L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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TIME

LA NUOVA STAGIONE CONCERTISTICA 2019-2020 DI OFT

Il programma generale 

L’Orchestra Filarmonica di Torino ci conduce, per la stagione 2019-2020, alla ricerca del tempo. Perduto e ritrovato, sognato e reso tangibile, il tempo - Time - è la bussola che ha orientato nella sua ricerca creativa la direzione artistica di OFT, che vede Michele Mo, presidente dell’Orchestra e direttore artistico, Giampaolo Pretto come direttore musicale e Gabriele Montanaroassistente alla direzione artistica, ruolo che affianca a quello di Coordinatore di Produzione.

TIME: LA NUOVA STAGIONE

Le dieci nuove produzioni, da ottobre 2019 a giugno 2020, indagano la dimensione del tempo, evocando momenti diversi della vita, nella costante esplorazione di emozioni e vissuti comuni. È così che ogni concerto identifica compositori e brani che raccontano questi sentimenti in modo articolato e profondo, a tangibile dimostrazione dell’universalità della musica classica. Un percorso che può essere goduto nel suo dispiegarsi attraverso i mesi grazie alla formula dell’abbonamento, ma anche apprezzato partecipando a un singolo concerto.

“Il senso del tempo – spiega la direzione artistica – è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente l’epoca in cui viviamo. Un tempo frenetico, che a ritmi più naturali ha sostituito un fluire ininterrotto di stimoli in cui siamo costantemente immersi. Un tempo che vede spesso contrapposta la nostalgia per il passato all’immediatezza con cui quotidianamente, su una scala di millisecondi, ci è permesso di agire sul mondo. Time è dunque il titolo della Stagione OFT 2019-2020, con cui vorremmo provare ad indagare la dimensione del tempo non solo nell’inarrestabile scorrere dei minuti, ma in modo più articolato e profondo”.

Accanto al pubblico, in questo viaggio lungo il filo del tempo, ci saranno valenti solisti e direttori. Ad aprire la stagione sarà ancora una volta Giampaolo Pretto, dal 2016 direttore musicale dell’OFT, al quale sono affidate le sfide musicali più ambiziose. Nel concerto di inaugurazione, “It’s time”, Pretto dirigerà l’orchestra in un programma che si aprirà con l’Ouverture in fa maggiore op. 32 La bella Melusina di Mendelsshon per approdare alla Sinfonia n. 1 di Brahms, a cui il compositore lavorò per oltre vent’anni. A marzo sfiorerà le vette della musica insieme al pianista Roberto Cominati in “Top time” con il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e con le Danze slave op. 46 di Dvorák. Ad aprile sarà Mahler protagonista assoluto di “Bonsai time” con la Sinfonia n. 5 in do diesis minore, una sfida che OFT affronta con diciotto strumentisti nell’adattamento per ensemble da camera di Klaus Simon, facendo seguito alle riuscite esecuzioni della Prima e della Nona Sinfonia di Mahler che, sempre sotto la guida di Pretto, OFT ha proposto nelle passate stagioni.

Sergio Lamberto, storica spalla di OFT, guiderà come maestro concertatore la compagine degli Archi dell’Orchestra Filarmonica in tre concerti nel corso della Stagione, di cui uno a loro interamente dedicato: a novembre 2019 gli Archi affronteranno un programma che alterna gli Studi per orchestra d’archi di Frank Martin a brani di Nielsen, Strauss, Stravinskij e Sardelli (con l’originale Fuga dal sepolcro), per poi chiudere con la splendida Suite per archi di Janáček.

A maggio, in “Beat time”, gli Archi saranno sul palco con i Tetraktis Percussioni, per accendere la fucina del ritmo nello scoppiettante programma che attraversa i secoli da Vivaldi a Grieg fino ai contemporanei Battista Lena con il brano La restanza (adattato in una versione per percussioni ed orchestra d’archi appositamente per OFT) e Giovanni Sollima con la sua Millennium Bug. È una metaforica anticipazione di quel futuro che gli Archi, con la giovanissima arpista Deniz Esen (selezionata tra gli allievi del Conservatorio G. Verdi di Torino nell’ambito di un più ampio progetto di collaborazione tra le due istituzioni), esploreranno nell’ultimo concerto di stagione, “Future time”, in calendario a giugno, dove accanto a brani di Parish Alvars e Šostakovič ci sarà anche il brano, in prima esecuzione assoluta, composto dal vincitore della sezione Musica del Mario Merz Prize, inedita collaborazione allacciata dall’OFT con l’omonima Fondazione.

Sarà ancora Sergio Lamberto, nel ruolo di maestro concertatore, tra gli interpreti del concerto di gennaio, “Tennis time”, accanto a Miriam Prandi che svelerà il suo talento nel doppio ruolo di violoncellista e pianista come in un match tennistico.

