L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Dimmi, Venere

di Ramon Jacques

A Friburgo una riuscita serata dedicata all'operetta con l'Orchestre de Chambre Fribourgeois diretta da Laurent Gendre e le voci di Marie-Claude Chappuis e Loïc Félix

FRIBURGO, 14 gennaio 2023. Nell'Aula Magna dell'Università di Friburgo, nella piccolo ma pittoresco capoluogo medievale dell'omonimo cantone in Svizzera, il gruppo musicale più importante della regione, l'Orchestra da Camera di Friburgo (Orchestre de Chambre Fribourgeois), ha programmato un suggestivo e divertente concerto dal titolo Dis-moi Vénus! (Dimmi Venere!) che consisteva in arie e duetti di vari compositori di operette, in particolare Jacques Offenbach (1819-1880). Il concerto, che fa parte della stagione 2022-2023 dell'orchestra, è stato realizzato in collaborazione con l'associazione musicale Société des Concerts de Fribourg, che ogni anno porta in quella città importanti complessi e solisti. L'evento è iniziato con una gioiosa esecuzione dell'ouverture della Belle Hélène (opéra bouffe in tre atti di Offenbach), seguita dall'aria della protagonista, "Amours divins!", e dall'Invocazione a Venere "On me nomme Hélène la blonde" interpretate dal mezzosoprano Marie-Claude Chappuis, artista locale, con una carriera riconosciuta nel campo della musica antica, che è anche un'eccellente interprete del repertorio francese operistico, della musica da concerto e del lied. Ha esibito una voce calda, morbida e delicata, sapendo dare significato all'emissione di ogni parola. Dall'opera romantica in tre atti intitolata Monsieur Beaucaire (1919) del compositore francese André Messager (1853-1929), l'aria "La rose rouge" è stata ascoltata con la voce del tenore francese Loïc Félix, interprete dal timbro lirico suggestivo e ricco, preciso e chiarissimo nella dizione. È seguito il duetto tra Mary e Beucaurie “Vouz demandez une rose” tratto dalla stessa opera, in cui entrambe le voci si sono ben amalgamate per dare una performance emozionante. Dall'opéra comique Véronique (1898), una delle meno note di Messager, si è ascoltato il Duet de l'escarpolette; dall'operetta Phi-Phi (1918) del compositore franco-svizzero Henri Marius Christiné (1867-1941) il tenore ha divertito con la sua esecuzione delle strofe di Fidia “C'est une gamine charmante”.

A un gala dell'operetta non potevano mancare brani da Die Fledermaus di Johann Strauss II, la sua ouverture e i couplet di Orlofsky con la voce di Marie-Claude Chappuis, dotata di grazia e timbro brunito che sa adattare a vari stili conferendogli lucentezza, e da Das Land des Lächelns (1929) di Franz Lehár la nota aria del tenore “Dein ist mein Ganzes Herz”. Offenbach era presente con le arie e i duetti più rappresentativi da Belle Lurette (1880), La grande Duchesse de Gérolstein (1876) e dalla sua opéra bouffe La Périchole (1829) la cui aria “Je suis grise” con la voce luminosa del mezzosoprano è stata uno dei momenti più celebrati del concerto. L'abbondante ed equilibrata selezione si è conclusa con il celebre duetto “Lippen schweigen” da Die lustige Witwe di Franz Lehár. Da parte sua, l'orchestra diretta dal suo titolare, il maestro Laurent Gendre, ha creato una buona cornice musicale, dinamica e in sintonia con lo spirito entusiasta di ciascuna delle partiture ascoltate, mostrando affinità e comprensione dello stile.

 


 

 

 
 
 

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