Cento anni di Henze
51° CANTIERE INTERNAZIONALE D’ARTE
Nel centenario del fondatore Hans Werner Henze,
sono in programma 42 spettacoli con 24 première,
tra Montepulciano e la Valdichiana Senese
17 luglio - 2 agosto 2026
Direttrice artistica Mariangela Vacatello
Il Cantiere Internazionale d’Arte, tutta Montepulciano e il territorio festeggiano quest’anno il centenario dalla nascita di colui che per primo ha creduto nella città, nei suoi abitanti e si è speso per la crescita culturale di un’area che oggi, grazie anche alla continuazione della sua eredità civile e intellettuale, è una delle più musicali, multidisciplinari e internazionali d’Italia.
Ed è con l’edizione 51 che il Cantiere e Montepulciano presenteranno, dal 17 luglio al 2 agosto,
24 première fra cui spiccano i compositori Fabio Massimo Capogrosso e i nuovi talenti del Conservatorio Nazionale di Parigi; gli organici giovanili con l'Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, la giovanile della Magna Grecia, le formazioni dell’Istituto di Musica Henze, oltre ad Orchestra Haydn e Orchestra delle Alpi; la nuova coproduzione dell’opera henziana Don Chisciotte della Mancia con cinque conservatori tedeschi; solisti del calibro di Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Ettore Pagano, Mariangela Vacatello; direttori come Stenz, Angius e Bonato. Senza dimenticare danza, istallazioni audiovisive, sperimentazioni trasversali in una vera festa del modello culturale henziano.
Mai come quest’anno internazionale, sfidante, diffuso, trasversale ad ogni arte, sempre più giovane, ma al contempo sempre più attrattivo per i più affermati artisti di ogni disciplina, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano vive uno slancio rinnovato, complice anche il doppio anniversario consecutivo, per i 50 anni nel 2025 e ora per il centenario del suo fondatore, Hans Werner Henze, visionario intellettuale tedesco a cui la definizione di compositore contemporaneo, nonostante la sua eccellenza in tal senso, risulta davvero stretta, giacché il suo messaggio di libertà attraverso la conoscenza e l’espressione artistica senza confini ha letteralmente plasmato il destino di Montepulciano. Per questa manifestazione, non certo definibile nel recinto convenzionale del festival, hanno lavorato e lavoreranno in stretta collaborazione una decina tra Conservatori, Università e Accademie di alta formazione, sei orchestre, artisti di fama internazionale, scrittori, intellettuali, ma anche bambini, adolescenti, famiglie poliziane e poi coreografi, danzatori, creativi multimediali per un vero Cantiere culturale vivo e proiettato nel futuro.
Si parte dunque venerdì 17 luglio con due momenti di riflessione e dialogo durante il giorno e sin dalle 18.30 con la musica più viva in tutto il centro storico grazie alla Banda Poliziana in versione marching band, espressione tangibile di una cittadina che proprio grazie a Henze e alla sua scuola ha una concentrazione di musicisti dilettanti attivi fra le più alte d’Europa. Quindi alle 21.30 nel Tempio di San Biagio, capolavoro del Cinquecento toscano, un impaginato tra Henze e Beethoven vedrà l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il giovane ma già affermato soprano Marily Santoro diretti da Markus Stenz nel Concerto di apertura; l’appuntamento sarà poi replicato al MusicaRiva Festival.
Sabato 18 luglio sarà invece dedicato alla figura di Don Chisciotte, dapprima con le marionette nel filone detto “Cantierino”, in quanto dedicato ai più piccoli e alle famiglie, da sempre impegno civile del Cantiere, e poi con Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, musica di Hans Werner Henze e libretto di Giuseppe Di Leva, drammaturgo, scrittore e librettista centrale nella cultura italiana dagli anni ’70 e già collaboratore di personalità apicali come Carmelo Bene, Ottavia Piccolo, Walter Chiari fra i tanti. Proprio con questo titolo Henze inaugurò il primo Cantiere della storia, concependolo per grandi spazi aperti, mentre dopo 51 anni verrà riproposto nello spazio più intimo del Teatro Poliziano, mentre sono già previste le riprese invernali della produzione per una tournée in Germania; la regia è firmata dall’affermato Michael Dissmeier, mentre la direzione musicale è di Marco Angius, bacchetta di riferimento in Europa per il repertorio contemporaneo, che commenta così: “Il Don Chisciotte che aprì il primo Cantiere d’Arte incarna ancora oggi lo spirito poliedrico di Henze, attraverso una creatività che si alimenta con esperienze storiche, unendo culture apparentemente distanti”.
