L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Indice articoli

La Toscanini: tutte le novità

Con la XLIV stagione di concerti 2019/2020 si presenta La Toscanini

nuovo brand musicale italiano che sintetizza le attività della Fondazione Arturo Toscanini di Parma

Nuova immagine, sponsor e protagonisti del podio: da Luisi a Gatti, Mariotti e Wellber

Due artisti-in-residenza: il compositore Fabio Massimo Capogrosso

e il violoncellista Pablo Ferrández

Inaugurazione l’8 novembre con il direttore musicale Alpesh Chauhan

per un doppio omaggio a Toscanini e a Beethoven

Next: un dipartimento di innovazione e ricerca per fare della musica

un elemento costante di crescita civile

La Toscanini è il rinnovato brand che sintetizza le linee del nuovo corso voluto da Alberto Triola, sovrintendente e direttore artistico che, a pochi mesi dal suo insediamento, armonizza tutta la produzione della Fondazione Arturo Toscanini di Parma, dalle stagioni concertistiche, alla formazione, all’impegno nel sociale, ai progetti di sviluppo regionali e all’estero.

12 concerti sinfonici, 5 appuntamenti della nuova rassegna Fenomeni, un'immagine rinnovata e la riorganizzazione dei rapporti col territorio e con l’estero, due nuovi grandi sponsor: questi i primi numeri e progetti della Stagione 2019/2020 della Toscanini, “una stagione con i baffi”, guidata dal novembre 2018 da Alberto Triola che presenta il suo primo cartellone e illustra il nuovo brand della Fondazione, basato sul lascito artistico e morale di Arturo Toscanini, fatto di rigore, magistero e responsabilità sociale.

Dal 1994 la Fondazione Arturo Toscanini è una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane, attiva nella programmazione sinfonica, lirica e nella formazione musicale; con sede a Parma, città natale del grande direttore d’orchestra del quale porta il nome, ha lo scopo – grazie al prezioso supporto della Regione Emilia-Romagna – di onorarne la memoria e la tradizione di rilevanza esecutiva. Due i complessi artistici della Fondazione: la Filarmonica Arturo Toscanini, destinata all’esecuzione del repertorio sinfonico con solisti e direttori di fama internazionale, e l’Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini” che agisce tanto nell’attività concertistica, quanto nella formazione e nelle produzioni operistiche dei teatri regionali.

La Toscanini è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Parma, da Parma Capitale italiana della cultura 2020, dalla Fondazione Cariparma e dalla Fondazione Monteparma. A fianco degli storici sponsor come CePIM Interporto di Parma, HERAcomm, Chiesi e Opem, il sistema La Toscanini ha ricevuto l’immediata adesione anche di Dallara (che ha “adottato” la rassegna Fenomeni, condividendone i valori) e di Barilla che, per la prima volta, dar il proprio importante sostegno alla Fondazione.

«La Fondazione Toscanini – afferma la presidentessa Carla Di Francesco – è oggi un’istituzione sana, dimostrando che un’amministrazione ordinata e una continua crescita artistica possono perfettamente coesistere e produrre risultati significativi. Coerentemente, la linea progettuale trae solide basi dal passato ma vuole sempre più rispecchiare le linee di rigore morale, di eccellenza artistica ed esecutiva, di impegno civile che furono di Arturo Toscanini».

Il cammino delineato da Triola per La Toscanini passa attraverso nuovi investimenti, contenuti rinnovati, progetti internazionali. Mentre Parma si prepara ad essere capitale italiana della cultura nel 2020, la nuova stagione della Toscanini intende proporre un modello incisivo e coerente di programmazione musicale e ospitalità d’interpreti, accentuando la sua identità artistica e la matrice cameristica che la anima. L’impegno è anche profuso affinché una parte del valore percepito di Toscanini nel mondo venga “restituita” a Parma e al territorio.

«È forte la volontà di indirizzare il progetto culturale della Toscanini – specifica Alberto Triola – nella direzione di una connotazione più marcatamente toscaniniana. Del Maestro occorrerà studiare, apprendere e capire di più per perpetuarne l’eredità artistica e morale al tempo stesso: un modello di artista e intellettuale che rivela oggi, quasi inaspettatamente, un pregnante significato e che offre alle coscienze contemporanee ampi spunti di riflessione. Negli anni a venire sarà importante, per la ricerca di un suono e di un repertorio fortemente identitari per la nostra orchestra, progettare con coerenza e determinazione una sempre maggiore familiarità con le colonne portanti del sinfonismo classico, approdando quindi a un personale e maturo rapporto con la letteratura romantica, postromantica, novecentesca e contemporanea».

Nella stagione 2019/2020, a guidare la Filarmonica Arturo Toscanini sul podio dell’Auditorium Paganini a Parma saranno direttori fra i più apprezzati della scena mondiale – Christophe Rousset (22-23 novembre), Omer Meir Wellber (27-28 febbraio), Daniele Gatti (6 marzo), Sesto Quatrini (19-21 marzo), Michele Mariotti (1-2 aprile), Trevor Pinnock (16-18 aprile), Fabio Luisi (23-24 maggio) – in cartellone al fianco del direttore principale Alpesh Chauhan (8-9 novembre, 20-21 dicembre, 13-15 febbraio, 15-16 maggio) e insieme a solisti come Emmanuel Pahud (primo flauto dei Berliner Philharmoniker, 16-18 aprile), al violoncellista e “artist in residence” della stagione Pablo Ferrández (20-21 dicembre, 27-28 febbraio, 15-16 maggio), ai pianisti Daniel Ciobanu (27-28 febbraio) e Alessandro Taverna (23-24 maggio), ai violinisti Vadimin Gluzman (27-28 febbraio), Carolin Widmann (19-21 marzo) e al “fenomeno” contemporaneo dell’archetto Ray Chen (1-2 aprile).

Appare quanto mai naturale, per un’orchestra che porta il nome di Toscanini, aprire la stagione con l’Ottava e la Nona Sinfonia di Beethoven, partecipando alle celebrazioni del 2020, 250° anniversario della nascita del sommo compositore di Bonn, al quale in stagione saranno dedicati 8 dei 12 concerti. Lo spunto beethoveniano è ideale sia per fare da viatico ai concerti di repertorio illuminista (Haydn, Mozart, Cherubini ecc.), sia alle varie derivazioni sinfoniche dapprima delle stagioni romantiche, quindi del Modernismo, tutte in vario modo debitrici nei suoi confronti; senza dimenticare il sinfonismo italiano del primo Novecento e la nuova musica, con un brano in prima esecuzione assoluta, commissionato a Fabio Massimo Capogrosso (compositore residente). Un’orchestra che porta il nome del più grande direttore italiano non può non riservare un’attenzione particolare ai compositori italiani, e allora ecco Paganini e Busoni, e soprattutto tre autori del Novecento in un’unica serata: Petrassi, Casella e Ghedini.

