L'opera di Adams, Verdi e Puccini
DOMENICA 19 aprile
CONCERTO
Harding e Levit con Brahms e Elgar
08:08 Dall'Auditorium Parco della Musica, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding presenta il Concerto n. 1 per pianoforte di Brahms con Igor Levit, interprete d'eccellenza di questo repertorio. In chiusura, le Enigma Variations di Elgar, ritratto poetico e ironico dell'animo inglese.
OPERA
J. Adams, The Death of Klinghoffer
18:03 Opera in un prologo e due atti di John Adams su libretto di Alice Goodman, che prende spunto dal fatto di cronaca dell'ottobre 1985: il sequestro della nave Achille Lauro da terroristi del Fronte per la liberazione della Palestina. Sul podio Lawrence Renes, regia e scene di Luca Guadagnino. Regia tv Barbara Napolitano
LUNEDÌ 20 aprile
MARTEDÌ 21 aprile
MERCOLEDÌ 22 aprile
TEATRO
C. Buccirosso, Colpo di scena
18:30 - Il vice questore Eduardo Piscitelli e la sua sgangherata ma efficiente squadra devono risolvere un caso complicato e spinoso, con un unico sospettato, il pluripregiudicato Michele Donnarumma. Di e con Carlo Buccirosso. - 2021
GIOVEDÌ 23 aprile
OPERA
G. Verdi, Macbeth
Ore 21.20
IL MACBETH DI VERDI DIRETTO DA MUTI IN PRIMA TV
Con la regia di Chiara Muti, Luca Micheletti e Lidia Fridman protagonisti
Il Maestro Riccardo Muti torna sul podio del Teatro Regio di Torino con Macbeth, uno dei titoli verdiani che più ha segnato la sua storia interpretativa e che Rai Cultura propone in prima TV su Rai5 giovedì 23 aprile alle 21.20. Il nuovo allestimento è firmato da Chiara Muti e vede nel ruolo del titolo Luca Micheletti, baritono e attore di grande intensità scenica, sempre più assiduo frequentatore del repertorio verdiano. Accanto a lui un cast d’eccellenza: Lidia Fridman, soprano dalla voce di singolare incisività e dal forte magnetismo interpretativo, nella parte della perfida Lady; il tenore Giovanni Sala come Macduff; e il basso Maharram Huseynov come Banco. Le scene sono firmate da Alessandro Camera, i costumi da Ursula Patzak, la coreografia è di Simone Valastro e le luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro è preparato dal maestro Piero Monti.
È il 1847 quando Verdi sceglie di trasformare la materia teatrale shakespeariana in materia sonora, dando alla tragedia una forza nuova e visionaria, che già anticipa il suo linguaggio futuro. Macbeth è forse il più tenebroso dei suoi drammi: una storia di potere e usurpazione resa fisica e concreta, dove il sangue e la colpa dilagano fino a travolgerci, mentre l’avidità del male mostra le sue conseguenze più estreme.
Chiara Muti scava nei tormenti dei protagonisti e nel “rosso” più oscuro: quello del sangue versato per sete di dominio, della colpa che non si lava, del desiderio che si tramuta in condanna. «Macbeth - dice la regista - è il dramma dell’antitesi: in un mondo dove “bello è il brutto e brutto il bello” ogni valore si rovescia e l’eroe finisce per generare i propri demoni. In scena penetriamo l’occhio di Macbeth, il mondo della coppia infertile che forma con Lady Macbeth, fino al punto in cui il delitto cancella il sonno, l’amore e la pietà, lasciando solo il rumore e il furore della coscienza».
VENERDÌ 24 aprile
SABATO 25 aprile
OPERA
G. Puccini, Turandot
Ore 7.55La Turandot di Puccini all'Arena di Verona nel fiabesco allestimento ideato dal regista e scenografo Franco Zeffirelli e impreziosito dai costumi del Premio Oscar Emi Wada. Nel ruolo del titolo Ekaterina Semenchuk, accanto a lei Yusif Eyvazov, Mariangela Sicilia, Riccardo Fassi. Sul podio il M° Michele Spotti.
TEATRO
A. Celestini, Radio clandestina
Ore 21.20 In occasione dell’ottantunesimo Anniversario della Liberazione d’Italia, Rai Cultura celebra la ricorrenza con il teatro civile di Ascanio Celestini, proponendo “Radio clandestina”, in onda sabato 25 aprile alle 21.20 su Rai5. Considerato come una delle opere più intense dell’autore, lo spettacolo ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l'eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. Quel tragico evento è il cuore di un racconto che si allarga nei tempi e nei contorni geografici; una piccola storia di Roma e d'Italia fatta di incontri e di trasformazioni urbanistiche violente, di guasti irreparabili e di ferite inferte dal fascismo. Ascanio Celestini dà voce a un flusso di ricostruzioni di quella strage che costò la vita a 335 civili innocenti. Un racconto al tempo stesso severo per l’allestimento essenziale e lieve per l'ironia del narratore, con le musiche popolari e originali composte per lo spettacolo da Matteo D'Agostino. Lo spettacolo è stato registrato nel 2004, in occasione del 61esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, presso il Museo Storico della Liberazione di via Tasso, a Roma (ex carcere nazista durante l'occupazione tedesca della città).
