L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Chung dirige Carmen

Dall’8 giugno Carmen di Bizet sul palco della Scala, con la direzione musicale di Myung-Whun Chung e la regia di Damiano Michieletto

Carmen di Bizet arriva sul palco del Piermarini per dieci recite dall’8 al 27 giugno.

Nel cast Clémentine Margaine, Vittorio Grigolo, Giorgi Manoshvili e Natalia Tanasii.

Dall’8 al 27 giugno il Teatro alla Scala presenta Carmen di Georges Bizet, uno dei titoli più amati e insieme più complessi del repertorio operistico, in co-produzione con Royal Opera House, Covent Garden di Londra e Teatro Real di Madrid.

Sul podio, alla testa dell’Orchestra e del Coro del Teatro alla Scala, Myung-Whun Chung, per la regia di Damiano Michieletto, con le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti e le luci di Alessandro Carletti. Nel cast si alternano nella parte del titolo Clémentine Margaine e Stéphanie d’Oustrac; Vittorio Grigolo e Matthew Polenzani sono gli interpreti di Don José; come Escamillo cantano Giorgi Manoshvili e Andrii Kymach; come Micaëla Natalia Tanasii e Slávka Zámečníková, e Zuniga è Xhieldo Hyseni. Il Coro è preparato da Alberto Malazzi.

Quello tra Myung-Whun Chung e Damiano Michieletto è un incontro artistico di particolare rilievo che mette in dialogo due protagonisti della scena musicale internazionale, già proiettati verso l’inaugurazione della Stagione d’Opera 2026/2027 del Teatro alla Scala con Otello di Giuseppe Verdi.

Il M° Chung è stato una presenza costante dei cartelloni scaligeri a Milano e in tournée dal 1989, dirigendo nove titoli d’opera, per 84 rappresentazioni, e 165 concerti (rappresentando di fatto il Maestro con il maggior numero di presenze fatti salvi i Direttori musicali). Con questo nuovo allestimento di Carmen di Bizet Chung raggiunge il suo decimo titolo d’opera alla Scala.

Nel cast, il Don José di Vittorio Grigolo, tenore-star che torna regolarmente sul palco del Piermarini a partire dalla Stagione 1999/2000, quando divenne, a soli ventitré anni, uno dei più giovani tenori coinvolti nell’inaugurazione della stagione scaligera, e giunge oggi al suo terzo titolo del repertorio francese affrontato alla Scala, dopo Roméo et Juliette di Charles Gounod nella Stagione 2010/2011 e 2019/2020 e Les Contes d'Hoffmann di Jacques Offenbach nella Stagione 2022/2023. Grigolo affianca Clémentine Margaine, considerata oggi una delle interpreti di Carmen più richieste nei grandi teatri internazionali, dal Metropolitan Opera di New York a Parigi, Vienna, Monaco e Barcellona, e il debutto scaligero del basso georgiano Giorgi Manoshvili (nel ruolo di Escamillo, il “toreador” simbolo di carisma e presenza scenica), protagonista di una carriera in rapida ascesa, apprezzato per la potenza vocale e il timbro caldo.

Con Carmen Michieletto firma una nuova regia scaligera dopo titoli che hanno lasciato un segno importante nel recente percorso del Teatro ˗Un ballo in maschera, Salome, Médée˗, produzioni che hanno evidenziato una profonda capacità di rilettura del repertorio attraverso la costruzione di dispositivi scenici essenziali, simbolici e fortemente narrativi. Una visione teatrale che si distingue per la centralità del gesto umano, per l’attenzione psicologica ai personaggi e per un uso dello spazio scenico capace di trasformare l’opera in esperienza emotiva e civile.

