L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Muti al mattino e Traviata notturna

DOMENICA 16 agosto

CONCERTO

Riccardo Muti in concerto
08:18 Per il Ravenna Festival, dal Pala De André, Riccardo Muti dirige l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini nel seguente programma: Sinfonia dal Nabucco e "Le quattro stagioni" da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi ; Il cappello a tre punte, Suite n.2 di Manuel De Falla; Bolero di Maurice Ravel.

TEATRO

V. Salemme ...E fuori nevica!
16:11 Tre fratelli devono spartirsi l'eredità materna: uno di loro ha una malattia mentale e gli altri due potranno avere diritto alla loro "fetta" solo se si prenderanno cura di lui.

LUNEDÌ 17 agosto

MARTEDÌ 18 agosto

MERCOLEDÌ 19 agosto

TEATRO

V. Salemme ...E fuori nevica!
18:13 Tre fratelli devono spartirsi l'eredità materna: uno di loro ha una malattia mentale e gli altri due potranno avere diritto alla loro "fetta" solo se si prenderanno cura di lui.

GIOVEDÌ 20 agosto

DOCUMENTI/DANZA

Codice Carla
16:56 Un ritratto originale e suggestivo dell'étoile Carla Fracci, che intreccia immagini d'archivio, interviste e testimonianze per esplorare il "codice" artistico che ha reso la ballerina un'icona della danza e un esempio per chiunque viva l'arte con il corpo e la passione.

OPERA

G. Verdi, La traviata
DALL'ARENA DI VERONA LA TRAVIATA NELLO SPLENDORE DELLA BELLE ÉPOQUE
Con la direzione di Michele Spotti, la regia di Paul Curran e la giovane Martina Russomanno protagonista
Dall’Arena di Verona, una nuova produzione della Traviata di Giuseppe Verdi firmata da Paul Curran e realizzata in collaborazione con il Moulin Rouge di Parigi. Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura, è proposto da Rai Cultura giovedì 20 agosto alle 22.55 su Rai 5, con la conduzione di Cristina Capotondi e Alessandro Preziosi. Il regista scozzese, al suo debutto in Arena, propone una lettura originale ed esteticamente d’impatto del capolavoro verdiano, che proietta il pubblico nella Parigi di inizio Novecento, nella vita notturna di Montmartre, fra gli splendori della Belle Époque, dove esplose la popolarità del Moulin Rouge. Le scenografie sono di Juan Guillermo Nova, i costumi di Stefano Ciammitti, creatore dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena, le luci di Fabio Barettin, le coreografie di Kyle Lang. Sul podio, a dirigere i complessi artistici areniani, è chiamato Michele Spotti. Sul palco un cast di prestigio internazionale, con la giovane Martina Russomanno nella parte di Violetta, Yusif Eyvazov in quella di Alfredo e Amartushin Enkhbat come Germont padre. La regia televisiva è curata da Fabrizio Guttuso Alaimo. 
"La storia di Violetta sembra ancora attuale - dice il regista Paul Curran - Viene giudicata dalla stessa società che dipende da lei, è ammirata in pubblico ma ritenuta immeritevole di dignità in privato. La stessa Parigi del libretto rivive qui in scena negli anni ’10 del Novecento. Un periodo di straordinaria energia, bellezza e liberazione. Parigi era animata dalla cultura del cabaret, musica, danza e nuove idee artistiche. Allo stesso tempo, dietro il glamour, l’edonismo, lo spettacolo e l’eccesso, esistevano profonde divisioni sociali e solitudine personale. Un contrasto molto vicino al mondo emotivo de La traviata".
Il nuovo allestimento resta fedele alla drammaturgia verdiana, immergendola in un mondo spettacolare e ricco di contrasti come quello del cabaret parigino, ricostruito con accuratezza storica e artistica. Proprio La Traviata, soggetto che conquistò Verdi anche per ragioni biografiche, segnò una svolta decisiva nella sua carriera e in quella di tutto il teatro d’opera, sin dal suo esordio nel 1853 (un fiasco clamoroso, trasformatosi l’anno dopo in un trionfo e mai più interrotto). Una storia scabrosa, trattata con verità e potenza teatrale, tratta dalla Signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio e ispirata alla vera esistenza di Alphonsine Plessis. Amore e sacrificio, sogni privati e pubblico giudizio si scontrano, in quella che è una delle opere più rappresentate. Una storia contemporanea, per il pubblico dell’epoca, destinata a fare scandalo, allora come oggi. 
Uno sforzo produttivo ingente, che ha impegnato centinaia di tecnici tra falegnami, carpentieri, elettricisti, pittori, scultori e decoratori, in progettazione, costruzione, trasporto, montaggio, dagli oltre 10 mila metri quadrati dei laboratori di via Gelmetto, alla sartoria di Fondazione, a quelle di Milano e Roma, fino all’immenso palcoscenico dell’Arena, dove macchinisti e tecnici realizzano grandi movimentazioni a vista per spettacolari cambi di scena. 

VENERDÌ 21 agosto

SABATO 22 agosto

CONCERTO

Puccini secondo Muti
Dalla città natale di Giacomo Puccini, il concerto-evento del 2024, diretto dal M° Riccardo Muti per celebrare il centenario della morte del compositore lucchese, attraverso le sue opere più celebri. Nel cast, i soprani Eleonora Buratto, Lidia Fridman, Mariangela Sicilia e i tenori Luciano Ganci, Dmitry Korchak e Francesco Meli. In onda sabato 22 agosto alle 8.20 su Rai 5.

TEATRO

V. Salemme, Passerotti o pipistrelli?
Ore 21.20
Prosegue con lo spettacolo “Passerotti o pipistrelli?”, in onda sabato 22 agosto alle 21.20 su Rai 5, il ciclo teatrale che Rai Cultura dedica a Vincenzo Salemme. Commedia in due atti di Vincenzo Salemme, trasmessa dal Teatro delle Vittorie di Roma (1997). Pericle, costretto a vivere su una sedia a rotelle in seguito a un incidente stradale, viene accudito amorevolmente e ossessivamente dalla sorella Beatrice. Approfittando della sua situazione, Pericle tiranneggia psicologicamente le persone che gli sono vicine, così quando Mario, l'amico di sempre, gli confessa di avere una relazione extraconiugale, con morbosità cerca di carpire tutti i dettagli della storia arrivando offrirgli il suo appartamento per il loro incontro clandestino. Da qui nasce una serie di equivoci che vedono coinvolti Pericle, Mario, la sua amante Maria Grazia, il marito di costei, Beatrice e Antonietta, una vicina di casa bigotta e ossessionata dall’idea che ogni disgrazia sia un segno divino e che chi ne è colpito debba considerarsi privilegiato. Regia teatrale Vincenzo Salemme, regia televisiva Tullia Ferrero con Antonella Cioli, Nando Paone, Carlo Buccirosso, Vincenzo Salemme.


 

 

 
 
 

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