L’Ape musicale  

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Emma Dante apre con Gisela! di Henze

Un viaggio ambientato a Napoli per raccontare il fascino e i contrasti del Sud

Il presidente Pietro Grasso: “Teatro proiettato nel panorama internazionale”

Prima italiana, a Palermo arrivano cinque sovrintendenti e direttori di teatri del Paese

Per la prima e per tutte le repliche, last minute due ore prima dello spettacolo

PALERMO. Un viaggio in una Napoli dove la città è un teatro che nasconde altri teatri, come una matrioska, fino a rivelare la sua anima di lava nera come il Vesuvio. Un viaggio in una Napoli popolata di Pulcinella variopinti, ma dove alla fine Pulcinella si strappa di dosso la sua maschera, e svela la sua vera anima. Una “Gisela!” passata dall’universo creativo e simbolico di Emma Dante, quella che domani, 21 gennaio, alle 20.30, in prima nazionale, apre la stagione lirica del Teatro Massimo di Palermo, sul podio Constantin Trinks. Un nuovo allestimento che vede la regista palermitana impegnata nella messa in scena dell’opera di Hans Werner Henze composta nel 2010 e rappresentata per la prima volta alla Ruhrtriennale il 25 settembre del 2010 e due mesi dopo alla Semperoper di Dresda (ripresa nel 2012).

Per il sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Francesco Giambrone, “un’apertura di stagione nel segno dell’attenzione per i linguaggi del contemporaneo che un grande teatro d’opera deve sempre avere e soprattutto di una grande regista palermitana, Emma Dante, che torna a lavorare nel teatro lirico della sua città e interpreta quest’opera in una chiave personalissima, mediterranea e seducente. Sono felice che Emma sia di nuovo in questo teatro perché questo è solo l’inizio di una collaborazione che legherà sempre più strettamente il Teatro Massimo ai grandi talenti che Palermo continua ad esprimere e che sono riconosciuti a livello internazionale”.

Per la prima e per tutte le repliche successive, il Teatro avvia un’iniziativa nel segno del suo slogan di quest’anno, “Il Massimo per tutti”, lanciando il last minute due ore prima dello spettacolo con i biglietti al 50 per cento. Un modo per avvicinare nuovi pubblici all’opera, in linea con quanto fanno le principali istituzioni culturali italiane ed europee.

Il presidente del Senato e presidente pro tempore della Repubblica, Piero Grasso, ha inviato un messaggio in cui augura alla stagione lirica “uno straordinario successo di pubblico e di critica” auspicando nei prossimi giorni “di potere godere dello spettacolo e dare un segnale di attenzione anche dalle istituzioni per il futuro del Teatro Massimo proiettato nel panorama artistico nazionale e internazionale”.

Per “Gisela!” arriveranno a Palermo cinque tra sovrintendenti e direttori di grandi teatri italiani: Carlo Fuortes del Teatro dell’Opera di Roma; Gaston Fournier del Teatro Regio di Torino; Nicola Sani del Teatro comunale di Bologna; Gioacchino Lanza Tomasi dell’Inda di Siracusa; Guido Barbieri del Teatro delle Muse di Ancona. “L’avvio di un percorso di collaborazione – dice Giambrone – punta al consolidamento di rapporti, a sinergie, a coproduzioni, tutto nell’ottica di una programmazione di ampio e lungo respiro. Abbiamo appena definito la stagione 2016 e stiamo per chiudere la 2017”.

Se l’allestimento di Dresda ambientava l’opera in un asettico aeroporto, Emma Dante la immerge nei colori e nei suoni di Napoli, “dove nei vicoli si respira teatro, dove tutto è rappresentazione”, dice. Una storia che rivela l’amore del compositore tedesco per l’Italia - dove ha scelto di vivere - e che sulla falsariga dell’eterna storia di una giovane donna contesa tra due pretendenti (un tedesco e un napoletano) affronta “il conflitto fra due culture. L’eterno contrasto Regno delle Nebbie-Terra del Sole, con le sue discrepanze e tensioni”, come scriveva Henze. Una dialettica che tocca anche temi d’attualità, come la disoccupazione, la fuga dei giovani, la criminalità organizzata, l’immigrazione. Per Emma Dante è la seconda volta al Teatro Massimo, dopo l’inaugurazione della scorsa stagione con Strauss, “un Teatro al quale da palermitana sono legatissima, un teatro che ha un’anima profonda che respiri quando ci sei dentro”, dice.

I protagonisti sono Gisela, giovane studentessa di storia dell’arte proveniente da Oberhausen; il fidanzato tedesco Hanspeter, vulcanologo, e Gennarino, dottorando napoletano che affascina la fanciulla e la strappa al rivale. Il fascino del Sud vincerà sul Nord. E alla fine, mentre il Vesuvio erutta gioiosamente, i giovani innamorati saranno liberi e felici.


 

 

 
 
 

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