A dicembre l’orchestra sarà diretta nella sinfonia Tempora mutantur di Haydn da Massimo Quarta, che dal podio incanterà anche come solista in due brani di Vivaldi e Paganini, che ne esalteranno le doti virtuosistiche.

A fine gennaio sarà poi la volta dell’Orchestra di Padova e del Veneto, con Luigi Piovano sul podio e Emanuela Battigelli all’arpa in un programma che va da Ravel a Debussy fino a Mozart, con la Sinfonia Jupiter. L’OPV è presente per la prima volta nella stagione dell’OFT in una collaborazione che vedrà invece l’Orchestra Filarmonica di Torino suonare a Padova nel dicembre 2019.

A febbraio, in “Spring time”, l’OFT sarà infine diretta da Marco Angius, in un gradito ritorno sul podio del Conservatorio. Dopo l’Idillio di Sigfrido di Wagner, ci saranno due brani di Schumann: il primo è il Konzerstück dove nel ruolo dei cornisti ci saranno Marco Panella, Gabriele Amarù, Paolo Valeriani e Marco Peciarolo; il secondo la celebre sinfonia Primavera, al cui avvento è dedicato l’intero concerto.

GLI APPUNTAMENTI

Anche per la futura Stagione è confermata l’organizzazione degli appuntamenti in cartellone.

I concerti si tengono come sempre il martedì alle ore 21 al Conservatorio Verdi (Piazza Bodoni, Torino) e saranno preceduti da prove di lavoro e prove generali aperte al pubblico.

Le prove di lavoro sono in calendario la domenica alle ore 10 a +SpazioQuattro (Via Gaspare Saccarelli 18, Torino) e permettono al pubblico di osservare l’orchestra mentre mette a punto ogni dettaglio del programma.

Le prove generali, quando previste, sono fissate il lunedì alle ore 18.15 al Teatro Vittoria (Via Gramsci 4, Torino). La scelta, a partire dalla scorsa stagione, di un giorno e di un orario inusuali hanno sancito il successo di questa proposta soprattutto da parte del pubblico dei più giovani, unitamente al costo contenuto e ad una introduzione affidata ai quartetti d’archi in residence selezionati tra le classi di Musica d’insieme per strumenti ad arco del Conservatorio Verdi (quest’anno ad alternarsi saranno il Quartetto Dunamis, il Quartetto Eridàno e il Quartetto Pars).

LE COLLABORAZIONI

Le preziose collaborazioni che arricchiscono le proposte a corollario dei concerti sono confermate anche per Time. È il caso dei testi che aprono gli appuntamenti in Conservatorio: scritti appositamente per OFT dal giornalista e musicista Lorenzo Montanaro, la loro lettura è affidata all’Associazione liberipensatori “Paul Valéry” e alla Scuola di Teatro Sergio Tofano di Torino.

Il Circolo dei lettori di Torino ospiterà tre incontri di “Leggere la Classica” durante i quali il direttore musicale Giampaolo Pretto e il maestro concertatore Sergio Lamberto accompagneranno il pubblico alla scoperta dei grandi autori della musica classica.

Infine, per chi ama esplorare nuovi territori, i tre grandi musei della Città di Torino – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica – il sabato precedente il concerto propongono un ciclo di visite guidate, a rotazione, al proprio patrimonio museale, che traggono ispirazione dalla stagione concertistica dell’Orchestra Filarmonica di Torino. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, è a cura di Fondazione Torino Musei e Associazione Abbonamento Musei (visite guidate a pagamento. Info e prenotazioni: Numero Verde 800 329 329 www.abbonamentomusei.it).

COMUNICAZIONE & PROGETTI SPECIALI

Il racconto della Stagione 2019-2020 è accompagnato da una comunicazione suggestiva, che trova la sua massima espressione nel programma generale, con grafiche di Gabriele Mo e mini-racconti a firma di Gabriele Montanaro. Il programma, che mantiene il suo ruolo come strumento di informazione ma si conferma come libretto da collezione accanto a quelli degli anni scorsi, verrà diffuso sul territorio in maniera capillare, raggiungendo oltre 250 punti di distribuzione in Torino.

La storytelling dei concerti avverrà invece su diversi livelli, con l'obiettivo di intercettare fasce di pubblico sempre più ampie. Particolare attenzione è dedicata ai canali social dell’Orchestra, in particolare Facebook, Instagram e Twitter, mentre il nuovissimo blog dell'OFT, sul sito www.oft.it, offre già da qualche settimana la possibilità ai lettori di approfondire in modo originale e curioso il mondo della musica classica. Un canale privilegiato per raccontarsi al pubblico è poi il programma di sala, che nei mesi scorsi è stato oggetto di un vero e proprio restyling, per diventare uno strumento di informazione ancora più chiaro ed utile. Per questo, in modo assolutamente originale rispetto a quanto proposto nel panorama di settore, i programmi di sala dell'OFT presentano due pagine dedicate al programma del concerto con una piacevole infografica che contestualizza i brani proposti e offre informazioni utili su quanto verrà eseguito, offrendo quindi la possibilità al pubblico di diversi livelli di approfondimento.

