Sul lago per i cento anni di Turandot
72° FESTIVAL PUCCINI 2026 A TORRE DEL LAGO-VIAREGGIO
Si comincia con il centenario di Turandot nello storico allestimento del Festival Puccini con scene di Ezio Frigerio e costumi di Franca Squarciapino, poi Tosca, La bohème, Madama Butterfly e La fanciulla del West
Nel Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli in programma anche uno spettacolo di danza con l’étoile Eleonora Abbagnato e due Gala con Jonas Kaufmann e Placido Domingo rispettivamente insieme a Maria Agresta e Maria José Siri
Cast stellari con interpreti come Buratto, Feola, Giannattasio, Kurzak, Maslova, Pirozzi, Alagna, Eyvazov, Ganci, Grigolo, Kunde, Meli, Pertusi, Salsi, Sgura che tornano dopo i successi del 2025 e ancora, Jaho, Meade, Peretyatko, Plonka, Rebeka, Sicilia, Stikhina, Yende, De Tommaso, Gyngazov, Jagde, Pretti, Alaimo, Ganbaatar, Maestri, Tézier
Sul podio Armiliato, Sagripanti, Montanaro, Fogliani, Ciampa, Oren
“La musica che incanta” è il titolo del nuovo libro fotografico dedicato al Festival 2025 realizzato da PubliEd di Lucca
Biglietti in vendita sul sito puccinifestival.it
È tutto pronto per la 72a edizione del Festival Puccini che si svolgerà negli spazi del Gran Teatro all’aperto a Torre del Lago-Viareggio in Toscana dal 17 luglio al 5 settembre 2026. Un programma che conferma la vocazione internazionale della manifestazione e il suo posizionamento tra le tappe musicali estive imperdibili per tutti gli appassionati, con un obiettivo chiaro: rinnovare il legame della manifestazione con la località sulle sponde del Lago di Massaciuccoli, luogo del cuore di Giacomo Puccini, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate, grazie alle voci più celebri e amate del panorama operistico internazionale.
Nel Gran Teatro all’aperto andranno in scena Turandot(17 e 24 luglio, 1 e 9 agosto), nel centenario della prima esecuzione assoluta, nello storico allestimento del Festival Puccini 2008 con regia originaria di Maurizio Scaparro, scene di Ezio Frigerio e costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino: una produzione fortemente simbolica del patrimonio artistico della Fondazione, applaudita sui palcoscenici di tutto il mondo, dall’Europa all’America, e, tra dicembre 2025 e gennaio 2026, in Cina Al titolo è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot, la principessa al cuore di ghiaccio (proiezione il 10 luglio). Compongono quindi il programma del Festival 2026 Tosca(18 e 31 luglio, 8 e 21 agosto), La bohème (25 luglio, 6 e 28 agosto), Madama Butterfly (7 e 22 agosto, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone.
Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti interpreti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio con al suo fianco il soprano Maria Agresta, con la direzione di Jochen Rieder; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con, al suo fianco, il soprano María José Siri, con la direzione di Marcello Rota.
Spazio quest’anno alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini: la prima Between Light and Nowhere di Ermanno Sbezzo e la seconda intitolata Manon Lescaut, La bohème, Tosca, Madama Butterfly… di Julien Lestel con il suo corpo di ballo.
Infinedue concerti al Gran Teatro, il primo dedicato allecolonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota, con il soprano Susanna Rigacci, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare(12luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini, avanti a Dio di Bruno Torrisi, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto).
«Dopo i risultati straordinari del 2025, con oltre 44.800 spettatori provenienti da 61 Paesi e più di 2 milioni di euro di incassi per un Festival Puccini davvero simbolico, che celebriamo anche con un volume fotografico realizzato grazie al Comune di Viareggio con PubliEd di Lucca, guardiamo alla nuova edizione 2026 con rinnovata fiducia e una visione ancora più ambiziosa», dichiara il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Fabrizio Miracolo. «Il percorso di rilancio avviato ha restituito centralità al Festival nel panorama lirico internazionale e ci consente oggi di affrontare una tappa cruciale come il centenario di Turandot con una progettualità solida e di ampio respiro. Il 2026 non è soltanto una celebrazione, ma un momento di consolidamento e crescita. Desidero rivolgere un particolare ringraziamento al direttore artistico Angelo Taddeo, che guida con visione e competenza questo percorso, unendo al suo ruolo anche quello di presidente dell’Accademia Pucciniana: un lavoro prezioso che si traduce in un impegno concreto nella formazione dei giovani artisti e nelle professioni dello spettacolo, elemento fondamentale per costruire il futuro del Festival e dell’intero sistema musicale. Accanto alla qualità artistica, stiamo rafforzando anche la capacità organizzativa della Fondazione, come hanno dimostrato i grandi appuntamenti che hanno preceduto l’estate: i tre concerti con interpreti di fama internazionale come Vittorio Grigolo con Plácido Domingo, Jessica Pratt e Jonathan Tetelman hanno riscosso un grande successo. Un segnale chiaro della ritrovata vitalità e attrattività della nostra istituzione. Continuiamo a costruire partendo da ciò che rende questo Festival unico: il rapporto profondo con il paesaggio, con la Villa, con il lago, con quella dimensione autentica che ha nutrito la creatività del Maestro. “Tutto comincia da qui” non è soltanto un motto, ma una visione concreta: da Torre del Lago vogliamo continuare a proiettare il Festival verso il futuro, nel segno di Puccini, della sua musica e della sua capacità di parlare ancora oggi al pubblico di tutto il mondo».
