L’ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

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Peretyatko, Lo Cascio, Romanovsky: Esenin in musica

Russia 1917

I cent’anni che hanno cambiato il mondo

Mercoledì 6 dicembre 2017 ore 21

Unipol Auditorium, Via Stalingrado 37, Bologna

Sergej Esenin

LUIGI LO CASCIO letture

OLGA PERETYATKO-MARIOTTI soprano

ALEXANDER ROMANOVSKY pianoforte

Musiche di Čajkovskij, Sviridov, Rachmaninov

Mercoledì 6 dicembre 2017, alle ore 21, presso l’Unipol Auditorium di Via Stalingrado 37, avrà luogo il terzo appuntamento della rassegnaRussia 1917 – I cent’anni che hanno cambiato il mondo, ideata da Musica Insieme e realizzata grazie a Gruppo Unipol, con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Università di Bologna, e sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Protagonisti della serata, dedicata a Sergej Esenin, saranno Luigi Lo Cascio, tra i più apprezzati attori italiani, cui è affidata la lettura delle liriche del poeta russo, il soprano Olga Peretyatko-Mariotti, una tra le voci più applaudite e ricercate del momento, e Alexander Romanovsky, eccezionale pianista oggi ospite delle maggiori sale da concerto. Il programma musicale sarà dedicato alle composizioni diRachmaninovSviridovČajkovskij. La serata sarà introdotta da Marco Bazzocchi, Professore Ordinario di Letteratura Contemporanea dell’Università di Bologna.

L’ingresso al concerto è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Luigi Lo Cascio, attore di cinema e di teatro, acclamato dalla critica e dal pubblico per le sue indimenticabili interpretazioni in pellicole di successo, come La bestia nel cuore di Cristina Comencini, ha vinto i premi più prestigiosi, tra cui il David di Donatello per I cento passi del regista Marco Tullio Giordana. Olga Peretyatko-Mariotti, insignita del “Premio Abbiati” nella categoria “miglior cantante femminile” nel 2015, calca oggi i palcoscenici più prestigiosi del mondo, dal Metropolitan di New York all’Opéra di Parigi, dal Mariinskij di San Pietroburgo al Teatro alla Scala di Milano. Alexander Romanovsky, dopo la vittoria al prestigioso Concorso “Busoni” nel 2001, ha dato vita a una brillante carriera internazionale che lo vede impegnato in recital e come ospite di orchestre che vanno dalla New York Philharmonic alla Filarmonica della Scala.

La morte a soli trent’anni di Sergej Esenin, l’enfant terrible della letteratura russa, sconvolse un’intera generazione di poeti, che scrissero versi toccanti e increduli per l’improvvisa scomparsa di questo spirito inquieto, perduto negli abissi di ogni possibile eccesso, ma dall’aspetto serafico di un angelo rinascimentale. «Mi piace illuminare nelle tenebre / L’autunno spoglio delle vostre anime»: così scriveva in una delle sue poesie più celebri, La confessione di un teppista. Questa urgenza di sorprendere, sconvolgere e destabilizzare riguardava tutto di lui, la poesia come la vita, dalla sua travolgente relazione con Isadora Duncan, ai suoi molti amanti, all’alcolismo. Il suo percorso poetico traccia, come un’autobiografia in versi, la sua esistenza, a partire dalle commoventi liriche dedicate alla natura e ai ricordi della sua infanzia contadina, sino al fervore con cui accolse l’avvento della Rivoluzione. Ai suoi versi più “maledetti” si accostano quelli degli affetti più intimi, che risuonano nella celebre Lettera alla madre: «Sei tu sola il mio aiuto e il mio conforto / Tu sola la mia luce ineffabile». Ai suoi versi sono accostati alcuni brani dalle Stagioni op. 37b di Pëtr Il’ič Čajkovskij, il celebre Vocalise op. 34 n. 14 di Sergej Rachmaninov, e le liriche per voce e pianoforte che lo stesso Rachmaninov compose sui testi di poeti russi ottocenteschi che avevano ispirato il giovane Esenin, da Qui si sta bene Il lillà, a Non cantarmi, o bellaOlga Peretyatko-Mariotti interpreterà inoltre La strada d’argento e O patria, felice, ora senza fine!, due liriche di Georgij Sviridov su testi dello stesso Esenin.

