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A Bologna il secondo Orchestra Mozart Festival

 

ORCHESTRA MOZART FESTIVAL 2019

Seconda edizione | Bologna

L’Orchestra Mozart torna a suonare a Bologna dal 26 al 28 aprile 2019 per la seconda edizione dell’Orchestra Mozart Festival.

Concerti sinfonici e da camera al Teatro Auditorium Manzoni e appuntamenti musicali in tutta la città.

Dal 5 dicembre abbonamenti in vendita.

INFO BIGLIETTERIA

A partire da mercoledì 5 dicembre sarà possibile acquistare l’abbonamento ai tre concerti al Teatro Manzoni; gli abbonati alla precedente edizione potranno riconfermare il posto fino al 14 gennaio 2019 e dal 15 gennaio sarà aperta la vendita dei biglietti per i singoli concerti. Biglietteria presso il Teatro Auditorium Manzoni, Via de’ Monari 1/2 dal martedì al sabato dalle 15 alle 18.30. Vendita anche online su www.vivaticket.it e nei punti vendita del circuito Vivaticket.

Prezzi:

  • abbonamento ai tre concerti a seconda del settore: 45 €, 85 €, 115 €, 150 €
  • abbonamento ai tre concerti Under 35 a seconda del settore: 35 €, 55 €, 65 €
  • biglietti (disponibili dal 15 gennaio 2019) per concerti sinfonici a seconda del settore: 20 €, 38 €, 53 €, 68 €
  • biglietti Under 35 (disponibili dal 15 gennaio 2019) per concerti sinfonici a seconda del settore: 15 €, 25 €, 30 €

Disponibili riduzioni del 10% per categorie convenzionate. Maggiori informazioni sul sito www.orchestramozart.com.

 

I CONCERTI DI APRILE 2019

Teatro Auditorium Manzoni

Venerdì 26 aprile 2019 ore 20.30

Orchestra Mozart

Bernard Haitink direttore

I Solisti dell’Orchestra Mozart

Joseph Haydn,Sinfonia concertante per oboe, fagotto, violino, violoncello e orchestra in Si bemolle maggiore Hob. I:105

Ludwig van Beethoven,Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 55, Eroica

Sabato 27 aprile 2019 ore 17

I Solisti dell’Orchestra Mozart

Musiche di Mozart e Beethoven

Domenica 28 aprile 2019 ore 17

Orchestra Mozart

Bernard Haitink direttore

Martin Helmchen pianoforte

Felix Mendelssohn-Bartholdy,Ouverture da Sogno di una notte di mezza estate op. 61

Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 22 in Mi bemolle maggiore K 482

Franz Schubert, Sinfonia n. 4 in Do minore D 417, Tragica

 

Dopo il successo della prima edizione, l’Orchestra Mozart Festival torna a Bologna per il secondo anno consecutivo. Costituita da musicisti provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, l’Orchestra Mozart si riunirà dal 26 al 28 aprile 2019 per due concerti sinfonici e uno da camera al Teatro Auditorium Manzoni, diretti ancora una volta dal grande Maestro Bernard Haitink e con la partecipazione del pianista Martin Helmchen.

A partire dal 5 dicembre sarà possibile acquistare l’abbonamento ai tre concerti al Teatro Auditorium Manzoni e dal 15 gennaio 2019 sarà aperta la vendita dei biglietti per i singoli concerti. L’Accademia Filarmonica ha deciso quest’anno di attuare una politica di riduzione dei prezzi per favorire maggiormente la partecipazione ai concerti, con un’attenzione particolare ai giovani: la soglia di età per poter accedere alle riduzioni è stata elevata a 35 anni, e non più a 30 come negli anni passati; i giovani under 35 potranno quindi sottoscrivere l’abbonamento ai tre concerti dell’Orchestra Mozart Festival a un prezzo esclusivo scontato a partire da 35 euro.

Oltre ai concerti al Teatro Manzoni, anche quest’anno il festival proporrà appuntamenti musicali diffusi nella città, un modo in più per coinvolgere ed avvicinare al mondo della musica classica un pubblico sempre più ampio, creando così veri e propri momenti di festa e di incontro fra la città e l’orchestra. Il programma degli eventi diffusi sarà annunciato nei prossimi mesi.

È rinnovata anche per il 2019 la preziosa collaborazione con il LAC di Lugano e la sua prestigiosa manifestazione LuganoMusica, della quale l’Orchestra Mozart sarà ospite in residenza dal 21 al 24 aprile con quattro concerti (tre dei quali replicati a Bologna), tra cui il Concerto di Pasqua del 21 aprile.

“Per il terzo anno consecutivo sarà il Maestro Haitink a guidarci dal podio del Manzoni e del LAC di Lugano; affronteremo insieme un repertorio importante e prestigioso – afferma Mattia Petrilli, Flauto e Board Member Orchestra Mozart –. Il sodalizio con il grande Maestro si è fortificato ogni volta di più, musicalmente c’è una profonda sintonia, umanamente ci sentiamo legati a lui da un grandissimo affetto. Il suo desiderio di fare ancora musica con noi ci onora e con grande gioia e trepidazione aspettiamo la prima prova.

La scelta del repertorio – continua Mattia Petrilli – è stata concertata insieme al Maestro Haitink, che ha espresso il desiderio di dirigerci in brani di grande importanza, ricchezza e varietà. Beethoven, Mozart, Haydn, Schubert e Mendelssohn scorrono nelle nostre vene e non vediamo l’ora di poterli approfondire ed eseguire nei programmi sinfonici e in quelli cameristici. Siamo estremamente felici ed emozionati all’idea di poter suonare ancora una volta l’Eroica di Beethoven e la Tragica di Schubert, e di farlo insieme al Maestro Haitink. Inoltre, accompagneremo il giovanissimo talento Martin Helmchen nel concerto in Mi bemolle di Mozart, e i nostri solisti nella Concertante di Haydn, sviluppando quanti più elementi possibili del fare musica insieme. La grandiosità, la drammaticità e la complessità di suono e di intenti in Beethoven e Schubert, le sfumature, la delicatezza e l’estremismo dinamico nell’accompagnare i solisti, l’importanza e l’impronta fondamentale dell’esperienza cameristica, sono solo alcuni degli aspetti che proveremo ad approfondire insieme".

“Se il 2017 ha segnato il ritorno sulla scena bolognese e internazionale dell’Orchestra Mozart – osserva Loris Azzaroni, Presidente della Regia Accademia Filarmonica di Bologna, organizzatrice dei concerti dell’Orchestra Mozart –, il 2018 il suo assestamento con la creazione di un Festival che l’ha vista protagonista nelle sue forme più diverse – dalla grande compagine sinfonica al piccolo gruppo cameristico –, il 2019, con la seconda edizione del Festival, ne designa la conquistata continuità e allo stesso tempo apre verso futuri progetti artistici di vasto respiro culturale”.

 


 

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