Cento volte Traviata secondo Cavani

Michele Gamba dirige La traviata secondo Liliana Cavani: lo storico allestimento giunge alla centesima rappresentazione

Nuovo titolo verdiano per il maestro milanese che festeggia 10 anni dal debutto alla Scala e ritrova Nadine Sierra e Piero Pretti con cui aveva collaborato per Rigoletto.

Germont padre è Boris Pinkhasovich. Dal 26 settembre cantano Francesca Pia Vitale, Iván Ayón Rivas e Amartuvshin Enkhbat

Sono già tutte esaurite le 12 recite della Traviata di Giuseppe Verdi in scena dal 19 settembre al 15 ottobre. Sul podio Michele Gamba, che torna a dirigere Verdi alla Scala dopo il successo di Rigoletto nel 2022. L’allestimento è quello pensato da Liliana Cavani nel 1990 con le scene del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti e i costumi della Premio Oscar Gabriella Pescucci, che con la serata del 2 ottobre raggiungerà la centesima rappresentazione. Si tratta della produzione della Traviata di gran lunga più presente nei cartelloni scaligeri con un terzo del totale delle rappresentazioni del titolo: con la serata del 26 settembre infatti l’opera sarà andata in scena in tutto 300 volte dal debutto nel 1859 (sei anni dopo la prima assoluta dell’opera, che avvenne alla Fenice nel 1853).

Attesissima la protagonista Nadine Sierra, che ha ricoperto la parte con grande successo al Metropolitan e, in Italia, a Firenze, Verona e Roma. L’artista è stata applaudita alla Scala come Gilda in Rigoletto nel 2016 e poi nel nuovo allestimento di Mario Martone diretto da Gamba nel 2022. Il 26 e 30 settembre e il 3, 8 e 12 ottobre Violetta sarà Francesca Pia Vitale, che dopo il diploma all’Accademia Teatro alla Scala si è affermata nei principali teatri internazionali (tra i prossimi impegni Mitridate agli Champs-Elysées). Alfredo nelle prime sere è Piero Pretti, recentemente applaudito come Edgardo in Lucia di Lammermoor, che con la direzione di Gamba aveva cantato in Rigoletto accanto a Nadine Sierra. Nelle rappresentazioni del 26, 30, 3, 8 e 12 canta invece Iván Ayón Rivas, che torna alla Scala dopo aver cantato Malcolm nel Macbeth inaugurale del 2021. Interpretano Giorgio Germont Boris Pinkhasovich, anche lui reduce dal successo di Lucia di Lammermoor e – il 30, 3, 8 e 12 – Amartuvshin Enkhbat tra le cui numerose presenze scaligere spicca proprio il Rigoletto firmato Gamba – Martone nel 2022.

Gastone è Francesco Pittari, il Barone Douphol Fabrizio Beggi, il Marchese d’Obigny Gianluca Failla, il dottor Grenvil Xhieldo Hyseni. La coreografia di Micha van Hoecke è interpretata dal Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Il direttore

Per Michele Gamba questa ripresa del capolavoro verdiano segna i dieci anni dal fortunato debutto scaligero in sostituzione di Michele Mariotti per una recita dei Due Foscari. Da allora Gamba ha diretto due produzioni per ragazzi, ha sostituito Franz Welser-Möst nelle Nozze di Figaro, ha diretto i balletti della serata …a rivedere le stelle il 7 dicembre 2020 prima di battezzare la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi e riprendere l’allestimento dell’Elisir d’amore di Asagaroff/Pericoli. Nel 2022 e 2024 ha diretto nuove produzioni di titoli di grande rilievo con due tra i maggiori registi italiani: Rigoletto di Verdi firmato da Mario Martone e Médée di Cherubini firmata da Damiano Michieletto. Nel 2023 e 2024 ha ripreso gli allestimenti di Davide Livermore di Turandot con Anna Netrebko e Tosca con Chiara Isotton. Inoltre è salito regolarmente sul podio per i concerti di Milano Musica e per alcune serate di gala in Italia e all’estero e si è esibito al pianoforte al fianco di Francesco Meli e di Markus Werba, con cui ha presentato Winterreise. Tra i suoi prossimi impegni Aida a Houston e Macbeth a Bordeaux.

La regista

Liliana Cavani è tra le grandi protagoniste del cinema e del teatro italiano. Il suo tratto indipendente e originale si rivela fin dal suo film d’esordio, Francesco (1966, con Lou Castel), il primo di tre lavori dedicati al poverello di Assisi (il secondo film con Mickey Rourke è del 1989, la miniserie Rai del 2014); seguono film come Galileo, I cannibali e nel 1974 il grande successo con Il portiere di notte. Nella sua filmografia sono da ricordare almeno La pelle (1981, da Curzio Malaparte), Interno berlinese (1985) e The Ripley’s Game (coproduzione USA con John Malkovich da Patricia Highsmith). Il suo ultimo film, L’ordine del tempo del 2023, è ispirato dall’omonimo saggio di Carlo Rovelli. Al teatro musicale Liliana Cavani approda nel 1979 con Wozzeck diretto da Bruno Bartoletti al Maggio Fiorentino. Negli anni seguenti l’Opéra di Parigi la chiama per Iphigénie en Tauride di Gluck (1984) e Médée di Cherubini (1986), entrambe con Shirley Verrett. Dopo questo allestimento della Traviata nel 1990 Riccardo Muti vuole di nuovo Liliana Cavani per La vestale di Spontini che inaugura la Stagione 1993/1994, per Manon Lescaut di Puccini nel 1998 e Un ballo in maschera per le celebrazioni verdiane del 2001 (oltre che per Cavalleria rusticana e Pagliacci al Ravenna Festival). Nel 2018 torna alla Scala con i complessi dell’Accademia diretti da Paolo Carignani per Alì Babà e i quaranta ladroni di Cherubini.

