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Prosegue il ciclo Šostakovič

Domenica 17 dicembre, alle ore 16.30  al Teatro del  Maggio Musicale Fiorentino il quinto concerto del ciclo integrale delle sinfonie di  Dmitrij Šostakovič  della Stagione 2017/18. In programma la sinfonia n. 6 in si minore op. 113 e, di Giuseppe Martucci, il Concerto n 2 in si bemolle minore op.66 per pianoforte e orchestra. Sul podio il maestro Karl-Heinz Steffens, solista al pianoforte il maestro  Pietro De Maria.

Domenica 17 dicembre, alle ore 16.30  al Teatro del  Maggio Musicale Fiorentino il quinto concerto del ciclo integrale delle sinfonie di  Dmitrij Šostakovič  della Stagione 2017/18. In programma la sinfonia n. 6 in si minore op. 113 e, di Giuseppe Martucci, il Concerto n 2 in si bemolle minore op.66 per pianoforte e orchestra. Sul podio dell’orchestra del Maggio, il maestro Karl-Heinz Steffens. Solista nel concerto di Martucci il pianista Pietro De Maria che nell’intervallo firmerà copie delle sue incisioni discografiche presso il bookshop del teatro. Il maestro Steffens già ospite del Maggio, era atteso lo scorso mese di maggio per dirigere  Ein Deutsches Requiem di Johannes Brahms quando una indisposizione non gli permise di mantenere l’impegno. Fu sostituito sul podio da sir Jeffrey Tate in quella che fu la sua ultima direzione prima della sua improvvisa scomparsa.

La sesta sinfonia di Dmitrij Šostakovič è atipica rispetto alle altre: il primo movimento supera in durata gli altri due messi insieme. La ragione di questa smisuratezza può rintracciarsi nella genesi della composizione: le prime bozze, risalenti al 1938, e alcune sue interviste rivelano una dedica a Lenin - idea che fu realizzata solo anni più tardi - e un conseguente gigantismo celebrativo in linea con la propaganda sovietica.  

Il concerto in si bemolle minore per pianoforte e orchestra, op.66 di Giuseppe  Martucci è uno dei suoi lavori più celebrati e fortunati. Le  prime esecuzioni,  ai tempi della sua composizione e comunque in un arco notevole di anni  – sovente con lo stesso Martucci al pianoforte -  sia in Italia che in Europa, segnarono dei veri e propri trionfi in tutti i teatri in cui il concerto veniva eseguito.

Collateralmente al ciclo integrale delle sinfonie dedicate a Šostakovič , il Maggio ha proposto una serie di appuntamenti di approfondimento: un primo ciclo di conferenze tenute del foyer della galleria del teatro si è concluso a fine novembre e il secondo con nove incontri nel 2018, è atteso dal 17 gennaio al 28 marzo; gli incontri sono tenuti il mercoledì alle ore 16.

I programmi di sala di tutti i concerti sono riuniti in un unico volume con importanti contributi critici, notizie storiche, la discografia delle esecuzioni, i testi delle liriche e le biografie degli interpreti.  Il volume è in vendita presso il Bookshop del Teatro al conveniente prezzo di 15 euro.

Programma

Giuseppe Martucci

Concerto in si bemolle minore per pianoforte e orchestra, op. 66

Allegro giusto / Larghetto / Allegro con spirito

Dmitrij Šostakovič

Sinfonia n. 6 in si minore op. 54

Largo / Allegro / Presto

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino

Prezzi: 

Platea 1: € 35/ Platea 2:€ 30/Platea 3: € 25/ Platea 4: € 20/

Palchi: € 18/ Galleria: € 15/  Visibilità limitata: € 10/  Solo ascolto: € 5

La biglietteria del teatro è aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18.

I biglietti degli spettacoli del Maggio sono disponibili anche presso l’Infopoint del Comune di Firenze in piazza Santa Maria Novella aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19 e la domenica  dalle 9-14.

Karl-Heinz Steffens

Interprete apprezzato sia nel mondo della lirica che della sinfonica, sotto la sua guida come Direttore musicale la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2015, il Premio ECHO come Migliore orchestra per la registrazione di musiche di Bernd Alois Zimmermann e nel 2016/2017 il Premio della Deutsche Musikverlegerverband, l’associazione degli editori musicali tedeschi, per il Miglior concerto sinfonico. Inoltre Steffens ha eseguito con l’orchestra un vasto repertorio sinfonico ed è attualmente impegnato con il ciclo delle Sinfonie di Bruckner.

Come direttore ospite, ha collaborato, nelle ultime stagioni, con prestigiose orchestre, tra cui si ricordano l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, i Berliner e i Münchner Philharmoniker, la Netherlands Philharmonic e la Zurich Tonhalle Orchestra. Ha lavorato frequentemente con le Orchestre Sinfoniche delle Radio di Berlino, Colonia, Francoforte, Amburgo, Hannover, Lipsia e Stoccarda, mentre questa stagione lo vedrà sul podio dell’Orchestra di Dresda, della Royal Stockholm Philharmonic, della Norwegian National Opera, della Gürzenich-Orchester Köln e dell’Orchestre National de Lyon. Nel Regno Unito Steffens sarà ancora alla Philharmonia Orchestra per il ciclo delle Sinfonie e il Deutsches Requiem di Brahms e per una tournée in Spagna.

In campo lirico, ha diretto, nell’aprile 2017, la prima norvegese di Pelléas e Mélisande alla Norwegian National Opera; è stato più volte al Teatro alla Scala (per Così fan tutte, Don Giovanni e Götterdämmerung) e alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino e recentemente ha debuttato all’ Opera di Zürigo con Così fan tutte. Prima della carriera direttoriale, Steffens è stato un celebre solista, ricoprendo il ruolo di Primo clarinetto dell’Orchestra della Radio Bavarese e dei Berliner Philharmoniker.

Pietro De Maria

Nato a Venezia nel 1967, ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio della Critica al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 1990 e i Primi Premi al Concorso Internazionale Dino Ciani tenuto al Teatro alla Scala di Milano, al Géza Anda di Zurigo (1994) e al Mendelssohn ad Amburgo (1997). La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori d’orchestra quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh e Jonathan Webb. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è stato il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente si è dedicato a Bach, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Sia i brani di Chopin che quelli di Bach sono stati registrati per Decca e hanno ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica specializzata. Pietro De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia di Musica di Pinerolo. A partire da ottobre 2017 insegnerà al Mozarteum di Salisburgo.


 

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