«Il 72° Festival Puccini – dichiara il direttore artistico Angelo Taddeo – segna un passaggio fondamentale nel percorso di incremento del prestigio internazionale della nostra manifestazione. Dopo i risultati del 2025, affrontiamo il 2026 con una visione
ancora più chiara e strutturata, in un anno simbolico per il centenario di Turandot, che rappresenta non solo un omaggio a Puccini, ma anche un’occasione per riaffermare la centralità del Festival nel panorama lirico. Il cartellone riunisce infatti alcune tra le più importanti voci della scena contemporanea che hanno già segnato con successo la scorsa edizione: da Roberto Alagna ad Aleksandra Kurzak, da Eleonora Buratto a Rosa Feola, da Anna Pirozzi a María José Siri, fino a Yusif Eyvazov. A questi si affiancano nuovi nomi e debutti attesi qui a Torre del Lago, come Pretty Yende, Ermonela Jaho, Angela Meade, Ludovic Tézier, Freddie De Tommaso, Ewa Plonka, Elena Stikhina e Ivan Gyngazov. Accanto alla programmazione operistica, il Festival si arricchisce di eventi speciali che ne ampliano il respiro artistico e l’attrattività turistica: i Gala con Jonas Kaufmann e Plácido Domingo, e un appuntamento dedicato alla danza con Eleonora Abbagnato, che offrirà un omaggio a Puccini attraverso il linguaggio del corpo. Un elemento per me centrale è il rafforzamento del legame tra il Festival e l’Accademia Pucciniana, che ho l’onore di presiedere: investire nella formazione dei giovani artisti e nelle professioni dello spettacolo significa costruire il futuro del teatro musicale, offrendo nuove opportunità e creando un dialogo concreto tra generazioni. Il Festival Puccini vuole essere sempre più un luogo di incontro tra grandi interpreti, giovani talenti e pubblico internazionale, ma anche un laboratorio culturale capace di coniugare queste anime diverse. È in questa relazione viva tra arte, natura e memoria – nei luoghi stessi che hanno ispirato Puccini – che risiede la forza della nostra proposta e la sua capacità di parlare, ogni anno, a un pubblico sempre più ampio».
A inaugurare l’edizione 2026 sarà quindi Turandotnel centenario della prima esecuzione postuma alla Scala: il Festival Puccini riporterà sulle scene uno dei capolavori della propria storia produttiva, l’allestimento nato nel 2008, nella stagione che segnò l’apertura del nuovo Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago, con la regia originale di Maurizio Scaparro ripresa da Pier Francesco Maestrini, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. Una produzione monumentale e raffinata, divenuta negli anni iconica per il pubblico e identificativa della Turandotpucciniana, che inoltre è andata in scena in importanti palcoscenici internazionali, dall’Europa all’America e, tra dicembre 2025 e gennaio 2026, in Cina a Xiamen, Wuhan e Chongqing, riscuotendo sempre grande successo. Per il ritorno a Torre del Lago nell’anno del centenario, l’allestimento sarà presentato nella versione restaurata, i cui lavori sono stati seguiti personalmente da Franca Squarciapino – docente dell’Accademia Pucciniana – e testimonia la volontà del festival di valorizzazione il patrimonio scenografico e sartoriale che custodisce. Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot), Roberto Alagna (Calaf), Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive, con la direzione di Giacomo Sagripanti, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Il 1° agosto saranno in scena Olga Maslova come Turandot, Brian Jagde come Calaf, Pretty Yende come Liù e Michele Pertusi come Timur; il 9 agosto tornerà Olga Maslova come Principessa di gelo, accanto a Ivan Gyngazov come Calaf, Rosa Feola come Liù e Andrea Vittorio De Campo come Timur.
Secondo titolo in scena Tosca – in un allestimento con la nuova regia di Maria Todaro che costruirà il suo spettacolo sulle scene di Carlo Centolavigna secondo un importante progetto di valorizzazione dei materiali d’archivio del festival – con la bacchetta di Carlo Montanaro e l’atteso ritorno, per la prima rappresentazione del 18 luglio, del soprano Eleonora Buratto e due nuove voci per il Festival, il giovane tenore Adam Smith (Cavaradossi) e il celebre baritono francese Ludovic Tézier. Nelle recite successive, come Floria Tosca si succederanno Ewa Plonka (31 luglio), Saioa Hernández (8 agosto) e Chiara Isotton (21 agosto); come Cavaradossi Vittorio Grigolo (31 luglio), Yusif Eyvazov (8 agosto) e Francesco Meli (21 agosto); come Scarpia Gevorg Hakobyan (31 luglio), l’eccellente Luca Salsi (8 agosto) e il giovane Ariunbaatar Ganbaatar (21 agosto), astro in ascesa delle voci baritonali di oggi.
