L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

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L'inaugurazione

 comunicato stampa

Sabato 25 marzo, alla presenza delle Autorità cittadine e nel 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini, il Sindaco di Parma ha tagliato il nastro del nuovo Centro di Produzione Musicale intitolato al Maestro davanti all’Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti, al Presidente della Fondazione Toscanini Luciano Pasquini e all’Assessore alla Cultura del Comune Laura Maria Ferraris.

Nei loro interventi tutti i relatori hanno evidenziato la sensibilità e la volontà comuni, che, nel segno di Arturo Toscanini e della reciproca collaborazione, ha permesso di realizzare, nel pieno rispetto di tempi e preventivi di spesa, la casa dell’orchestra che porta dal 1982 il suo nome. La nuova e modernissima sede della Fondazione, entrata in funzione alla fine del 2016, comprende un edificio principale – ristrutturato e riqualificato con un importante sforzo finanziario, di circa 2 milioni di euro, interamente sostenuto dalla Fondazione – costituito da due grandi sale prova, intitolate a Gianandrea Gavazzeni e Vladimir Delman, una sala conferenze dedicata a Ferdinando Paër, archivi, uffici, magazzini, spazi tecnici e sale studio. A questo si unirà, entro l’anno, la comunicante Sala Ipogea, capace di 350 posti e attualmente in corso di completamento tecnico a cura del Comune di Parma, proprietario degli immobili.

La cerimonia è stata il momento culminante di un’intera giornata dedicata all’edificio che sorge all’interno del Parco Eridania e a cui si accede da Viale Barilla. Prima di essa sono stati piantati tre nespoli, alberi particolarmente cari al Maestro, ed è stata presentata la nuova collocazione della restaurata statua di Arturo Toscanini, prima posta all’ingresso del Barilla Center. Opera dello scultore Maurizio Zaccardi e donata al Comune di Parma dagli eredi del cav. Ugo Falavigna che ne aveva promosso la realizzazione a suo tempo, la statua domina ora l’ingresso principale del Centro. Per tutta la giornata è stata possibile visitare gli spazi del Centro Toscanini e dell’adiacente Auditorium Paganini, dove è stato possibile ascoltare le lezioni concerto degli allievi del Conservatorio Boito (Omaggio a Bill Evans nella Sala Prove dell’Auditorium), della Corale Verdi (nella Sala Grande dell’Auditorium con Il melodramma arioso, diretto da Andrea Chinaglia con i cantanti allievi del Conservatorio Boito), dell’Ensemble di Percussioni del Liceo Bertolucci diretto da Roger Catino (alla Sala Ipogea, con un ricco programma di musiche da film). Alle 11.30, preceduti dai saluti del Sovrintendente della Toscanini Luigi Ferrari, gli Archi della Filarmonica Toscanini hanno suonato per gli intervenuti un brano dalle Quattro Stagioni di Vivaldi, “La Primavera”, nella Sala Gavazzeni, il grande spazio di 400 metri quadri completamente rivestito di legno di rovere e ciliegio, destinato alle prove della stessa Filarmonica.

Nello stesso tempo, gli appassionati filatelici e il pubblico hanno potuto acquistare uno speciale annullo filatelico realizzato da Poste Italiane e della Fondazione Toscanini per ricordare i 150 anni della nascita del grande direttore d’orchestra parmigiano, che comprende tre cartoline commemorative tratte dall’archivio della Contessa Emanuela di Castelbarco, nipote del Maestro. due anni dopo. Chi non vuole acquistare il folder avrà la possibilità di acquistare separatamente le cartoline al prezzo di 4 euro cadauna. Erano in vendita anche la spilla commemorativa dei 150 anni di Toscanini, che rappresenta, su fondo rosso, la celebre caricatura che del Maestro fece il tenore Enrico Caruso, e la riedizione, aggiornata e riveduta, del volume voluto dalla Fondazione Toscanini e dalla Casa della Musica, “Arturo Toscanini: vita, immagini, ritratti”, edito da Grafiche STEP.

Al termine del brindisi, tenutosi nella Sala Delman, le centinaia di persone intervenute hanno potuto visitare liberamente tutti gli spazi operativi e logistici del Centro che, in un’ottica polifunzionale di cui si è tenuto conto durante i lavori, può ospitare insieme all’adiacente Auditorium Paganini ogni genere di attività congressuale grazie ad una vasta modularità degli spazi.

Le visite sono proseguite senza sosta anche nel pomeriggio sino alle 18. Gli ospiti pomeridiani hanno potuto assistere alla prova aperta della Filarmonica Toscanini e della violinista Mihaela Costea, diretti dal suo Direttore principale Francesco Lanzillotta nella Sala Gavazzeni.

L’unificazione di tutti gli spazi operativi della Fondazione stessa all’interno del complesso di edifici che sorgono nel Parco Eridania, vasto polmone verde a breve distanza dal centro storico di Parma, consentirà di semplificare e ottimizzare l’intensa attività della Fondazione, che nel 2017 sarà di 134 concerti e 44 recite d’opera, grazie all’organizzazione degli spazi produttivi e amministrativi. Il CPM Toscanini è parte integrante del progetto del Parco della Musica intrapreso dall’Amministrazione Comunale di Parma, che sta ora realizzando lavori di risistemazione della viabilità interna, di recupero del verde, di riqualificazione dell’area di parcheggio, con un investimento superiore al milione di euro.

 


 

 

 
 
 

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