La stagione concertistica 2026/2027
La stagione del Teatro Comunale di Modena presenta un cartellone di undici appuntamenti con prestigiosi complessi orchestrali e solisti di fama mondiale. Il programma si distingue per l’importante celebrazione “Beethoven 200”, dedicata ai due secoli dalla morte del compositore, e vede protagonisti nomi del calibro di Antonio Pappano, Kent Nagano, Evgeny Kissin, Philippe Herreweghe, Alexander Lonquich, insieme a giovani talenti come Giuseppe Gibboni, Alexandre Kantorow e Sophia Liu.
La stagione si aprirà mercoledì 4 novembre con la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena diretta dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida. Il concerto segna l'avvio del percorso beethoveniano con il celebre Concerto per violino op. 61 interpretato da Giuseppe Gibboni, già vincitore del Premio Paganini 2021. Seguirà, il 10 novembre, un evento di rilievo internazionale: la Chamber Orchestra of Europe guidata da Antonio Pappano — attuale direttore principale della London Symphony Orchestra — con il pianista Alexandre Kantorow, primo francese a vincere la medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij.
Il mese di dicembre vedrà il ritorno della Filarmonica del Teatro (19 dicembre) diretta da Hossein Pishkar, con la partecipazione della giovanissima pianista canadese Sophia Liu in un programma dedicato a Liszt e Dvořák. Come da tradizione, il 1° gennaio 2027 si terrà il Concerto di Capodanno in stile viennese con la Filarmonica del Teatro e Hirofumi Yoshida, con un programma che spazia dai valzer degli Strauss alle danze di Brahms e Ponchielli.
Il 2027 proseguirà con appuntamenti imperdibili: il 22 gennaio il grande pianista Evgeny Kissin dedicherà un intero recital a Beethoven. Il 25 gennaio si rinnoverà la collaborazione con l’Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” per il Concerto della memoria e del dialogo intitolato Tracce, un progetto immersivo con l’Ensemble Alraune che rifletterà sulla Shoah e sui conflitti odierni attraverso musiche di Martinů e Weinberg.
A febbraio, Alexander Lonquich nella doppia veste di pianista e direttore presenterà i due concerti per pianoforte di Chopin (2 febbraio), seguiti dal ritorno di Philippe Herreweghe alla guida dell’Orchestre des Champs-Élysées (12 febbraio) con l’Incompiuta di Schubert e la Settima di Beethoven.
La parte finale della stagione vedrà la Stuttgart Philharmonic Orchestra diretta da Ymar Caguing con il violinista Simon Zhu (16 marzo), e un omaggio speciale a Salvatore Sciarrino per il suo compleanno (4 aprile), con il Quartetto Prometeo impegnato in due prime esecuzioni assolute del compositore siciliano. La chiusura della stagione, il 24 aprile, sarà affidata a un evento sinfonico di grande respiro: Kent Nagano dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini nella Quarta Sinfonia di Mahler.
Il Teatro propone, come lo scorso anno, una formula di abbonamento a nove concerti (sono esclusi il Concerto di Capodanno e il Concerto della memoria), disponibili in prelazione a partire dal 25 agosto. I biglietti ai singoli spettacoli saranno in vendita dal 13 ottobre.
PROGRAMMA
Mercoledì 4 novembre 2026, ore 20.30
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hirofumi Yoshida direttore
Giuseppe Gibboni violino
Ludwig van Beethoven Concerto per violino e orchestra, op. 61 - “Beethoven 200”
Johannes Brahms Sinfonia n. 4, op. 98
Apre la stagione sinfonica modenese la Filarmonica del Teatro Comunale di Modena, guidata dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida. L’Orchestra, nata nel 2022, è cresciuta rapidamente sia in ambito sinfonico sia operistico, grazie a importanti appuntamenti internazionali, come la partecipazione all’Expo di Osaka nel 2025, e a un rapporto sempre più stretto con il Teatro e la vita musicale cittadina. Durante il Modena Belcanto Festival sarà protagonista nel Requiem di Verdi e del Concerto di Gala.
Solista ospite sarà Giuseppe Gibboni, vincitore del Primo Premio al Concorso Paganini 2021, protagonista sulla scena sinfonica internazionale. Nel 2025 è stato chiamato da Riccardo Muti per inaugurare il Ravenna Festival con l’Orchestra Cherubini.
Con il Concerto per violinoop. 61 si apre il ciclo “Beethoven 200” con il quale Teatro Comunale celebra l’anniversario della morte del compositore.