Dove non arrivano le parole si lascia infine spazio all’immaginazione con una originale e curiosa proposta ideata da OFT. A partire dalla Stagione 2019-2020 sarà infatti possibile prenotare una esperienza di realtà virtuale, grazie ad un video in VR che OFT ha appositamente registrato e prodotto, sfruttando una tecnologia che offre sempre più possibilità e spunti creativi. In pochi minuti, grazie al video in virtual reality, OFT darà la possibilità al proprio pubblico di cambiare prospettiva e di immergersi tra i musicisti, come durante una vera esecuzione, sperimentando così l’emozione di essere seduto in mezzo all’orchestra. L’esperienza dovrà essere prenotata su www.oft.it nelle date indicate in corso di stagione.

Si tratta di una iniziativa che si rivolge a tutti, ma che strizza l'occhio in particolare ai più giovani: in tal senso verrà utilizzata anche come strumento di promozione durante gli incontri che da alcuni anni lo staff di OFT tiene all'Università degli Studi di Torino per presentare il case history imprenditoriale dell'orchestra. Una attività questa, che nell'ultimo triennio ha permesso all'OFT di lavorare sui temi dell'audience engagement anche con la collaborazione degli studenti selezionati per il progetto Young Board, che nella sua edizione 2019-2020 proseguirà con nuove modalità, volte a valorizzare maggiormente le singole attitudini dei ragazzi prescelti.


LA BIGLIETTERIA

Le informazioni sulla stagione trovano spazio sul sito web www.oft.it dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria e le formule di abbonamento previste, con una attenzione sempre particolare al pubblico più giovane – che OFT ha individuato come target strategico per la propria vocazione innovativa – e agli over 60.

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L’attività dell’Orchestra Filarmonica di Torino è sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino. L’Orchestra Filarmonica di Torino opera con il contributo della Compagnia di San Paolo, suo maggior sostenitore, che dal 2016 l’ha selezionata quale realtà d’eccellenza nel panorama dello spettacolo dal vivo. L’OFT, che gode del patrocinio della Città Metropolitana di Torino, è inoltre sostenuta dalla Fondazione CRT e da altri sponsor privati, tra i quali Lavazza e Studio Torta di Torino.

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Michele Mo, dopo una intensa carriera come flautista, dal 2005 è presidente di OFT e dal 2016 ne è anche il direttore artistico. Instancabile organizzatore di eventi musicali, crede che l’idea migliore sia quella ancora da scoprire.

Time. Il tempo accompagna la musica, ne è parte fondamentale. Il tempo accompagna la nostra vita, anche qui ha un’importanza enorme. Abbiamo provato a spacchettare il tempo, a farlo vivere un po’ sopra la musica e la vita. Ne è venuto fuori un gioco fantastico che ha stupito noi per primi. Siamo sicuri che se vorrete prendervi un po’ di tempo, vi stupirete anche voi”.

Giampaolo Pretto è stato per diciotto anni direttore docente dell’Orchestra Giovanile Italiana a Fiesole, e unisce una sempre crescente attività direttoriale a quella, più che trentennale, di solista e di primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Attivo anche come compositore, ha tenuto migliaia di concerti nelle più importanti sale e teatri internazionali.

“Uno dei ricordi più strazianti - e dei pianti più irrefrenabili - della mia infanzia, risale a quando il mio adorato metronomo (ancora di quelli a molla) mi scivolò dalle mani e cadde nella tromba delle scale finendo in mille pezzi. Da allora ne ho comprati a decine e tuttora, assieme allo spazzolino da denti, è l’oggetto che più mi segue, costantemente e ovunque. Segna ogni dettaglio delle partiture che studio, ma scandisce al tempo stesso la mia intera esistenza, che a una partitura vorrei assomigliasse... Il tempo, per un musicista, sono i numeri che prendono vita”.

Gabriele Montanaro si occupa di ideazione, produzione e comunicazione di eventi culturali. In OFT dal 2012, prima nel settore comunicazione, oggi come assistente alla direzione artistica, Coordinatore di produzione e membro del comitato direttivo, collabora anche con MITO-SettembreMusica e Rai 5. Su designazione di competenza della Regione Piemonte, è membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus.

“In un momento così contraddittorio, dedicare un’intera stagione al senso del tempo vuol dire anche riaffermare l’importanza dello studio approfondito, della memoria feconda, della riflessione critica e appassionata sui grandi temi della vita. Avere il privilegio di farlo attraverso il linguaggio della musica classica – in una squadra speciale come quella di OFT, insieme a professionisti ed amici come Michele e Giampaolo – è per me un modo importante per ribadire l’importanza di accogliere invece che respingere, includere invece che escludere, guardare il più possibile all’universale invece che al particolare”.

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