Faust torna alla Scala

Seduzione e vertigine nel capolavoro di Gounod

Dal 20 ottobre Daniele Rustioni guida Vittorio Grigolo, Marina Rebeka e Alex Esposito nella nuova produzione visionaria di Johannes Erath

Un uomo che vuole ricominciare a vivere, un diavolo capace di trasformare ogni desiderio in spettacolo, una giovane donna sospesa tra seduzione e salvezza. È il Faust di Charles Gounod, dal 20 ottobre all’8 novembre al Teatro alla Scala in una nuova produzione che riunisce grandi protagonisti del canto e una lettura scenica di forte impronta visionaria. Sul podio Daniele Rustioni, la regia è di Johannes Erath. L’allestimento è realizzato in coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía – Fundació de la Comunitat Valenciana, Staatsoper Unter den Linden e Teatro Real di Madrid.

Reduce da un programma sinfonico dedicato a Brahms e Schumann che ha riscosso un unanime consenso di pubblico e critica, Daniele Rustioni torna sul podio scaligero per una produzione d’opera dopo più di dieci anni di assenza. Il direttore milanese, formatosi al Conservatorio “Giuseppe Verdi”, ha un legame profondo con il Piermarini. Debuttò alla Scala nel 2010, tornando nel 2012 con La bohème. Nel 2013 diresse la nuova produzione di Un ballo in maschera per le celebrazioni verdiane. Nel febbraio 2014 fu nuovamente sul podio con Il trovatore. Dopo oltre un decennio torna dunque nel teatro legato alla sua formazione e ai suoi esordi. Nel frattempo, ha costruito una carriera sui principali palcoscenici internazionali. È Direttore emerito dell’Orchestra della Toscana dal 2023. Dal 2017 al 2025 è stato Direttore principale dell’Opéra National de Lyon e dal 2025 è Direttore principale ospite del Metropolitan di New York. Rientra oggi alla Scala con una nuova maturità artistica e la stessa energia delle prime esperienze milanesi.

In Faust Rustioni ricerca la flessibilità del canto, la brillantezza dei primi atti e la progressiva oscurità del dramma: dalla leggerezza della kermesse e del valzer alle tinte cameristiche del giardino, fino alla tensione della scena della chiesa e dell’apoteosi finale. “Frequento il repertorio francese dell’Ottocento con particolare piacere. Lione è stata per me una vera scuola: lì ho potuto approfondire la lingua, il gusto e la sensibilità di una tradizione che nessuno studio a tavolino può restituire pienamente”. Daniele Rustioni ripercorre un cammino artistico che attraversa alcuni dei titoli più significativi del teatro musicale francese: La Juive di Halévy, Guillaume Tell, Don Carlos, Béatrice et Bénédict, Werther, Manon e Hérodiade, fino a Lucie de Lammermoor e Les Vêpres siciliennes. Un percorso che gli ha permesso di familiarizzare con la varietà espressiva del repertorio, dal grand opéra all’intimismo lirico. In questo itinerario, Faust occupa un posto speciale, come opera-simbolo dell’identità musicale francese, capace di conquistare per generazioni il pubblico internazionale. “Gounod non rinuncia alla profondità del mito, ma la traduce in un linguaggio che arriva direttamente allo spettatore”. È qui, secondo Rustioni, la forza di un teatro che unisce ambizione tragica e seduzione melodica, confidando nella capacità della musica di parlare a tutti.

Da Madrid a Tokyo, l’immaginario teatrale di Johannes Erath ha conquistato il pubblico con allestimenti di forte impatto visionario. Il regista tedesco, premiato nel 2024 con il Premio Abbiati della critica italiana per il miglior spettacolo grazie alla sua Ermione realizzata per il Rossini Opera Festival, approda ora per la prima volta alla Scala con il Faust di Gounod, titolo grandioso e articolato che porta sulla scena l’eterno confronto tra Cielo e Inferno. Un titolo estremamente attuale, secondo le parole del regista: “In quest’opera si esprime un sentimento molto moderno: quello del non sentire niente, che condanna questo mondo. Abbiamo la paura del vuoto, l’esigenza di avere qualcosa che sia sempre diverso, sempre più eccitante, che in Faust si traduce in un susseguirsi di scene diverse, con nuovi effetti. Ritrovo qui l’espressione di un narcisismo, di un individualismo che è proprio della nostra società”.

