L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Habemus tenorem

di Roberta Pedrotti

Dave Monaco corona il successo ottenuto nell'Occasione fa il ladro al Rof con un notevole Concerto di Belcanto.

PESARO, 17 agosto 2026 - Nel 1996, a Pesaro, andava in scena L'occasione fa il ladro con un cast stellare (anche se, con il senno di allora, si trattava della star Rockwell Blake con talenti allora nuovi ed emergenti: Eva Mei, Roberto De Candia, Enkelejda Shkoza, Lorenzo Regazzo, Fabio Sartori) ed esplodeva il fenomeno di Juan Diego Flórez. Nel 2026 ecco di nuovo una bellissima Occasione fa il ladro ed ecco nuovi lauri per un tenore che sembra pronto a reggere le sorti rossiniane nei prossimi anni. Dave Monaco si ammira nei panni del Conte Alberto nella farsa e si impone all'attenzione con un notevolissimo Concerto di Belcanto.

Il primo pregio viene sulla carta, dove non troviamo il solito pot-pourri di brani, vetrina delle possibilità del cantante, semmai un programma ragionato che non utilizza le arie da camera come “scaldavoce”, incastonandole piuttosto fra due monumenti del virtuosismo operistico. Aprire il concerto con la cavatina di Ilo da Zelmira significa, sì, iniziare in maniera esplosiva, ma pure ricordare l'esordio pesarese di Monaco, quando proprio con quest'aria si fece notare fra gli allievi dell'Accademia rossiniana 2022. Resta la facilità di allora, cui si aggiungono la sicurezza e il mordente maturati in questi anni, con un virtuosismo sempre più nitido e ben articolato. La medesima autorevolezza si conferma in coda, con un “Cessa di più resistere” in cui l'adesione scrupolosa al dettato rossiniano si sposa alla comunicativa del canto all'italiana e al buon gusto nelle variazioni, in linea con lo status svelato del Grande di Spagna.

Nel mezzo, un florilegio dai Péchés de vieillesse e dalle Soirées musicales chiuso dall'Addio ai viennesi. Pagine in cui è necessario prima di tutto essere artisti, sebbene da un punto di vista puramente vocale (si pensi ai trilli dell'Orgia) non siano affatto da sottovalutare. Si tratta di fraseggiare, di definire l'affetto nello spazio di pochi minuti senza cadere nello stereotipo. Si tratta di saper gestire legato, dinamiche, articolazioni mantenendo vivo l'interesse puntando al cuore poetico di ogni brano. Monaco preserva ancora una volta equilibrio, varietà e buon gusto, alleggerisce con delicatezza salottiera e rinforza con effetti ben calibrati, afferma la propria personalità senza mai strafare. Insomma, dà prova di cuore e di classe.

Al pianoforte, Claudia Foresi è complice affiatatissima, solista in un brano arcinoto al Rof come Une caresse à ma femme e in una perla ben più rara come la parafrasi di “Se il mio nome saper voi bramate” di Sigismund Thalberg, il rivale di Liszt ricordato come compositore quasi solo per la sua partecipazione alla stesura di Hexaméron. la serie di variazioni affidate ai più importanti pianisti di stanza a Parigi su “Suoni la tromba” dai Puritani. Anche in questa rielaborazione rossiniana fa un ottimo lavoro, in cui, al netto di qualche divagazione di maniera virtuosa, davvero interessante è il lavoro sul colore, fra notturno e suggestione iberica.

Al termine di un programma insieme rigoroso e spettacolare, Monaco si concede nei bis di uscire dalla specializzazione rossiniana. Oramai il Lamento di Federico dall'Arlesiana di Cilea sembra diventato un rifugio per troppi tenori in cerca di un'aria apparentemente comoda per concorsi e audizioni, ma sentita come oggi, tutta legata in un raffinato e sincero movimento dinamico, dimostra qual partito ne possa trarre un artista. “Bella enamorada” dalla zarzuela El último romántico di Reveriano Soutullo y Juan Vert è un souvenir dal concorso Operalia, che nell'ultima edizione lo ha visto sul podio, e conclude il concerto nel modo più amabile possibile.

Applausi a non finire per Foresi e Monaco, prima di uscire dal teatro ripassando mentalmente, sperando nel cartellone dei prossimi Rof, “Oh fiamma soave” e altre grandi pagine rossiniane, comprese quelle intonate da Corradino Cuor di Ferro.

Leggi anche

Pesaro, concerto finale dell'Accademia Rossiniana, 18/09/2022

Pesaro, L'occasione fa il ladro, 12/08/2026

Pesaro, Le siège de Corinthe, 11/08/2026

Pesaro, La scala di seta, 13/08/2026

Pesaro, concerto Mancini/Toia/D'Elia, 14/08/2026

Pesaro, Le siège de Corinthe, 10/08/2017


 

 

 
 
 

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.