La stagione Fenomeni – rassegna che compare per la prima volta – crocevia di linguaggi e occasione per alimentare la curiosità e la sete di scoperta, ospita alcuni giovani virtuosi, come il percussionista (Premio Abbiati 2018) Simone Rubino (15 novembre, diretto da Yves Abel), il Quartetto Henao (7 febbraio, diretto da Francesco Cilluffo), ma anche un maestro indiscusso del violino moderno come Ilya Gringolts (21 febbraio, diretto da Alpesh Chauhan) e Federico Maria Sardelli (10 aprile), attraverseranno molteplici sentieri dell’espressività con uno sguardo particolarmente attento al Novecento e all’attualità. Fenomeni di una musica intesa come galassia di generi ed espressioni molto differenti fra loro, talvolta rinunciando agli schemi della ritualità tipica del concerto “classico”, rivolgendosi a un pubblico nuovo e curioso. Chiusura di stagione affidata alla Human Rights Band (5 maggio), compagine italiana di musicisti impegnati nella performance e nella formazione contro la discriminazione, la violenza e lo sfruttamento.

Il 2020, anno di Parma capitale italiana della cultura, si aprirà festosamente per la prima volta e fuori abbonamento con un Concerto di Capodanno del virtuoso Julian Rachlin al violino e sul podio per le pagine più divertenti e funamboliche della tradizione russa e austriaca da Čajkovskij agli Strauss uniti nel segno del valzer. In tal modo la musica potrà ulteriormente integrarsi nell’offerta turistica, dialogando con le esperienze enogastronomiche e il progetto di ospitalità coordinata “Parma incoming” in un’ottica di valorizzazione e sviluppo integrati. Sempre per il 2020 sono in preparazione ulteriori progetti che si realizzeranno in luoghi simbolici della città: per esempio un Festival Toscanini focalizzato sul Novecento italiano non solo musicale ma anche artistico e letterario; una rassegna di musica barocca organizzata in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta negli spazidel Teatro Farnese e il Concorso Toscanini dedicato ai giovani direttori d’orchestra per l’opera italiana.

La musica cambia con La Toscanini Next, nuovo dipartimento nato per coltivare energie destinate all’innovazione e alla ricerca, per far interagire la musica con le esigenze e le necessità contemporanee; l’articolazione prevede cinque settori in cui conoscenza e progettazione, esperienza e visione guardano al futuro musicale e didattico attraverso cinque parole chiave: territori, generazioni, linguaggi, pubblico, prospettive.

Per la nuova immagine, firmata dall’architetto Emanuele Genuizzi, si è puntato sul carattere parmigiano per eccellenza, Bodoni, sinonimo di eleganza, e sui colori del celeste (come la carta da lettere di Toscanini) e del blu (come l’inchiostro usato dal Maestro) ad accompagnare la T che fa da logo.

Riorganizzato e semplificato il sistema di biglietteria:

• il prezzo del singolo biglietto è stato adeguato agli standard delle altre orchestre nazionali, con un aumento che non incide sul costo dell’abbonamento (invariato rispetto ala scorsa stagione);

• la tariffa per giovani è stata alzata da under30 a under35;

• nasce la tariffa “Academy” per gli studenti di scuole e università;

• vengono equiparati i due turni A e B con stagioni identiche.

Quattro le formule di abbonamento: Turno A e Turno B (con 11 concerti della Filarmonica, escluso quello diretto da Daniele Gatti); Fenomeni (con 5 concerti); Super Toscanini (12 concerti, Fenomeni, Prove aperte); Super Beethoven (4 concerti Beethoven, Fenomeni, Prove aperte).

Il rinnovo degli abbonamenti sarà possibile dal 2 luglio al 14 settembre (chiusura della biglietteria nel mese di agosto); i nuovi abbonamenti possono essere sottoscritti dal 21 settembre al 12 ottobre.

I biglietti singoli saranno in vendita dal 19 ottobre.

Informazioni e ulteriori dettagli

www.latoscanini.it

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Next

La musica cambia!

Next, dipartimento d’innovazione e ricerca della Fondazione Toscanini, mira all’interazione tra musica e società per creare un’infrastruttura utile alla crescita civile.

I contenuti e le modalità di trasmissione della musica – che può muoversi con facilità fra generi, stili, tradizioni, età, esperienze e luoghi – vengono agevolati da percorsi di formazione e informazione che coinvolgono i giovani e uniscono professioni e istituzioni del settore.

Cinque i settori d’intervento.

Nuovi territori La multidisciplinarietà come nuova frontiera culturale, anche per sviluppare nuovi ed efficaci modelli di scambio intergenerazionale, integrazione e cittadinanza attiva.

Nuovi linguaggi Next Nuova Musica: una riflessione sui concetti di “musica d’uso” e “musica leggera” per conferire un’ulteriore dimensione artistica agli altri generi musicali esplorando orizzonti sonori nuovi.

Nuovo pubblico Per aprire orizzonti nuovi alla comunicazione fra soggetto erogatore di cultura e fruitori incentrata sulle esigenze culturali e di buon vivere.

Nuove prospettive (La ToscaniniNext) Proposta di alta formazione per la figura professionale del professore d’orchestra, con specializzazione negli ambiti del Cinema (musica per immagini, colonne sonore, videoclip), del Pop sinfonico (concerti crossover), della New Note (ensemble ritmico sinfonico per easy pop), del Classico (concerti per strumento solista e orchestra; nuove commissioni) in collaborazione con enti culturali, formativi e produttivi della Regione Emilia-Romagna.

Nuove generazioni (Next Family and kids) Progetti e attività per avvicinare bambini e famiglie al mondo della musica, nell’intento di individuare e attrarre pubblici nuovi, oltre che fornire gli strumenti culturali per la comprensione degli elementi musicali di base.

Next significa anche attività scuole, tramite il consolidamento di un patrimonio di oltre quaranta anni di attività con le Istituzioni scolastiche del territorio, con esibizioni concertistiche interattive, nuove produzioni di spettacoli tematici e d’impatto sociale, sempre in collaborazione con le istituzioni di media e alta formazione (licei musicali, conservatori di musica).


