L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

.

 

 

 

 

Stagione 2017, un’attesa premiata da grandi numeri

Tre opere, un balletto, un concerto sinfonico e una produzione tutta sassarese

Record di abbonamenti venduti: mai così tanti al Comunale

Il cartellone e le locandine

Ancora pochi giorni e si alzeràilsipariosulla 74esima Stagione lirica di Sassari, curata come di consueto dall’Ente Concerti“ Marialisa de Carolis”. Confermato il cartellone 2017 che prevede tre opere, un concerto, un balletto e un’operaperragazzi, proposti al pubblico dal 13 ottobre al 10 dicembre al Teatro Comunale di piazzale Cappuccini.

Mai come quest’anno la Stagione valorizza le eccellenze del territorio: la nuova direzione artistica del sassarese Stefano Garau, primo sardo a ricoprire quest’incarico in oltre settant’anni di storia dell’Ente, ha infatti stretto collaborazioni con l’Accademia delle belle arti, il Conservatorio di musica “Luigi Canepa” e il Liceo classico, musicale e coreutico “Azuni” di Sassari, i cui studenti saranno protagonisti attivi di una produzione originale.

Il cartellone. L’esordio stagionale sarà il 13 ottobre (replica il 15) con Turandot, la celebre incompiuta di Giacomo Puccini. L’opera manca da Sassari dal 2000 e sarà proposta nella versione con il finale completato da Franco Alfano.

L’allestimento sarà quello del Teatro dell’Opera di Maribor (Slovenia) che ha debuttato lo scorso anno e ha riscosso grande apprezzamento anche al Filarmonico di Verona. Regia, scene e luci sono di Filippo Tonon, i costumi di Cristina Aceti. Turandot sarà Rebeka Lokar, già ottima interprete del ruolo anche a Maribor e prossimamente al Regio di Torino; Walter Fraccaro, dalla grande esperienza anche internazionale, impersonerà Calaf (come già a Torino, Verona, Mascate); Liù sarà la giovane ma già affermata Elisa Balbo, al debutto nel ruolo, Timur il macedone Vladimir Sazdovski. L’Orchestra dell’Ente Concerti sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa, 35enne, dal notevole curriculum in Italia e all’estero.

Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, in programma il 17 e 19 novembre, porta la firma del Teatro Verdi di Trieste. Una produzione che si rifà alla Commedia dell’arte e che ha riportato grande apprezzamento, tanto da essere stata scelta per l’inaugurazione del Teatro dell’Opera di Dubai nel 2016. Figaro sarà il baritono armeno Gurgen Baveyan, che arriverà a Sassari dopo aver debuttato nel ruolo al Teatro delle Muse di Ancona. Rosina sarà interpretata da Cecilia Molinari mentre il Conte di Almaviva verrà impersonato da Enrico Iviglia, che al Comunale fu Dorvil nella Scala di seta del 2014. Il regista sarà Giulio Ciabatti, mentre il direttore, al debutto assoluto alla guida di un’orchestra, sarà Giulio Plotino. Il melodramma buffo più famoso di Rossini era stato rappresentato nella nostra città per l’ultima volta nel 2010.

Il 18 novembre – fuori abbonamento –, tra ‘prima’ e replica del Barbiere, torna finalmente il Concerto sinfonico nel cartellone del De Carolis. Supportato dall’Orchestra di casa, protagonista sarà il giovane e lanciatissimo violinista Giovanni Andrea Zanon. Non ancora ventenne – è nato a Castelfranco Veneto nel 1998 – in conservatorio dall’età di 4 anni, debuttò da solista appena tredicenne e a 16 anni si trasferì negli Stati Uniti, nell’esclusiva scuola di Pinchas Zuckerman. Il grande pubblico italiano lo ha conosciuto nello scorso aprile, quando ha dato un saggio del suo enorme talento esibendosi nel programma Rai “Che tempo che fa”. Il concerto prevede l’Ouverture delle Nozze di Figaro di Mozart, il Concerto per violino e orchestra di Bruch e la Sinfonia n.4 in Si bemolle maggiore di Beethoven.

La settimana successiva, il 24 e 25 novembre, un grande ritorno per la Stagione lirica: viene infatti riprogrammato il balletto, con il capolavoro di Adolphe Adam Giselle. L’ultima volta della danza nel cartellone del De Carolis risale a due anni fa, con lo Schiaccianoci di Čajkovskij, ma rispetto ad allora la grande novità è l’orchestra che accompagnerà dal vivo i ballerini, ormai quasi un evento nei teatri italiani. A far rivivere le atmosfere romantiche del compositore francese sarà la compagnia Dansepartout, guidata dal maestro di ballo Gaetano Petrosino e con le coreografie di Luc Bouy. L’orchestra dell’Ente sarà diretta da Sergio La Stella.

A concludere la Stagione 2017 sarà un altro grande classico di Giacomo Puccini, Tosca, che viene riproposta a Sassari dopo 11 anni. La regia ancora una volta di Giulio Ciabatti su scene di Hugo de Ana. L’Orchestra del De Carolis sarà diretta dallo svizzero Guillaume Tournier, uno dei principali direttori in Europa. La produzione – nell’allestimento dell’Opera festival di Bassano del Grappa e del Comune di Padova – registra a Sassari un piccolo evento: la protagonista sarà infatti il soprano Donata D’Annunzio Lombardi, una delle più belle voci italiane e già Adriana Lecouvreur nella Stagione 2014, che proprio in questa occasione debutterà nel ruolo di Tosca. Con lei nel cast Luciano Ganci – solido Cavaradossi – e, a impersonare il perfido Scarpia, il baritono russo Boris Statsenko, con una grande esperienza nel ruolo, di recente interpretato con successo all’Arena di Verona.