Non può mancare La bohème, per tre serate dirette da Antonino Fogliani e con l’ormai classico allestimento di Ettore Scola, in cui si alterneranno nei personaggi di Mimì-Musetta-Rodolfo alcuni tra i più amati interpreti pucciniani con importanti debutti a Torre del Lago: Mariangela Sicilia, Olga Peretyatko, Vittorio Grigolo (25 luglio); Valeria Sepe, Elisa Balbo, Freddie De Tommaso (6 agosto); Mariangela Sicilia, Maria Novella Malfatti, Stefan Pop (28 agosto). Nei panni degli amici di soffitta, come Marcello si alterneranno Massimo Cavalletti (25 luglio e 28 agosto) e Luca Micheletti (6 agosto), come Colline il giovane e pluripremiato Adolfo Corrado (25 luglio e 6 agosto) e Gianluca Buratto (28 agosto), come Schaunard Alberto Petricca, e infine Claudio Ottino (Benoît) e Stefano Marchisio (Alcindoro).
Tre serate in programma anche per Madama Butterflydiretta da Francesco Ivan Ciampa, con una nuova produzione firmata per regia e ideazione delle scene da Pier Francesco Maestrini, con sviluppo scenografie e video proiezioni di Jean Paul Carradori. Per la prima del 7 agosto il soprano Marina Rebeka sarà Cio-Cio-San, con Laura Verrecchia (Suzuki), Luciano Ganci (Pinkerton) e Nicola Alaimo (Sharpless). Il 22 agosto protagonista sarà Elena Stikhina, accanto a Laura Verrecchia, Luciano Ganci e Nicola Alaimo, mentre il 4 settembre Carmen Giannattasio sarà Cio-Cio-San con Annunziata Vestri (Suzuki), Piero Pretti (Pinkerton) e Ambrogio Maestri (Sharpless).
Ultimo titolo, molto atteso, sarà La fanciulla del West, di più rara esecuzione al Gran Teatro sul Lago che, nelle due recite del 29 agosto e 5 settembre vanterà un importante trio di protagonisti composto da Anna Pirozzi (Minnie), Yusif Eyvazov (Dick Johnson) e Claudio Sgura (Jack Rance). Sul podio arriva Daniel Oren, lo spettacolo è firmato per regia e scene da Angelo Bertini e per i costumi da Bianca Bertini, con l’obiettivo di valorizzare gli spettacoli che sono conservati nei depositi del Festival e che ne costituiscono la storia. Ricchissima la locandina dei “cercatori d’oro” che frequentano la Polka: Paolo Antognetti (Nick), Volodymyr Morozov (Ashby), Federico Longhi (Sonora), Andrea Galli (Trin), Paolo Ingrasciotta (Sid), David Cosa Garcia (Bello), Nicola Pamio (Harry), Cristiano Olivieri (Joe), Matteo Mollica (Happy), Hayk Tigranyan (Larkens), Adriano Gramigni (Billy Jackrabbit), Alessandra Della Croce (Wowkle), Min Kim (Jake Wallace), Diego Maffezzoni (José Castro), Murat Can Güven (Un postiglione).
È fresco di stampa, il volume realizzato grazie al sostegno del Comune di Viareggio da PubliEd di Romano Citti & C. (Lucca) La musica che incanta. Giacomo Puccini, Torre del Lago e il suo Festival, a cura di Floriana Tessitore con un saggio di Filippo Gattai Tacchi (pp. 160 a colori). Una pubblicazione che nasce per essere un racconto attraverso le immagini di uno dei luoghi simbolo dell’opera nel mondo, per restituire al lettore il legame profondo tra Giacomo Puccini, Torre del Lago e il Festival che, da oltre settant’anni, ne custodisce e rinnova l’eredità. Con le fotografie di Giorgio Andreuccetti e Marilena Imbrescia – realizzate durante il 71° Festival Puccini 2025 – il volume documenta un’edizione particolarmente significativa, segnata da un rinnovato slancio artistico e da una forte partecipazione di pubblico. Le immagini immortalano momenti degli spettacoli ed evocano l’atmosfera unica del Gran Teatro all’aperto, del Belvedere, del “dietro le quinte” dove il paesaggio del lago di Massaciuccoli diventa parte integrante dell’esperienza teatrale, in un dialogo continuo tra natura e musica. Il racconto è accompagnato da un saggio storico di Gattai Tacchi che ripercorre la nascita e l’evoluzione del Festival Puccini, dalle prime rappresentazioni sulle rive del lago fino alla dimensione internazionale odierna. Ne emerge una fitta trama di intuizioni, di impegno collettivo e di progressiva crescita artistica, in cui il Festival si afferma come luogo privilegiato per ascoltare le opere di Puccini là dove sono state pensate e composte.
Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026
Opere:da29a195euro
Gala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euro Eleonora Abbagnato: da 30 a 65 euro Concerto Rota e Morricone: da 28 a 70 euro
La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa.
Tel(+39)0584359322
E-mailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.puccinifestival.it
