Piano 2.0
TORINO, 10 settembre 2025 - L’ultimo concerto seguito si è rivelato un evento senza dubbio peculiare: nella cornice storica della Le Roi Music Hall, creata dall’architetto Mollino, Francesco Tristano ha presentato un recital pianistico in cui pagine di Scarlatti dialogano con lavori di Berio, Franceschini e brani propri. Il risultato è un percorso musicale che unisce passato e presente, trasformando il pianoforte in un vero laboratorio sonoro che parte dalle geometrie esatte settecentesche ed esplode nella modernità delle composizioni originali, dove l’incontro tra acustico ed elettronico crea sonorità sperimentali che fanno presa sui neofiti e incapricciano i musicofili più pettinati. Parlare ora di tocco o di fraseggio è, per la natura del concerto stesso, una strada inopportuna. Qui si misura tutta la bellezza di una rassegna come MiTo: la capacità di proporre eventi diversissimi per linguaggio, epoca e strumentazione, accomunati da qualità interpretativa e da un’intelligente capacità di coinvolgere il pubblico. Dalla musica barocca al contemporaneo, dal virtuosismo al suono sperimentale, ogni concerto diventa occasione di scoperta e confronto, dimostrando come MiTo sappia unire rigore artistico e curiosità culturale, offrendo esperienze che parlano tanto agli appassionati quanto a chi si avvicina per la prima volta alla musica dal vivo.