Martedì 10 novembre 2026, ore 20.30
Chamber Orchestra of Europe
Antonio Pappano direttore
Alexandre Kantorow pianoforte
Johannes Brahms Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, op. 15
Antonín Dvořák Sinfonia n. 7, op. 70
Antonio Pappano, tra i direttori più affermati sulla scena internazionale, porta a Modena un programma dedicato al grande sinfonismo romantico con interpreti di assoluto prestigio.
Nel 2019, a soli 22 anni, Alexandre Kantorow è diventato il primo pianista francese a vincere la medaglia d’oro al Concorso Internazionale Čajkovskij, aggiudicandosi anche il Grand Prix, assegnato solo tre volte nella storia del concorso. Nel 2024 ha ricevuto il prestigioso Gilmore Artist Award, consolidando la sua posizione tra le nuove star del pianoforte, richiesto nelle più importanti sale da concerto, sia in recital sia con orchestre e direttori di primo piano.
Fondata nel 1981 e cresciuta sotto la guida di Claudio Abbado, la Chamber Orchestra of Europe vanta oltre 250 pubblicazioni discografiche, premiate con numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui due Grammy e tre Gramophone Record of the Year. Nel luglio 2024 Deutsche Grammophon ha pubblicato le Sinfonie di Brahms, registrate al Festspielhaus di Baden-Baden sotto la direzione di Yannick Nézet-Séguin.
Antonio Pappano è Direttore Principale della London Symphony Orchestra; è inoltre Conductor Laureate della Royal Opera House Covent Garden e Direttore Musicale Emerito dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dopo aver guidato le due istituzioni rispettivamente dal 2002 al 2024 e dal 2005 al 2023. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e Cavaliere dell’Impero Britannico.
Sabato 19 dicembre 2026 ore 20.30
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hossein Pishkar direttore
Sophia Liu pianoforte
Franz Liszt Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, S 124
Antonín Dvoràk Sinfonia n. 8, op. 88
La Filarmonica del Teatro ritorna per il secondo appuntamento della stagione, a fianco di due interpreti di assoluto prestigio internazionale. A soli 17 anni, la pianista canadese Sophia Liu sta rapidamente emergendo come una delle artiste più interessanti della sua generazione. Il suo brillante virtuosismo ha già conquistato il pubblico internazionale e l’ha portata a esibirsi presso importanti istituzioni e festival, tra cui la Konzerthaus di Berlino, il Festival Radio France Occitanie Montpellier, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Opéra National de Lyon, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Conservatorio di Torino e la Yamaha Hall di Tokyo.
Hossein Pishkar, vincitore del prestigioso German Conducting Award nel 2017, collabora regolarmente con importanti compagini internazionali, tra cui la Beethoven Orchester Bonn, la Belgrade Philharmonic Orchestra, la Danish Royal Opera Orchestra, la NDR Radiophilharmonie, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, la Staatsorchester Stuttgart e la WDR Sinfonieorchester.
Venerdì 1° gennaio 2027 ore 17.30 FUORI ABBONAMENTO
Concerto di Capodanno
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Hirofumi Yoshida direttore
Johann Strauss II Ouverture daIl pipistrello (Die Fledermaus)
Johann Strauss II Accelerationen, valzer op. 234
Josef Strauss Pizzicato-Polka
Johann Strauss II Annen-Polka, op. 117
Amilcare Ponchielli Danza delle ore
Johannes Brahms Danze ungheresi n. 1 e n. 5
Antonín Dvořák Danza slava op. 46 n. 8
Johann Strauss II Morgenblätter, valzer op. 279
Dmitrij Šostakovič Valzer n. 2 dallaSuite per orchestra jazz
Wolfgang Amadeus Mozart Marcia alla turca
Franz von Suppé Ouverture daCavalleria leggera
Prosegue la tradizione del Teatro Comunale con il concerto del primo gennaio in stile viennese, appuntamento amatissimo dal pubblico. Il programma riunisce celebri pagine del repertorio brillante, tra valzer, polke e danze, interpretate dalla Filarmonica del Teatro guidata dal suo direttore musicale Hirofumi Yoshida.
Nato a Hokkaido e cresciuto a Funabashi, Hirofumi Yoshida si è formato al Tokyo College of Music in direzione d’orchestra, pianoforte, contrabbasso e musicologia, proseguendo poi gli studi all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel 2002 è stato il primo direttore d’orchestra a essere insignito del Gotoh Memorial Award, riconoscimento attribuito ai giovani talenti più promettenti del Giappone. Attualmente è direttore artistico della Rising Sun Opera Foundation e direttore musicale della Filarmonica del Teatro Comunale di Modena.