PER INFO: Musica Insieme Tel. 051-271932 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –www.musicainsiemebologna.it

 

Sergej Esenin

LUIGI LO CASCIO letture

OLGA PERETYATKO-MARIOTTI soprano

ALEXANDER ROMANOVSKY pianoforte

 

Poesie:

 

[Ei tu, Rus’, amata mia]

[Sono stanco di vivere nel paese nativo]

[Ho abbandonato la casa natale]

[Mondo misterioso, mio mondo antico]

[Sì, ora è deciso. Senza ritorno]

Lettera alla madre

Alla sorella Šura

La confessione di un teppista

Lettera della madre

Risposta

Ritorno al paese nativo

L’uomo nero

La Rus’ sovietica

Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco

[Arrivederci, amico mio, arrivederci]

Musica:

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Tre pezzi da Le stagioni op. 37b per pianoforte

 

Georgij Sviridov

da Russia in cammino (1977): La strada d’argento - O patria, felice, ora senza fine!

per voce e pianoforte, su testi di Sergej Esenin

Sergej Rachmaninov

Qui si sta bene op. 21 n. 7

Il lillà op. 21 n. 5

Non cantarmi, o bella op. 4 n. 4

Vocalise op. 34 n. 14

per voce e pianoforte

I PROTAGONISTI

 

LUIGI LO CASCIO

Luigi Lo Cascio si diploma nel 1992 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” con un saggio su Amleto, diretto dal maestro Orazio Costa. Tra il 1992 e il 2000 lavora essenzialmente in teatro con vari registi, tra cui Giuseppe Patroni Griffi, Carlo Cecchi, Carlo Quartucci, Roberto Guicciardini ed Elio De Capitani. Nel 1995 mette in scena, presso il CSS di Udine, il suo primo testo teatrale: Verso Tebe.

Nel 2001 vince il David di Donatello come migliore attore protagonista per I cento passi (2000). Il regista Marco Tullio Giordana lo dirigerà ancora nel film La meglio gioventù (2003), che gli vale il Nastro d’argento 2004, ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film. Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni.

Nel 2005, tornato al teatro, dirige ed interpreta un monologo tratto dal racconto di Franz Kafka, La Tana, di cui cura anche la riscrittura. Nel 2006 lavora con Luca Ronconi nello spettacolo Il silenzio dei comunisti, vincendo, sempre come migliore attore, il prestigioso premio UBU nell’edizione 2006-2007. Nel 2008 mette in scena lo spettacolo La caccia, una sua riscrittura di Le Baccanti di Euripide. Nel 2014 dirige e interpreta la parte di Iago in una sua riscrittura in siciliano dell’Otello di William Shakespeare. Ha scritto e diretto il film La città ideale, presentato al Festival di Venezia nel 2012 nella sezione “La settimana della critica” e vincitore del premio Arca giovani. Come attore cinematografico ha recitato, tra gli altri, nei seguenti film: Buongiorno notte, regia di Marco Bellocchio; Mio cognato, regia di Alessandro Piva; La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini; Il dolce e l’amaro, regia di Andrea Porporati; Noi credevamo, regia di Mario Martone; I nostri ragazzi, regia di Ivano De Matteo; Il nome del figlio, regia di Francesca Archibugi.

