Gioachino, Marie e Pauline
Cecilia Molinari con il pianista Jean-Paul Pruna propone, per i Concerti di Belcanto del Rossini Opera Festival, un avvincente percorso cameristico ben pensato attraverso le personalità del Pesarese e delle sorelle Garcia, Maria Malibran e Pauline Viardot.
PESARO, 16 agosto 2025 - Ecco un concerto pensato, un programma che mette in primo piano una ricerca sul repertorio da cui le virtù musicali dell'interprete emergono in filigrana. Cecilia Molinari a Pesaro propone un vero, bel recital “da festival”, tutto cameristico, finissimo nella scelta di brani più o meno noti e concatenati da sapienti fil rouge.
In un ideale salotto parigino si incontrano Rossini e le due sorelle Garcia, Maria Felicita e Pauline, le figlie del tenore e didatta Manuel sr. meglio note con i cognomi dei rispettivi mariti, Malibran e Viardot. Compositrici, oltre che cantanti, ci hanno lasciato pagine che val la pena di ascoltare e mettere in relazione con un un mondo musicale di cui faceva parte anche Liszt (insegnante di pianoforte di Pauline, del quale ascoltiamo le trascrizioni di due ariette rossiniane: il bolero L'invito e L'Aragonese) e Ignaz Moscheles, che omaggiò Maria con una fantasia Bijoux à Maria Malibran in cui si citano cavalli di battaglia della geniale interprete (e quale primadonna è stata mai ricordata affiancando Zerlina e Semiramide?). Il pianista Jean-Paul Pruna vi figura come solista, confermando la qualità ben espressa anche nel rapporto con la voce.
Con intelligenza, Gioachino, Maria e Pauline si intrecciano in una concatenazione di brani non arbitraria: partiamo da un'atmosfera villereccia (La pastorella e Ariette villageoise del pesarese) e montanara (di Malibran Le retour de la Tyrolienne, di Rossini L'orpheline du Tyrol) che si trasforma in Arcadia (Addio a Nice e La voix qui dit je t'aime di Malibran; Beltà crudele e Ignaz_Moscheles n.3 di Rossini) per poi tornare a un pittoresco ammiccamento al folklore che rispecchia anche le origini iberiche della famiglia Garcia: Haï luli, Les filles de Cadix e Havanaise variée di Viardot, la Canzonetta spagnola di Rossini. "Dal nord al mezzogiorno bella è la transizione", chioserebbe il musicofilo Barone Trombonok.
Cecilia Molinari canta la parola e pronuncia la musica con una sprezzatura che, in perfetta coerenza con l'origine salottiera del programma, unisce affabilità e nobiltà. L'intenzione sa farsi sapida, anche nel gesto scenico, e non trascende mai la misura del belcanto del gioco sottile di maschere e affetti che pervade questo repertorio.
Alla fine, fra gli applausi, può ben concedersi una puntata nel repertorio operistico più battuto, tanto più che – racconta – questo è il primo brano che cantò a Pesaro con il maestro Zedda ai tempi dell'Accademia e che – aggiungiamo – Manuel Garcia, padre di Maria e Pauline, era nativo proprio di Siviglia. Così ben cantata con una vis teatrale scevra da stereotipi, anche “Una voce poco fa” sta benissimo a coronare un concerto davvero prezioso.
Leggi anche
Pesaro, Il viaggio a Reims, 15/08/2025
Pesaro, concerto Mimica/Madrigal, 14/08/2025
Pesaro, concerto Berzhanskaya/López-Ferrer/OSR, 13/08/2025
Pesaro, L'italiana in Algeri, 12/08/2025
Pesaro, Soirées musicales / La cambiale di matrimonio, 11/08/2025
Pesaro, Messa per Rossini, 22/08/2025
Pesaro, concerto Romanovsky/Eguskitza/OSR, 21/08/2025
Pesaro, concerto Torosyan/Zappa, 20/08/2025
Pesaro, concerto Pertusi/López-Gómez/FGR, 19/08/2025
Pesaro, Cantate rossiniane, 17/08/2025
Pesaro, concerto Molinari/Pruna, 16/08/2025
Pesaro, Il viaggio a Reims, 15/08/2025
Pesaro, concerto Mimica/Madrigal, 14/08/2025
Pesaro, concerto Berzhanskaya/López-Ferrer/OSR, 13/08/2025
Pesaro, L'italiana in Algeri, 12/08/2025
Pesaro, Soirées musicales / La cambiale di matrimonio, 11/08/2025
