Gravi criticità e poca trasparenza
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle RSU del Teatro La Fenice, che annunciano lo stato di agitazione a seguito di gravi criticità emerse in merito al concerto del 5 luglio in Piazza San Marco [Venezia/Rai5, concerto il piazza San Marco il 5 luglio, in tv il 9 luglio], definite "ultima manifestazione di un problema ben più ampio".
La RSU della Fondazione Teatro La Fenice e le Segreterie di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e FIALS comunicano che, a seguito dell’evoluzione della vicenda relativa al Maestro Beatrice Venezi e delle conseguenti determinazioni assunte dalla Fondazione, lo stato di agitazione proclamato in relazione a tale vicenda è revocato con effetto immediato.
Contestualmente, su mandato unanime dell’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, viene proclamato un nuovo stato di agitazione a fronte delle gravi criticità emerse nel confronto con la Direzione in merito all’organizzazione del concerto in Piazza San Marco del 5 luglio e, più in generale, alle modalità di gestione delle relazioni sindacali e delle risorse umane, che impediscono la risoluzione di questioni interne, già da tempo motivo di scontro.
Nel corso dell’ultimo tavolo con le Organizzazioni Sindacali, la Direzione della Fondazione ha comunicato che l’evento si concluderà con una grave perdita economica, aggravata, secondo quanto emerso nel confronto, dall’imputazione alla Fondazione delle quote rimaste scoperte a seguito dell’annullamento di uno dei concerti previsti in Piazza San Marco.
A fronte di tale situazione economica, la Direzione ha inoltre confermato la propria indisponibilità a riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori alcun emolumento economico né alcuna giornata compensativa per l’eccezionale impegno richiesto da una produzione all’aperto di tale complessità.
Per la RSU e le Organizzazioni Sindacali, tuttavia, la vicenda del concerto rappresenta soltanto l’ultima manifestazione di un problema ben più ampio.
Da tempo i lavoratori denunciano un modello organizzativo caratterizzato da un’eccessiva concentrazione delle decisioni in un numero estremamente ristretto di figure, con la conseguente assenza di criteri chiari, uniformi e trasparenti nella gestione delle risorse umane. Una situazione che genera disparità di trattamento, alimenta tensioni interne e compromette il clima lavorativo, lasciando spazio a decisioni percepite come discrezionali anziché fondate su regole condivise, trasparenti e verificabili.
Le Organizzazioni Sindacali ritengono che tale situazione sia stata resa possibile dall’assenza di un chiaro indirizzo da parte della governance della Fondazione, che ha progressivamente consentito l’accentramento delle decisioni senza definire criteri organizzativi uniformi e trasparenti. Chi è chiamato a dirigere la Fondazione ha il dovere di garantire equilibrio, imparzialità e responsabilità nell’organizzazione del lavoro: un ruolo che, secondo le rappresentanze sindacali, non può limitarsi a ratificare scelte altrui, ma deve assicurare una gestione coerente ed equa nell’interesse dell’istituzione e di tutto il personale.
Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo, finalizzato a ristabilire corrette relazioni sindacali, trasparenza organizzativa e condizioni di equità nella gestione del personale. In assenza di risposte concrete e di un reale cambio di impostazione, si riservano di intraprendere fin da subito iniziative di sensibilizzazione e ogni ulteriore azione sindacale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, compresa la trasmissione della documentazione agli organi competenti per le valutazioni di rispettiva competenza.
La RSU del Gran Teatro La Fenice di Venezia
Le Segreterie Regionali di SLC CGIL, FISTel CISL, UILCOM UIL, FIALS CISAL