Venerdì 22 gennaio 2027 ore 20.30
Evgeny Kissin
Recital pianistico
“Beethoven 200”
Ludwig van Beethoven Sonata n. 1 op. 2
Ludwig van Beethoven Sonata n. 13 op. 27
Ludwig van Beethoven Variazioni Diabelli op. 120
Evgeny Kissin, apprezzato per la sua musicalità, per la profondità e la sensibilità delle sue interpretazioni e per la sua grande tecnica, è uno dei più noti pianisti classici. Richiesto in tutto il mondo, si è esibito con molti dei più importanti direttori d’orchestra, tra cui Abbado, Ashkenazy, Barenboim, Dohnányi, Giulini, Karajan, Levine, Maazel, Muti e Ozawa, oltre che con le principali orchestre internazionali.
Bambino prodigio, a dieci anni ha debuttato eseguendo il Concerto per pianoforte K. 466 di Mozart, seguito un anno dopo dal suo primo recital a Mosca. Divenuto noto a livello internazionale nel marzo 1984, all’età di dodici anni ha eseguito i Concerti per pianoforte n. 1 e 2 di Chopin nella Grande Sala del Conservatorio di Mosca, accompagnato dalla Filarmonica di Stato di Mosca diretta da Dmitri Kitayenko. Fra le sue più recenti incisioni si ricorda un album con le Sonate di Beethoven per l’etichetta Deutsche Grammophon. Le sue registrazioni, premiate con i massimi riconoscimenti, hanno contribuito in modo significativo al repertorio discografico pianistico. Il suo talento ha inoltre ispirato il documentario di Christopher Nupen Evgeny Kissin: The Gift of Music, pubblicato nel 2000 da RCA Red Seal.
Lunedì 25 gennaio 2027 ore 20.30 FUORI ABBONAMENTO
Concerto della memoria e del dialogo
Tracce
Concerto immersivo per il Giorno della Memoria 2027
Ensemble Alraune
Giacomo Bianchi e Clara Franziska Schötensack violino
Stefano Zanobini e Hildegard Kuen viola
Augusto Gasbarri violoncello
Giordana Della Rosa pianoforte
Michele Riccomini videomaker e regista
Bohuslav Martinů String Quintet H. 164
Mieczysław Weinberg Piano Quintet Op. 18
In collaborazione con Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” aps
In occasione del consueto appuntamento musicale con il Giorno della Memoria, l’Associazione Amici della Musica “Mario Pedrazzi” propone un concerto immersivo per stimolare il pubblico, in maniera aperta e non didascalica, a riflettere sui temi della libertà di espressione culturale, della brutalità e idiozia della guerra, delle ferite che i potenti della terra recano al popolo minuto e al pianeta. I punti di partenza sono gli Appennini, dove il fascino della natura si intreccia con la storia, e una musica particolarmente “fotogenica”, scelta per la sua forte capacità evocativa tra quella composta da autori che subirono le persecuzioni dei regimi totalitari del Novecento.
Il testo parlato guiderà il pubblico lungo un sentiero di 'tracce' sovrapposte: dalla diaspora dei musicisti in fuga dai totalitarismi, alla loro musica lasciata tesa ai confini della tonalità. Le immagini video evocheranno i segni della Linea Gotica e il rifugio dei partigiani tra le pieghe dell'Appennino, dove la natura si fa barriera, geroglifico e, infine, cura per le ferite della storia. Questo percorso non resta però confinato nel secolo scorso: il racconto si fa ponte verso il presente, evocando le tristi tracce dei conflitti odierni — dal Dnipro alle rotte contese degli stretti di Suez e Hormuz. Un collegamento puramente narrativo, volto a dimostrare come le tracce sonore lasciate da Martinů e Weinberg, musicisti vittime dei totalitarismi, non siano reperti del passato, ma coordinate ancora valide per leggere le tensioni e le speranze del nostro tempo.
