Cartoon, design, violino
Spettacolari effetti visivi hanno entusiasmato il pubblico dell'Arena per la seconda edizione del concerto "immersivo" dedicato a Vivaldi con protagonista Giovanni Andrea Zanon.
VERONA, 27 agosto 2025 - La stagione areniana è vicina alla fine e in agosto offre alcuni galà, eventi unici. Nel giorno di Ferragosto si sono goduti i Carmina Burana di Orff, da sempre garanzia di successo, e quindi è stata la volta della serata che ha visto protagonisti le musiche di Antonio Vivaldi e il violinista Giovanni Andrea Zanon.
Lo show, il concerto o lo spettacolo intitolato Viva Vivaldi. The four seasons, non è nuovo per l’Arena di Verona. Sulla locandina viene definito “immersive concert” e strada facendo si apprende che sotto il termine “immersive” s’intendono gli elementi che ne fanno parte: una serie d’immagini colorati, le luci suggestive, l’orchestra della Fondazione Arena e il violino concertante nelle mani di Zanon. Tutto questo nel celeberrimo scenario veronese, che non stanca mai. Aveva debuttato circa un anno fa e aveva raccolto grandi consensi, e anche nella serata del ventisette agosto ha avuto un grande successo.
Il motivo di ritorno a Verona è più che buono: la pubblicazione, esattamente trecento anni fa, delle Stagioni di Vivaldi. Nello show veronese l’esibizione del violinista è stata accompagnata non solo dall’orchestra della Fondazione Arena, ma anche da numerose sequenze di immagini digitali, multi colori e multi forme, create da Rino Stefano Tagliaferro con il video design di Moving Dote e la regia di Marco Balich che non è un novizio in questo campo, visto che è conosciuto come protagonista di cerimonie olimpiche e Expo. Da nominare anche la direzione creativa e artistica di Stefania Opipari e Claudio Sbragion.
Nello show veronese, una vera festa per gli occhi, la fantasia del designer e il lusso dei video hanno dominato un po' sulla musica; gli occhi di grandi e piccini sono rimasti prima spalancati e poi attaccati alle immagini dei pianeti che girano, delle stelle che brillano, delle acque che si agitano, dei fiori che sbocciano, delle piante e dei funghi che crescono, dei frutti che si maturano, delle farfalle che si moltiplicano, dei cavalli che corrono, dei pesci che nuotano: l’elenco dei video di grande effetto potrebbe essere pressoché infinito.
Giovanni Andrea Zanon, in possesso di buona tecnica alla quale il suo Guarneri del Gesù del 1739 ha prontamente risposto, è riuscito a conquistare il pubblico internazionale sia per le sue doti di musicista raffinato sia per le qualità di un vero show man. Alla fine, come l’anno scorso, l’artista ha ringraziato il pubblico con alcuni bis, tra cui Variazioni su ll carnevale di Venezia – la cui bella melodia è nota anche per l’uso da parte di Cesare Pugni, celebre compositore italiano dimusiche per balletti e collaboratore indispensabile di Marius Petipa, per il pas de deux Le Carnaval de Venise –, Salut d’amour di Elgar e dei brani del Prete Rosso, Inverno (II. Largo) e Estate (III. Presto), scelta sicura e simpatica che ha coronato un successo indiscusso.
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