 

OLGA PERETYATKO-MARIOTTI

Olga Peretyatko-Mariotti, nata a San Pietroburgo, completa gli studi tra la sua città natale e Berlino. Premiata in diversi concorsi di canto, tra cui “Operalia” di Placido Domingo nel 2007, nel 2015 viene insignita del “Premio Abbiati” nella categoria “miglior cantante femminile”. Incide in esclusiva con Sony Classical e i suoi primi quattro album sono stati accolti con grande successo di critica e pubblico in tutto il mondo. Nel 2010 si impone all’attenzione internazionale grazie a Le Rossignol al Festival di Aix-en-Provence. Tra il 2012 e il 2014 una serie di importanti debutti consacra definitivamente l’artista al successo internazionale: Staatsoper di Vienna, Arena di Verona, Settimane Mozartiane e Festival di Salisburgo (Lucio Silla), Metropolitan di New York, Lione e Parigi (I Puritani), Staatsoper di Berlino e Teatro alla Scala di Milano (La fidanzata dello Zar), Deutsche Oper di Berlino (Lucia di Lammermoor), Monaco di Baviera ed Aix-en-Provence (Il Turco in Italia).

Al Rossini Opera Festival canta nel 2006 nel Viaggio a Reims; seguono Otello, La scala di seta, Sigismondo, Mathilde di Shabran (nel 2012, con DVD Decca), un recital e Il Turco in Italia.

Debutta nel 2016 nel teatro della sua città natale, il Mariinskij, diretta da Valerij Gergiev (La traviata), e all’Opéra Bastille di Parigi (Rigoletto) e nel 2017 al New National Theatre di Tokyo in Lucia di Lammermoor, e in Les pêcheurs de perles alla Staatsoper di Berlino, prima regia operistica di Wim Wenders, diretta da Daniel Barenboim. In autunno è impegnata ne La traviata alla Deutsche Oper di Berlino e alla Staatsoper di Vienna, ne Il Turco in Italia alla Bayerische Staatsoper di Monaco, ne L’occasione fa il ladro a Muscat in Oman. Tra gli impegni del 2018: il debutto ne Les contes d’Hoffmann a Monte-Carlo, La sonnambula a Losanna, Barbiere di Siviglia a Les Chorégies d’Orange, il ritorno al Metropolitan di New York in Lucia di Lammermoor, in recital al Teatro alla Scala e al Comunale di Bologna in Don Giovanni.

ALEXANDER ROMANOVSKY

Descritto da Carlo Maria Giulini come “straordinariamente dotato”, il pianista Alexander Romanovsky è nato in Ucraina nel 1984. Intraprende lo studio del pianoforte all’età di cinque anni e a tredici si trasferisce in Italia per studiare all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Leonid Margarius. Prosegue poi gli studi presso il Royal College of Music di Londra con Dmitry Alexeev. L’affermazione a livello internazionale avviene nel 2001 con la vittoria al prestigioso Concorso “Busoni” di Bolzano. Il New York Times in quell’occasione ha scritto di lui: «È speciale, non solo possiede una tecnica straordinaria e la creatività nei colori e nella fantasia, ma è anche un musicista sensibile e un lucido interprete». Da quel momento, Alexander Romanovsky si è esibito come solista al fianco delle più importanti compagini internazionali. Recentemente è apparso presso la Sala Grande del Concertgebouw di Amsterdam, la Sala Čajkovskij di Mosca, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro Olimpico a Roma, e presso Asahi e Kioi Concert Hall di Tokyo, Teatro Municipal del Cile e Sala Verdi a Milano. Si esibisce regolarmente al fianco delle maggiori orchestre in Europa, Asia e America, come Filarmonica della Scala, Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Royal Philharmonic, Swedish Radio Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra, Chicago Symphony e New York Philharmonic, diretto da Vladimir Spivakov, Valerij Gergiev, Michail Pletnëv, Vladimir Fedoseyev, Sir Antonio Pappano, Gianandrea Noseda, Diego Matheuz e James Conlon. Tra i prossimi impegni, varie tournée in Europa, Venezuela, Stati Uniti, Taiwan e Corea del Sud.

La sua discografia, che spazia da Beethoven a Brahms, Schumann e Rachmaninov è stata ampiamente acclamata dalla critica e si è arricchita con la recentissima pubblicazione di Childhood Memories. Dal 2014 ricopre la carica di Direttore Artistico del Concorso pianistico internazionale “Vladimir Krainev” di Mosca.

Fondazione Musica Insieme

Galleria Cavour 2

40124 Bologna

Tel. 051-271932

Fax 051-279278

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www.musicainsiemebologna.it


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