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Can Çakmur debutta a Bologna

 

È bastato, si fa per dire, il 1° premio assoluto, vinto inequivocabilmente sbaragliando tutti gli altri concorrenti e stregando la Giuria del Concorso Pianistico Internazionale Scozzese, con il suo tocco magico, per fare di un perfetto sconosciuto in Occidente, la promessa più edificante della nuova compagine generazionale del pianismo mondiale.

A pianofortissimo, la rassegna di Inedita con l’obiettivo sempre puntato sulle new entry di sicuro successo, debutta, martedì 26 giugno (Cortile dell’Archiginnasio, ore 21 ) proprio lui, Can Çakmur, nato ad Ankara nel 1997, già ammirato in patria come scrittore, narratore, oltre che pianista predestinato a rifulgere tra i più giovani e grandi esponenti del pianismo che verrà. Una valutazione che il pubblico di pianofortissimo potrà esercitare, ascoltandolo in anteprima a Bologna.

La sua vittoria a Glasgow, che l’ha fatto entrare nell’empireo dei pianisti più famosi al mondo, è stata raccontata in una sintesi efficace dal critico David Kettle su Scotsman: Chi ha vinto in maniera inequivocabile il Concorso, tuttavia, è stato il turco di Ankara Can Çakmur, che ha osato praticare la semplicità nel lirico Quarto Concerto per pianoforte di Beethoven e lasciare che la musica parlasse da sola, intessendo un racconto meravigliosamente luminoso e pieno di una grazia che si avvertiva interiormente sincera e sentita. Il suo entusiasmante bis, con il secondo movimento della Sonata di Schumann, eseguito subito dopo la proclamazione, ha confermato un talento disarmante, spontaneo, molto speciale, allo stesso tempo naturale e sofisticato.

Si evince che quello di Can Çakmur è un particolare pianismo, poetico e sensibile, molto diverso da quello dei tanti “virtuosi d’assalto” che frequentano i concorsi internazionali.

Con la sua maturità e la sua intelligenza, Can Çakmur ha letteralmente conquistato il cuore di una giuria severissima (nella quale sedeva fra gli altri la russa Olga Kern) che ha apprezzato il suo fraseggio sempre espressivo e il suo commovente cantabile che talvolta richiama l'arte di Wilhelm Kempff, sommo interprete tedesco al quale il Nostro sembra ispirarsi anche nelle scelte di repertorio.

Scrittore e narratore appassionato, Çakmur, fin dal 2015, scrive mensilmente per Andante Classical Music Magazine e durante i suoi concerti dialoga con il pubblico.

Nel 2012, mentre frequentava il Liceo ad Ankara, è stato accettato alla Schola Cantorum di Parigi dove ha studiato con Marcella Crudeli ed ha ricevuto il Diplome de Virtuosité con il massimo dei voti nel 2014. Dal 2012 ha avuto l'opportunità di studiare con musicisti come Alan Weiss, Arie Vardi, Claudio

Martinez, Ewa Kupiec, Leslie Howard e Robert Levin, in Accademie come The International Holland Music Sessions, Liszt-Akademie di Schillingsfürst, Mendelssohn-Academy di Lipsia e Musikakademie in Liechtenstein. Çakmur attualmente prosegue i suoi studi con Grigory Gruzman all'Academy of Music Franz Liszt di Weimar e continua a studiare privatamente con Diane Andersen in Belgio.

Al suo debutto a pianofortissimo, concerto nato in collaborazione con la Fondazione Gioventù Musicale d’Italia, l’ascolteremo in un programma di grande fascino ottocentesco che lascerà il campo nel finale a un brano del noto compositore turco Fazil Say (1970) dal titolo Black Earth.

 

 

Prevendita biglietti

L’acquisto in prevendita dei biglietti per pianofortissimo2018 è in corso a

Bologna Welcome, piazza Maggiore 1/e.

tel. 051.231454, tutti i giorni dalle 9 alle 19 - Domenica dalle 10 alle 17.

Biglietto euro 15 (esclusi i diritti di prevendita).

L’invenduto sarà disponibile al desk di Inedita la sera stessa del concerto.

 

Sede alternativa in caso di maltempo

In caso di maltempo i concerti di pianofortissimo 2018 saranno ospitati nell’area porticata del Cortile dell’Archiginnasio. 


 

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