In questa nuova Carmen Michieletto ritrova il team creativo formato dallo scenografo Paolo Fantin, dalla costumista Carla Teti e dal light designer Alessandro Carletti, una squadra che negli anni ha definito un linguaggio visivo riconoscibile e rigoroso, fatto di immagini di forte impatto teatrale e una drammaturgia che scava nelle tensioni interiori dei personaggi. Ne deriva in questo caso una deliberata rinuncia al folclore e al pittoresco tradizionalmente associati all’opera di Bizet, in nome del senso di fatalità che attraversa la vicenda. La Siviglia esotica lascia spazio a uno scenario più astratto, essenziale e spoglio, dove i protagonisti sembrano muoversi dentro un destino già scritto. La regia mette così al centro il conflitto tra desiderio di possesso e libertà individuale, trasformando la vicenda di Carmen in una riflessione sul controllo, sulla violenza e sull’incapacità di accettare l’autonomia dell’altro.

La protagonista emerge come una figura radicalmente contemporanea: una donna che rivendica il diritto di scegliere, amare, lasciare e vivere secondo le proprie regole. Proprio questa libertà assoluta scatena la violenza distruttiva di Don José, rendendo il finale dell’opera drammaticamente vicino alla realtà del presente. In questa lettura, Carmen diventa anche una riflessione sul femminicidio e sulla violenza contro le donne, temi che continuano a interrogare profondamente la società contemporanea. Come spiega il regista: “Carmen parla anche e soprattutto di libertà. Da una parte, la figura femminile della protagonista incarna l’idea di libertà assoluta, che comporta una vita da esclusa e isolata, come quella di un animale randagio. Dall’altra, la figura della madre di Don José tenta di legare il figlio a sé, costringendolo a obbedire, dirottando la sua volontà e mantenendo un controllo su di lui... la sua forza si manifesta attraverso il personaggio di Micaëla. La tragedia finale si trasforma così in uno scontro metaforico tra due modelli esistenziali opposti”. Riflessione che sorge facilitata grazie a una connotazione volutamente antiromantica dell’ambiente in cui si svolge la vicenda. Scene, costumi e comportamenti evocano una realtà popolare e brutale, quasi da cronaca nera o da dramma di gelosia, richiamando volutamente il tono del neorealismo. Ci troviamo nella Spagna rurale degli anni ‛70, una sorta di periferia contadina spagnola dove i bambini giocano travestiti da cowboy e dove agli estremi di una piccola comunità conformista e opprimente si fanno spazio come uniche vie di fuga illegalità e trasgressione.

Il M° Chung mette a disposizione di questa produzione la sua profonda familiarità con la musica francese, sensibilità maturata in particolare a partire dalla sua esperienza all’Opéra Bastille e alla Philharmonique di Radio France. Il Direttore musicale designato del Teatro alla Scala restituisce così alla partitura di Bizet tutta la sua complessità: non soltanto il colore e la sensualità della scrittura, ma anche la dimensione tragica, inquieta e inesorabile che percorre l’intera opera.

Con questa produzione, il Teatro alla Scala propone dunque una Carmen che guarda al presente senza forzature ideologiche, ma attraverso la forza stessa del teatro musicale: un’opera che continua a parlare del desiderio, della libertà e della violenza con un’urgenza che, a quasi centocinquant’anni dalla sua creazione, resta intatta.

Conferenza introduttiva

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Carmen in televisione e in radio

L’opera sarà trasmessa giovedì 11 giugno alle ore 21.20 su Rai5 e sarà disponibile fino al 26 giugno su RaiPlay. Lunedì 8 giugno l’opera sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3, per poi essere diffusa sul circuito Euroradio in Germania, Paesi Bassi, Spagna, Croazia, Serbia, Estonia e Svezia.

Con Carmen prosegue il progetto del Teatro alla Scala dedicato all’accessibilità

Dal 2022/2023 il Teatro ha avviato un progetto strutturato di accessibilità, oggi pienamente integrato nel Servizio Promozione Culturale, con il sostegno della Fondazione Milano per la Scala e dei Signori Dominic e Sue Rossi e di SOL Group. Il progetto comprende audiodescrizioni per l’opera, audio narrazioni per il balletto, sottotitoli accessibili per persone sorde e ipoudenti (SDH), percorsi tattili e multisensoriali sul palcoscenico, incontri con interpreti LIS e contenuti digitali accessibili. Ogni recita accessibile prevede circa 20 posti a tariffa agevolata con riduzione del 65% e ingresso gratuito per l’accompagnatore. Il progetto coinvolge circa 8.000 fruitori annui attraverso la Disability Card, oltre a ulteriori partecipanti ai percorsi specifici e alle attività dedicate. Sono inoltre garantiti per tutte le recite posti riservati per spettatori in sedia a rotelle e per persone con difficoltà motorie, secondo criteri di piena accessibilità fisica della sala.

