Lo spirito e l'intelletto

 di Suzanne Daumann

 

Un uragano d'applausi saluta la prima esecuzione francese di Disputatio di Pascal Dusapin, abbinata a non meno felici e suggestive interpretazioni di partiture di Brahms e Maurice Duruflé.

Parigi, 8 giugno 2015 - Ancora per la Biennale de l’Art Vocal alla Philharmonie de Paris, la Münchener Kammerorchester con il RIAS Kammerchor, sotto la direzione di Alexander Liebreich, propone un programma assai interessante.

A mo' di ouverture, ecco il Geistliches Lied di Johannes Brahms, nel quale il coro offre già un saggio eloquente delle sue qualità e crea dolcemente un'atmosfera spirituale.

Disputatio di Pascal Dusapin (Nancy, 1955), di cui assistiamo questa sera alla prima assoluta francese, è un'opera assolutamente originale e avvincente. Scritta nel 2014 su commissione della Münchener Kammerorchester e del RIAS Kammerchor, si basa su un testo latino dell'VIII secolo. Si tratta di un dialogo fra maestro e allievo, di un gioco di domande e risposte, pieno di enigmi, allusioni mistiche, favole...

Alle voci bianche spetta la parte dell'allievo e il coro adulto gli risponde come maestro. Qui, le voci infantili sono sostituite da un piccolo coro femminile. Soprani acuti, precisi e flessibili, hanno il candore cristallino dei cori di ragazzi. E i colleghi nei panni del maestro non sono da meno quanto a qualità. Un ensemble di belle voci, sempre a fuoco, profonde conferisce un bel dinamismo a questo dialogo. 

La strumentazione di Pascal Dusapin, in particolare il suono della glassharmonica, immerge l'intera pièce, come attraverso una vetrata di chiesa, in una luce vagamente mistica. Una composizione davvero vivente, alla quale auguriamo un grande successo e molte belle riprese.

Per finire, gli artisti propongono il Requiem di Maurice Duruflé (Louviers, 1902 – Parigi, 1986). Requiem consolatorio, malgrado alcuni passaggi drammatici, privo del Dies Irae. Coro e orchestra, con l'apporto di  chœur et orchestre Stella Doufexis, mezzosoprano dalla voce ampia e calda, e del baritono Stephan Genz, deciso, potente e misurato, rendono tutto il valore di quest'opera emblematica. Un pubblico raccolto segue con attenzione, il fiato sospeso.

Un uragano d'applausi, tanto più impressionante se si pensa al pubblico non certo numeroso, ringrazia gli artisti e l'apparizione di Pascal Dusapin con suo figlio, a cui la Disputatio è dedicata, chiude un concerto straordinario.