Lo spettacolo

Nel 1990 la Scala chiede a Liliana Cavani di realizzare il presente allestimento della Traviata per il ritorno del titolo dopo 26 anni con la direzione di Riccardo Muti: l’opera sembrava irrappresentabile alla Scala dopo le leggendarie serate del 1955 e 1956 con Maria Callas, la regia di Luchino Visconti e la direzione di Carlo Maria Giulini. Dopo le clamorose contestazioni al pur prestigioso allestimento del 1964 (diretto da Herbert von Karajan con la regia di Franco Zeffirelli e Mirella Freni - poi Anna Moffo - come Violetta) la direzione del Teatro non aveva azzardato nuovi tentativi. Riccardo Muti si impegna a restituire alle scene i titoli della trilogia popolare in un’ottica di fedeltà al dettato verdiano troppo spesso distorto da inveterate abitudini esecutive entrate purtroppo nelle aspettative di parte del pubblico, e per La traviata sceglie un cast di giovani: Tiziana Fabbricini, Roberto Alagna e Paolo Coni. Il successo è tale da fare di questo allestimento un appuntamento ricorrente negli anni successivi: Muti torna sul podio nel 1991, 1992 (anche a Siviglia), 1995 (anche a Tokyo), 1997, 2000, 2001 (per il centenario verdiano) e 2002 (per l’inaugurazione del Teatro degli Arcimboldi). Lorin Maazel dirige la ripresa del 2007, Carlo Montanaro quella del 2008. Nel 2013 la Stagione si apre con un nuovo allestimento di Dmitri Tcherniakov diretto da Daniele Gatti, ma è la versione Cavani a tornare nel 2017 con Anna Netrebko diretta da Nello Santi e nel 2019 con Marina Rebeka diretta da Myung-Whun Chung. Un’ulteriore ripresa in sede e in Giappone programmata per il 2020 è stata cancellata a causa della pandemia: l’opera è stata eseguita al Piermarini in forma di concerto con la direzione di Zubin Mehta.

Spazio Scala: gli incontri

Il 15 settembre alle ore 18 sarà Benedetta Craveri dell’Accademia dei Lincei, una delle più illustri francesiste del nostro tempo, autrice di saggi come “Amanti e regine”, “Maria Antonietta e lo scandalo della collana” e “Gli ultimi libertini” a condurre nel Ridotto dei Palchi, per il ciclo “Prima delle Prime” organizzato insieme agli Amici della Scala, l’incontro “La traviata tra storia e leggenda”.

Sempre presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini” per gli spettatori delle singole rappresentazioni si terrà, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, una conferenza introduttiva all’opera tenuta dal professor Fabio Sartorelli.

19, 23, 26, 28, 30 settembre; 2, 3, 6, 8, 10, 12, 15 ottobre 2026


GIUSEPPE VERDI

LA TRAVIATA

Opera in tre atti

Libretto di Francesco Maria Piave

Produzione Teatro alla Scala

DirettoreMichele Gamba


RegiaLiliana Cavani

SceneDante Ferretti
CostumiGabriella Pescucci

Coreografie Micha van Hoecke
Luci Andrea Giretti

Personaggi e interpreti principali

Violetta Nadine Sierra / Francesca Pia Vitale

Alfredo Germont Piero Pretti / Iván Ayón Rivas

Giorgio Germont Boris Pinkhasovich / Amartuvshin Enkhbat

Flora Bervoix Carlotta Vichi

Gastone Francesco Pittari

Barone Douphol Fabrizio Beggi

Marchese d’Obigny Gianluca Failla

Dottor Grenvil Xhieldo Hyseni

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Maestro del Coro Alberto Malazzi

Direttore del Corpo di Ballo Frédéric Olivieri

Date:

sabato 19 settembre 2026 ore 20 ~ Turno Prime Opera

mercoledì 23 settembre 2026 ore 20 ~ Turno A

sabato 26 settembre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

lunedì 28 settembre 2026 ore 20 ~ Turno C

mercoledì 30 settembre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

venerdì 2 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

sabato 3 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

martedì 6 ottobre 2026 ore 20 ~ Turno B

giovedì 8 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

sabato 10 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

lunedì 12 ottobre 2026 ore 20 ~ Fuori abbonamento

giovedì 15 ottobre 2026 ore 20 ~ Turno D

Prezzi: da 300 a 40 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org