L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

 

 

 

l'orchestra e il coro del Comunale di Bologna a Pesaro

I complessi del Comunale non saranno a Pesaro per Rossini

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la comunicazione ufficiale del Teatro Comunale di Bologna

Con una lettera del Sovrintendente del Rossini Opera Festival Gianfranco Mariotti al Sindaco di Bologna Virginio Merola, Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, si è concluso il rapporto tra il nostro Teatro e il Festival di Pesaro. Pur avendo sempre tenuto nella massima considerazione la rilevanza artistica nazionale e internazionale del Festival – alla quale l’Orchestra e il Coro del Teatro Comunale di Bologna hanno dato un contributo decisivo nel corso degli ultimi decenni – alcune rilevanti ragioni di carattere amministrativo e gestionale hanno purtroppo impedito il prosieguo della partecipazione del Teatro.

Il Rossini Opera Festival infatti non riconosce al Teatro Comunale di Bologna il ruolo di coproduttore degli spettacoli inseriti in cartellone, in nessuna modalità che permetta il riconoscimento di un’attività da parte del MIBACT.

Il ROF inoltre non concede alcun borderò al Teatro Comunale di Bologna; in conseguenza di questo il Teatro risulta per il MIBACT inoperoso durante il suo periodo di attività al Festival, con la conseguente perdita di valore sia produttivo sia artistico. Questo comporta la diminuzione della quota attribuita dal Ministero al TCBO nel riparto del Fondo Unico dello Spettacolo (FUS).

Il Festival poi non copre integralmente i costi “vivi” della lunga trasferta a Pesaro in cui si impegnava il Teatro Comunale di Bologna, comportando una perdita oggi non più ammissibile, dovendo garantire l’equilibrio di bilancio.

Il Teatro Comunale di Bologna, nel corso degli ultimi anni, ha ripetutamente chiesto al ROF di riconoscere i costi di trasferta in maniera congrua, nonché di riconoscere i borderò relativi ad almeno una parte delle produzioni in cui sono impegnate le sue formazioni artistiche. Purtroppo il Rossini Opera Festival ha sempre negato qualsiasi concessione in tal senso, scegliendo legittimamente di riservare integralmente alla propria attività tali borderò.

Oltre a questo, il Teatro Comunale di Bologna ha recentemente siglato un accordo con il Festival Verdi di Parma e Busseto, che gli riconosce il ruolo di coproduttore di specifici titoli in cartellone. Vengono riconosciute anche, in maniera congrua, le spese di trasferta, e i borderò per tutte le attività realizzate in coproduzione.

Quella con il Festival Verdi è una nuova partnership che rafforza sensibilmente, in sede territoriale, il potenziale dato dalla sinergia dei due poli produttivi più importanti della Regione Emilia – Romagna per quanto riguarda le attività lirico – sinfoniche. Questa nuova presenza al Festival Verdi comporta una significativa revisione di tutta l’organizzazione del lavoro del Teatro Comunale, che rende purtroppo incompatibile – anche al di là delle considerazioni di natura amministrativa precedentemente espresse – la partecipazione al Rossini Opera Festival.

È evidente che per il Teatro Comunale di Bologna, fortemente impegnato in un piano di risanamento che ha l’obiettivo di raggiungere il pareggio strutturale di bilancio entro la fine del 2018, la collaborazione con il Rossini Opera Festival non era più sostenibile, anche a fronte delle nuove opportunità emerse negli ultimi mesi.