Vittorio Grigolo porta nel ruolo di Faust l’impeto teatrale e la luminosità del tenore italiano, alternandosi con il francese Julien Dran. Marina Rebeka, protagonista sui maggiori palcoscenici internazionali e recentemente applaudita alla Scala in Médée e Norma - in alternanza con Ekaterina Bakanova, interprete dalla forte presenza scenica e dalla consolidata esperienza nel repertorio lirico - affronta Marguerite, personaggio che, a detta di Johannes Erath, appare come “una funambola in bilico sul vuoto che rimane in equilibrio grazie alla fede e procede sempre dritta, nonostante l’agire di Méphistophélès”. Al centro del gioco drammatico è il Méphistophélès di Alex Esposito: non soltanto incarnazione del male, ma presenza ironica, brillante e corrosiva, capace di sedurre prima ancora che di minacciare che, come descritto da Johannes Erath, “è il personaggio più sfaccettato e toccante di Faust, perché incarna i nostri lati oscuri.” Completano il cast Ernesto Petti e Kevin Godímez come Valentin, Marcela Rahal come Siebel, Hyeonsol Park come Marthe e Xhieldo Hyseni come Wagner. Il Coro del Teatro alla Scala è diretto da Alberto Malazzi.

Gounod concentra il mito faustiano sulla traiettoria emotiva di Marguerite, vera protagonista del dramma. La scrittura vocale passa dalla grazia assorta della canzone del Re di Thulé allo scintillio virtuosistico dell’Aria dei gioielli, dalla sensualità sospesa del duetto nel giardino alla disperazione della scena della chiesa e della prigione. Intorno a lei, Faust oscilla tra slancio amoroso e desiderio di possesso, mentre Méphistophélès attraversa la partitura con una musica scintillante e insinuante: una leggerezza che rende il personaggio ancora più inquietante.

Johannes Erath legge l’opera come un sogno che può trasformarsi in incubo. La sua regia rifiuta il realismo e costruisce un universo in continuo movimento, in cui nulla è assoluto e ogni elemento porta con sé il proprio contrario: cielo e inferno, fede e desiderio, attrazione e rovina. L’immaginario del circo e della fiera attraversa soprattutto la kermesse, trasformando Méphistophélès in un magnetico maestro di cerimonie che offre a Faust un susseguirsi di visioni, effetti e tentazioni. Marguerite è invece una funambola in bilico sul vuoto, sostenuta dalla fede e destinata a diventare il vero contrappeso morale del demonio.

Le scene di Heike Scheele, i costumi di Gesine Völlm, le luci di Fabio Antoci e i video di Bibi Abel danno forma a questa dimensione mutevole e spettacolare, valorizzando i repentini passaggi di atmosfera della partitura. Dopo l’ultima edizione del 2010, Faust torna così al Piermarini come teatro delle passioni e delle contraddizioni contemporanee: la paura del vuoto, il desiderio di un’esperienza sempre più intensa, l’illusione di poter controllare il tempo e la vita.

Conferenza introduttiva

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, presso il Ridotto dei Palchi “A. Toscanini”, si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Elisabetta Fava.

Faust su LaScalaTv

La rappresentazione di domenica 8 novembre sarà trasmessa in diretta su La Scala Tv. Dopo la diretta, il video resterà disponibile on demand fino al 15 novembre 2026.

Faust, ultima tappa del “Percorso Prove” della Stagione 2025/2026 del Teatro alla Scala

Faust rappresenta l’ultima tappa del “Percorso Prove” della Stagione 2025/2026, progetto di apertura gratuita delle prove antegenerali e delle prove d’insieme di opera e balletto rivolto a scuole secondarie, università, conservatori e accademie, iniziativa che si svolge a partire dalla Stagione 2024/2025. Il progetto è particolarmente orientato ai giovani provenienti da contesti socialmente fragili e dalle periferie milanesi. L’iniziativa è accompagnata da momenti introduttivi, incontri con gli artisti e materiali di approfondimento che consentono una lettura consapevole del processo creativo. Nella prima edizione ha coinvolto 133 istituti e 8.730 studenti, con l’apertura gratuita di 12 prove di opera e 6 di balletto.

