L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Doppio appuntamento con le sorelle Labèque

 

 

Lunedì 22 gennaio 2018, all’Auditorium Manzoni (Via de’ Monari 1/2, ore 11.00 e ore 20.30)Musica Insieme ospiterà in un doppio appuntamento il più noto duo pianistico del panorama musicale internazionale, quello formato da Katia e Marielle Labèque, insieme alle percussioni di Simone Rubino, vincitore, tra gli altri, del Concorso ARD di Monaco di Baviera, e Andrea Bindi, che collabora regolarmente con importanti orchestre, dal San Carlo di Napoli al Teatro alla Scala. Alle ore 11.00 gli artisti saranno protagonisti del secondo incontro del progetto “Che musica, ragazzi!”, specificamente rivolto agli studenti delle scuole primarie e medie.Per i Concerti di Musica Insieme, alle 20.30 i quattro solisti eseguiranno poi un programma composto da opere di BryceDessner, Béla Bartók, Johannes Brahms e Maki Ishii. Il concerto sarà introdotto da Katia e Marielle Labèque.

Katia e Marielle Labèque hanno suonato con i Berliner Philharmoniker, la Sinfonieorchester des Bayerischen Rundfunks, le Orchestre Sinfoniche di Boston, Chicago e Cleveland, i Wiener Philharmoniker e la Filarmonica della Scala. Hanno collaborato con compositori come Luciano Berio, Pierre Boulez e Olivier Messiaen e con direttori quali Pappano, Prêtre, Mehta. Simone Rubino si è aggiudicato tra gli altri il “Crédit Suisse Young Artists Award”, esibendosi al Festival di Lucerna come alla Carnegie Hall. Perfezionatosi con Andrea Dulbecco, Andrea Bindi collabora come percussionista con le principali orchestre italiane.

Il programma del concerto si sviluppa intorno alla musica di Béla Bartók e al suo interesse per la tradizione popolare balcanica e mitteleuropea, così evidente nella sua celebre antologia pianistica Mikrokosmos Sz. 107, come nella Sonata Sz. 110 per due pianoforti e percussioni.In questa prospettiva possiamo leggere l’inclusione delle celebri Danze Ungheresi di Johannes Brahms, alle quali le Labèque sono particolarmente legate: «Nostro padre adorava questa musica, e ogni volta che tornavamo da una tournée e non ci eravamo visti per molto tempo ci chiedeva di suonarle per lui». Quelle di Brahms sono, oltretutto, pagine che in certo qual modo anticipano l’interesse per il folklore che di lì a poco avrebbe caratterizzato molti dei compositori centroeuropei. Ma il programma guarda anche alla cultura popolare extraeuropea. Ad aprire il concerto è infatti El Chan del compositore americano Bryce Dessner, ispirata a uno spirito guardiano della tradizione messicana. Completa il programma Thirteen Drumsdel giapponese Maki Ishii,per le sole percussioni.

PER INFORMAZIONI: Musica Insieme Tel. 051-271932 – Fax 051-279278

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – sito internet: www.musicainsiemebologna.it

Biglietti da € 10 a € 60in vendita online collegandosi al sito di Musica Insieme o al circuito Vivaticket

e il giorno del concertodalle 15 alle 20.15 presso la biglietteria del Teatro Manzoni (Via de’ Monari 1/2)

 

LUNEDÌ 22 GENNAIO 2018 - Auditorium Manzoni

ore 11

Che musica, ragazzi!

KATIA E MARIELLE LABÈQUE pianoforti

SIMONE RUBINO E ANDREA BINDI percussioni

BÉLA BARTÓK

Sonata Sz. 110 per due pianoforti e percussioni

ore 20.30

I Concerti di Musica Insieme

KATIA E MARIELLE LABÈQUE pianoforti

SIMONE RUBINO E ANDREA BINDI percussioni

BRYCE DESSNER

El Chan per due pianoforti

BÉLA BARTÓK

Cinque pezzi da Mikrokosmos Sz. 107 per due pianoforti

JOHANNES BRAHMS

Da Ventuno Danze Ungheresi: n. 1 in sol minore; n. 20 in mi minore; n. 5 in fa diesis minore

trascrizione per due pianoforti

MAKI ISHII

Thirteen Drums op. 66 per percussioni

BÉLA BARTÓK

Sonata Sz. 110 per due pianoforti e percussioni

 