 

Venerdì 8 novembre 2019 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 9 novembre 2019 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Alpesh CHAUHAN

Soprano, Leah Michelle PATRIDGE

Mezzosoprano, Daniela PINI

Tenore, Gerard SCHNEIDER

Basso, Thomas TATZL

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA

Maestro del Coro, Corrado CASATI

L. v. Beethoven, Sinfonia n. 8 in fa maggiore Op. 93

L.v. Beethoven, Sinfonia n.9 in re minore per soli, coro e orchestra op.125

Venerdì 22 novembre 2019 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 23 novembre 2019 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Christophe ROUSSET

L. Cherubini, Ouverture da Médée

F. J. Haydn, Sinfonia n. 104 in re maggiore ""Salomon"

F. Schubert, Sinfonia n. 1 in re maggiore, D. 82

Venerdì 20 dicembre 2019 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 21 dicembre 2019 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Alpesh CHAUHAN

Violoncello, Pablo FERRANDEZ

L. v. Beethoven, Leonore, ouverture n. 3 in do maggiore Op. 72b

D. Sostakovich, Concerto per violoncello n. 1 in mi bemolle maggiore Op. 107

L. v. Beethoven, Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore Op. 60

Giovedì 16 gennaio 2020 – ore 20.30 – Turno A

Venerdì 17 gennaio 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Alpesh CHAUHAN

L. v. Beethoven, Sinfonia n. 2 in re maggiore Op. 36

L. v. Beethoven, Sinfonia n. 7 in la maggiore Op. 92

Giovedì 13 febbraio 2020 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 15 febbraio 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Alpesh CHAUHAN

L. v. Beethoven, Egmont, ouverture in fa minore, op. 84

R. Strauss, Metamorphosen, studio per 23 archi solisti

I. Stravinsky, L'oiseau de feu, balletto fantastico in due quadri

Giovedì 27 febbraio 2020 – ore 20.30 – Turno A

Venerdì 28 febbraio 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Omer MEIR WELLBER

Violino, Vadim GLUZMAN

Violoncello, Pablo FERRANDEZ

Pianoforte, Daniel CIOBANU

L. v. Beethoven, Triplo concerto in do maggiore per pianoforte, violino e violoncello, op. 56

R. Strauss, Ein Heldenleben (Vita d'eroe) poema sinfonico, op. 40 (solista Mihaela Costea)

Venerdì 6 marzo 2020 – ore 20.30 – fuori abbonamento

Direttore, Daniele GATTI

G.Petrassi, Primo Concerto per orchestra

G. F. Ghedini, Musica Notturna per orchestra

A. Casella , Concerto per Orchestra

Giovedì 19 marzo 2020 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 21 marzo 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore Sesto QUATRINI

Violino, Carolin WIDMANN

L. v. Beethoven, Die Geschöpfe des Prometheus (Le creature di Prometeo), op. 43a, ouverture in do maggiore

L. v. Beethoven, Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 61

H. Berlioz, Symphonie Fantastique, episodi della vita di un artista in 5 parti per orchestra, op. 14

Mercoledì 1 aprile 2020 – ore 20.30 – Turno A

Giovedì 2 aprile 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Michele MARIOTTI

Violino, Ray CHEN

N. Paganini, Concerto per violino n. 1 Op. 6

A. Bruckner, Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore "Romantica"

Giovedì 16 aprile 2020 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 18 aprile 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Trevor PINNOCK

Flauto, Emmanuel PAHUD

G. Faurè, Masques et bergamasques, op. 112a

W. A. Mozart, Concerto per flauto n. 1 in sol maggiore, K1 313

F. Busoni, Divertimento in si bemolle maggiore per flauto e orchestra, op. 52

W. A. Mozart, Sinfonia n. 31 "Parigi" in re maggiore, K1 297

Venerdì 15 maggio 2020 – ore 20.30 – Turno A

Sabato 16 maggio 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Alpesh CHAUHAN

Violoncello, Pablo FERRANDEZ

J. Brahms, Tragische Ouvertüre (Ouverture tragica) in re minore per orchestra, op. 81

P. I. Ciaikovskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op. 33

F. M. CAPOGROSSO, Brano inedito

L. v. Beethoven, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”

Sabato 23 maggio 2020 – ore 20.30 – Turno A

Domenica 24 maggio 2020 – ore 20.30 – Turno B

Direttore, Fabio LUISI

Pianoforte, Alessandro TAVERNA

L. v. Beethoven, Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore, op. 73 "Imperatore"

A. Bruckner, Sinfonia n. 2 in do minore

FENOMENI

Venerdì 15 novembre 2019 – ore 20.30

YVES ABELdirettore

Simone Rubino percussioni

Filarmonica Arturo Toscanini

Fabio Massimo Capogrosso - Lovecraft Dream per orchestra

Avner Dorman - Eternal Rhythm per percussioni e orchestra

Paul Dukas - L’apprenti sorcier (L’apprendista stregone) Scherzo Sinfonico da una ballata di Goethe

Maurice Ravel - Boléro

Venerdì 7 febbraio 2020 – ore 20.30

FRANCESCO CILLUFFOdirettore

QUARTETTO HENAO

William Chiquito e Soyeon Kimviolini

Stefano Trevisanviola

Giacomo Mennavioloncello

Filarmonica Arturo Toscanini

Johann Sebastian Bach - Fantasia e fuga in do minore BWV 537 (trascrizione per orchestra di Edward Elgar op. 86)

Fabio Massimo Capogrosso - Brano in prima esecuzione assoluta / Commissione della Filarmonica Arturo Toscanini

John Adams - Absolute Jest per quartetto d'archi e orchestra

Franz Schubert - Quartetto n. 14 D 810 Der Tod und das Mädchen (trascrizione per orchestra di Gustav Mahler)

Venerdì 21 febbraio 2020 – ore 20.30

ALPESH CHAUHANdirettore

ILYA GRINGOLTSviolino

Filarmonica Arturo Toscanini

Arvo Pärt - Cantus in memoriam Benjamin Britten

Alban Berg - Concerto per violino e orchestra Alla memoria di un angelo

Gustav Holst - The Planets Suite per grande orchestra op. 32

Venerdì 10 aprile 2020 – ore 20.30

FEDERICO MARIA SARDELLIdirettore

Filarmonica Arturo Toscanini

Franz Joseph Haydn - Sinfonia in fa min. 49 Hob. I:49 La Passione

Antonio Vivaldi - Sinfonia Al S. sepolcro, RV 169 per archi e basso continuo

Antonio Vivaldi - Lauda Jerusalem

Antonio Vivaldi - Salmo 609 per doppio coro [con 4 soprani solisti] e doppia orchestra

