq il ritiro entro il 15 gennaio 1991. Al rifiuto di Saddam, il 17 gennaio iniziano i bombardamenti aerei, trasmessi in diretta dalla Cnn. Il 24 febbraio parte l’offensiva terrestre, che in pochi giorni costringe l’Iraq alla resa. Il 6 marzo, il presidente americano George Bush annuncia la vittoria e la liberazione del Kuwait.
A “Cinema Italia” una creatività “pirata”
“Mixed by Erry”
Tra disoccupazione e arte di arrangiarsi, una fantasiosa storia ispirata a una storia vera: è il film “Mixed by Erry” di Sydney Sibilia, ambientato tra gli Anni Settanta, Ottanta e Novanta, e proposto sabato 17 gennaio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”.
Enrico lavora in un negozio di elettrodomestici di Napoli dove approfitta dei registratori in vendita per realizzare compilation su cassetta da vendere ad amici e clienti. Quando il negozio chiude, il giovane, aiutato dai fratelli Peppe e Angelo, decide di dedicarsi ai nastri pirata a tempo pieno. Il marchio “Mixed by Erry” diventerà popolarissimo, non solo a Napoli e dintorni, ma in tutta Italia e a livello internazionale, tanto da attirare l’attenzione di polizia e malavita. Tre Nastri d’argento 2023 per la Miglior commedia, per la Miglior scenografia (Tonino Zera) e per il miglior casting director (Francesca Borromeo). Nel cast Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena, Emanuele Palumbo, Francesco Di Leva, Cristiana Dell'Anna, Greta Esposito, Chiara Celotto, Fabrizio Gifuni. Una produzione Groenlandia con Rai Cinema.
Documentari d’autore
“Rotta contraria”
Da una parte i call center albanesi dedicati al mercato italiano, dall’altra gli italiani che hanno scelto di vivere e lavorare in Albania: mondi che
Stefano Grossi racconta in “Rotta contraria”, in onda sabato 17 gennaio alle 23.00 in prima visione su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore”.
Tirana è il simbolo di una nazione vitale, piena di forze fresche per la new economy, dall'edilizia pubblica e privata al marketing finanziario e telefonico. Tirana, infatti, non è solo la capitale politica dell’Albania, ma anche e soprattutto la capitale dei call-center, che macinano un lavoro continuo rivolto in gran parte verso la sponda opposta dell'Adriatico, in Italia: questo per l'opportunità offerta dalla lingua, imparata grazie alla storica frequentazione dei programmi Rai. Ma chi sono questi ragazzi albanesi di cui spesso si conoscono solo le voci, tradite da quel loro cantilenato accento? E cosa pensano dei colleghi italiani - che hanno intrapreso la "rotta contraria", dall'Italia verso l'Albania, in cerca di lavoro - con cui condividono l'attesa di un futuro migliorabile?
“Rotta contraria” è prodotto da Own Air e Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura.