La rappresentazione di Carmen di giovedì 18 giugno prevede un contingente di posti riservati e sottotitoli per persone con disabilità uditiva. La rappresentazione di Carmen di giovedì 25 giugno prevede invece un contingente di posti riservati e sottotitoli per persone con disabilità visiva. Due ore prima dell’inizio di ciascuna delle rappresentazioni indicate verrà organizzata una visita al palcoscenico pensata e strutturata sulle necessità delle persone con disabilità. Ove richiesto, in occasione di tali visite in palcoscenico, per le persone con disabilità uditiva è previsto il servizio di interpretazione in LIS, mentre per le persone con disabilità visiva è previsto il servizio di interpretazione in SDH.

 

8, 10, 12, 16, 18, 20, 22, 23, 25, 27 giugno 2026

CARMEN

Opéra-comique in quattro atti

Musica di GEORGES BIZET

Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy

dall’omonimo racconto di Prosper Mérimée

Nuova produzione Teatro alla Scala
Co-produzione con Royal Opera House Covent Garden di Londra e Teatro Real di Madrid

Direttore MYUNG-WHUN CHUNG

Regia DAMIANO MICHIELETTO

Scene PAOLO FANTIN

Costumi CARLA TETI

Luci ALESSANDRO CARLETTI

Drammaturgia ELISA ZANINOTTO

 

Personaggi e interpreti

Carmen Clémentine Margaine (8, 12, 16, 22 e 25 giu.) / Stéphanie d’Oustrac (10, 18, 20, 23 e 27 giu.)

Don José Vittorio Grigolo (8, 12, 16, 22, 25 e 27 giu.) / Matthew Polenzani (10, 18, 20 e 23 giu.)

Escamillo Giorgi Manoshvili (8, 12, 16, 22, 25 e 27 giu.) / Andrii Kymach (10, 18, 20 e 23 giu.)

Micaëla Natalia Tanasii (8, 12, 16, 20, 22 giu.) / Slávka Zámečníková (10, 18, 23, 25, 27 giu.)

Le Dancaïre Pierre Doyen

Le Remendado Loïc Félix

Frasquita Sarah Dufresne

Mercédès Marine Chagnon

Moralès Simone Del Savio

Zuniga Xhieldo Hyseni*

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Maestro del Coro Alberto Malazzi

Coro di Voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala diretto da Brunella Clerici

*Allievo dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala

Date:

Lunedì 8 giugno 2026 ore 20 – Turno Prime Opera

Mercoledì 10 giugno 2026 ore 20 – Turno M

Venerdì 12 giugno2026 ore 20 – Turno C

Martedì 16 giugno 2026 ore 20 – Turno B

Giovedì 18 giugno 2026 ore 20 – Fuori abbonam.

Sabato 20 giugno 2026 ore 20 – Fuori abbonam.

Lunedì 22 giugno 2026 ore 20 – Turno A

Martedì 23 giugno 2026 ore 20 – Fuori abbonam.

Giovedì 25 giugno 2026 ore 20 – Turno D

Sabato 27 giugno 2026 ore 20 – Fuori abbonam.

Prezzi: da 300 a 40 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Si ringrazia la Fondazione Milano per la Scala

e Fimesa S.p.A.

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Liana Püschel.

Lunedì 8 giugno l’opera sarà trasmessa in diretta su RAI Radio3, per poi essere diffusa sul circuito Euroradio in Germania, Paesi Bassi, Spagna, Croazia, Serbia, Estonia e Svezia.

Giovedì 11 giugno l’opera sarà trasmessa su RAI 5 alle ore 21.20

e sarà disponibile fino al 26 giugno su RaiPlay.


 

 

 
 
 

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