Federico Maria Sardelli - Kyrie in mi minore per coro, orchestra e basso continuo

Federico Maria Sardelli - Perpetuum per orchestra d'archi a 8 parti

Federico Maria Sardelli - Credo in do magg. per coro, orchestra e basso continuo

Federico Maria Sardelli - Im Winter per orchestra d'archi a 8 parti

Federico Maria Sardelli -Confitebor Salmo 110 per doppio coro e doppia orchestra

Martedì 5 Maggio 2020 – ore 20.30

Human Rights Band

CONCERTO DI CAPODANNO | Fuori abbonamento

Mercoledì 1 gennaio 2020

Ore 10.45

JULIAN RACHLIN direttore e violino

Filarmonica Arturo Toscanini

Pëtr Il'ič Čajkovskij

Polonaise da EvgenijOnegin op. 124

Fritz Kreisler

Schön Rosmarin

Marche Miniature Viennoise

Johann Strauss (figlio)

Wiener Blut, Valzer op. 354

Tritsch-Tratsch-Polka, op. 214

Pëtr Il'ič Čajkovskij

Lo schiaccianoci, op.71 Valzer

Johann Strauss (figlio)

Unter Donner und Blitz. Polka schnell, op. 324

Michail Glinka

Rusland und Ludmila Ouverture

Fritz Kreisler

Liebesleid

Liebesfreud

Pëtr Il'ič Čajkovskij

La bella addormentata, op.66 Panorama e Valzer

Josef Strauss

Ohne Sorgen. Polka schnell, op. 373

Leopold Godowsky

Alt-Wien

Johann Strauss (figlio)

Auf der Jagd! (A caccia!). Polka schnell, op. 373

Johann Strauss (figlio)

An der schönen blauen Donau (Sul bel Danubio blu) Valzer op. 314


CARLA DI FRANCESCO Presidente Fondazione Arturo Toscanini

Questa XLIV edizione della Stagione concertistica della Filarmonica Arturo Toscanini, pur collocandosi in una piena continuità artistica e funzionale con le edizioni precedenti, è sicuramente diversa per molti aspetti. Non anticiperò qui il contenuto delle prossime pagine ma chi le vorrà sfogliare noterà molti e importanti cambiamenti in una programmazione che esprime la piena volontà dei Fondatori e del Consiglio di Amministrazione di intraprendere un nuovo ciclo virtuoso, di ampliare le già elevate capacità dell’orchestra, di diversificarne le direzioni di sviluppo, di esprimere appieno le potenzialità di una struttura che già possiede una sede, un ruolo, una posizione, un’intensità espressiva evidenti a chiunque. La Fondazione Toscanini è oggi un’istituzione sana, cosa purtroppo non comune nel nostro Paese, ma essa dimostra che un’amministrazione ordinata e una continua crescita artistica possono perfettamente coesistere e produrre risultati significativi. Noi desideriamo che le potenzialità contenute al suo interno possano svilupparsi pienamente, arricchendo il tessuto musicale e culturale non solo di Parma (dove ci attende l’anno che la vede Capitale Italiana della Cultura) ma dell’intera regione. Questo mandato trova attuazione nella programmazione che vi viene sottoposta e rispecchia, attraverso nuove scelte, il rinnovamento di una linea progettuale che dal passato trae solide basi ma che vuole sempre più rispecchiare le linee di rigore morale, di eccellenza artistica ed esecutiva, di impegno civile che furono di Arturo Toscanini.