Martedì 2 febbraio 2027 ore 20.30
Alexander Lonquich
Alexander Lonquich pianoforte e concertatore
Filarmonica del Teatro Comunale di Modena
Fryderyk Chopin Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, Op. 11
Fryderyk Chopin Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Op. 21
Il Quarto appuntamento della Filarmonica del Teatro è per l’esecuzione dei concerti di Chopin a fianco di uno dei pianisti più noti della scena internazionale. Alexander Lonquich nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande: da allora si è esibito in tutti i principali centri musicali internazionali. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Philippe Herreweghe, Marc Minkowski e Sándor Végh. Intensa anche l’attività cameristica, che lo vede accanto a partner di rilievo come Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Barnabás Kelemen, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalla critica italiana e internazionale, tra cui il Diapason d’Or e il Premio Abbiati come miglior solista nel 2016. Affianca all’attività solistica quella di direttore al pianoforte, collaborando con ensemble quali l’Orchestra da Camera di Mantova, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs-Élysées, la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester, la Camerata Salzburg, la Filarmonica della Scala, la Tapiola Sinfonietta, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra e la Deutsche Kammerphilharmonie. È ospite regolare di festival internazionali, tra cui Lockenhaus, la Mozartwoche e i Salzburger Festspiele, il Beethovenfest di Bonn, i Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Schubertiade e i Sommerliche Musiktage Hitzacker.
Venerdì 12 febbraio 2027 ore 20.30
Orchestre des Champs-Élysées
Philippe Herreweghe direttore
Franz Schubert Sinfonia n.8 D759 “Incompiuta”
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 7, op. 92 - “Beethoven 200”
L’Orchestre des Champs#Élysées si dedica all’interpretazione, su strumenti d’epoca, del repertorio che spazia da Haydn a Debussy. Fondato nel 1991 su iniziativa congiunta di Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs#Élysées, e di Philippe Herreweghe, l’ensemble si è rapidamente imposto come una delle formazioni di riferimento nel campo dell’esecuzione storicamente informata.
Da diversi anni l’Orchestre des Champs#Élysées è in residenza presso il Théâtre des Champs#Élysées e il Palais des Beaux#Arts di Bruxelles. Si è esibita nelle più importanti sale da concerto internazionali, tra cui il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, il Barbican Centre di Londra, le Philharmonien di Monaco, Berlino e Colonia, l’Alte Oper di Francoforte, il Gewandhaus di Lipsia, il Lincoln Center di New York, il Parco della Musica di Roma e gli auditorium di Lucerna e Digione; ha inoltre ottenuto grande successo nelle tournée in Giappone, Corea, Cina e Australia.
Tra i direttori più affermati della sua generazione, Philippe Herreweghe è dal 1997 legato all’Orchestra Sinfonica di Anversa (deFilharmonie), con la quale collabora sia come direttore principale sia come ospite. È regolarmente invitato da importanti orchestre quali la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Scottish Chamber Orchestra e la Tonhalle#Orchester di Zurigo. Nelle ultime stagioni ha inoltre sviluppato progetti con la Staatskapelle Dresden, i Wiener Symphoniker, la Kammerorchester Basel e la Cleveland Orchestra. Nel corso della sua carriera, Philippe Herreweghe ha costruito una vasta discografia, che comprende oltre 135 registrazioni realizzate con diversi ensemble per etichette di prestigio internazionale.
Martedì 16 marzo 2027 ore 20.30
Stuttgart Philharmonic Orchestra
Ymar Caguing direttore
Simon Zhu violino
Felix Mendelssohn-Bartholdy Ouverture da concerto op. 26“Le Ebridi”
Sergej Prokofiev Concerto n. 1 per violino e orchestra, op. 19
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 8 op. 93 - “Beethoven 200”
Fondata nel 1924, la Filarmonica di Stoccarda è l’orchestra della capitale del Baden-Württemberg. Profondamente radicata nella vita culturale della città, raggiunge ogni anno oltre centomila spettatori grazie a un’intensa attività che comprende circa centoventi appuntamenti: tra questi, diciotto grandi concerti sinfonici articolati in tre stagioni di abbonamento, oltre a concerti per bambini e famiglie, appuntamenti di musica da camera e progetti dedicati alla musica per il cinema. L’orchestra vanta una solida tradizione di tournée, che la porta dal sud-ovest della Germania ai paesi europei limitrofi e oltre.
Uno dei talenti più interessanti della propria generazione, Ymar Jame Caguing vanta un repertorio che spazia dalle grandi opere del periodo classico fino alla musica contemporanea alla guida di formazioni sinfoniche, orchestre da camera ed ensembles vocali, sia nell’ambito di serie concertistiche, sia nell’ambito di importanti festival.
Vincitore del Premio Paganini 2023 al Concorso Internazionale di Genova e del Concorso Menuhin di Richmond (Virginia) nel 2021, oltre a numerosi altri riconoscimenti, Simon Zhu ha debuttato alla Philharmonie di Berlino nel 2015, tornando più volte come solista con orchestra. Si è esibito in tutta Europa e in Asia, collaborando con celebri ensemble quali l’Academy of St. Martin-in-the-Fields, i Berliner Symphoniker, i Salzburg Chamber Soloists e l’Orchestra del Teatro La Fenice. Il 15 ottobre 2024 ha suonato alla Guildhall di Londra con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano, utilizzando lo storico violino “Cannone” appartenuto a Paganini.