Una preziosa opportunità con cui il Teatro diventa ancora più accessibile, grazie al contributo della Fondazione Monte di Lombardia, come affermato dal Presidente l’avv. prof. Mario Cera: “Fondazione Monte di Lombardia è lieta di ribadire il sostegno al progetto triennale iniziato nel 2025 e che si concluderà a fine 2027 di ‘Accessibilità culturale, prove antegenerali e di insieme di opera e balletto aperte agli istituti scolastici lombardi’ del Teatro alla Scala. Il legame tra Fondazione Monte di Lombardia e il Teatro alla Scala è profondo e ormai di lunga data: la Fondazione è Socio Fondatore Permanente della Fondazione Teatro alla Scala e, dal 2006, ha avviato con quest’ultima un percorso di collaborazione dedicato ai giovani, "LaScalaUNDER30", che offre loro l’opportunità di avvicinarsi ai valori della cultura e della musica. È proprio in questa duratura collaborazione che si colloca il progetto dedicato alle scuole, che annualmente ha visto il coinvolgimento di ottomila tra studenti e insegnanti. Ragazze e ragazzi hanno potuto non solo assistere gratuitamente alle prove aperte, ma anche vedere in prima persona il processo creativo e produttivo che porta artisti e professionisti a creare uno spettacolo dal vivo.

Per Fondazione Monte di Lombardia l’educazione e l’istruzione delle nuove generazioni sono al centro delle azioni e dei valori istituzionali. Un’esperienza vissuta a teatro da studenti e studentesse, con particolare attenzione alle realtà di periferia e ai contesti socialmente fragili, aiuta a costruire una generazione di cittadini e di persone consapevoli e vicini al patrimonio culturale, in questo caso peraltro di assoluta eccellenza, del proprio Paese”.

 

Stagione d’Opera 2025~2026

20, 24, 27, 29 ottobre: 3, 5, 8 novembre 2026 ~ ore 19.30

FAUST

Opéra in cinque atti

Musica diCHARLES GOUNOD

Libretto di Jules Barbier e Michel Carré

(Copyright e edizione critica a cura di Paul Prévost, Alkor/Bärenreiter, Kassel.

Rappresentante per l'Italia Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano)

Nuova produzione Teatro alla Scala

Co-produzione con Palau de les Arts Reina Sofia, Fundacio de la Comunitat Valenciana,

Staatsoper Unter den Linden e Teatro Real, Madrid

Direttore DANIELE RUSTIONI

Regia JOHANNES ERATH

Scene HEIKE SCHEELE

Costumi GESINE VÖLLM

LuciFABIO ANTOCI

Video DesignerBIBI ABEL

Personaggi e interpreti

Faust Vittorio Grigolo / Julien Dran (29 ott., 5 nov.)

Méphistophélès Alex Esposito

Marguerite Marina Rebeka / Ekaterina Bakanova (29 ott.)

Valentin Ernesto Petti / Kevin Godínez (29 ott.)

Siebel Marcela Rahal

Marthe Hyeonsol Park *

Wagner Xhieldo Hyseni

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Maestro del Coro Alberto Malazzi

*Allieva Accademia di Perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala

Date:

Martedì 20 ottobre 2026 ore 19.30 – Abbonamento Prime Opera

Sabato 24 ottobre 2026 ore 19.30 – Turno C

Martedì 27 ottobre 2026 ore 19.30 – Turno A

Giovedì 29 ottobre 2026 ore 19.30 – Turno G

Martedì 3 novembre 2026 ore 19.30 – Turno B

Giovedì 5 novembre 2026 ore 19.30 – Fuori abbonamento

Domenica 8 novembre 2026 ore 19.30 – Turno D

Prezzi: da 250 a 35 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Un’ora prima dell’inizio di ogni recita, al Ridotto dei Palchi,

si terrà una conferenza introduttiva all’opera tenuta da Elisabetta Fava.