ALBERTO TRIOLA Sovrintendente e Direttore Artistico

La Filarmonica Arturo Toscanini apre la sua nuova stagione di concerti con due sinfonie beethoveniane, l’Ottava e la Nona, dirette da Alpesh Chauhan. Al sommo Ludwig, di cui nel 2020 si celebrano i 250 anni dalla nascita, sono dedicati ben otto dei dodici concerti del cartellone: il direttore principale della Filarmonica Toscanini completa il progetto dell’integrale delle sinfonie beethoveniane, che si concluderà con la Terza e non a caso: proprio con l’Eroica, tre anni fa, il giovane direttore britannico, felicemente adottato da Parma, inaugurò la collaborazione con la nostra orchestra. Oltre all’Ottava e alla Nona, in cartellone anche la Seconda, Terza, Quarta e Settima e tre grandi concerti: il Triplo, l’Imperatore e il Concerto per violino, oltre alle Ouverture Leonore n. 3 e Egmont. È questo il significativo contributo che la Toscanini - impegnata in un sostanziale rilancio della propria immagine e in un rinnovato impulso delle proprie ambizioni artistiche – riserva a uno dei capisaldi della cultura europea (non solo musicale). Beethoven ha parlato al mondo con un linguaggio intenso e nuovo, e continua a farlo con inesausta vitalità. Riconosciuto maestro della modernità, simbolo della classicità e dell’Europa stessa: ancora oggi rimaniamo affascinati dal carisma della sua gigantesca figura, dall’abbagliante visione estetica, dall’afflato spirituale, dalle implicazioni politico-sociali della sua musica e del suo pensiero. La Stagione 2019/20 parte dunque dalle celebrazioni beethoveniane e dall’impegno di ripensare il futuro della Filarmonica, nel segno di una importante tradizione da cui muovere i passi e di una identità da rimarcare con decisione, anche attraverso una nuova immagine, una grafica completamente rinnovata e una denominazione che recupera una radicata familiarità (“la Toscanini”: la nostra orchestra è così chiamata e conosciuta da sempre), attribuendole il carattere e l’incisività di un brand, ben consapevoli dell’onore e dell’onere che implica portare il nome di Arturo Toscanini. Beethoven e Toscanini, tradizione e innovazione: tensione inesauribile e sguardo rivolto sempre oltre, come l’albatro montaliano. Non è una coincidenza, quanto piuttosto la precisa volontà di indirizzare il progetto culturale della Filarmonica – e della Fondazione di cui l’orchestra costituisce il riflesso più evidente – nella direzione di una connotazione più marcatamente toscaniniana. Del Maestro occorrerà studiare, apprendere e capire di più per perpetuarne l’eredità artistica e morale al tempo stesso, tenendo conto non solo del sommo direttore d’orchestra, ma anche dell’uomo e del testimone esemplare dei drammi storici e civili dei suoi tempi. Un modello di artista e intellettuale che rivela oggi, quasi inaspettatamente, un pregnante significato e che offre alle coscienze contemporanee ampi spunti di riflessione. Questa rinnovata consapevolezza ispira la scelta dei direttori chiamati sul podio della Filarmonica, che potrà misurarsi con direttori esemplari per valori espressi, impegno, rigore ed estro e arricchirsi nel dialogo musicale con numerosi prestigiosi solisti. Negli anni a venire sarà importante, per la ricerca di un suono e di un repertorio fortemente identitari per la nostra orchestra, progettare con coerenza e determinazione una sempre maggiore familiarità con le colonne portanti del sinfonismo moderno: con Beethoven, i grandi classici Mozart, Haydn e Schubert; e a partire da questi irrinunciabili capisaldi approdare a un personale e maturo rapporto con la letteratura romantica, postromantica, novecentesca e contemporanea. Un’orchestra che porta il nome del più grande direttore italiano della storia non può non riservare un’attenzione particolare ai compositori italiani: e allora ecco Paganini e Busoni, e soprattutto tre autori del nostro Novecento in un’unica serata: Petrassi, Casella e Ghedini, ovvero alcuni dei maggiori rappresentanti della modernità musicale italiana che guarda alla produzione europea, valorizzando la secolare tradizione strumentale nostrana. L’attività della Filarmonica si arricchisce anche di una significativa novità: la nomina di due artisti residenti, che per un’intera stagione legheranno il proprio nome e la propria arte a quello della nostra orchestra con l’obiettivo di fare delle nostre stagioni un crocevia della creatività contemporanea. La Toscanini si inserisce con determinazione, anche così, nel solco della tradizione delle più blasonate compagini orchestrali internazionali. C’è poi un inedito cartellone, che abbiamo voluto chiamare “Fenomeni”, termine che richiama diversi ambiti di significato; evoca il virtuosismo più spettacolare e apre a diverse possibili epifanie del linguaggio musicale: universale e democratico per definizione, ma anche complesso, articolato e talvolta spiazzante. La musica intesa come galassia di generi ed espressioni molto diversi tra loro. Un cartellone che può anche rinunciare agli schemi della ritualità tipica del concerto “classico” e si rivolge a un pubblico nuovo e curioso, riproponendosi di frantumare steccati, demolire pregiudizi, creare ponti e spalancare occasioni/portali di ascolto. Si dovrebbe cominciare a ragionare sull’arte dell’ascoltare, che integra quella del suonare, e le dà sostanza e significato. Non ci può essere musica senza qualcuno che voglia e sappia ricercare il silenzio necessario all’ascolto. Un silenzio aperto, attento, disponibile. Un privilegio prezioso ma alla portata di tutti, oasi di tempo diradato e sospeso, di qualità. Momenti e incontri che la musica può rendere possibili e di cui di questi tempi si avverte un assoluto bisogno.

Buona stagione di concerti a tutti!


Luigi CapitaniAmministratore Delegato e Presidente CePIM – Interporto di Parma

Siamo fieri ed orgogliosi dell’ottimo lavoro svolto dalla Fondazione Arturo Toscanini. Ogni anno il programma si presenta ricco e interessante con un occhio verso l’internazionalità, ma senza mai dimenticare la tradizione e le radici parmigiane. È con immenso piacere quindi che CePIM SpA continua a sostenere la Fondazione Arturo Toscanini, perché riteniamo sia indispensabile che il patrimonio musicale e artistico parmigiano venga preservato e incentivato nella sua crescita.

Isabella MalagoliDirettore generale di HERAcomm

La collaborazione, ormai pluriennale, con la Fondazione Arturo Toscanini ci dà l’opportunità di sostenere una realtà di eccellenza a livello nazionale e regionale con la quale abbiamo in comune la tensione continua alla qualità dell’offerta. Parma è stato uno dei primi territori in cui l’azienda ha investito aprendo un negozio e intensificando l’attività di vendita della luce e del gas. Hera sta affrontando una fase di cambiamento e innovazione volta ad operare scelte strategiche e azioni concrete per concorrere alla realizzazione di un sistema di economia circolare. Stiamo innovando prodotti e servizi che presto proporremo ai clienti attuali e potenziali per concorrere, insieme, alla maggiore sostenibilità dell’ambiente nell’ottica degli obiettivi  globali fissati dall’ONU per lo sviluppo sostenibile, che potrebbe essere un ambito di azione comune con la Fondazione.

Ombretta Sarassi Binacchi Presidente OPEM SpA

La cultura è un bene di tutti e tutti dovrebbero possedere la chiave d’ingresso. Sostenere la cultura in tutte le sue forme significa custodire il passato e investire nel futuro tramite i nostri giovani. Questo è l'impegno costante e concreto di OPEM S.P.A.

Angelica Dallara Vice President of Dallara Automobili

Siamo lieti sostenere la stagione concertistica Fenomeni, grazie alla quale si è creata la possibilità di coniugare il tema per noi abituale della velocità e dell’ innovazione, con la musica composta e suonata da giovani e straordinari artisti emergenti insieme alla prestigiosa Filarmonica Arturo Toscanini. Crediamo che sia un’ occasione di interazione tra espressione musicale ed industria al servizio della società civile, ed un ulteriore modo per valorizzare la nostra città, portatrice di arte nel segno della tradizione ma anche del progresso.

 


 

