L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

"Caro direttore, quanta fatica!"

Riceviamo per conoscenza e pubblichiamo la risposta della RSU del Gran Teatro La Fenice all'editoriale del direttore Roberto Papetti pubblicato su “Il Gazzettino” del 4 Dicembre: “La crisi assurda della Fenice. La possibile via d’uscita”

Venezia, 4 Dicembre 202
CARO DIRETTORE, QUANTA FATICA!
Gentile Direttore Papetti,
la ringraziamo per aver espresso il Suo punto di vista a quasi tre mesi dallo scoppio del “caso Venezi”. Lei non sa quanta fatica stiamo facendo noi lavoratori per spiegare che NO, non è un caso politico e NO, non abbiamo la pretese di scegliere i nostri dirigenti.
Se dobbiamo spiegarlo di nuovo perfino a Lei, un uomo di cultura che frequenta con una certa regolarità non solo il nostro Teatro ma anche gli ambienti istituzionali, potrà comprendere il senso di frustrazione che oggi ci affligge.
Non ci sembra giusto rimettere di nuovo in ordine tutto (perché tante cose sono state già dette e scritte, anche dal giornale che Lei dirige), ma un paio di precisazioni dobbiamo dargliele con la speranza le voglia pubblicare:

    • il muro contro muro non ha giovato soprattutto a noi lavoratori, privati del nostro abituale ruolo nella condivisione della riflessione sulla scelta di un Direttore Musicale. Sa, Direttore, la sinergia e il legame che necessitano un’ orchestra e il proprio Direttore è, non solo di FONDAMENTALE IMPORTANZA (chiunque esso sia), ma è anche di difficile comprensione per chi questo mestiere non lo esercita. E non ha giovato a noi lavoratori nemmeno dal punto di vista economico, come ben sa; e tuttavia siamo così convinti di essere dalla parte giusta della storia che nemmeno questo ci fa abbassare la testa;

    • tra noi non esistono istinti di protagonismo, perché siamo una comunità abituata a lavorare come squadra; comprendiamo che, in altri contesti professionali, come il Suo, questo possa apparire diverso. Abbiamo semplicemente e democraticamente eletto alcuni portavoce;

    • tutti noi abbiamo simpatie politiche, le une diverse dalle altre: molti di noi votano a destra, altri a sinistra ma TUTTI, e non per puro caso, siamo uniti in questa lotta. Lotta per la dignità professionale, per la libertà di espressione e per affermare che i meriti contano più delle appartenenze, anche quelle politiche;

    • la Sua ironia riferita agli ex Sindaci non ci ha affatto divertiti: parliamo di 50 anni di storia politica di questa Città e di quattro Personalità piuttosto note che, con grande coraggio e onestà intellettuale, hanno scelto di sottoscrivere con nome e cognome una lista di princìpi oggettivi e verità di grande rilevanza;

    • infine, le sembrerà strano, ma chi suona o canta al Teatro la Fenice possiede una certa competenza e, sì, ci siamo documentati sulla M.a Venezi (ad essere onesti lo eravamo già prima). Lasciamo tuttavia i giudizi agli altri, soprattutto quelli superficiali;

Su una cosa siamo d’accordo con Lei: bisognerebbe sedersi ad un tavolo e ripartire da zero. Per farlo, però, occorre prima revocare una nomina fatta senza alcun metodo.
Molte cose nel mondo sono consentite e legali, ma è il modo in cui vengono fatte (o imposte) che le rendono giuste o sbagliate.
Cordialmente,
LA RSU del Gran Teatro La Fenice


 

 

 
 
 

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