Orchestra e coro, orgoglio sassarese. Per il quindicesimo anno consecutivo torna in buca l’Orchestra dell’Ente concerti, che questa stagione si presenta in parte rinnovata. Tra i volti nuovi ci sarà il primo violino, Giulio Plotino, musicista di prima grandezza e già “spalla” alla Fenice di Venezia e, tra le altre, della London Philharmonic Orchestra, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Barcellona Symphony Orchestra, Malaysian Philharmonic Orchestra. La sua prima direzione assoluta, nel Barbiere di Siviglia, avverrà proprio al Comunale di Sassari.

Le parti corali di Turandot e Tosca saranno affidate al Coro di casa, quello dell’Ente Concerti preparato da Antonio Costa. La Corale “Luigi Canepa”, istruita da Luca Sirigu, parteciperà invece al Barbiere. Due i cori di voci bianche impegnati nella Stagione: i giovanissimi della “Canepa” (maestro Salvatore Rizzu) parteciperanno a Tosca, mentre Turandot toccherà a “Le note colorate”, i piccoli della Corale “Rossini” guidati da Claudia Dolce.

Il progetto scuole. Le voci bianche della “Rossini” saranno inoltre protagoniste dell’opera per ragazzi che per il secondo anno consecutivo l’Ente Concerti propone in cartellone. Dopo il successo dell’anno passato con L’arca di Noè di Britten, toccherà quest’anno a Brundibár, del compositore ceco Hans Krása. Una favola in musica che l’autore scrisse durante l’oppressione nazista, un inno sempre attuale alla libertà e alla fratellanza. L’opera – unico nuovo allestimento originale dell’Ente Concerti per quest’anno – vedrà i giovani coinvolti in ogni settore: scene e costumi saranno infatti realizzati dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti, mentre in buca suoneranno come l’anno scorso i ragazzi del Liceo Musicale “Azuni”, in un connubio tra istituzioni del territorio di cui l’Ente Concerti è orgoglioso. Come ogni anno, inoltre, è prevista un’anteprima dedicata esclusivamente agli studenti di scuole e università fino a 30 anni. Per agevolare il rientro dei fuori sede, quest’anno l’orario è stato anticipato alle 17,30 nei giorni 11 ottobre per Turandot, 15 novembre per Il barbiere di Siviglia, il 6 dicembre per Tosca. L’anteprima del balletto Giselle sarà invece venerdì 24 novembre alle 11.

Una stagione “giovane”: le nuove presentazioni. La nuova direzione artistica – per la prima volta affidata a un sardo – punta non solo a valorizzare le tante eccellenze locali, ma è convinta che sia un dovere dell’Ente diffondere il più possibile la musica “colta” nel territorio e tra le giovani generazioni. Ecco perché quest’anno, per la prima volta, la Stagione uscirà dal teatro e incontrerà i ragazzi nelle scuole. Le presentazioni delle opere saranno infatti ospitate negli istituti cittadini e in orario scolastico, con grandi nomi della musica italiana che si confronteranno anche con gli studenti.

Il primo incontro – aperto al pubblico – è in programma mercoledì 11 ottobre alle 11 al Conservatorio. A presentare Turandot sarà il regista e musicologo Paolo Gavazzeni. Seguiranno gli incontri con Giulio Plotino (per il Barbiere di Siviglia), Giovanni Scandella (Brundibár), Gaetano Petrosino (Giselle) e Bruno Tommaso (Tosca).

Gli abbonamenti: una stagione da record. Per la prima volta da quando la Stagione lirica viene ospitata al Teatro Comunale, la maggioranza dei posti è stata già coperta dagli abbonamenti, con un grande incremento rispetto alle passate stagioni. Quando ancora manca una settimana al via, sono oltre 600 gli abbonamenti per il primo turno (un terzo in più rispetto al 2016) e quasi 900 quelli per la replica domenicale, con un incremento di oltre 200 unità. Con i biglietti serali di Turandot, la cui vendita è partita lunedì scorso, si viaggia verso il tutto esaurito.

Alla vendita libera restano quindi i pochi posti rimasti in platea e galleria e il loggione, disponibili al botteghino ma per la prima volta anche online, nel nuovo servizio di e-ticketing previsto dall’accordo siglato con la prestigiosa agenzia nazionale VivaTicket.

Il nuovo sito e la comunicazione. Da questa Stagione l’Ente Concerti può vantare un nuovo sito internet, moderno e dinamico, “responsive”, cioè adatto anche alla consultazione da smartphone. Oltre alle informazioni sulla Stagione in corso, le news e i contatti, è stata totalmente rinnovata la sezione “Archivio”, che ora comprende tutte le Stagioni liriche allestite dall’Ente Concerti nella sua storia, dal 1952 a oggi. Per ogni opera sono stati ricostruiti il cast, l’allestimento e alcune note di cronaca, sulla base di pubblicazioni e articoli di stampa dell’epoca. Sul sito campeggia inoltre il nuovo logo dell’Ente, ideato dall’artista sassarese Maddalena Moretti, che raffigura, stilizzata, la torre del Teatro Comunale.

La campagna pubblicitaria di quest’anno si avvale inoltre di un’importante collaborazione: lo spot promozionale della Stagione sarà infatti trasmesso, per oltre trecento passaggi, dal prestigioso canale satellitare Sky Classica HD, nuovo media partner dell’Ente Concerti di Sassari.