L’Orchestra del Regio e il giovane Cilona convincono tra Berg e Berlioz
TORINO, 4 settembre 2025 - Nel secondo appuntamento torinese di MITO SettembreMusica 2025, il 4 settembre, è stata l’Orchestra del Teatro Regio di Torino a salire sul palco dell’Auditorium Giovanni Agnelli, diretta dal giovane e già affermato Giulio Cilona. Il programma, di grande raffinatezza, accostava Alban Berg e Hector Berlioz, due autori diversissimi ma accomunati da una tensione visionaria e da una scrittura orchestrale di straordinaria ricchezza. In apertura, i Sieben frühe Lieder di Berg, composizioni giovanili intrise di sensualità e malinconia, autentico emblema dello Jugendstil musicale. Il mezzosoprano Martina Baroni li ha interpretati con eleganza e controllo, restituendo con naturalezza la varietà dei climi emotivi: il mistero sospeso di Nacht, le ombre inquietanti di Schilflied, il lirismo di Die Nachtigall, fino alla piena espansione luminosa di Sommertage. La voce, omogenea e duttile, ha saputo fondersi con una direzione attenta ai dettagli timbrici e alla trasparenza del suono. Nella seconda parte, Cilona ha guidato l’orchestra in una Symphonie fantastique di Berlioz energica e ben controllata, senza indulgere in effetti spettacolari ma valorizzando l’articolazione e la chiarezza delle sezioni. Una lettura efficace, con momenti di particolare intensità nella Marcia al supplizio e nel Sabba, dove l’orchestra, anch’essa in gran spolvero, ha sfoggiato omogeneità tra le sezioni e inebriante brillantezza.