Domenica 4 aprile 2027 ore 20.30 - Per Salvatore Sciarrino nel giorno del suo compleanno
Quartetto Prometeo
Mirei Yamada primo violino
Aldo Campagnari secondo violino
Danusha Waskiewicz viola
Francesco Dillon violoncello
Salvatore Sciarrino
Due pezzi per quartetto da Alessandro Stradella (2025) Prima esecuzione assoluta
Sei quartetti brevi (1967-1992)
Due Studi da “L’esercizio della stravaganza” (2014) Prima esecuzione assoluta
Claude Debussy Quartetto op. 10
A distanza dal concerto del 2022, il Quartetto Prometeo torna per celebrare nuovamente il compleanno di Salvatore Sciarrino, tra i compositori italiani più eseguiti e riconosciuti a livello internazionale. Il programma affianca al Quartetto di Debussy tre composizioni proposte per l’occasione dal compositore siciliano, di cui due in prima esecuzione assoluta.
Guidato da un profondo e affettuoso dialogo con la musica del passato, Sciarrino ha dedicato un attento lavoro di ricerca all’arte della trascrizione, come nei Due pezzi per quartetto da Alessandro Stradella e nei Due Studi da L’esercizio della stravaganza, da Domenico Scarlatti. “Queste licenziose elaborazioni, con le loro prospettive illusorie, possono sorprendere l’ascoltatore – ha dichiarato Sciarrino – ma non sono pensate per stupire: nascono piuttosto dalla certezza che la musica antica possa trasfigurarsi e vivere una nuova stagione a contatto con lo spirito moderno”. I nuovi brani non si limitano a trasferire le note da uno strumento all’altro, ma reinventano la materia originale in una forma diversa, permettendo di coglierne appieno il potenziale innovativo.
Tra i più affermati complessi cameristici italiani, il Quartetto Prometeo è stato vincitore del Concorso Primavera di Praga e del Premio Speciale Bärenreiter, oltre a ricevere il Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia. Si è esibito nelle principali sale e nei maggiori festival internazionali, tra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein di Vienna, la Wigmore Hall di Londra e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 2013 è in residenza presso l’Accademia Chigiana di Siena, in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.
Nato a Palermo nel 1947, Sciarrino ha composto per istituzioni e teatri di primaria importanza, tra cui il Teatro alla Scala, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale di Venezia, l’Arena di Verona, l’Opéra National de Paris, lo Staatstheater Stuttgart, l’Oper Frankfurt, il Concertgebouw di Amsterdam, la London Symphony Orchestra e la Suntory Hall di Tokyo, oltre a partecipare a prestigiosi festival come Lucerna, Salisburgo, Wien Modern e il Festival d’Automne di Parigi.
Sabato 24 aprile 2027 ore 20.30
Gustav Mahler Sinfonia n.4
Kent Nagano direttore
Emőke Baráth soprano
Filarmonica Arturo Toscanini
Dopo il clamoroso successo dell’esecuzione della Sinfonia “Resurrezione” di Gustav Mahler, torna a Modena Kent Nagano alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini per un importante appuntamento con la Sinfonia n. 4.
La Filarmonica Arturo Toscanini nasce a Parma nel 2002, nel solco della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, fondata nel 1975. Oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Ha sede nel Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini e si esibisce stabilmente nell’Auditorium Paganini, progettato da Renzo Piano. Diretta da alcuni dei maggiori direttori d’orchestra del nostro tempo e acclamata da pubblico e critica nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, è dal 2012 partner artistico del Festival Verdi di Parma.
Kent Nagano è considerato uno dei più importanti direttori d’orchestra contemporanei, sia nel repertorio operistico sia in quello sinfonico. Dal settembre 2026 ha assunto l’incarico di direttore principale e direttore artistico dell’Orquesta y Coro Nacionales de España ed è Principal Artistic Partner della Filarmonica Toscanini. È direttore onorario della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin dal 2006, di Concerto Köln dal 2019, dell’Orchestre symphonique de Montréal dal 2021 e del Philharmonisches Staatsorchester Hamburg dal 2023. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Ordine del Canada, l’Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca, l’Ordre des arts et des lettres del Québec e della Francia, e il Premio Brahms 2024.