Si completa poi il ciclo tematico Amadeus e le Virtuose, ideato dalla direttrice artistica ed eccellente pianista Mariangela Vacatello, che prevede nel corso del triennio l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart: sono in cartellone tre serate, in un dialogo tra il repertorio mozartiano e la contemporaneità, grazie all’accordo con il Conservatorio Nazionale di Parigi che ha commissionato ai suoi giovani talenti nuove cadenze per i sette brani affidati all’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, diretta da Giovanni Guzzo, con il prezioso contributo di soliste affermate e nuove promesse del panorama internazionale, quali Jin Ju e Bing Bing Li, oltre alla stessa Vacatello.
Grazie alla coproduzione con Accademia Chigiana si avrà poi un doppio appuntamento dedicato a Henze con due organici all-star: al Chiostro di Sant’Agnese il 23 luglio, prestigiosi strumentisti si uniscono al coro Chigi Saracini e all’Ensemble degli Intrigati con la direzione di Andrea Molino, per Henze 100, con due componimenti henziani e un nuovo lavoro commissionato a Stefano Taglietti; il 30 luglio, in Fortezza è invece in programma Amicizia, brano composto da Henze proprio per rimarcare lo spirito del Cantiere e abbinato con ben tre prime assolute commissionate a rilevanti autori tedeschi che di Henze furono allievi.
La creazione coreografica si presenta nella rinascimentale Piazza Grande in un formato innovativo: sabato 25 luglio, debutta Corto//Circuit, esperimento multidisciplinare per una performance elettro-umana per danzatori, voce e musica creata in collaborazione con Conservatorio di Bolzano, Libera Università di Bolzano e Università di Bologna; qui l’applaudito duo di coreografi ViDaVè si integra con la giovane Compagnia Cantiere Danza che rinasce ogni anno da un’attenta selezione tra gli allievi delle migliori scuole di danza di tutt’Italia, con il coordinamento di Azzurra Di Meco.
Ma anche quest’anno il Cantiere è davvero un rutilante caleidoscopio di mille e diverse proposte, con il proseguimento della serie dedicata all’antico organo a canne di cipresso, gioiello della Chiesa delle Grazie, ma anche le passeggiate sonore nella campagna toscana, lo spettacolo di prosa al Castello di Sarteano Lo Strascico - breve storia di una regina, pensato per evidenziare le connessioni tra Henze e il territorio in collaborazione con Nuova Accademia degli Arrischianti (regia di Gabriele Valentini), l’anniversario per gli ottocento anni di San Francesco nel suggestivo eremo della Maddalena, il progetto Caro Hans, cara Inge - I cent’anni di due imperdonabili, dedicato al celebre epistolario tra i due artisti e amici, con Luigi Attademo alla chitarra e le voci narranti di Astra Lanz e Guido Barbieri.
Alfabeti universali unisce poi tre cantate sceniche, una di Henze e le due commissionate a Fabio Massimo Capogrosso e a Gabriel De Pace, che impegnano Orchestra Poliziana, Corale Poliziana e Coro di Voci Bianche (Alessio Tiezzi direttore), incoraggiando la cooperazione tra artisti blasonati e giovani del territorio. Il tributo all’ideale henziano si concretizza inoltre nella realizzazione dell’immagine-manifesto per il 51° Cantiere, esito del laboratorio di disegno che ha coinvolto bambine e bambini di Montepulciano, in collaborazione con Biblioteca Archivio Piero Calamandrei.
Tra le differenti proposte di fruizione musicale, c’è anche il nuovo format denominato Tempus fugit che propone brevi esecuzioni di 15 minuti. E così musicando musei, caffè, boschi e spazi non convenzionali, si giungerà infine a domenica 2 agosto con il tradizionale concerto di Chiusura in Piazza Grande ove si godrà l’eccellente Orchestra Haydn di Bolzano e Trento con l suo direttore principale Alessandro Bonato sul podio e Mariangela Vacatello al pianoforte in un programma che accosta la tradizione italiana al grande pianismo romantico russo.
Ed è proprio la Direttrice Artistica Vacatello che sintetizza il Cantiere come esperienza totale: “Il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano conferma il suo carattere di laboratorio culturale aperto: un luogo in cui musica, teatro, danza, formazione e approfondimento si incontrano in un territorio che ne viene valorizzato, mentre le esperienze artistiche contribuiscono alla crescita collettiva e individuale. La curiosità e lo spirito visionario di Hans Werner Henze ricordano quanto sia necessario guardare il mondo con occhi sempre nuovi, connettere linguaggi e generazioni, fare dell’arte un’opportunità di dialogo e consapevolezza.”