ALPESH CHAUHAN Direttore Principale

Alpesh Chauhan ricopre la carica di Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini dall’autunno 2017. Il giovane direttore inglese ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale collezionando tra i suoi maggiori successi di questi anni concerti al BBC Proms e con la London Symphony Orchestra al Barbican Centre, la produzione operistica di Turandot al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e di Lady Macbeth of Mtsensk con la Birmingham Opera Company e ha debuttato nel maggio di quest’anno con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Dal 2014 al 2016 è stato Assistant Conductor della City of Birmingham Symphony Orchestra, dove continua a esser presente con frequenza come direttore. Dopo aver programmato repertorio orchestrale di prim’ordine tra cui il ciclo completo delle sinfonie di Brahms, la Settima Sinfonia di Bruckner e la Patetica di Čajkovskij, nel 2019/20 Alpesh Chauhan tiene al centro della scena della Filarmonica Toscanini le sinfonie di Beethoven, completando il ciclo avviato a inizio anno. Altri impegni della prossima stagione lo vedranno con la Philharmonia Orchestra, la BBC Scottish Symphony e BBC Symphony Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Düsseldorfer Symphoniker, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Antwerp Symphony Orchestra, oltre a un tour con le orchestre olandesi Het Gelders Orkest e Orkest van het Oosten. È ospite regolare di importanti orchestre quali l’Orchestre National d’Île de France, la Malmö Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, la BBC Philharmonic e BBC National Orchestra of Wales. Alpesh collabora con importanti solisti come Nicola Benedetti, Pablo Ferrández, Boris Giltburg, Benjamin Grosvenor, Stephen Hough, Leila Josefowicz, Pavel Kolesnikov, Johannes Moser, Alice Sara Ott, Kian Soltani, Arcadi Volodos e con cantanti quali Marco Berti, Christianne Stotijn e Jennifer Wilson. È stato oggetto di ampi articoli sul Times, BBC Music e Classical Music Magazine come anche su la Repubblica, Amadeus e Musica. Ha scritto sul significato dell’educazione musicale nel magazine Music Teacher ed è stato “blogger ospite” per «Gramophone Magazine», venendo anche intervistato da RAI, BBC Breakfast, BBC Radio 4 e Radio Klara Belgium. Chauhan è stato membro della giuria del BBC Young Musician of the Year sia nel 2016 che nel 2018. A Birmingham, Alpesh Chauhan è stato primo violoncello della CBSO Youth Orchestra, avendo l’opportunità di partecipare a masterclass di direzione d’orchestra, come parte della Youth Orchestra Academy 2007. Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo prima di proseguire la frequenza del prestigioso Masters Conducting Course sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron. Ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski, partecipato a masterclass con Juanjo Mena e Vasily Petrenko mentre Andris Nelsons e Edward Gardner sono stati suoi mentori.

FABIO MASSIMO CAPOGROSSO Compositore in residenza

«Scrivere un pezzo è come fare un viaggio: per quanto lo si possa progettare nei minimi dettagli, ci porta a percorrere dei sentieri misteriosi. A volte prendo degli appunti in maniera molto disordinata sul pentagramma che porto sempre con me, a volte mi metto al pianoforte o registro delle idee al telefono»Così si esprime sull’arte dello scrivere musica Fabio Massimo Capogrosso, compositore in residenzaper la Stagione 2019/2020, nel corso della quale verranno eseguiti quattro suo brani di cui tre inediti. Giovane ma già affermato, si riconosce per lo stile denso, potente, altamente comunicativo. «I suoi lavori sono complessi ma fruibili al massimo» ha detto Carlo Boccadoro, il direttore della prima di Lovecraft Dream (2017) che la Filarmonica Toscanini eseguirà nel primo dei concerti della rassegna Fenomeni. Nato a Perugia nel 1984, inizia giovanissimo lo studio del pianoforte per poi diplomarsi in composizione al Conservatorio dell’Aquila. Ospite delle più importanti istituzioni come l’Accademia di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala, tra i riconoscimenti che si sono stati assegnati, negli USA ha vinto il Bassoon Chamber Music Composition Competition e nel 2018 è stato tra i premiati della nona edizione del Discover America, indetto dal Chicago Ensemble e al Keuris Composers Contest. «Scrivere musica significa mettersi alla prova, non esser mai contento, scontrarsi con i lati nascosti della personalità e dell’inconscio. Scrivere musica è un viaggio che mi arricchisce come uomo e come musicista ed è un lavoro che sento di dover fare».

PABLO FERRÁNDEZ Artista in residenza

«Il violoncellista Pablo Ferrández ha tutto: una tecnica splendida, una musicalità profonda e un carisma travolgente». Così Christoph Eschenbach si è espresso a proposito del ventottenne violoncellista, nato a Madrid in una famiglia di musicisti e formatosi con Natalia Shakhovskaya alla Escuela Superior de Música Reina Sofía e alla Kronberg Academy con Frans Helmerson. La nomina come “giovane artista dell’anno” (premio ICMA 2016), si è aggiunta al premio al XV Concorso Internazionale Čajkovskij, dove è stato descritto come un solista che mette sempre le sue qualità al servizio del compositore la cui tecnica e maturità sono al di sopra della sua età. E ancora:«la vanità personale è al di fuori di Ferrández» (Premio della Giuria Rheingau Festival). In questi anni, Pablo Ferrández ha intrapreso una brillante carriera, collaborando con artisti e orchestre di fama internazionale. Suona lo Stradivari “Lord Aylesford” del 1696 in prestito dalla Nippon Music Foundation. A seguito della esecuzione ad inizio Stagione 2018-2019 del Concerto per violoncello di Dvořák, è stato nominato artist-in-residence per la Stagione 2019-2020 in cui, in tre programmi diversi, interpreterà le Variazioni Rococò di Čajkovskij, il Concerto per violoncello n. 1 di Šostakovič e il Triplo Concerto di Beethoven.


