L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Un pizzico di danza

DOMENICA 3 maggio

OPERA

G. Rossini, Il barbiere di Siviglia
07:49 - Dal Teatro dell'Opera di Roma Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Orchestra e Coro dell'Opera di Roma, Direttore Daniele Gatti. Regia teatrale e televisiva di Mario Martone. Nel cast, Vasilisa Berzhanskaya, Ruzil Gatin, Alessandro Corbelli.

TEATRO

Sei pezzi facili - M. Torre, Perfetta
15:51 Un monologo che racconta un mese di vita di una donna, attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno e che come tutti noi lotta nel mondo. Con Geppi Cucciari, regia di Paolo Sorrentino

DANZA

We Humans Are Movement - Biennale College Danza 2024
17:15 - La prima mondiale della nuova creazione di Wayne McGregor, 'We Humans Are Movement', pensata per la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido e realizzata in collaborazione con i danzatori e le danzatrici del College insieme ai componenti della Company Wayne McGregor.

LUNEDÌ 4 maggio

MARTEDÌ 5 maggio

MERCOLEDÌ 6 maggio

TEATRO

Sei pezzi facili - M. Torre, Perfetta
17:51 Un monologo che racconta un mese di vita di una donna, attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno e che come tutti noi lotta nel mondo. Con Geppi Cucciari, regia di Paolo Sorrentino

DANZA

We Humans Are Movement - Biennale College Danza 2024
19:14 - La prima mondiale della nuova creazione di Wayne McGregor, 'We Humans Are Movement', pensata per la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido e realizzata in collaborazione con i danzatori e le danzatrici del College insieme ai componenti della Company Wayne McGregor.

GIOVEDÌ 7 maggio

OPERA

G. Donizetti, Lucia di Lammermoor
Il direttore musicale Riccardo Chailly sul podio, una produzione firmata da Yannis Kokkos e due acclamate star del Belcanto come Lisette Oropesa e Juan Diego Florez sul palco. È la “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti del Teatro alla Scala di Milano, che Rai Cultura ripropone giovedì 7 maggio alle 23.10 su Rai 5. L’allestimento, che avrebbe dovuto inaugurare la stagione scaligera 2020/2021, è stato meso in scena nel 2023. Accanto a Lisette Oropesa, impegnata nel ruolo del titolo, e a Juan Diego Florez, nella parte di Edgardo, sono protagonisti Boris Pinkhasivich come Enrico, Michele Pertusi nei panni di Raimondo e Leonardo Cortellazzi in quelli di Arturo. La partitura donizettiana viene eseguita nella sua interezza secondo l’edizione critica di Gabriele Dotto e Roger Parker che prevede, tra le altre cose, il ripristino dell'armonica a bicchieri nella celebre scena della pazzia. Regia televisiva a cura di Arnalda Canali.

VENERDÌ 8 maggio

SABATO 9 maggio

OPERA

A. Dvorak, Rusalka
07:45 - Dal Teatro alla Scala Rusalka, il capolavoro teatrale di Antonín Dvorák nel nuovo allestimento di Emma Dante. Sul podio il direttore della Welsh National Opera Tomás Hanus, specialista di questo repertorio, protagonista Ol - ga Bezsmertna. Scene di Carmine Maringola, costumi di Vanessa Sannino, coreografia di Sandro Mari - con Direttore Tomás Hanus - Regia Emma Dante 2023

TEATRO

Sei pezzi facili - M. Torre, Il migliore
Ore 21.20
La storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che, in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità, e per cui sarà assolto), entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Una storia che Valerio Mastandrea porta a teatro in “Il Migliore” di Mattia Torre, con la regia tv di Paolo Sorrentino e Valerio Mastandrea protagonista, in onda sabato 9 maggio alle 21.20 su Rai 5, per il ciclo “Sei pezzi facili”. Improvvisamente, dopo la trasformazione, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. “Migliore” è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati che, di fronte a queste persone, chinano la testa e - affascinati - li lasciano passare. 

TEATRO

Sei pezzi facili - M. Torre, Gola
Un ritratto dell'Italia visto attraverso il rapporto morboso con il cibo, simbolo di sovrabbondanza, di falso benessere ma anche di voragini psichiche, di vuoti incolmabili: si mangia eccessivamente per dimenticare, per non pensare, per non essere curiosi, per non essere se stessi, per sostituire qualcuno che non c'è oppure ciò che non si ha. Tra rabbia e ironia, il testo stigmatizza l'indifferenza di cui l'Italia è capace e che a tavola, davanti a sontuose portate, trova la sua massima espressione, il suo luogo Ideale. Di Mattia Torre, regia televisiva Paolo Sorrentino, con Valerio Aprea.


 

 

 
 
 

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