KATIA E MARIELLE LABÈQUE

Katia e Marielle Labèque sono famose in tutto il mondo per la loro sincronicità ed energia. Le loro ambizioni musicali si sono rivelate già in tenera età e hanno raggiunto fama internazionale con l’incisione della Rapsodia in Blue di Gershwin (uno dei primi dischi d’oro della musica classica) e da allora sono protagoniste di una carriera straordinaria con concerti in tutto il mondo. Ospiti regolari delle orchestre più prestigiose, hanno suonato, fra l’altro, con i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Sinfonica della Bayerischer Rundfunk, le Orchestre Sinfoniche di Boston, Chicago e Cleveland, la Gewandhausorchester di Lipsia, la London Symphony Orchestra e la London Philharmonic Orchestra, la Los Angeles Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, i Wiener Philharmoniker e l’Orchestra Filarmonica della Scala. Fra i direttori con cui hanno collaborato si annoverano Semyon Bychkov, Lionel Bringuier, Sir Colin Davis, Gustavo Dudamel, Pavo Jarvi, Zubin Mehta, Antonio Pappano e Georges Prêtre. Katia e Marielle Labèque suonano spesso anche con complessi di musica barocca quali The English Baroque Soloists, il Giardino Armonico, Musica Antica e i Venice Baroque. Presenti sui palcoscenici delle sale da concerto e Festival del mondo hanno suonato, fra l’altro, al Muskverein di Vienna, alla Musikhalle di Amburgo, alla Philharmonie di Monaco di Baviera, Walt Disney Hall di Los Angeles, alla Carnegie Hall a New York, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Scala, alla Philharmonie di Berlino e ai Festival di Blossom, Lucerna, Ludwigsburg, Mostly Mozart, BBC Proms, Ravinia, Ruhr, Tanglewood e Salisburgo.

SIMONE RUBINO

A 11 anni Simone Rubino ha iniziato gli studi al Conservatorio di Torino. Nel 2012 si è trasferito a Monaco di Baviera per frequentare la classe di Peter Sadlo, con il quale ha suonato spesso anche in pubblico. Nel settembre 2014 gli è stato assegnato il Primo Premio del Concorso ARD di Monaco di Baviera, ma anche il Premio speciale del pubblico ed il Premio Fratelli Busch. L’anno successivo è la volta del Foerderpreis della Radio Tedesca nell’ambito del Festival di Brema e nel novembre 2015 il Crédit Suisse Young Artists Award, una iniziativa dei Wiener Philhrmoniker, del Wiener Musikverein, del Festival di Lucerba e del Crédit Suisse. A partire dal 2015 la carriera di Simone Rubino esplode con una serie straordinaria di successi. La Frankfurter Allgemeine Zeitung scrive di lui “fulminante Rubino”, “una ventata di vivacità da togliere il fiato”. Il Tagesspiel, dopo il concerto di Berlino, “Sensazionale”, “Un trionfo”.

ANDREA BINDI 

Classe 1988, Andrea Bindi intraprende lo studio delle percussioni all’età di 5 anni e attualmente frequenta il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano sotto la guida di Gianmaria Romanenghi. Si sta perfezionando in timpani con Morgan M. Tortelli (Orchestra della Toscana), in tamburo e percussioni con Mike Quin (Teatro alla Scala di Milano) e in tastiere con Andrea Dulbecco (docente di percussioni del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano). Nel 2006 entra all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino studiando con Fausto Bombardieri e Gregory Lacovre. Come attività orchestrale collabora come timpanista e percussionista con l’Orchestra della Toscana, con l’Orchestra da Camera Fiorentina, con l’Orchestra Promusica di Pistoia e con la Camerata Strumentale di Prato. Ha formato insieme ad altri tre percussionisti il “Florence Percussion Group” con il quale ha già proposto numerosi concerti.


 

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