Nessuno spazio per intimidazioni e ritorsioni
In seguito alle ultime dichiarazioni del sindaco di Venezia e presidente della Fondazione Gran Teatro La Fenice Luigi Brugnaro («Quando si va in guerra le dai e le prendi. [Il welfare] sono per pagarlo, ma come quando e perché dobbiamo parlarne» fra le dichiarazioni riportate dalla stampa), le lavoratrici e i lavoratori hanno diramato il seguente comunicato stampa.
RSU GRAN TEATRO LA FENICE - VENEZIA
Venezia, 15 Gennaio 2026
RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONE DEL SINDACO E
PRESIDENTE LUIGI BRUGNARO
Gli atteggiamenti e le parole arroganti “da padrone" del Sindaco Brugnaro che abbiamo letto oggi non meritano l’attenzione dei lavoratori della Fenice, né di chi ci sostiene. Usare il welfare come strumento di ritorsione e richiamare impropriamente la questione dei permessi artistici retribuiti, regolati dal contratto nazionale e sempre richiesti e concessi nel rispetto delle norme, sembra solo un tentativo di intimidazione.
Qualcuno è evidentemente in difficoltà, ma le ritorsioni non fermeranno quello che stiamo portando avanti. Se il Presidente pensa davvero che ci siano violazioni di legge, non è contro i lavoratori che si deve scagliare.
Le Lavoratrici e i Lavoratori della Fenice non hanno mai cambiato la propria versione dei fatti in questi mesi. La controparte può dire lo stesso?
La RSU del Gran Teatro La Fenice di Venezia
