L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

 

 

 

 

Gli allievi di Corghi in concerto

Mercoledì 15 novembre 2017

via Guerrazzi 13, Bologna

CONCERTO FINALE

del

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN ALTA COMPOSIZIONE MUSICALE

Omaggio al Maestro Azio Corghi in occasione del suo 80° compleanno

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Mercoledì 15 novembre alle ore 20.30 in Sala Mozart, sarà eseguito il concerto finale del corso di Perfezionamento in Alta Composizione Musicale dell’Accademia Filarmonica di Bologna.

Agli otto compositori iscritti al corso, tenuto da Azio Corghi e Mauro Bonifacio, è stato affidato un progetto collettivo pensato, in primo luogo, come un omaggio ad Azio Corghi in occasione del suo 80° compleanno. I brani presentati in prima esecuzione si integrano nel segno di un’organicità tematica: sono infatti stati pensati e ordinati secondo una percepibile progressione drammaturgica ispirata alla forma complessiva e alla sequenza di caratteri del Poema sinfonico, brano per orchestra di Corghi scritto nel 2006, a propria volta derivato dall’opera Blimunda(1990, dal Memorial do Convento di José Saramago). I compositori che hanno partecipato al progetto sono: Luisa Antoni, Alessandra Ciccaglioni, Paolo Gasparin, Annachiara Gedda, Pietro Magnani, Diana Montanari, Paola Samoggia Daniele Zamboni. Interpreti: Elisa Bonazzi, mezzosoprano, Marco Ignoti, clarinetto, Sebastiano Severi, violoncello, Stefano Malferrari, pianoforte.

INGRESSO: libero fino ad esaurimento posti. Per informazioni: 051 222997 - www.accademiafilarmonica.it

Il Poema sinfonico ripercorre, nel suo ‘programma’, le sette scene principali dell’opera Blimunda: in ciascuna sezione del brano orchestrale, Corghi si riferisce infatti a uno specifico ingrediente drammaturgico dell’opera (personaggi, situazioni o temi narrativi). Quali elementi introduttivi, di transizione o di chiusura tra le scene, il Poema presenta, inoltre, alcuni solo di violoncello (Canto di Blimunda) e una breve sigla (Sipario I, II, III).

Guidata da questi punti di riferimento - nei quali è simbolicamente sintetizzato il senso profondo dell’omaggio che si è voluto dedicare ad Azio Corghi e alla sua musica - l’impaginazione del concerto prevede quindi l’esecuzione di:

sette composizioni (tre delle quali con voce) corrispondenti o ispirate, nei loro caratteri principali, alla specifica logica estetica e narrativa delle sette scene del Poema sinfonico. Una corrispondenza che ciascun compositore ha però interpretato liberamente, impiegando combinazioni diverse di organico vocale o strumentale. Il progetto collettivo non nasce pertanto dalla volontà di citare o rielaborare frammenti corghiani: si basa invece sulla messa in gioco di idee musicali e tecniche compositive assolutamente autonome;

una composizione per violoncelloCanto fratto, divisa in quattro momenti (canti I, II, III, IV), che ha valore di elemento solistico, intimamente cantabile, unificante e ricorrente ma in continua trasformazione. Nell’ultimo canto, la voce e gli altri strumenti si uniscono al violoncello;

tre brevi Sigle (Sipario 1, 2, 3), composte su un semplice materiale armonico e orchestrate per il trio strumentale. Hanno la funzione di un teatrale “sipario”, scandendo i tre ideali punti di divisione della forma complessiva.


 

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