L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

 

 

 

Vick e Mariotti inaugurano con una nuova Bohème

Dieci titoli di cui sette nuove produzioni 

Tre debutti per il Direttore musicale Michele Mariotti che inaugura la stagione il 19 gennaio con una nuova Bohème firmata da Graham Vick 
Grandi capolavori di Verdi, Bellini e Donizetti 
Olivier Py firma i Dialogues des Carmélites, in collaborazione con il Théâtre des Champs-Élysées 
Prima rappresentazione italiana in forma scenica di Kraanerg di Xenakis in omaggio ai cinquant'anni del Sessantotto 
West Side Story celebra il centenario della nascita di Leonard Bernstein 

Le opere nel dettaglio


La Stagione di Opera e Danza 2018 del Teatro Comunale di Bologna è contrassegnata da alcune linee guida che sostengono la successione dei titoli in programma: da un lato la scansione del cartellone è pensata per alternare opere di tradizione consolidata e titoli meno frequenti, ma di rilevante importanza musicale; dall'altro la presenza del Direttore Musicale Michele Mariotti è più intensa che mai, con tre nuove produzioni che punteggiano diversi momenti chiave della programmazione, come l'apertura e la chiusura. Durante il corso dell'anno Mariotti sarà impegnato anche in sei concerti, i cui dettagli verranno annunciati prossimamente insieme al cartellone della sinfonica. 

La bohème inaugurale (19-28 gennaio), oltre ad avere Mariotti sul podio che dirige per la prima volta un titolo pucciniano, sarà caratterizzata da un nuovo allestimento firmato da Graham Vick, che torna a lavorare con il Direttore musicale del TCBO dopo il successo del Guillaume Tell messo in scena nel 2014. Vick è considerato il regista più esperto e “rivelatore” degli ultimi decenni e non mancherà di stupire e coinvolgere il pubblico, impegnando un cast di interpreti giovani come gli stessi protagonisti della vicenda, tra i quali Mariangela Sicilia, Francesco Demuro, Hasmik Torosyan e Nicola Alaimo. 

La bohème, che rappresenta storicamente un capitolo importante nella narrazione delle tematiche sociali e umane che saranno proprie del Novecento, prelude al balletto Petruška di Stravinskij (15-21 febbraio) presentato in una nuova produzione del TCBO con la coreografia di Virgilio Sieni e la sua compagnia di ballo. Sul podio è impegnato Fabrizio Ventura. 

Igor Stravinskij fu amico e consigliere di Francis Poulenc, la cui produzione operistica vede nei Dialogues des Carmélites (11-16 marzo) il suo titolo di maggior successo, che verrà proposto nell’acclamato allestimento di Olivier Py, proveniente dal Théâtre des Champs-Élysées di Parigi. Lo spettacolo sarà diretto da Jérémie Rhorer, e segna un capitolo ulteriore nel processo di scoperta del teatro musicale novecentesco francese, dopo l’intensa Voix humaine della stagione in corso. Sul palco: Sandrine Piau, Stanislas de Barbeyrac, Hélène Guilmette e Nicolas Cavallier. 

Il cartellone prosegue con la ripresa di un ormai storico allestimento del Comunale coprodotto con il Massimo di Palermo: quello del Simon Boccanegra di Verdi (13-19 aprile) con la regia di Giorgio Gallione. La direzione è affidata ad Andriy Yurkevych. Protagonisti sono Dario Solari, Yolanda Auyanet, Stefan Pop e Michele Pertusi. 

Ancora un dramma al tempo stesso politico e sentimentale : I Capuleti e i Montecchi di Bellini (6-12 maggio), compositore che, come farà più volte Verdi, ha saputo esaltare Shakespeare, contribuendo a renderlo un'autentica icona della generazione romantica, della quale la fugace e sublime figura del catanese è espressione tipica. La struggente e impervia partitura belliniana verrà interpretata da Matteo Pagliari sul podio e da Silvia Paoli al tavolo di regia. Il nuovo allestimento del TCBO, realizzato in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, rientra nel progetto “Opera Next” che per il quarto anno dà spazio ai talentuosi interpreti provenienti dalla Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e che in questo titolo vede impegnati sul palco alcuni astri nascenti del Belcanto. 

Don Carlo (6-14 giugno) è il secondo grande titolo verdiano della stagione: affresco storico, umano e politico, presentato nel nuovo allestimento di Henning Brockhaus e nell'edizione in quattro atti in lingua italiana. Lo spettacolo è affidato alla direzione di Michele Mariotti – impegnato così in un secondo debutto – con interpreti di rilievo quali Roberto Aronica, Maria José Siri, Veronica Simeoni e Luca Salsi. 
Il capolavoro di Leonard Bernstein West Side Story (11-17 luglio) rilegge in chiave musical la vicenda di Romeo e Giulietta, calandola in un modernissimo mondo multietnico dai colori, dai timbri e dai ritmi caleidoscopici. Lo spettacolo celebra il centenario della nascita di Bernstein con un nuovo allestimento del TCBO in collaborazione con BSMT Productions, diretto da Timothy Brock e con la regia Gianni Marras. 

La tragedia shakespeariana è simbolo anche degli eterni conflitti generazionali, di cui è lucida interpretazione Kraanerg di Iannis Xenakis (27-29 settembre), musica per danza del 1969 – periodo in cui lo scontro tra generazioni fu epocale – che verrà eseguita per la prima volta in Italia in forma scenica con la direzione di Yoichi Sugiyama in un nuovo allestimento del TCBO con la regia e la coreografia di Luca Veggetti. Questa produzione si inserisce in un progetto più ampio dedicato al cinquantenario del Sessantotto, ideato e coordinato dal Teatro Comunale di Bologna, a cui partecipano molte altre istituzioni culturali e di spettacolo della città e del territorio. 

Anche La fille du régiment di Donizetti (9-15 novembre) può essere letta, oltre che come opéra comique di brillante satira, come allusione alla dialettica tra genitori e figli che si risolve, fortunatamente, con la sconfitta del conformismo e il trionfo delle ragioni del cuore. Per questo virtuosistico e irresistibile capolavoro belcantistico con la direzione di Yves Abel, tornerà in scena l’apprezzato allestimento del TCBO per la regia di Emilio Sagi. Protagonisti Hasmik Torosyan, Maxim Mironov e Federico Longhi. 

Ragione, sentimento, satira, ossessione, amore, cinismo, umorismo e pathos sono solo alcuni dei temi che fanno del Don Giovanni di Mozart uno dei vertici assoluti del repertorio operistico, le cui infinite implicazioni drammaturgiche e musicali sono affidate alla sempre crescente maturità artistica di Michele Mariotti, impegnato nel terzo debutto della stagione. Il nuovo allestimento del TCBO (15-23 dicembre) è realizzato in coproduzione col Festival di Aix-en-Provence – dove lo spettacolo ha recentemente debuttato – con l’Opéra National de Lorraine e con il Théâtres de la Ville de Luxembourg, per la regia di Jean-François Sivadier, uno dei più noti registi francesi di oggi. Tra gli interpreti Olga Peretyatko, Salomè Jicia e Paolo Fanale. 

I nuovi abbonamenti alla Stagione di Opera e Danza 2018 sono disponibili a partire dal prossimo ottobre 2017, con prezzi che rimangono sostanzialmente invariati rispetto alla stagione precedente.