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Quartetto Belcea tra Settecento e Novecento

ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI –    TEATRO SANNAZARO

Martedì 26 marzo 2019 alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro ritorno a Napoli per la Associazione Alessandro Scarlatti del Quartetto Belcea, Una storia  lunga 25 anni,  costellata di riconoscimenti, incisioni e cambiamenti di formazione, il Quartetto Belcea è oggi una realtà aperta e dinamica anche grazie alle diverse radici culturali che convivono al suo interno. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea è composto da una violinista rumena (Corina Belcea) e da un violista polacco (Krzysztof Chorzelski) oltre che dai francesi Axel Schacher e Antoine Lederlin. Le diverse influenze sono meravigliosamente fuse in un linguaggio musicale omogeneo, raffinato ed espressivo, e si riflettono anche nelle scelte di repertorio, che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino a pagine sovente commissionate dalla formazione stessa.

Il programma della serata incastra il Quartetto n. 3 di Britten – autore del quale la Scarlatti sta realizzando l’integrale dei quartetti per archi - tra due grandi classici come Haydn e Beethoven. “Abbiamo studiato questo Quartetto di Britten con i membri del Quartetto Amadeus, per i quali il lavoro è stato scritto – racconta Krzysztof Chorzelski, viola del gruppo -  Amiamo Haydn e pensiamo che sia molto difficile da interpretare. Per me la principale difficoltà sta nell’ottenere l’innata libertà e il senso del divertimento tipico di questa musica in una grande sala da concerto. Questi pezzi sono l’essenza della musica da camera, ci deliziano e ci ispirano.”

Il Quartetto Belcea si esibisce regolarmente nelle maggiori sale del mondo e recentemente ha registrato live l’integrale dei Quartetti di Beethoven, aggiudicandosi il secondo ECHO Klassik Award della sua carriera. Tra gli altri premi ricevuti negli anni figurano il Diapason d’Or e il Gramophone Award. 

Biglietti: platea e palco I° fila € 18; palco II°e III° fila € 13; ridotto giovani ( under 30)  €13; last minute € 5 (under 25) in vendita un’ora prima del concerto. Biglietti online in vendita nel circuito Ticketone

Per informazioni: http://www.associazionescarlatti.it/ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Infoline . 081 406011

Programma

Franz Joseph Haydn (1732 - 1809)
Quartetto in re minore op. 76 n. 2 “delle quinte”                          

Benjamin Britten (1913 - 1976)

Quartetto n. 3 in si bemolle maggiore op. 94                                              

*   *   *

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)                         

Quartetto in la minore op. 132

Quartetto Belcea

Corina Belcea violino

Axel Schacher violino

Krzysztof Chorzelski viola

Antoine Lederlin violoncello

“Ciò che sembra essere l’impulso predominante alla guida di questa musica è la brama di libertà dell’uomo,l’inesauribile desiderio di espandere i propri limiti e di scoprire la verità su sé stessi in questo processo.”

Quello che scrive il Quartetto Belcea nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven può essere descritto come il credo artistico dell’ensemble, le cui diverse radici culturali lo rendono aperto, dinamico e libero nell’espressione.

Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea risiede in Gran Bretagna, ma la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi trasmettono la tradizione musicale dei paesi d’origine, che si allarga ai colleghi francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), e accoglie l’esperienza dei loro mentori, i Quartetti Alban Berg e Amadeus. L’ensemble fonde le diverse influenze in un linguaggio musicale omogeneo.

Queste diversità, unite alla raffinatezza e intensità espressive, si riflettono nel repertorio che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alle novità, sovente commissionate dal

Belcea, quali Twisted Blues with Twisted Ballad (2010) e Contusion (2014) di Mark-Anthony Turnage, Lucid dreams di Thomas Larcher (2015), il Quarto Quartetto di Krzysztof Penderecki.

Dalla stagione scorsa il Belcea è Quartetto residente della nuova Pierre Boulez Saal di Berlino. Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di Quartetto in Residenza alla Konzerthaus di Vienna.

Recentemente i musicisti hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere i giovani quartetti attraverso intense masterclass e commissionare nuovi lavori ai principali compositori del panorama musicale.

Il Belcea vanta una vasta discografia. Nei molti anni di esclusiva con EMI ha registrato le integrali di Britten e Bartók, oltre a opere di Schubert, Brahms, Mozart, Debussy, Ravel e Dutilleux. Tra il 2012 e il 2013 ha registrato live nel Benjamin Britten Studio a Snape l’integrale dei Quartetti di Beethoven, per ZigZag  Territoires, la nuova etichetta del Belcea. Così come gli album precedenti, anche questa produzione è stata accolta calorosamente dalla critica, aggiudicandosi l’Echo Klassik Award.

Nel 2015, in coincidenza con il 20° anniversario, l’album con musiche di Webern, Berg e Schönberg è stato accolto con grande entusiasmo. Nell’autunno 2016 ha pubblicato l’integrale dei Quartetti e il Quintetto con pianoforte di Brahms, per il quale ha vinto il Diapason d’Or. Nell’aprile 2018 è uscito l’ultimo lavoro discografico contenente il Terzo Quartetto per archi e il Quintetto per archi e pianoforte di Šostakovič, in collaborazione con Piotr Anderszewski.

Nell’autunno 2014 i concerti dell’integrale di Beethoven registrati alla Konzerthaus di Vienna nel 2012 sono stati trasmessi sul canale Mezzo TV e sono disponibili in DVD e Blu Ray (Euroarts), insieme al documentario Looking for Beethoven a cura di Jean-Claude Mocik.

Eventi principali della stagione 2018/19 sono i concerti alla Wigmore Hall di Londra, Carnegie Hall di New York, Théâtre des Champs-Elysées, Konserthus di Stoccolma, Alte Oper di Francoforte e National Concert Hall di Taipei.

Corina Belcea suona un violino Giovanni Battista Guadagnini (1755) gentilmente prestato da MERITO String Instruments Trusts di Vienna 

Axel Schacher suona un violino Nicolas Lupot (1824) 

Krzysztof Chorzelski suona una viola Nicola Amati (ca. 1670)

Antoine Lederlin suona un violoncello Matteo Gofriller (1722) gentilmente prestato dalla MERITO String Instruments Trusts di Vienna


 

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