LA TOSCANINI

La Fondazione Arturo Toscanini

La Fondazione Arturo Toscanini è una delle maggiori e più dinamiche istituzioni musicali italiane, attiva nel campo della produzione sinfonica, della produzione lirica e della formazione musicale dei più giovani. La Fondazione Arturo Toscanini, istituzione musicale della Regione Emilia-Romagna che agisce con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stata costituita nel 1994 per iniziativa della stessa Regione, del Comune e della Provincia di Parma e rappresenta la naturale evoluzione dell’omonima Associazione costituita nel 1975 dai Comuni e dalle Province dell’Emilia-Romagna e riconosciuta dallo Stato nel gennaio 1977.Oggi una delle maggiori e più dinamiche Istituzioni musicali italiane, attiva nel campo della produzione sinfonica, della produzione lirica e della formazione professionale dei giovani nelle arti e nei mestieri dello spettacolo, la Fondazione porta il nome di Arturo Toscanini, onorandone il lascito artistico e la tradizione di eccellenza esecutiva, ed ha sede a Parma, città natale del grande direttore d’orchestra. Essa si presenta oggi, dopo un periodo di costante crescita produttiva ed artistica, con una dimensione operativa ed una struttura organizzativa che permettono la realizzazione di un’attività costituita ogni anno in media da oltre 100 concerti sinfonici e 40 rappresentazioni liriche. La Fondazione dispone, per la realizzazione dei propri programmi, di due diversi complessi artistici, attivi su base annuale: la Filarmonica Arturo Toscanini, destinata all’esecuzione del grande repertorio sinfonico con la presenza dei maggiori solisti e direttori d’orchestra internazionali; l’Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini”, che agisce tanto nell’attività concertistica regionale ed educational che nelle produzioni operistiche. Le sue orchestre sono ospiti dei maggiori teatri regionali e nazionali e tengono importanti tournée all’estero. Le sue passate produzioni operistiche, affidate a registi di grande fama quali ad esempio Franco Zeffirelli e Pier Luigi Pizzi, hanno visto la presenza degli artisti più prestigiosi e sono state successivamente presentate nelle più importanti città italiane, nonché all’estero. La Fondazione, inoltre, collabora a livello produttivo con alcune delle maggiori istituzioni teatrali italiane e straniere .La sua compagine sociale vede la partecipazione di alcuni dei più importanti Enti pubblici dell’Emilia-Romagna (molti dei quali sono sedi dell’attività) ed è stata via via allargata a numerosi soggetti privati, quali ad esempio le Fondazioni bancarie di Parma, secondo le linee di sviluppo tracciate dalla più recente normativa nazionale in materia di ordinamento degli enti musicali. La Fondazione Arturo Toscanini opera con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che la riconosce quale Istituzione Concertistico Orchestrale nazionale, della Regione Emilia-Romagna e di numerosi enti pubblici e privati. A partire dal gennaio 2017 si trasferisce nella sua nuova e polifunzionale sede produttiva, il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, che sorge all’interno del Parco Eridania di Parma, a pochi metri dall’Auditorium Paganini, sede dei propri concerti. Il Centro, che vanta due grandi sale prove, cinque sale studio, una sala conferenze, spazi per uffici e magazzini, e comprende anche la Sala Ipogea, capace di 365 posti a sedere, che lo collega direttamente all’Auditorium, sorge all’interno dei dodici ettari del Parco Eridania, grande polmone verde a ridosso del centro storico e può ospitare attività convegnistica.

La Filarmonica Arturo Toscanini, che ha la sua sede a Parma, nell’Auditorium Paganini disegnato da Renzo Piano, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali.

Oggi una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, la Filarmonica si è esibita sotto la guida di direttori del calibro di Charles Dutoit, Eliahu Inbal, Lawrence Foster, Rafael Fruhbeck de Burgos, Gianluigi Gelmetti, Michail Jurowski, Dmitrij Kitajenko, Yoel Levi, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Jeffrey Tate e Yuri Temirkanov. Consensi entusiastici di pubblico e critica hanno salutato debutti e ritorni nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo, Pechino. Tra i numerosi solisti di cui la Filarmonica Arturo Toscanini vanta la collaborazione vanno citati: Salvatore Accardo, Anna Caterina Antonacci, Ramin Bahrami, Stefano Bollani, Ian Bostridge, Mario Brunello, Stanislav Bunin, Lucio Dalla, Mariella Devia, Placido Domingo, Isabelle Faust, Paolo Fresu, Juan Diego Flórez, Sonia Ganassi, Natalia Gutman, Sharon Isbin, Steven Isserlis, Ton Koopman, Sergej Krylov, Ute Lemper, Andrea Lucchesini, Misha Maisky, Shlomo Mintz, Mike Patton, Ivo Pogorelich, Vladimir Spivakov, Uto Ughi, Jean-Yves Thibaudet, Maxim Vengerov, Krystian Zimerman.

La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente. A questo passo è corrisposto l’invito rivolto ad una nuova rosa di direttori, tutti appartenenti alla giovane generazione ma già pienamente affermati a livello internazionale.

Dal 2006 ad oggi si sono così avvicendati con vibranti successi sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini i nomi di Kazushi Ono e Francesco Lanzillotta, che ne sono stati Direttore ospite Principale rispettivamente tra il 2012 e il 2015 e tra il 2015 e il 2017, Vladimir Jurowski, Carlo Rizzi, Tugan Sokhiev, Juraj Valčuha, Tomas Netopil, Rinaldo Alessandrini, Michele Mariotti, Wayne Marshall, Tan Dun, Asher Fisch, Stéphane Dèneve, Pietari Inkinen, Roberto Abbado, John Axelrod e James Conlon.

Negli ultimi anni la Filarmonica Toscanini è stata in tournée in Cina, Svizzera, Germania, Austria. Dal 2007 essa è l’orchestra residente del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini e dal 2012 è partner artistico del Festival Verdi di Parma. Dal gennaio 2017 l’Orchestra si è trasferita nella sua nuova sede, il Centro di Produzione Musicale "Arturo Toscanini", situato a pochi metri dall’Auditorium Paganini e all’interno dei dodici ettari del Parco Eridania, grande polmone verde a ridosso del centro storico.. Il giovane direttore inglese Alpesh Chauhan è, a partire dal settembre 2017, il Direttore Principale dell’orchestra. La sua attività è supportata da CePIM spa, partner istituzionale della Fondazione Arturo Toscanini, e da Heracomm, partner istituzionale della Filarmonica Arturo Toscanini.

L’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, nata a Parma nel 1975, è riconosciuta dallo Stato Italiano come Istituzione Concertistico-Orchestrale di rilevanza nazionale dal 1977. Dal 1982, con il consenso degli eredi, porta il nome del grande direttore Arturo Toscanini. Oggi considerata una delle più importanti orchestre regionali italiane, l’Orchestra dell’Emilia-Romagna, composta da 52 musicisti, è impegnata in una prestigiosa ed ininterrotta attività lirica e sinfonica, emblema della cultura musicale del territorio a supporto delle attività liriche dei Teatri di tradizione e dei Festival della Regione. L’OERAT si dedica, inoltre, ad una intensa e capillare attività di promozione e valorizzazione del patrimonio musicale tra le nuove generazioni, attraverso un’offerta continua e innovativa che spazia da occasioni di ascolto a proposte laboratoriali. Negli anni si è avvalsa della direzione musicale di Piero Bellugi (1980/81), Gunter Neuhold (1982/85), Vladimir Delman (1986/88), Hubert Soudant (1988/91), Gianandrea Gavazzeni (1992/96), Patrick Fournillier (1998/2000). Vincitrice di due Premi Abbiati (nel 1982 e nel 1986) è stata protagonista di tournée internazionali nelle più prestigiose città europee,  nordamericane ed asiatiche e ospite di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive in tutto il mondo. Ha partecipato alle produzioni d’opera direttamente allestite dalla Fondazione Arturo Toscanini con artisti quali Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi e Pier’Alli, molte delle quali (Aida, La traviata, Rigoletto, Nabucco, I Vespri siciliani) edite in DVD nelle maggiori collane nazionali ed internazionali di marchi come Decca, Ricordi, Fonit Cetra, Ermitage ed Eca, per cui ha anche realizzato numerose registrazioni discografiche.


