L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

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Conferenze: Musica, letteratura e Resistenza

 

CONFERENZE DI APPROFONDIMENTO

A cura di Fabrizio Festa

Mercoledì 28 gennaio 2015, alle ore 18.00, nel Foyer Respighi del Teatro Comunale di Bologna si terrà la prima delle cinque conferenze dedicate al tema Musica, Letteratura e Resistenza.

Il ciclo di conferenze, organizzate e presentate dal compositore Fabrizio Festa, si inserisce all’interno del progetto RESISTENZA ILLUMINATA. Omaggio a Luigi Nono nel settantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione 1945-2015.

Le conferenze si propongono di indagare il rapporto che la musica ha intessuto con la Resistenza.

«Il mito – così Fabrizio Festa spiega il senso generale delle cinque conferenze che si chiuderanno il prossimo 28 maggio - ci insegna che le Muse sono figlie di Zeus e di Mnemosine, titanide che sovrintende alla memoria. Nell'elenco vergato da Esiodo, la prima è Clio, la musa della storia. Pochi cenni questi che ci fanno intuire immediatamente quanto sia stretto il legame tra le arti e la storia, ed in particolare con la musica.

Del resto, la musica è arte che si fonda proprio sull'esercizio della memoria, senza la quale non sarebbe possibile l'ascolto musicale. Infine, la musica ha accompagnato la storia, sia nel senso che l'ha raccontata (i poemi omerici ne sono esempio notissimo), sia nel senso che è stata utilizzata dalla storia in molti modi diversi. Alcuni di questi cercheremo di esemplificarli nei nostri incontri.

La Resistenza è stata, infatti, oggetto di una sua epica musicale, che ha trovato ampio spazio soprattutto nella e diverse declinazioni della musica popolare. La musica ha segnato momenti specifici della storia, attraverso grandi pagine celebrative, oppure semplici canzoni, inni o slogan, ballate o opere d'occasione, nate fortuitamente e passate a loro volta alla storia. Insomma, storia, memoria e musica costituiscono ordito e trama di quell'intreccio che è alla fine la vita degli uomini».

Il primo appuntamento (domani, mercoledì 28 gennaio alle ore 18.00), dal titolo “La Resistenza tra Storia e Memoria", ha come relatrice la studiosa Cinzia Venturoli, dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Bologna.

In Italia l’esperienza della Resistenza ha inciso sulle memorie individuali e collettive, si è strutturata in una  memoria ufficiale che si è espressa  attraverso le celebrazioni, la retorica, i monumenti, il discorso pubblico. Questa memoria pubblica è mutata di tempo in tempo e si è trovata negli ultimi anni al centro di un confronto sempre più acceso in un uso, ed abuso, politico.

Di questa evoluzione, del rapporto fra le memorie e la loro narrazione ci si occuperà cercando di mettere in relazione memoria e storia, tenendo come cornice la storia nazionale ed internazionale e mostrando esempi di come queste narrazioni siano rese pubbliche trasformandosi in memoria culturali e collettive.

Cinzia Venturoli, nata a Bologna, laureata in pedagogia presso l'Università di Bologna, è dottore di ricerca in storia e informatica. Ha coperto il ruolo di direttore del Centro di documentazione storico-politica sullo stragismo e collabora con la  Scuola di Scienze della formazione dell’Università di Bologna presso la quale tiene seminari ed esercitazioni. E’ assegnista di ricerca presso il dipartimento di Scienze della formazione. Si occupa di ricerca didattica, storia della scuola, storia delle donne, storia della seconda guerra mondiale, della Resistenza, del dopoguerra e di storia degli anni settanta e dello stragismo pubblicando monografie e saggi.

Si occupa di didattica della storia, organizza e partecipa in qualità di docente a corsi di aggiornamento per gli insegnanti e conduce laboratori di storia nelle scuole di ogni ordine e grado.

E’ responsabile della sezione didattica della Rete degli archivi per non dimenticare. E’ membro del consiglio di indirizzo dell’Istituto per la storia e le memorie del ‘900- Parri E.R e della redazione della rivista E- Review.


Gli altri appuntamenti del ciclo saranno:

Venerdì 6 marzo 2015, ore 18:00

Pier Francesco Pacoda, Io sono nato libero. La Rock-Politik nell’Italia degli anni Settanta.

 

Mercoledì 18 marzo 2015, 0re 18.00                                                                                                                             

Valerio Corzani, Pugni chiusi. 1968-1978. Dieci anni di canzoni avvinghiate alla protesta.

 

Martedì 28 aprile 2015, ore 18:00

Veniero Rizzardi, Nessun naturalismo populista: Luigi Nono e i suoni della realtà

 

Giovedì 28 maggio 2015, ore 18:00

Gianvincenzo Cresta, Il canto sospeso di Luigi Nono

 

 

L’ingresso alle conferenze è gratuito.


 

 

 
 
 

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