L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Difendere il teatro, respingere le accuse

Riceviamo e volentieri pubblichiamo i comunicati dei lavoratori del Gran Teatro La Fenice, che respingono le nuove accuse mosse da sindaco e sovrintendente e continuano a prendere posizione per la dignità del teatro. 

Sindacato Lavoratori Comunicazione CGIL, Federazione Informaizone Spettacolo Telecomunicazioni  CISL, Unione Italiana Lavoratori COMunicazione UIL, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Spettacolo CISAL

Venezia, 12 Febbraio 2026 - In merito alle recenti dichiarazioni del Sindaco e del Sovrintendente, le Segreterie Regionali ritengono doveroso ristabilire alcuni punti di verità a tutela della dignità e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro La Fenice.

Respingiamo con fermezza le accuse di "nonnismo" o di un presunto "pensiero unico" che imporrebbe la protesta. Parlare di una minoranza che trascina una maggioranza silenziosa significa offendere l'intelligenza e la libertà di centinaia di professionisti che, con il loro voto e la loro partecipazione, hanno sostenuto consapevolmente le mobilitazioni di questi mesi. La nostra forza risiede nel pluralismo: una rappresentanza che unisce tutte le sigle sindacali è l'esatto contrario di un pensiero egemone; è espressione concreta di democrazia.

Accogliamo con favore il recente "dietrofront" sul welfare aziendale, ora annunciato come imminente dopo mesi di rinvii e di generiche promesse di "erogazione con calma". Tuttavia, non accettiamo che un riconoscimento economico sotto forma di welfare, introdotto per attenuare le gravi ricadute economiche causate dal mancato rinnovo del CCNL per oltre vent'anni, venga oggi presentato come una concessione. Se si sblocca quanto a novembre era stato congelato, ciò avviene grazie alla determinazione e alla coerenza dei lavoratori, non per generosità politica né per opportunità legate a scadenze elettorali.

Le dichiarazioni rese in Senato dal Sovrintendente Colabianchi sull'autonomia delle Fondazioni e sulla trasparenza dei ruoli contrastano con la realtà gestionale che viviamo quotidianamente. Non si può invocare "fiducia" e "fine della precarietà" a Roma, mentre a Venezia si consolida un accentramento decisionale che marginalizza competenze interne e riduce il cartellone a una vetrina di "campioni di visibilità". Un Teatro d'opera non è un'arena sportiva in cerca del "colpo di mercato": è un'istituzione culturale che produce arte attraverso il lavoro collettivo, non attraverso il marketing delle singole personalità.

Giustificare l'assenza di nomi di rilievo internazionale nella prossima stagione con generici "motivi tecnici" o esigenze di "visibilità" rappresenta un segnale di debolezza progettuale. La Fenice merita una programmazione all'altezza della sua storia, fondata sul merito artistico e su una visione culturale solida, non su opportunità mediatiche o politiche contingenti.

Le Segreterie Regionali SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, FIALS CISAL

 


USB UNIONE SINDACALE DI BASE

USB LAVORO PRIVATO - FEDERAZIONE DEL VENETO COMUNICATO STAMPA

GIÙ LE MANI DAI LAVORATORI DELLA FENICE: USB RESPINGE LE ACCUSE DI "NONNISMO" E DIFENDE IL PRESTIGIO DEL TEATRO

Venezia, 12 Febbraio 2026 - L'Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato Venezia esprime profondo sdegno e ferma condanna in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco e dal Sovrintendente del Gran Teatro La Fenice, i quali hanno rivolto pesanti e generiche accuse di "nonnismo" nei confronti delle maestranze e del personale del Teatro.

È inaccettabile che i vertici istituzionali e aziendali, invece di valorizzare il capitale umano che rende grande Venezia nel mondo, scelgano la via della delegittimazione e dell'offesa gratuita. Parlare di "nonnismo" significa gettare un'ombra di fango su una comunità di professionisti che opera quotidianamente con un rigore morale e una trasparenza esemplari.

Professionalità e Orgoglio Nazionale Il Gran Teatro La Fenice non è solo un edificio, ma il frutto del lavoro instancabile di donne e uomini dotati di altissime qualifiche artistiche e tecniche. Sono questi lavoratori che, con il loro sacrificio e la loro dedizione, hanno reso, stanno rendendo e renderanno la Fenice un simbolo di eccellenza e un vanto per l'intero Paese.

"Attaccare i lavoratori etichettandoli con termini degradanti è un atto di sciacallaggio comunicativo che mira a nascondere le criticità gestionali, scaricando le responsabilità su chi, con onestà e competenza, garantisce il sipario alzato ogni sera."

Rigettiamo ogni accusa di presunte condotte scorrette. La professionalità dei lavoratori della Fenice è certificata dalla qualità artistica riconosciuta a livello mondiale, non da narrazioni tossiche volte a creare divisioni interne.

USB continuerà a vigilare affinché il valore artistico e contrattuale di ogni singolo dipendente sia tutelato contro ogni tentativo di svalutazione.

La Fenice appartiene alla città e a chi la fa vivere con il proprio talento. Non permetteremo a nessuno, men che meno a chi dovrebbe rappresentarne la massima tutela, di infangare la storia e il presente di questo Teatro.

USB UNIONE SINDACALE DI BASE LAVORO PRIVATO - VENEZIA


 

 

 
 
 

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