ABBONAMENTI E BIGLIETTI

BIGLIETTI

Settore

Filarmonica Turno

A e B

Fenomeni

Concerto di Capodanno*

Oro

Senior

40,00 €

25,00 €

90,00 €

Young

27,00 €

15,00 €

60,00 €

Blu

Senior

33,00 €

20,00 €

50,00 €

Young

20,00 €

10,00 €

35,00 €

 

Academy

10,00 €

10,00 €

10,00 €

*Concerto di Capodanno | Fuori abbonamento

Festeggia con la Filarmonica Arturo Toscanini l’inizio del 2020, anno di Parma Capitale Italiana della Cultura. Per gli abbonati alla Stagione di Concerti 2019/2020 e i residenti a Parma un super sconto di oltre il 50%: si applicano i prezzi di Filarmonica Turno A e B.

ABBONAMENTI

Filarmonica – Turno A e B
Un abbonamento per non perdere grandi solisti e prestigiosi direttori sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini.
L’abbonamento include: 11 concerti della Stagione Filarmonica, ad esclusione del concerto di Daniele Gatti.

Settore

 

Oro

Senior

300,00 €

Young

200,00 €

Blu

Intero

240,00 €

Young

140,00 €

 

Academy

80,00 €

Fenomeni
Una stagione per tutti, in cui i linguaggi musicali più diversi e il grande talento si uniscono per sorprendere ed emozionare.
L’abbonamento include: i 5 concerti della Stagione Fenomeni.

Settore

 

Oro

Senior

100,00 €

Young

60,00 €

Blu

Senior

80,00 €

Young

40,00 €

 

Accademy

40,00 €

Super Beethoven

Per gli appassionati del genio sinfonico di Beethoven ma aperti al nuovo senza limiti.

L’abbonamento include: 4 appuntamenti con le Sinfonie di Beethoven dirette da Alpesh Chauhan (Stagione FilarmonicaCicloSuper Beethoven), i 5 concerti della Stagione Fenomeni e le prove aperte della Stagione Filarmonica e Fenomeni.

Settore

 

Oro

Senior

210,00 €

Young

130,00 €

Blu

Senior

170,00 €

Young

95,00 €

 

Academy

65,00 €

Super Toscanini

Per chi non si accontenta, come il Maestro, e desidera ottenere il massimo.

L’abbonamento include: i 12 concerti della Stagione Filarmonica (incluso il concerto di Daniele Gatti), i 5 concerti della Stagione Fenomeni e le prove aperte della Stagione Filarmonica e Fenomeni.

Settore

 

Oro

Senior

440,00 €

Young

290,00 €

Blu

Senior

360,00 €

Young

210,00 €

 

Academy

130,00 €

PROVE GENERALI APERTE

Partecipa alle prove generali aperte, ascolta in anteprima la grande musica eseguita dalla Filarmonica Arturo Toscanini e scopri come nascono i concerti delle Stagioni Filarmonica e Fenomeni.

 

 Biglietto singolo

Abbonamento*

 

Senior

3,00 €

15,00 €

Young

3,00 €

10,00 €

 

Academy

1,00 €

5,00 €

*Gli abbonamenti Super Beethoven e Super Toscanini includono l’accesso alle prove aperte di entrambe le Stagioni.

RINNOVO ABBONAMENTI

Da martedì 2 luglio a mercoledì 31 luglio 2019 e da martedì 3 settembre a sabato 14 settembre 2019.

Gli abbonati a Nuove Atmosfere 2018/2019 possono esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto dell’abbonamento per la Stagione di Concerti 2019/2020:

- Gli abbonati al Turno Verde hanno diritto di prelazione all’abbonamento Filarmonica – Turno A;

- Gli abbonati al Turno Rosso hanno diritto di prelazione all’abbonamento Filarmonica – Turno B;

- Gli abbonati al Turno Tutti Per Uno hanno diritto di prelazione all’abbonamento Fenomeni o all’abbonamento Super Beethoven.

Coloro che desiderino cambiare turno possono farlo in questo periodo, nei limiti dei posti disponibili.

NUOVI ABBONAMENTI

Da sabato 21 settembre 2019 a sabato 12 ottobre 2019.

BIGLIETTI

Da sabato 19 ottobre 2019.

TARIFFE, PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI

La tariffa Senior si applica agli spettatori over 35, la tariffa Young agli spettatori under 35.

La tariffa Academy si applica agli studenti universitari e delle scuole primarie e secondarie.

First minute

Rinnova il tuo abbonamento a luglio e ottieni il 10% di sconto.

Carta del Docente e 18app

Abbonamenti e biglietti esclusivamente presso la biglietteria.

In caso di abbonamento cumulativo, è necessario generare un voucher per ogni singolo turno.

Porta un amico”

Se sei abbonato:

  • Porta un amico al concerto e ottieni il 10% di sconto sul prezzo di un biglietto aggiuntivo;

  • Porta un nuovo abbonato. Per lui il 10% di sconto sul prezzo dell’abbonamento alla stagione 2019/2020, per te uno sconto del 10% sul prezzo dell’abbonamento alla stagione 2020/2021.

Cambio turno

Gli abbonati possono chiedere alla biglietteria, con almeno 24 ore di anticipo, di assistere a una diversa replica dei loro concerti da abbonamento, con un supplemento di 5,00 € per i diritti di segreteria.

Biglietteria e informazioni

Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, Parco Eridania, Viale Barilla 27/a, 43121 Parma

Tel. 0521.391339 – 0521.391372

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di apertura

La biglietteria sarà aperta da mercoledì 5 giugno 2019:

dal martedì al sabato dalle 10 alle 13

giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

Chiuso lunedì, domenica e festivi.

Biglietteria on-line

www.biglietterialatoscanini.it

È attiva la funzione print@home con la quale si può acquistare e stampare il biglietto elettronico o l’abbonamento comodamente da casa e presentarsi al controllo degli accessi. 

Biglietteria Auditorium Paganini

Via Toscana 5/A, 43122 Parma

Tel. 0521.391379

Aperta solo nei giorni di concerto a partire da 60 minuti prima dell’orario d’inizio del concerto.


 

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