L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Voices of United States

di Sergio Albertini

Ottimo successo, al Teatro Lirico di Cagliari, per un programma tutto dedicato alla musica statunitense fra Gershwin e Barber.

CAGLIARI, 27 settembre 2025 - Si fa presto a dire Voices of America, titolo dato al secondo concerto del ciclo 'Rotte sonore' al Lirico di Cagliari nella nuova direzione artistica del Maestro Andrea Cigni, anche Sovrintendente. Si continua a definire il tutto per una parte: meglio sarebbe Voices from United States. Con buona pace di Villa-lobos, Ginastera, Chavez ed altre 'voci' delle Americhe.

Rotte sonore, quindi, che alternano una navigazione comoda, sotto costa, con qualche deviazione al largo (ma non troppo). Il già noto rassicura il pigro pubblico cagliaritano. Ecco quindi il Gershwin di An American in Paris (già ascoltato al Lirico di Cagliari appena nel giugno 2024, dirigeva  Wayne Marshall). La pagina di Gershwin è stata proposta nella revisione fatta dal compositore e arrangiatore F.Campbell-Watson che, tra gli interventi maggiori, ha ridotto i sassofoni a soli tre strumenti (contralto, tenore e baritono) annullando i raddoppi di soprano e alto. Una revisione che nel Duemila venne sostituita dal restauro dell'orchestrazione originale da parte di Jack Gibbons, che lavorò direttamente sul manoscritto di Gershwin, recuperando le parti rimosse da Campbell-Watson. Esiste anche una edizione critica che include i quattro minuti di materiale che Gershwin in seguito eliminò dall'opera (come la riformulazione del tema blues dopo la sezione più veloce di dodici battute).

Al pubblico, tuttavia, interessano poco queste sottigliezze, e hanno goduto di una splendida esecuzione, nonostante il Teatro Melis (ridotto del Lirico cagliaritano) non si presti alle migliori condizioni acustiche (dal ff in poi il suono viene come impastato e distorto). Nir Kabaretti, direttore israeliano al suo debutto locale, ha guidato con mano sicura e gesto composto un'Orchestra cagliaritana in gran spolvero, con interventi eccellenti degli strumenti e dei solisti, dalla impeccabile tromba (Vinicio Allegrini) alla cadenza del violino in Paris by Night (Gianmaria Melis).

Il secondo brano in programma era The Promise of Living da The Tender Land, su testo di Horace Everett; si tratta del finale del primo atto dell'opera, concepita per l'NBC Television Opera Workshop, ma poi rifiutata dai produttori della rete, e che debuttò alfine alla New York City Opera il primo aprile 1954 (andata in scena in lingua originale in prima esecuzione in Italia al Teatro Regio di Torino in una riuscitissima edizione nell'aprile dello scorso 2024). Lo stesso anno in cui l'opera fu completata, Copland adattò la musica per coro misto. Il testo di Horace Everett è un inno alla rigorosa autosufficienza, alla comunità, alla sacralità del lavoro mirato e alle benedizioni del raccolto (“La promessa di vivere con speranza e gratitudine/ nasce dall'amore per i nostri amici e per il nostro lavoro”). Il brano trae spunto da una delle prime canzoni revivaliste americane, Zion's Walls.

A seguire, presentato dallo stesso Kabaretti in un fluente italiano, un Agnus Dei di Barber, versione corale dell'Adagio for strings; quest'ultimo, datato 1936, venne da Barber arrangiato nel 1967, adattando le parole latine dell'Agnus Dei liturgico come parte della Messa, per coro misto con accompagnamento facoltativo di organo o pianoforte. L'Agnus Dei è in Si bemolle minore, contrassegnato come 'molto adagio' e 'molto espressivo'. L'inizio è in pp, e il coro del Lirico, preparato da Giovanni Andreoli, ha reso con grande suggestione questo inizio con una qualità quasi rinascimentale; le battute dalla 12 alla 14 vengono affidate ad un soprano solista (di cui non è stato segnalato il nome nel programma di sala); la ripetizione del richiamo 'Agnus Dei' è impostata come variazione dell'inizio, intensificata da salti ascendenti di quinte e ottave, mentre il soprano solista raggiunge un do bemolle. Il coro ha davvero brillato per intensità emotiva e qualità tecnica (notevole il la bemolle acuto nella battuta 46 per i primi contralti). La conclusione del bellissimo brano, in morendo, sul 'miserere nobis' lascia nel pubblico un momento di sospeso incanto. Kabaretti, piuttosto che lasciare il coro in una esecuzione 'a cappella' (come è scritto) ha accompagnato, come mero supporto, con l'intera sezione orchestrale degli archi, modificando notevolmente la resa del brano.

A conclusione, le Symphonic Dances da West Side Story di Bernstein; una chiusa pirotecnica, dove Kabaretti e una eccellente orchestra hanno eseguito con sfrontato virtuosismo la sequenza di danze, ora con grande controllo ritmico (una nota di merito alla sezione dei tromboni: Luca Mangini, Michele Marinaro, Massimiliano Coni) ora con toccante morbidezza sonora nelle scene d'amore.

Pubblico entusiasta e (piccola) sala piena.

All'inizio del concerto è stata letta da una Professoressa dell'Orchestra un intenso messaggio di solidarietà al popolo gazawo e nello sterminio di massa in corso.

Un'ultima annotazione: mai dimenticare, per la prossima volta, che tra le “Voices of America/United States” esistono anche quelle femminili, visto che sia Florence Price o Amy Beach hanno oramai trovato posto sia nelle stagioni concertistiche che nelle registrazioni discografiche. Né dimenticare le 'Voices' afroamericane (fra cui la stessa Price): magari con la Afro-American Symphony di William Grant Still o – perchè no ? - la Harlem Suite di Duke Ellington.

Aiuterebbe il pubblico cagliaritano ad uscire da quella comfort zone in cui sonnecchia da troppo tempo.

Leggi anche

Cagliari, concerto Santoja/Falasca / Teatro Lirico, 21/06/2025

Cagliari, concerto Ceretta / Teatro Lirico, 11/01/2025

Cagliari, concerto Mastrangelo, 13/04/2024

Cagliari, concerto Ioffe/Pagano, 10/06/2023


Vuoi sostenere L'Ape musicale?

Basta il costo di un caffé!

con un bonifico sul nostro conto

o via PayPal

 



 

 

 
 
 

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.